Categoria: Campionato

Le pagelle di Juventus – Napoli.

mag212012

Storari 5,5: si fa trovare pronto nell’inizio veemente del Napoli, poi è costretto ad arrendersi due volte. Troppo precipitoso nel fermare Lavezzi in area e provocare il rigore che ha sbloccato la partita.
Bonucci 5,5: si comporta bene per tutta la partita, ma viene infilato un paio di volte in velocità, non riuscendo così a impedire le due reti degli azzurri.
Barzagli 5,5: anche lui è sempre preciso e puntuale tranne in occasione delle due reti, giunte in maniera piuttosto anomala per la Juve di quest’anno che mai aveva subito i contropiedi di stasera.
Caceres 5,5: fa bene il suo compito, tuttavia è anche lui in ritardo in occasione delle due reti del Napoli.
Estigarribia 5: cerca di dare il meglio in questo ruolo che Conte gli sta cercando di ritagliare, tuttavia dimostra poca cattiveria e una sterilità d’azione che frena il gioco di tutta la squadra.
Lichsteiner 5,5: conferma il suo momento di declino con una prestazione anonima e un rallentamento generale della corsa che danneggia il gioco di tutta la squadra.
Vidal 5: la sua azione di filtro manca moltissimo, infatti la squadra soffre un po’ troppo le giocate del Napoli. Una prestazione negativa dopo tante belle prove.
Pirlo 5,5: sembra un po’ appagato dalla lunga e intensa stagione, in quanto non ha la gamba dei giorni migliori e inventa molto meno del solito, nonostante venti minuti di buon calcio nel primo tempo.
Marchisio 6,5: gioca sempre fino all’ultimo secondo e si danna per il bene della squadra, cercando con insistenza il gol, laddove i compagni dell’attacco non riescono ad essere incisivi.
Pepe 6,5: dà grande spinta e vivacità alla squadra, ma non riesce a cambiare il risultato. Peccato non averlo visto dall’inizio.
Del Piero 6: gioca a sprazzi e non riesce a lasciare il segno in quella che con tutta probabilità è stata l’ultima partita in bianconero per uno dei simboli della storia juventina.
Vucinic 6,5: prova a cambiare marcia alla squadra con la sua inventiva, tuttavia non riesce a cambiare le sorti dell’incontro.
Quagliarella 5: entra solo per uno spezzone di partita non riuscendo a segnare, ma facendosi ingenuamente espellere.
Borriello 5: cerca di creare qualche spazio per l’inserimento dei compagni, ma combina veramente poco e si rende protagonista di una prestazione nulla.

Le pagelle della Juve scudetto. Tutti i voti ai giocatori.

