Categoria: Pagelle

Le pagelle di Bari - Juventus.

Ago292010

Storari 6: non può nulla sulla rete di Donati, ma salva un altro paio di palle gol che avrebbero potuto rendere il passivo più pesante.
Motta 5: prova qualche tiro dalla distanza, ma la sua spinta è discontinua e senza idee; inoltre in difesa si fa saltare con troppa facilità, lasciando i compagni troppo spesso scoperti ed in inferiorità numerica.
De Ceglie 5: anche lui non ha le idee molto chiare sul da farsi, infatti sembra sempre in grado di far scaturire la giocata vincente, ma si ferma sempre sul più bello. Commette alcuni errori in difesa che costano caro.
Bonucci 5: l’intesa con Chiellini non funziona ancora. Troppi errori di posizione costringono il compagno a fare gli straordinari. La sua difficile partita condiziona il rendimento della squadra intera.
Chiellini 6,5: è ovunque e si fa in quattro per fronteggiare gli attaccanti del Bari che sbucano da ogni parte. Riesce quasi nell’impresa, ma Donati vanifica tutti i suoi sforzi. Potrebbe anche segnare, ma all’ultimo secondo manda fuori di testa da distanza ravvicinata. È lui il leader della squadra e da lui si deve ripartire.
Pepe 5: Del Neri lo cambia di fascia nel corso della prima frazione, ma il centrocampista non riesce ad entrare nel match, risultando evanescente da entrambe i lati del campo. Il risultato è una sostituzione a inizio ripresa.
Martinez n.g.: sembra dare più brio alla fascia, ma s’infortuna molto presto e non può uscire a causa dell’esaurimento delle sostituzioni.
Felipe Melo 5: non fa filtro e lascia passare gli avversari con facilità. Ancora una volta è spaesato e non a suo agio all’interno della squadra, quindi la sua prestazione risulta opaca e inconcludente.
Marchisio 5: stranamente sembra un oggetto misterioso alla partita, infatti non costruisce gioco e non riesce a fermare le trame degli avversari. Il gioco della squadra dovrebbe passare dalle sue parti, per questo risulta lento e prevedibile.
Sissoko n.g.: inserisce grinta e determinazione al match, ma è ormai tardi per cambiare le sorti dell’incontro.
Krasic 6: alcuni spunti interessanti e tanta voglia di mettersi in mostra, ma risultati zero.
Lanzafame 6: dà vivacità all’attacco con alcune scorribande sulla fascia e alcuni tentativi che avrebbero meritato migliore sorte.
Quagliarella 6: corre e si danna l’anima. Si vede che ha voglia di vestire la casacca bianconera. La squadra non lo supporta a sufficiente, perciò resta a bocca asciutta. L’unica nota positiva insieme a Chiellini.
Del Piero 5: non può sempre salvare lui le sorti della squadra, ma stavolta è apparso molto stanco e senza un preciso compito in campo, infatti è passato dalla ricerca della finalizzazione al tentativo di creare gioco, senza però ottenere risultati. Sono troppe due partite complete in una settimana per lui.

Le pagelle di Juventus - Sturm Graz.

Ago272010

Storari n.g.: gli austriaci tirano solo una volta in porta e centrano il palo, quindi il nostro portiere.
Motta 5: insicuro e poco preciso nella conduzione del gioco, commette qualche errore di troppo lasciando spazio eccessivo agli attaccanti avversari. In attacco non fa vedere molto. Deve crescere ma ne ha le potenzialità.
Bonucci 5,5: anche lui non pare sempre all’altezza della situazione, infatti lascia qualche volta Chiellini troppo solo e non indovina alcune posizioni, che sarebbero potute costare molto più caro con un altro avversario. Non è fortunato dall’altra parte del campo quando sfiora la rete.
Chiellini 6: ordinaria amministrazione per lui che, come al solito gestisce la difesa senza affanni e con sicurezza. Un miracolo del portiere austriaco gli nega la gioia del gol.
De Ceglie 6: si dà molto da fare sulla fascia, anche se non risulta sempre preciso, tuttavia è da premiare per i buoni spunti e la voglia di fare.
Sissoko 5,5: trotterella in giro per il campo, senza pressare e senza mettere paura agli avversari. Del vecchio leone ammirato due anni fa è rimasto ben poco, oggi sembra un mansueto gattone, che non ha alcuna voglia di combattere. Paradossalmente meglio nel finale.
Felipe Melo 5,5: non fa mai nulla degno di nota, infatti si limita a svolgere il suo compito senza acuti, perciò ne deriva l’ennesima prova incolore.
Giandonato n.g.: entra solo pochi minuti.
Pepe 5: corre e si propone con costanza, ma sbaglia due gol colossali che un giocatore da nazionale non dovrebbe mai fallire. La sua valutazione viene pesantemente condizionata da questi due episodi, ma da lui ci si aspetta che faccia la differenza.
Martinez 5,5: anche lui s’impegna e lotta, ma appare leggermente in arretrato con la condizione fisica, per questo è spesso in affanno e si ritrova poco lucido al momento della giocata decisiva.
Del Piero 8: il quasi trentaseienne capitano non smette di stupire, infatti aggiunge un’altra perla alla sua collana con l’ennesimo gol “alla Del Piero”; la marcatura dell’attaccante è un saggio di tecnica, precisione balistica e freddezza. Aggiunge anche un palo e un quasi gol. È sempre lui il migliore di questa squadra, ma per quanto ancora?
Amauri 6: buona prova dell’attaccante che nel primo tempo lotta e cerca di creare occasioni. Esce anzitempo per infortunio.
Lanzafame 5: non è a suo agio nella posizione di attaccante, ma non riesce neanche a fare di necessità virtù, infatti si nasconde spesso dietro ai difensori e quando ha la porta davanti a sé sparacchia clamorosamente fuori. Forse la maglia bianconera inizia a pesare un po’ troppo… meglio restare coi piedi per terra.

