Categoria: Coppa Italia

Le pagelle di Juventus – Napoli.

mag212012

Storari 5,5: si fa trovare pronto nell’inizio veemente del Napoli, poi è costretto ad arrendersi due volte. Troppo precipitoso nel fermare Lavezzi in area e provocare il rigore che ha sbloccato la partita.
Bonucci 5,5: si comporta bene per tutta la partita, ma viene infilato un paio di volte in velocità, non riuscendo così a impedire le due reti degli azzurri.
Barzagli 5,5: anche lui è sempre preciso e puntuale tranne in occasione delle due reti, giunte in maniera piuttosto anomala per la Juve di quest’anno che mai aveva subito i contropiedi di stasera.
Caceres 5,5: fa bene il suo compito, tuttavia è anche lui in ritardo in occasione delle due reti del Napoli.
Estigarribia 5: cerca di dare il meglio in questo ruolo che Conte gli sta cercando di ritagliare, tuttavia dimostra poca cattiveria e una sterilità d’azione che frena il gioco di tutta la squadra.
Lichsteiner 5,5: conferma il suo momento di declino con una prestazione anonima e un rallentamento generale della corsa che danneggia il gioco di tutta la squadra.
Vidal 5: la sua azione di filtro manca moltissimo, infatti la squadra soffre un po’ troppo le giocate del Napoli. Una prestazione negativa dopo tante belle prove.
Pirlo 5,5: sembra un po’ appagato dalla lunga e intensa stagione, in quanto non ha la gamba dei giorni migliori e inventa molto meno del solito, nonostante venti minuti di buon calcio nel primo tempo.
Marchisio 6,5: gioca sempre fino all’ultimo secondo e si danna per il bene della squadra, cercando con insistenza il gol, laddove i compagni dell’attacco non riescono ad essere incisivi.
Pepe 6,5: dà grande spinta e vivacità alla squadra, ma non riesce a cambiare il risultato. Peccato non averlo visto dall’inizio.
Del Piero 6: gioca a sprazzi e non riesce a lasciare il segno in quella che con tutta probabilità è stata l’ultima partita in bianconero per uno dei simboli della storia juventina.
Vucinic 6,5: prova a cambiare marcia alla squadra con la sua inventiva, tuttavia non riesce a cambiare le sorti dell’incontro.
Quagliarella 5: entra solo per uno spezzone di partita non riuscendo a segnare, ma facendosi ingenuamente espellere.
Borriello 5: cerca di creare qualche spazio per l’inserimento dei compagni, ma combina veramente poco e si rende protagonista di una prestazione nulla.

Pre partita Juventus – Napoli. Formazioni e curiosità.

mag202012

L’ultimo atto di una stagione a dir poco esaltante, sarà giocato tra poche ore allo stadio Olimpico di Roma, per la finale di Coppa Italia tra Juventus e Napoli. Inutile ricordare i temi a margine di questa sfida: l’ultima partita di Del Piero, la voglia di proseguire l’imbattibilità per la Juve, il primo trofeo per gli azzurri da quando nel 2006 è iniziata la risalita dalla serie B. Nel mezzo, ci sta la decima Coppa Italia da mettere nella bacheca del nuovissimo Juventus Museo, inaugurato da poco più di una settimana e già sulla bocca di tutti. I temi invece secondari, che inquinano il giusto clima pre partita, arrivano dalla “gola profonda” Carrobbio, che forse è talmente profonda da raccontare cose che sono state troppo facilmente smentite. Parliamo ovviamente dello scandalo scommesse, in cui l’ex calciatore ha coinvolto l’allenatore della Juve Antonio Conte, reo secondo lui di aver organizzato una combine all’epoca del Siena. Basta vedere di che pasta è fatto il capitano (scusate l’ironica espressione), per capire quanto di vero ci possa essere nelle sue parole.

