Agnelli: forse la Juve fuori dalla Lega.
Ha fatto discutere l’uscita del presidente bianconero Andrea Agnelli, che nella bagarre della spartizione dei diritti televisivi ha prospettato una ipotetica uscita della squadra di Torino dalla Lega Calcio. Il punto, a mio modo di vedere, non è legato troppo agli ultimi accadimenti dei diritti tv, ma questa rappresenta solo l’ultima goccia di tutto ciò che ha subìto la Juve in questo ultimo quinquennio. Per valutare se la scelta potrebbe essere giusta e giustificata, non possiamo che ignorare i prodromi. Nel 2006 avvenne qualcosa di inspiegabile: la Juventus campione d’Italia, dopo aver dominato il campionato italiano, perde d’ufficio lo scudetto, che viene assegnato alla squadra di Moratti. Il motivo è tutt’oggi incerto. Si “mormora” che Luciano Moggi avesse un ottimo rapporto con gli arbitri e che con ingenti somme di denaro sia riuscito ad ottenere favori, partita dopo partita (vorrei che si cogliesse la sottile ironia con cui si accostano decisioni di un certo peso, con il fatto che ancora le prove schiaccianti non esistano). Strano che la squadra più forte del mondo (e dico “più forte del mondo”), avesse bisogno di “rubare” le partite per vincere, e soprattutto, strano che Moggi e la Juventus siano stati condannati per accuse ritrattate in diverse occasioni davanti agli stessi giudici e p.m., quando nel contempo, i veri ladroni si divertivano a chiedere agli arbitri di sfavorire la Juventus in ogni gara.
Strano soprattutto che lo scudetto sia andato all’Inter, terza in classifica a 15 punti dalla Juventus. Già , perchè all’ improvviso neanche il Milan era più pulito. Ecco le parole di Moratti dopo aver ottenuto lo scudetto sudato sul campo dai nostri giocatori: “Provo piena soddisfazione per l’assegnazione del titolo alla societá e alla squadra che si è comportata correttamente”. A fargli eco fu il presidente Giacinto Facchetti: “Questo è lo scudetto della correttezza e del rispetto delle regole. Uno scudetto ottenuto da una squadra che ha dimostrato di avere forza tecnica e spirito importanti. È uno scudetto che arriva nel momento in cui il calcio italiano ha deciso di mettere al centro di tutto la questione etica. Per questo motivo è uno scudetto che ha un doppio significato”.
Vede, caro Moratti, parlare di giustizia e lealtà non fa per lei, e neanche per la Figc. Naturalmente non c’è da stupirsi sentendo le affermazioni di Agnelli che non boccia un uscita della Juventus dalla Serie A per sbarcare in Inghilterra o in Francia. Per QUESTI motivi la Juventus farebbe bene ad allontanarsi dal calcio italiano. Per giustizia, non per diritti televisivi.


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