mag142012

Buffon 9: ha risolto i guai fisici della scorsa stagione e ha sfoderato un’annata super tornando ad essere la grande saracinsesca di sempre. È il portiere meno battuto della serie A. Infonde sempre sicurezza ai suoi compagni, infatti la grande crescita della difesa è anche merito suo. L’errore col Lecce è l’unica pecca di una stagione straordinaria.
Storari 6: viene impiegato poco, ma quando c’è risponde sempre presente. È un secondo portiere perfettamente all’atezza del suo collega titolare.
Barzagli 9: s’incolla come un vestito aderente a ogni attaccante avversario, indipendente da chi esso sia. Gioca con movimenti perfetti e si pone come muro insuperabile della difesa bianconera. Uno dei principali artefici della rinascita.
Bonucci 8,5: inizia con qualche incertezza, tanto che la Juve perde molti punti a causa dei suoi errori; ma accanto a Barzagli il suo rendimento cresce vertiginosamente, arrivando a livelli altissimi. Ottime le sue chiusure e le sue marcature con qualche gradita scorribanda in attacco che lo vede protagonista di gol importantissimi come quello di Palermo, fondamentale per il sorpasso ai danni del Milan.
Chiellini 9: inizia al centro e viene poi spostato a sinistra. Le sue votazioni in pagella non ne risentono, infatti il terzino bianconero macina gioco e chilometri in ogni zona del campo, diventando l’uomo ovunque della squadra. Fondamentale il suo gol alla Roma per mantenere l’imbattibilità.
Lichsteiner 8: ha lentamente conquistato la fascia destra con le sue scorribande, che hanno spaccato in due le difese avversarie, fornendo così molti palloni interessanti ai compagni. Il suo rendimento è leggermente calato verso la fine della stagione, ma è stato comunque determinante. Suo il primo goal allo Juventus Stadium.
Caceres 7: s’è rivelato un acquisto azzeccatissimo, in quanto ha dato modo a Lichsteiner di rifiatare e s’è inserito perfettamente in squadra grazie alla sua duttilità tattica in difesa. Fondamentale la sua rete all’Inter che ha iscritto il suo nome alla cooperativa del gol bianconera.
De Ceglie 7: è cresciuto molto in questa stagione il giovane valdostano, acquistando maggiore fiducia nei suoi mezzi e dando sicurezza anche ai suoi compagni, che sanno di potersi fidare delle sue giocate.
Marchisio 8,5: stagione della consacrazione doveva essere e stagione della consacrazione è stata per il futuro capitano bianconero che ha iniziato fragorosamente con una serie fondamentali di reti. Dopo un leggero rallentamento a metà stagione s’è riproposto alla grande nell’ultima parte, tornando a segnare e a rendersi protagonista dei suoi inserimenti spacca difese. Ottimo anche in fase di copertura è ormai un giocatore completo e affidabile.
Pepe 8: domina la fascia destra del centrocampo con le sue scorribande e il suo atletismo che mettono paura a qualsiasi difesa avversaria. Segna gol importantissimi e nonostante una leggera flessione a fine stagione, dovuta soprattutto a guai fisici, si rivela fondamentale per la conquista dello scudetto.
Vidal 9: si presenta con un gran gol al Parma, poi vive un periodo tatticamente difficile. Dopo Natale avviene la svolta, infatti Arturo trova la collocazione perfetta nel centrocampo bianconero insieme a Pirlo e Marchisio e la sua stagione diventa trionfale, in quanto corre, recupera palloni, inventa gioco e segna gol importantissimi e decisivi nel finale di stagione. Uno dei migliori acquisti degli ultimi anni.
Pirlo 10: massimo dei voti per il regista bresciano, arrivato a inizio stagione dal Milan e dato per finito da tutti. Andrea invece si rivela ancora in grande forma, cambiando letteralmente il volto della squadra, dettandone i giusti tempi e mantenendone le redini come nessuno riusciva a fare a Torino dai tempi di un certo Zinedine Zidane. Altro acquisto fondamentale.
Estigarribia 6,5: non gioca molto, ma quando viene impiegato si fa sempre trovare pronto e segna anche gol pesanti come quello di Napoli.
Marrone 6: qualche apparizione per il giovane centrocampista, che sarà uno dei sicuri punti di forza della squadra del futuro.
Giaccherini 7: Conte scommette su di lui e fa bene, infatti Emanuele è costretto a molte partite di sacrificio in mezzo al campo, ma si rende spesso protagonista di giocate importante che creano superiorità numerica. Segna anche gol pesanti come la bellissima volè all’Atalanta.
Del Piero 10: merita il massimo dei voti per il suo comportamento esemplare in ogni fase della stagione, infatti non batte ciglio quando Conte lo relega in panchina e ne centellina l’uso o quando Agnelli annuncia con largo anticipo che questa sarà la sua ultima stagione in bianconero. Lui si allena duramente e motiva i compagni con la sua estrema professionalità. Scrive un’altra pagina di storia quando indovina una punizione perfetta che permette di ottenere una vittoria fondamentale contro la Lazio. Chiude la carriera in bianconero con una super stagione, da vero capitano.
Vucinic 9: genio e sregolatezza, è stato il metronomo dell’attacco, infatti quando lui ha avuto un calo le polveri dei cannoni bianconeri si sono bagnate e i risultati hanno faticato ad arrivare. Mirko ha comunque giocato una stagione super dando atletismo e fantasia all’attacco e deliziando il pubblico con giocate e gol straordinari.
Matri 7: è il capocannoniere della squadra in quanto segna con regolarità fino al mese di marzo, totalizzando dieci centri. Non è sempre titolare, ma quando viene chiamato in causa fa sempre bene, nonostante un calo di marcature nella fase finale della stagione.
Borriello 6,5: arriva a gennaio dopo tanta panchina e una forma fisica che lascia molto a desiderare, infatti le prime prestazioni sono tuttaltro che brillanti. Col passare dei mesi acquista una forma fisica migliore e s’inserisce lentamente nei meccanismi di gioco della squadra, segnando un preziosissimo gol a Cesena che risolve una situazione che stava diventando complicata.
Quagliarella 6,5: veniva da una mezza stagione saltata per infortunio e l’inizio non è facile, in quanto è ancora alle prese con alcuni guai fisici che ne limitano l’impiego. Fabio si riprende lentamente e segna gol decisivi.
Padoin 6: entra in punta di piedi nell’organico, ma dà il suo contributo.