Ma veniamo al calcio giocato. Il mister è rimasto molto riservato come al solito per quanto riguarda la formazione, dicendo che avrebbe deciso solamente all’ultimo. Il fatto di aver usato per la prima volta a Napoli il 3-5-2 (con ottimi risultati), fa pensare che lo schema di gioco potrebbe essere proprio quello. Probabili quindi due giocatori di fascia posizionati alti nello schieramento (potrebbero essere per esempio Lichtsteiner ed Estigarribia), con l’impiego forzato di Caceres a causa dell’infortunio di Chiellini e De Ceglie, mentre in avanti Borriello o Matri affiancheranno Del Piero. Sicura infatti la partecipazione del capitano, che la Nike ha voluto tributare con una speciale maglia, munita di uno scudetto nero, con rappresentate le date della prima e dell’ultima partita (rispettivamente contro Foggia e Napoli), e la scritta “one love“. Sarà uno stimolo in più per i bianconeri affrontare la finale con questo particolare significato.

Alex e Conte si sono presentati assieme in conferenza stampa, per ribadire che i festeggiamenti, peraltro giusti, devono essere dimenticati per ritrovare subito la concentrazione necessaria per questo impegno. Lo stadio ricorda una finale vittoriosa, speriamo che la tradizione sia dalla nostra parte.

Le pagelle di Juventus – Milan.

mar212012

Storari 6: incolpevole sui due gol rossoneri, è impeccabile quando viene chiamato in causa.

Bonucci 6: nel primo tempo annulla Ibrahimovic con una difesa asfissiante, poi soffre un po’ di più la velocità di Maxi Lopez ed El Shaarawy, dimostrandosi in difficoltà in alcune occasioni.
Chiellini 6: roccioso come sempre si batte alla grande su ogni pallone. Si fa colpevolmente aggirare da Maxi Lopez in occasione dell’1-2 del Milan.
Lichsteiner 6: decisivo in occasione del primo gol della Juve, si dimostra sempre intraprendente sulla sua fascia. L’unico errore lo commette non intendendosi con Pepe e lasciando Mesbah libero di colpire a rete.
Caceres 6,5: s’inserisce benissimo nel match dando lucidità e corsa a tutta la squadra.
De Ceglie 6,5: instancabile corre da una parte all’altra del campo senza sosta. Fondamentale in alcune giocate difensive.
Pirlo 6,5: rende semplici le cose più difficili, trattando il pallone con un’eleganza estrema. Pecca saltuariamente di leziosità.
Giaccherini 6: molto volenteroso, cerca gli inserimenti costantemente e si sacrifica alla grande in difesa. Sbagli da solo davanti ad Amelia una colossale occasione.
Pepe 6: è sempre molto attivo, dando parecchi grattacapi alla difesa del Milan con la sua mobilità. Commette un errore grave lasciandosi sorprendere da Mesbah ed esce poso dopo.
Vidal 6,5: è l’uomo ovunque della squadra, infatti lotta su ogni pallone dando una grossa mano sia in difesa che in attacco. Il suo apporto è determinante.
Marchisio 6: ottimo anche il suo apporto in corsa, grazie alla continua voglia di proporsi e di fare male.
Vucinic 8: sembra risorto come una fenice, infatti un mese fa pareva un fantasma che si barcamenava per il campo senza meta. Ora corre, salta l’uomo e segna, rivelandosi il vero asso nella manica della squadra di Conte. Questa sera riesce sempre a creare superiorità numerica con la sua velocità. Sigilla una partita perfetta con una prodezza che manda la Juventus a giocarsi una finale dopo otto anni.
Del Piero 7: il capitano è sempre presente all’appello, infatti timba il cartellino con il primo gol della gara e con una prestazione da vecchio leone che ha perfettamente il controllo delle operazioni e sa tutto ciò che gli accade intorno.
Borriello 5: da premiare solo la volontà dell’attaccante, che fa fatica ad agganciare i palloni proposti dai compagni e sbaglia un gol clamoroso che avrebbe potuto evitare i supplementari. Accetta le provocazioni di Mexes ingaggiando un duello tanto stupido quanto inutile.

