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All’andata aveva tenuto banco la discussione tra Ferrara e Gasperini sulla legittimità per Ciro di sedere sulla panchina della gloriosa Juventus senza aver fatto nessuna gavetta come allenatore. Quest’oggi gli interessi della sfida si sono fortunatamente spostati su qualcosa di più interessante, dato che di fatto si tratta di “spareggio Champions” che sa di ultima spiaggia, anche se la matematica ovviamente non condanna ancora nessuno. Zaccheroni sceglie di confermare (a ragione) la difesa a tre, con un’unica variante tattica, quella di Zebina nell’insolita posizione centrale al posto di Cannavaro. Davanti alla difesa nulla cambia, con Caceres, Sissoko e De Ceglie in mediana, con Diego, a supportare Amauri e Del Piero. Proprio Alex viene premiato da Bettega prima della partita, con targa commemorativa delle sue 445 partite in maglia bianconera, superando di fatto un mito bianconero come Giampiero Boniperti. Complimenti Alex!
Ma quella che era cominciata appunto come una festa per il capitano e per il popolo juventino, viene subito a scontrarsi con la dura realtà della crisi di gioco e di risultati che ci trascina verso il baratro. Il Genoa controlla la fase
iniziale, facendo intravedere già al terzo minuto quanto possano far male certe incursioni fulminee, in questo caso Zebina si esalta nel recupero. In dieci minuti la squadra di Gasperini produce altre due azioni pericolose, colpendo pure il palo con Marco Rossi, a Buffon battuto. Ma il nostro Gigi non può nulla nemmeno in occasione dell’ennesima azione da manuale dei rossoblù che arrivano davanti alla porta facendo girare la palla di prima, come fanno le grandi squadre: Rossi spiazza Buffon portando in vantaggio gli ospiti.
La reazione dei bianconeri avviene solo sugli spalti, perchè in campo la Juve non produce nulla. Petardi, lancio di oggetti, fumogeni….. la reazione più sbagliata che un tifoso denna fare all’interno di uno stadio. Solo una punizione di Alex (debole e centrale) riesce a sbloccare dallo zero lo score dei tiri nello specchio della porta genoana, ma la squadra è inchiodata nel suo immobilismo di idee e di iniziativa. Ma verso la fine del primo tempo Caceres riesce a superare
due uomini sulla fascia destra e a crossare in area, dove Amelia sbaglia il tempo dell’uscita e Amauri è libero di incornare a rete: uno pari! Bella esultanza di Zaccheroni che ha sempre puntato sulla necessità di maggior rifornimenti al brasiliano, e di Amari che espone una maglia con dedica sbiandita, evidentemente per averla indossata così tanto tempo senza poterla esporre….
Squadre negli spogliatoi dopo un primo tempo poco giocato da entrambe le parti. Nella ripresa i bianconeri partono più convinti, sfoderando già nei primi minuti una conclusione da fuori area di Caceres e una di Diego deviata in angolo. Zaccheroni impone una Juve d’attacco, spostando evidentemente il baricentro della suadra in avanti, pur senza effettuare nessuna sostituzione. Il coraggio è ripagato dalla caparbietà di Del Piero che conquista palla sulla trequarti offrendola a Diego al limite dell’area che la restituisce di tacco al capitano che batte Amelia cogliendolo in controtempo: grandissimo gol e grande combinazione tra i due fuoriclasse juventini. Due a uno per noi!
Ma non passa nemmeno un minuto che Buffon non riesce a trattenere un cross basso, su cui si avventa ancora Marco Rossi che insacca per il pareggio beffa. Due a due. Dal labiale di Buffon ci sarebbe una prova televisiva valida per una lunghissima squalifica in ambito della lotta alla blasfemia e alle bestemmie sui campi di gioco.
E’ il tempo di un centrocampo più tosto, e Zac decide di inserire Marchisio al posto di Candreva, partito benino nei primi minuto ma poi sparito col passare del tempo. Il gol di Alex ha sbloccato il nostro capitano che ora è la fiamma che anima la rincorsa verso la vittoria. Così, intorno alla mezzora il nostro Del Piero lanciato verso la porta sembra toccato da dietro da un difensore e cade all’interno dell’area: fallo poco chiaro e comunque avvenuto abbondantemente fuori area, ma l’arbitro concede il penalty che Del Piero stesso trasforma. Tre a due per noi!
Esce Diego per Salihamidzich, cambio facilmente intuibile per compattare il centrocampo senza rinunciare alle due punte. Bravo Zac! Brivido al 40′ per un cross che attraversa tutta l’area senza che nessuno intervenga, e Buffon ancora poco lucido su questo pallone che poteva essere suo (siamo in “zona Juve“).
Infortunio per Amauri a tempo scaduto (in dubbio per l’Europa League) che lascia il posto a Giovinco per gli ultimi brividi finali, che però non cambiano il risultato.
Grazie Alex, grazie Mazzoleni…..