All. Antonio Conte 11: più di Del Piero, più di Pirlo, è il vero artefice dello scudetto bianconero. per lui parlano i numeri, e sopratutto parlano i tifosi, a cui Conte ha ridato il piacere di tornare allo stadio per vedere una squadra dal gioco pazzesco, che mai si era visto con tutti gli allenatori precedenti.

Grazie Antonio. grazie ragazzi.

Le pagelle di Juventus – Atalanta.

mag132012

Storari n.g.: vive un pomeriggio di totale tranquillità e l’unico in grado di batterlo è Lichsteiner.
Bonucci 6: ottime chiusure senza affanno, in un altro pomeriggio di ordinaria amministrazione.
Chiellini 6: ottima prestazione anche da centrale, in cui dimostra grande senso della posizione e costanza. Esce con un infortunio che si spera non sia troppo grave.
Barzagli 6: entra a poco dalla fine e realizza immediatamente il rigore su invocazione del pubblico.
Lichsteiner 6: compie ottimi inserimenti sulla fascia proponendo grande velocità e ottimi passaggi per i compagni.
Estigarribia 6,5: ottima prova da terzino, con grande corsa e spunti in velocità che mettono in crisi la difesa atalantina.
Giaccherini 6: recupera molti palloni e ringhia sempre sulle caviglie degli avversari, giocando una partita di grande sacrificio, ma anche di grande qualità.
Pirlo 6: ordinaria amministrazione per il centrocampista, che si diverte coi suoi lanci precisi e le sue giocate spettacolari, illuminando i compagni.
Padoin 6: gioca una prova disciplinata, dando ancora una volta grande quadratura alla squadra.
Marrone 7: ha tanta voglia di giocare e scalpita col suo grande atletismo. Da premiare per lo stupendo gol che apre le danze.
Del Piero 8: chiude la sua stagione con una prova maiuscola, grazie a una rete stupenda. Lo stadio gli tributa un applauso lungo molti minuti al momento della sua uscita dal campo.
Borriello 6,5: cerca di segnare in tutti i modi, ma resta a secco. È comunque da premiare per la sua grande volontà e l’ottimo assist in occasione del primo gol della squadra.
Quagliarella 6: cerca il gol nei pochi minuti in cui viene impiegato, ma non lo trova.
Pepe 6: si comporta bene nello spezzone di partita concessogli da Conte.

Juventus – Atalanta 3-1. La giornata di Alex.

mag132012

La partita Juventus – Atalanta è durata fino al 12′ del secondo tempo, minuto in cui Antonio Conte ha concesso a Del Piero la giusta standing ovation da parte di tutti i tifosi juventini. Un attestato d’affetto mai visto su nessun campo di calcio, un’esplosione di emozioni che raramente si vedrà ancora per un giocatore. Il giro di campo che Alex ha fatto per salutare il suo pubblico, è durato circa venti minuti, durante lo svolgimento della partita che nessuno in quel momento stava guardando, neppure Buffon, che a bordo campo ha osservato tutto lo spettacolo, con visibile commozione. Questa è la Juve, grandi giocatori, grande squadra, grandi tifosi, tutti vincenti.