Juventus – Milan 2-2. Passiamo noi!

mar212012

La finale di Coppa Italia non è un risultato da poco. E’ la prima finale che la Juve si giocherà nel dopo Calciopoli, ed è forse una delle più inaspettate della storia a strisce bianche e nere. Ha un sapore speciale perchè nessuno avrebbe mai scommesso su questa squadra, su questo allenatore, sulla campagna acquisti. Ha un gusto diverso perchè ottenuta ai danni del Milan, squadra che ci precede in classifica nel campionato. Ha un significato esaltante per le reti di Del Piero (probabilmente all’ultima sfida della carriera contro il Milan), e di Vucinic, un giocatore ritrovato nella sua grandissima classe. Onore al Milan, che ha fatto una grande partita, rischiando di passare il turno, ma nel computo di entrambe le gare, la Juventus ha dato qualcosa in più, anche se in questa partita i rossoneri hanno spesso giocato da Juve, talvolta rinunciando anche al fraseggio palla a terra, in favore del lancio lungo, proprio per cercare di ribaltare il fronte dell’attacco nel modo più repentino possibile.

Dopo infatti un monologo di Vucinic che nei primi minuti tiene in scacco l’intera difesa del Milan, la squdra di Allegri prende in mano le redini del gioco, facendo 15/20 minuti di grandissima intensità. L’intento di sbloccare il risultato nel più breve tempo possibile, è chiaro fin dall’inizio. Ma il diavolo deve fare i conti col “vecchio” Alex, che al 25′ sguscia da Mexes e anticipa l’uscita del portiere, raccogliendo un assist di Giaccherini: è il vantaggio che aggiunge fiducia al difficoltoso avvio di partita bianconero.

Il Milan accusa il colpo eccome, perdendo quel mordente cha aveva caratterizzato quei venti minuti di fuoco. L’emblema del nervosismo rossonero si evidenzia nell’entrata di Aquilani sulle gambe di Vucinic, che potrebbero significare cartellino rosso diretto, ma che nell’occasione specifica produce solo due gialli, uno per il milanista e uno per le reiterate proteste dello juventino. Partita molto combattuta a metà campo, con poche occasioni reali da goal, ma sul finire della prima frazione, la Juve torna prepotentemente in avanti ancora con Vucinic, che sfrutta una indecisione della difesa avversaria, mettendo un pallone sulla testa di Del Piero che però non colpisce in modo efficace. I rossoneri devono quindi giocarsi tutto nella ripresa, ma gli uomini di Allegri rientrano in campo tuttt’altro che convinti dei propri mezzi. Paradossalmente, in quei primi minuti di calma piatta, dove la Juve cerca di spegnere la partita, arriva quasi per caso la rete di Mesbah, che viene dimenticato in area da Pepe, e insacca di testa un cross che sembrava innocuo.

Il Milan inizia così a fare la partita; è la prima volta che i bianconeri soffrono così il possesso palla, puntando forte sul contropiede e sulla fenomenale coppia Vucinic – Del Piero. Quest’ultimo, nella posizione anomala di centravanti, fa valere la sua classe anche nel ruolo a lui poco congeniale, tenendo palla a colpi di dribblig e procacciandosi preziosissime punizioni che fanno rifiatare la squadra. Il montenegrino invece è un’autentica spina nel fianco nella difesa rossonera, imprendibile a tutti, ma troppo impreciso in fase conclusiva, anche quando, invece di tirare in porta, dovrebbe servire un liberissimo compagno per l’appoggio in rete. Ma questo è Mirko Vucinic, prendere o lasciare.

La Juve soffre anche fisicamente, e viene schiacciata nella propria metà campo. Conte tenta con le forze fresche: dentro Marchisio per Pepe e Borriello per Del Piero. Invece è ancora il Milan ad avere una marcia in più: Maxi Lopez si libera dei centrali juventini e scarica un “bomba” dal limite dell’area, che si insacca nel sotto traversa. Situazione di pareggio che porta le squadre ai supplementari, con una preoccupante Juventus in netto calo fisico e un’occasione fallita da Borriello davanti ad Amelia. I bianconeri però trovano non si sa dove le energie necessarie per una reazione fantastica che crea tre palle gol nei primi due minuti dei supplementari; colossale quella divorata da Giaccherini davanti ad Amelia, che salva il risultato.