Tante le novità nell’undici titolare, più di quelle anticipate nel nostro pre partita. Compreso il modulo sembra abbia influenzato Conte nell’intento di far giocare più uomini possibili tra quelli che hanno giocato meno durante la stagione, Cominciando da Storari in porta  Estigarribia sulla linea di difesa a quattro, pronto a spingersi fino in fondo all’out di sinistra; Giaccherini e Padoin ad affiancare Pirlo in mezzo al campo; Marrone e Borriello le punte che completano il tridente d’attacco insieme a Del Piero.

Partenza col brivido quando Denis anticipa Bonucci di testa e prova la reattività di Storari. Risponde Borriello sparando fuori da ottima posizione, su assist di Alex Del Piero, che inizia a scaldare le polveri. Non è però il capitano a portare in vantaggio i bianconeri, bensì la novità Marrone, dal futuro juventino sicuro. Il goal di vantaggio mette ancora più tranquillità ai padroni di casa, che giocano in scioltezza, pur non forzando i ritmi di gioco, in vista anche della finale di Coppa Italia. Ma quando il pallone arriva a Del Piero al limite dell’area, ecco che Alex quasi in surplace, mette il pallone di giustezza nell’angolo basso, alla destra del portiere. E’ il raddoppio che fa esplodere di gioia lo Juventus Stadium. L’Atalanta si esprime soltanto attraverso le iniziative di Denis, che prima della fine del tempo si beve la difesa ma tira inspiegabilmente alto.

Si chiude così la prima frazione di gioco, e al rientro delle squadre, l’attenzione è tutta rivolta al tributo da riservare ad Alex Del Piero, a cui Conte concede al 12′ minuto, gli applausi di tutto lo stadio. Un pezzo di storia che lascia la maglia bianconera, una storia d’amore che finisce e che lascia dietro di sè ricordi indimenticabili ed ineguagliabili.

Il racconto della partita finisce qui, perchè dopo l’addio di Alex Del Piero, è giusto fermarsi e pensare che dopo quasi vent’anni la domenica non sarà più come le altre volte.

Pre partita Juventus – Atalanta. Formazioni e curiosità.

mag122012

Che la festa abbia inizio! Sembra questo il leit motiv dell’ultima giornata di campionato, che pur non avendo più nulla da decidere (per la questione scudetto), possiede comunque molti spunti di interesse. Partiamo con il parlare della gestione della vittoria da parte di Conte. Aveva promesso di togliersi qualche sassolino scomodo nei confronti dei molti critici, ma ha saggiamente glissato dimostrandosi in linea con il passo indietro chiesto dopo le molte polemiche del gol “non gol” di Muntari. Altro aspetto da grande allenatore, quello di condividere l’ultima conferenza stampa della stagione, con tutto lo staff tecnico. Oltre al secondo Alessio, spazio anche a Sassi, Carrera, Bertelli, Stellini e Filippi (l’unico sopravvissuto dello staff di Delneri). Ultimo, ma non ultimo, il posto da titolare per l’ultima partita di Alex Del Piero con la maglia bianconera. “Un atto doveroso”, lo ha definito il mister, “il minimo che si poteva fare”, lo definisco io. La società ha già chiamato Antonio Conte per il rinnovo del contratto, scontato per entrambe le parti, ovviamente con un ritocco economico. Sarà un lungo e felice matrimonio.

La partita invece offre ugualmente un tema importante, quello dell’imbattibilità. Non credo sia un traguardo da snobbare, perchè chiudere imbattuti rappresenterebbe un sigillo importantissimo anche nel panorama internazionale, e un richiamo fortissimo per quei famosi top player che tanto facilmente hanno snobbato la Juventus negli ultimi anni. Probabile anche l’impiego di Storari dal primo minuto, per lui si parla di una destinazione romanista, anche se lasciarsi scappare un portiere tanto bravo quanto serio, sarebbe un peccato mortale.