Ma la vera perla della serata arriva con un capolavoro balistico di Vucinic che dalla tre quarti campo lascia partire la conclusione da fermo, che si insacca all’incrocio dei pali. Straordinario goal del montenegrino che mette il sigillo alla sua migliore partita da quando è in Italia, e regala la finale, una storica finale per la Juve che torna a giocarsi le finali.

Pre partita Juventus – Milan. Formazioni e curiosità.

mar202012

Coppa Italia all’insegna del grande calcio, questa sera a Torino. La Juventus ospita un Milan deciso a ribaltare il risultato dell’andata, che lo ha visto sconfitto in casa con due reti dell’esordiente Caceres. A giudicare dall’ultimo turno di campionato, si può dire che le due squadre oltre ad essere le più forti di questa stagione, sono attualmente anche le più in forma, perciò la sfida si preannuncia avvincente più che mai. Inutile dire che proprio in virtù del precedente risultato, i bianconeri sono quelli che hanno dalla loro il favore del pronostico, potendo contare su due risultati su tre per passare il turno. Questa sarà anche l’ultima occasione per le due squadre di affrontarsi direttamente sul campo, ma nonostante l’importanza di questo incontro, i due allenatori faranno un doveroso turnover per centellinare le forze in vista del campionato.

Per la Juventus dovrebbe esserci almeno una novità per reparto: oltre ai pali difesi da Storari, dovremmo vedere in campo Caceres in difesa (vedremo al posto di chi, in base anche allo schema tattico adottato da Conte), Giaccherini a centrocampo, e Del Piero in attacco di fianco a Vucinic (confermatissimo) e Pepe. Stesso discorso anche per il Milan, che dovrebbe schierare Yepes al centro della difesa, Aquilani in mezzo al campo, e Maxi Lopez in attacco. Il nostro tecnico ha caricato non poco il capitano, dicendo di aspettarsi molto da lui in questa partita. Che sia l’ultima grande occasione per strappare un rinnovo di contratto?

Le pagelle di Milan – Juventus.

feb92012

Storari 6: molto attento e preciso guida bene la difesa e corre pochi pericoli. Incolpevole sul gol del Milan.
Chiellini 6,5: gioca con grande grinta e coraggio arginando tutte le avanzate degli attaccanti del Milan. Limita le avanzate in attacco.
Barzagli 7: con una marcatura asfissiante su Ibrahimovic, annulla buona parte del reparto offensivo rossonero. Un’altra grande prova in una stagione da incorniciare.
Bonucci 6,5: dà una grossa mano a Barzagli, chiudendo bene gli spazi e frenando i tentativi d’azione di Robinho ed El Sharaawy. Stavolta mantiene la concentrazione per 90 minuti.
Caceres 8: timbra il suo ritorno in maglia bianconera con una splendida doppietta che spinge i bianconeri verso la finale. Molto meglio la fase di attacco che quella difensiva. Una freccia i più all’arco di Conte.
Pirlo 7: non sente minimamente la pressione del ritorno a San Siro da avversario e orchestra il gioco della Juventus in maniera esemplare con geometrie che rendono la manovra molto fluida.
Estigarribia 6,5: le sue discese sulla sinistra sono ficcanti e sempre pericolose. Rispetto alle sue ultime apparizioni è apparso più in sintonia col gioco della squadra. Anche lui in costante crescita.
Giaccherini 6,5: si comporta bene in ogni zona del campo che Conte gli ordina di presidiare, in quanto conferisce molta quantità alla squadra oltre a un ottimo tocco di palla che gli permette di creare numerose occasioni pericolose per i compagni. Entra sempre in tutte le azioni importanti.
Padoin 6: ottimo esordio per il centrocampista bianconero che sembra già integrato nei giochi della squadra.
Del Piero 6: vivace e pimpante, mette in apprensione la difesa rossonera con alcune buone giocate e con qualche conclusione pericolosa che però non centra il bersaglio grosso.
Marrone n.g.: solo pochi minuti per lui.
Borriello 5: è piuttosto statico e poco conclusivo, infatti non riesce quasi mai a rendersi pericoloso e anche il dialogo coi compagni non è dei migliori.
Vucinic 6; entra nel finale, ma dà tanto vigore e freschezza all’attacco della squadra di Conte, tenendo sempre sull’attenti la difesa del Milan.
Quagliarella n.g.: entra nei minuti conclusivi, ma non riesce a graffiare.