Indipendentemente dal risultato della partita, la domenica terminerà con l’ormai tanto atteso bagno di folla, che vedrà i bianconeri festeggiare il tricolore sul pullman “double decker”, che eseguirà il seguente percorso: “Via Cernaia, Piazza Castello, Via Po, Piazza Vittorio Veneto, Corso Cairoli e Corso Massimo D’Azeglio, fino ad arrivare al parco del Valentino“.

Le pagelle di Cagliari – Juventus.

mag72012

Buffon n.g: non tocca palla, scende in campo solo pr festeggiare lo scudetto.
Chiellini 6,5: gioca una partita perfetta chiudendo ogni spazio possibile e dando grande sicurezza alla squadra.
Barzagli 6: altra grande partita del difensore bianconero che azzecca una stagione straordinaria.
Bonucci 6: sempre puntuale e preciso in ogni chiusura, gestisce molto bene le sortite offensive cagliaritane.
Pepe 6,5: rientra dopo un periodo di pausa con grande grinta e concentrazione, dando un grande servigio alla squadra.
Marchisio 6,5: gioca una grande partita di sacrificio da entrambe i lati del campo. E’ uno degli uomini chiave del trionfo.
Pirlo 6,5: ottimi passaggi e geometrie perfette anche in questa partita che è il coronamento ad una grande stagione di Andrea, che ha saputo cambiare il gioco della squadra e interpretare il gioco voluto da Conte.
Vidal 6: fisicamente provato, gioca un primo tempo non perfetto e viene sostiuito ad inizio ripresa.
Lichtsteiner 6: buona partita anche per lui, chiusa con un infortunio che però non appare grave.
Matri 6,5: tanto movimento e cerca di rendersi sempre pericoloso. Un attaccante perfetto per il metodo di gioco di questa squadra.
Vucinic 7: segna il gol decisivo che scrolla la tensione accumulata nei giorni scorsi da tutto l’ambiente e spiana la strada verso il trionfo.
Caceres 6: entra a partita in corso e fa bene il suo compito.
Borriello 6: gioca molto di sponda e mette lo zampino sul gol del raddoppio.
Giaccherini 6: ancora una volta è molto disciplinato in campo e chiude ogni spazio agli avversari.

Cagliari – Juventus 0-2. E’ SCUDETTO!!!

mag62012

Ho capito che avremmo vinto la partita, quando ho visto la serenità di Buffon che caricava scherzosamente Barzagli prima dell’inizio. Non potevo però immaginare il risultato del derby, che ha vissuto di intense emozioni fino a metà del secondo tempo. Quindi non potevo immaginare che stasera sarebbe arrivato lo scudetto, così come non lo pensavano nemmeno in società Juventus, vista la “disorganizzazione” della festa dopo la gara. Ma le cose più inaspettate e più spontanee, sono sempre le più belle. Belle quanto lo scudetto della terza stella, quello di Conte, di Pirlo, di Vucinic, di Buffon, di Barzagli, di Vidal, e, assolutamente, di Alex Del Piero.

 La partenza della Juve è fulminea, tanto che Vucinic insacca dopo pochissimi minuti di gioco! La partenza è sul filo del fuorigioco, e stavolta Mirko non perdona. Doppia esultanza dei tifosi accorsi al Nereo Rocco, perchè di lì a poco arriva anche la notizia del vantaggio dell’Inter con Diego Milito. Tutto sembra in discesa in questo avvio, ma i primi problenmi arrivano con l’infortunio di Lichtsteiner, costretto ad uscire in favore di Caceres. Nulla varia a livello tattico, ma l’atteggiamento diventa forse ancora più propositivo.

La manovra però non è così fluida come al solito, complice anche il terreno di gioco, reso molto viscido dall’abbondante pioggia. Il gioco è spezzettato dai molti errori di misura da ambo le parti, infatti lo specchio di questo disagio juventino, è visibile dal dato del possesso palla, inferiore alla consuetudine. Il Cagliari mette paura solamente con Pinilla che con una bomba da trenta metri mette paura a Buffon. Le punte bianconere spariscono dalla manovra, anche perchè la Juve sente il peso dell’incontro e non accompagna la manovra con quella spregiudicatezza che l’ha sempre contraddistinta; allora ci pensa Pepe a tentare un tiro ad effetto, ma la posizione è così angolata che è difficile centrare la porta.

La prima frazione finisce con un vantaggio meritato ai punti. Conte però già vede dei correttivi da fare, in quanto ci sono dei cartellini gialli pericolosi. Nei primi minuti della ripresa toglie quindi Vidal per Giaccherini, un ruolo da interno che ha già coperto con buoni risultati altre volte. La sua lucidità e la sua rapidità servono per cercare delle ripartenze più veloci, come quella che intorno al 60′ vede Vucinic a tu per tu col diretto avversario in area di rigore, ma la conclusione è una ciabattata che finisce alta sulla traversa. Non si vede invece Matri, se non per farsi fischiare un paio di fuorigioco, così Conte lo fa accomodare in panca in favore di Marco Borriello. L’ingresso di quest’ultimo risveglia anche Vucinic, che sfodera un bellissimo tiro all’incrocio, ma il portiere si supera. Ma il 2-0 arriva prestissimo, perchè Carini nell’intento di anticipare Borriello, insacca nella sua stessa porta!

Il mister vuole blindare il risultato e fa scendere gli esterni arrivando addirittura alla difesa a cinque! Ma la polizza migliore per la Juve sono gli altri due goal dell’Inter con Diego Milito, che chiude tutti i giochi e dà il via alla festa bianconera. Dopo cinque anni di sofferenza.

Pre partita Cagliari – Juventus. formazioni e curiosità.

mag62012

La calma è la migliore medicina quando si tratta di finali di campionato incandescenti, sopratutto quando si arriva con l’ormai famosa papera di Buffon, che ha tagliato le gambe e gli entusiasmi di tutto il popolo bianconero. La salvezza raggiunta dal Cagliari non deve essere motivo di tranquillità, lo abbiamo visto il famoso 5 maggio, con l’Inter che affrontava “l’amica” Lazio. I sardi emigrano dal Sant’Elia in favore dell’inedito “Nereo Rocco” di Trieste, stadio intitolato ad uno storico rossonero, a cui i milanisti chiedono benevola intercessione. Sicuramente ci sarà il pieno di tifosi juventini, visto che anche questa potrebbe essere una serata di celebrazione. Antonio Conte modificherà parzialmente l’assetto della squadra, schierando a sorpresa Pepe sulla sinistra, rientrante dal primo minuto dopo molte panchine consecutive. In avanti il ballottaggio Borriello – Matri si prolungherà fino all’ultimo secondo. Il resto del 3-5-2 invece è confermatissimo. Sicuramente spazio a Del Piero se il risultato sarà abbondantemente acquisito.

Le pagelle di Juventus – Lecce.