Milan – Juventus 1-2. Micidiale Juve!

feb92012

Ci sono momenti dove capisci quando un ciclo può iniziare, quando una squadra è realmente forte, quando prendi coscienza delle potenzialità concrete di vittoria. Questa è una di quelle volte. Una Juve che non ha mai avuto paura del Milan, affamata, convinta, e sopratutto “nuova”. Otto titolari diversi rispetto all’ultima di campionato dimostrano la bontà di una rosa trasformata dalla mentalità del progetto Conte. Padoin, Estigarribia e Giaccherini, hanno brillato, Caceres ha stupito. La qualificazione è ad un passo, il nostro ciclo, forse è già iniziato.

Partenza in sordina delle due squadre, che pensano molto a controllare l’avversario prima di buttarsi a testa bassa nella metà campo avversaria. Il ritmo partita è piuttosto basso, ma entrambe le compagini sono ben messe in campo, giocando molto larghe e facendo girare bene la palla. Le difese invece non sono parimenti ben schierate, lasciando qualche varco più del dovuto. La Juve si schiera con la difesa a tre, dove raramente Caceres si abbassa sulla linea inferiore, facendo di fatto le veci di Lichtsteiner, mentre il solito Barzagli tiene al guinzaglio “lo zingaro”, stasera un po’ sotto tono. Dicevamo di Caceres che a destra spinge con continuità, ma con la tendenza ad accentrarsi troppo nei suoi movimenti. Dall’altra parte è Estigarribia ad animare la corsia mancina, sfiorando addirittura la rete con un’azione caparbia intorno al 20′. Con Pirlo e Giaccherini a completare il reparto, la Juve è padrona del centrocampo, dando l’impressione di concedere le avanzate al Milan, solamente per poter avere gli spazi per cercare il contropiede. Ricordiamoci infatti quante difficoltà hanno i bianconeri nel colpire le squadre che si chiudono troppo nella loro metà campo. Proprio Giaccherini al 33′ tenta la conclusione dalla lunga distanza che viene deviata pericolosamente verso la porta milanista, salvata con difficoltà da Amelia.

Del Piero e Borriello (più intraprendente il primo, assente come al solito il secondo), sembrano frecce spuntate all’arco della Juve. Il primo tempo si chiude con un inevitabile pareggio tra due squadre che hanno concluso molto poco verso la porta avversaria. Gli uomini di Conte hanno fatto la classica gara da andata – ritorno, cercando di controllare l’avversario per poi spingere maggiormente nella ripresa alla ricerca del colpaccio. Infatti, al 52′ un passaggio fantastico di Giaccherini suggerisce a Padoin la percussione centrale che costringe al fallo Thigo Silva, ma la palla finisce a Borriello che tira in diagonale, salva Amelia ma sulla respinta si avventa Caceres che spinge comodamente in rete. Vantaggio Juve!

Dopo soli due minuti si vede Ibrahimovic che tira una bomba su punizione, ben respinta da Storari. La Juve è vicina al raddoppio quando al 60′ Del Piero scappa da metà campo e arriva fino al limite dell’area, facendo partire un tiro che termina di pochissimo a lato. Ma nel momento migliore dei bianconeri, arriva il pareggio del Milan con El Sharawy, che batte un incolpevole Storari da due passi. Conte al 66′ opera due giustissimi cambi Del Piero e Borriello per Quagliarella e Vucinic, dimostrando la voglia di vincere di questa squadra. La bontà delle scelte premia la Juve oltre ogni aspettativa: prima è Vicinic a piazzare una conclusione che mette in seria difficoltà il portiere, poi all’82′ è Caceres ad inventarsi il goal capolavoro finalizzando un contropiede con un tiro all’incrocio dei pali! Incredibile Caceres! Bellissima vittoria!