mag32012

Buffon 4: commette un grave errore che può pesare molto nell’economia di questo campionato. A volte capita anche ai migliori. Per il resto non tocca palla.
De Ceglie n.g.: esce dopo pochi minuti per infortunio.
Caceres 6: s’impegna molto cercando di mettere i compagni in condizione di far male, ma non riesce a fornire assist degni di  questo nome, nonostante goda di ottima libertà.
Barzagli 6: non corre grossi rischi, gestendo al meglio la difesa.
Bonucci 6: chiude bene gli spazi e non lascia troppo spazio alla velocità degli attaccanti avversari.
Chiellini 5,5: non sembra lucidissimo, infatti fa molta più quantità che qualità.
Lichsteiner 5,5: pecca un po’ sulla corsa, infatti sembra in flessione rispetto alle ultime uscite e sbaglia un po’ troppo.
Marchisio 6,5: segna un altro gol importantissimo e non si arrende mai, credendo fino in fondo nella vittoria, anche se stavolta resta deluso.
Pirlo 6,5: inventa un gran pallone per Marchisio, poi però cala col passare dei minuti e il gioco della squadra rallenta.
Vidal 6: decisivo nelle ultime uscite, la sua gara è divisa a metà. Prima bellissima, poi anonima; stasera sbaglia troppe occasioni da rete, risultando decisivo in negativo per il risultato.
Quagliarella 6: gioca sempre sul filo del fuorigioco e cerca di mettersi in mostra, non riuscendo però a segnare e a risultare decisivo.
Vucinic 5: gioca una partita anonima, viaggiando al piccolo trotto, senza mai farsi vedere e rendersi utile.
Del Piero n.g.:il solito spezzone finale di partita per il capitano che questa volta non riesce a salvare la patria.
Matri 6: è sempre pericoloso quando viene messo in campo, anche se non riesce a siglare una rete.

Juventus – Lecce 1-1. Giochi riaperti.

mag22012

Come negli scacchi, molto spesso le partite si vincono conquistando il centro. La potenza e la classe del centrocampo juventino si sono viste enormemente questa sera, rispecchiando quella che è stata la stagione dei bianconeri fino ad oggi. Supremazia espressa finchè la condizione atletica ha tenuto, straripante all’inizio, smarrita nel finale. La Juve aveva segnato fino ad oggi 25 goal con le punte e 29 con i centrocampisti, oltre a svolgere il compito più importante di costruzione del gioco e filtro difensivo. Stasera ha fatto in modo eccezionale queste cose per almeno 50 – 60 minuti, e dopo si è vista un’altra Juve. Troppo riduttivo parlare dell’errore di Buffon che ha condannato gli uomini di Conte al pareggio, davanti ad un Lecce già in dieci uomini. Non è stata quella la causa del pareggio, ma il narcisismo (o se vogliamo, la presunzione) di pensare che una squadra tanto bella nel primo tempo, potesse vincere comodamente nella ripresa, senza lottare su ogni pallone. Il calo dei nostri ragazzi è stato sia fisico che psichico. E’ parso quasi che i bianconeri siano crollati per la paura di aver visto troppo da vicino lo striscione del traguardo

Inizia in modo sfortunato la partita della Juve, quando nei primi minuti De Ceglie si infortuna e viene sostituito da Caceres; nessun cambiamento tattico, visto che Conte mantiene il 3-5-2, con l’uruguagio a sinistra. In realtà però non c’è il tempo però di pensare alla sfortuna, perchè Pirlo inventa l’ennesimo assist per la testa di Marchisio, che coglie in controtempo il portiere depositando la palla in rete. Tutto sembra facile con questo Pirlo signore del centrocampo, con Vidal che lotta come un guerriero, osannato dalla folla, con lo stesso Marchisio che si propone costantemente in attacco, sfiorando nuovamente la rete intorno al 30′. La Juve chiude il primo tempo con pochissime occasione, ma con moltissimo gioco.

Nel secondo tempo la metamofosi bianconera, che paradossalmente inizia con l’espulsione di Cuadrado, complice della rilassatezza che taglia le gambe e annebbia la mente degli uomini di Conte, seppure Vidal sbagli un’occasione colossale davanti al portiere. La Juve inizia a calare e cerca per ben due volte la conclusione dalla distanza con QuagliarellaFabio lascia poi il posto a Matri, che sfiora il subito il goal in contropiede, costringendo il portiere al miracolo. Esce anche Vucinic per Del Piero, ma i minuti per vedere Alex sono davvero pochi. Proprio per questo tutti pensano che ormai il risultato sia al sicuro, prima del tragico ed inaspettato errore di Buffon, che lascia tutti ammutoliti. Lo scudetto è ancora da vincere, come dicevamo settimana scorsa.