Le pagelle di Juventus – Roma.

gen252012

Storari 6: viene impegnato poco in questa serata, in quanto la Roma si presenta raramente dalle sue parti. Buone le uscite.
Bonucci 6: prova precisa del centrale bianconero che non lascia spazio agli attaccanti avversari, salvo un liscio ad inizio ripresa.
Chiellini 6,5: ritorna sulla fascia sinistra con una buona prestazione in quanto alterna molto bene le fasi offensiva e difensiva. Causa l’espulsione di Lamela.
Barzagli 6,5: gioca un’altra ottima partita dimostrando che si può giocare con classe anche in difesa.
Lichsteiner 6: si sgancia benissimo sulla fascia proponendosi molte volte per le giocate dei compagni, che spesso concretizza in occasioni pericolose.
Pirlo 6: orchestra benissimo la squadra con passaggi filtranti e millimetrici.
Giaccherini 7: ha preso gusto col gol, gioca molto più sciolto e riesce a dare velocità al gioco bianconero. Una bella scoperta. 
Marrone 6,5: altra prova di maturità per il centrocampista che gestisce bene ogni situazione in cui viene implicato.
Estigarribia 7: lavora molto bene sulla fascia saltando molto spesso gli avversari e creando sempre occasioni pericolose. Pecca di precisione sotto porta.
Borriello 6: si muove bene e appare già bene inserito all’interno degli schemi di gioco della squadra, tuttavia non riesce a far male alla difesa della Roma.
Del Piero 7: non aveva ancora segnato, ma s’è sbloccato con un super gol degno della sua lunga e onorata carriera. Un’altra perla sulla sua collana di diamanti.
Matri 6: ha fame di gol e si vede, in quanto lotta su ogni pallone, nonostante giochi solo nei minuti finali. Viene anticipato da un avversario che gli nega la gioia del 3-0 anche se la palla finisce in rete comunque.
Quagliarella 6: gioca solo nel finale, ma ha il tempo di colpire la traversa e rendersi molto utile per i contropiedi degli ultimi minuti.
Krasic n.g.: entra solo qualche minuto, ma fa in tempo ad essere ammonito.

Juventus – Roma 3-0. Che Juve!

gen252012

Qualcuno potrebbe dire: “che ingorda questa Juve“, ma per noi che abbiamo vissuto tanti successi, è solo tornata la solita Juve. E’ vero non abbiamo alzato nessun trofeo, come dice Conte, ma se è vero che la filosofia del mister era quella di andare per gradi, beh, allora i bianconeri ha già vinto sotto molti punti di vista. Per la mentalità, per il gioco, per l’organizzazione, per lo spirito di squadra, per esempio.

Grande, grandissimo impatto sulla gara per i bianconeri, che dopo soli 5′ affondano nella difesa giallorossa come un coltello nel burro, ed è veloce la falcata di Giaccherini che piazza un rasoterra imparabile per il vantaggio della Signora. Aggressività, geometrie, pressing asfisiante, la Juve è una macchina da “guerra” che non si ferma a dormire sugli allori del primo goal. La Roma non riesce a divincolarsi dalla morsa con cui i padroni di casa stritolano il gioco e le iniziative avversarie, e la partita diventa nervosa fin da subito, proprio a causa dell’aggressività dell’una e della difficoltà dell’altra. Le squadre giocano molto a viso aperto, producendo un gioco molto vivace e divertente, permettendo ad entrambe di sviluppare i temi tattici preparati alla vigilia. La Juventus sviluppa ottime iniziative sulle fasce, grazie alla velocità di Estigarribia e ad un Lichtsteiner sempre più ala che difensore. Marrone, Estigarribia e Giaccherini danno freschezza e mobilità maggiori rispetto agli ultimi Marchisio e Vidal (forse bisognosi di un po’ di riposo), tanto che non sembrano assolutamente dei sostituti che non trovano spazio, ma anzi, dei protagonisti assoluti.

I bianconeri sembrano sempre sul punto di raddoppiare, e la fantastica rete di Del Piero mette il sigillo ad una azione caparbia che coniuga forza e classe allo stesso tempo. Un tiro alla Del Piero, sul secondo palo, dove nessuno può arrivare a toglierlo: due a zero! Ma la parola “fine” non è ancora scritta, perchè gli uomini di Conte stanno imparando quale sia lo spirito di questa maglia: attaccare, e vincere. Estigarribia 39′ sbaglia un clamoroso goal davanti alla porta, confermando la sua cronica imprecisione in zona goal. Ma che passaggio Marrone!

A dispetto della bellissima partita, le occasioni da rete sono piuttosto scarse, così le squadre vanno al riposo con il risultato di due a zero, ma con molta polvere ancora nei cannoni. In particolare la Roma freme per poter esprimere le proprie qualità, e mette maggior impegno nella prima parte della ripresa, tanto che il solito Bonucci sfiora l’autorete clamorosa già nei primissimi minuti.

Conte decide che è ora della staffetta Borriello – Matri, visto anche la “legnosità” dell’ex romanista, che sulla corsa e sui movimenti deve ancora migliorare tanto. Ci prova anche Pirlo su punizione, che tenta di sorprendere il portiere da posizione defilata. Ma l’episodio chiave, arriva al 68′ quando Lamela scalcia da terra Chiellini, rimedianto un’espulsione che chiude di fatto le velleità romaniste. E’ questo il momento per dare maggiore profondità alla manovra, così Alex lascia il posto a Quagliarella, che subito colpisce una clamorosa traversa su assist di Matri, in versione recupera palloni.

Azione da manuale del contropiede: lancio di Pirlo per Quagliarella che aspetta l’arrivo del velocissimo Estigarribia, il cui diagonale finisce fuori di un soffio. E’ una Juve straripante! Ma il terzo, meritatissimo goal, arriva su autorete, dopo un’ennesima azione da manuale con ancora Quagliarella e Matri protagonisti. Serata perfetta.

Le pagelle di Juventus – Bologna.

dic92011

Storari 6,5: non molto impegnato, compie comunque un paio d’interventi decisivi, fondamentali per la vittoria finale.
Bonucci 5,5: non ha molto da fare, ma in un paio di occasioni non si dimostra all’altezza della situazione e lascia i compagni in difficoltà.
Barzagli 5,5: sempre impegnato nelle ultime partite, sente un po’ la stanchezza e non appare sempre al meglio.
De Ceglie 6: fa il suo compito senza troppi patemi, ma non risulta decisivo. Finalmente inizia a spingere con maggior convinzione.
Sorensen 6: gioca una partita molto ordinata, senza commettere leggerezze. Conte lo sposta anche centrale, il suo ruolo naturale. 
Pazienza 6,5: gestisce bene il gioco della squadra dando ordine e disciplina ai compagni.
Marrone 6,5: sente un po’ l’emozione dell’esordio stagionale, ma non si estranea mai dal gioco, crescendo alla distanza.
Marchisio 8: pochi minuti per lui, ma ancora una volta decisivo con un super gol che qualifica la squadra. È uno dei centrocampisti europei più forti in circolazione.
Krasic 5,5: qualche buona fuga sulla fascia e qualche spunto degno di nota, ma poco conclusivo.
Elia 6,5: tanta velocità e buona volontà per l’olandese che ha anche alcune occasioni per colpire, ma non ha fortuna.
Estigarribia 6,5: dà un grande apporto alla squadra sulla fascia sinistra saltando spesso l’uomo e mettendo in difficoltà la difesa avversaria.
Quagliarella 6,5: cerca con insistenza il gol e lo spazio per concludere, ma non riesce a centrare il bersaglio.
Del Piero 6,5: sempre positivo il capitano che crea gioco e occasioni per sé e per i compagni, anche se non va a rete.
Giaccherini 7: si muove bene tra le linee e gioca una gara di grande sacrificio, premiata con un bellissimo gol che poteva significare la qualificazione.