Le pagelle di Sturm Graz - Juventus.

Ago202010

Storari 7: superlativo ancora una volta, salvando in piu occasioni la propria porta e permettendo alla squadra di vincere. Non sempre impeccabile ma molto efficace.
Motta 6: partite senza troppi acuti per lui, infatti si limita a difendere la sua zona e cerca di spingere sulla fascia quanto può, senza però creare nulla di eclatante. Un po’ traballante sui calci piazzati, come tutti i suoi compagni.
Bonucci 7: si dimostra uno dei migliori in campo, in quanto marca con precisione gli avversari e segna l’importantissimo gol del vantaggio, dimostrando di poter fare male anche in zona offensiva.
Chiellini 6: non è ancora al massimo della forma, ma è comunque una sicurezza al centro della difesa; alcune sbavature non sono da lui ma siamo sicuri che migliorerà.
De Ceglie 6: non ha vita facile sulla fascia, infatti cerca di spingere ma spesso si trova gli spazi chiusi; tuttavia se la cava egregiamente e crea qualche buona occasione. Meglio in fase di spinta che in copertura.
Pepe 6: prova sufficiente per l’esterno bianconero, che deve ancora adattarsi agli automatismi della nuova squadra, sta comunque crescendo partita dopo partita.
Sissoko 6: anche lui in condizione non perfetta, riesce ugualmente a reggere bene le sorti del centrocampo, senza regalare troppo spazio agli avversari.
Marchisio 6: la testa va piu veloce delle gambe, in quanto ha idee geniali ma spesso non riesce a concretizzarle, per questo offre una discreta prestazione ma senza particolari acuti.
Felipe Melo n.g.: gioca solo venti minuti, senza mettersi troppo in mostra.
Lanzafame 6,5: molto piu attivo di Pepe sulla fascia, corre e confeziona buoni palloni per l’attacco. I difensori avversari sono spesso in affanno quando affonda.
Martinez 4,5: avremmo potuto mettergli un N.G., ma la sua estraneità alla partita ha veramente colpito (negativamente). Un giocatore che deve convincere l’allenatore e giocarsi un posto in squadra, non può essere così rinunciatario.
Diego 6: ennesima prestazione a corrente alternata. Qualche buona giocata ma quando le partite sembrano contare il brasiliano si eclissa dal gioco e fa dimenticare l’ottima prestazione del trofeo TIM.
Del Piero 7: pochissimi minuti in campo per il capitano, un palo, un quasi gol e un assist. Cosa si puo pretendere di piu da un quasi trentaseienne? Alex e e sembra rimanere ancora la bandiera bianconera.
Amauri 7: voto volutamente generoso per il gol della vittoria. Si dimostra comunque il migliore in questo inizio di stagione, in quanto corre e si propone in continuazione ai compagni.

Le pagelle di Juventus - Shamrock Rovers.

Ago62010

Storari n.g.: serata di totale riposo, anche perché gli irlandesi hanno solo qualche occasione, che sprecano senza inquadrare la porta.
Motta 6: non si fa vedere molto sulla sua fascia e gioca una partita piuttosto anonima; dovrebbe essere un po’ più attento sulle palle inattive (come il resto dei suoi compagni della difesa), ma il tempo per migliorare c’è.
Chiellini 6: qualche amnesia sulle palle inattive, ma per fortuna la squadra non paga dazio, per il resto la solita prestazione sicura.
Bonucci 6: svolge il suo compito senza troppi problemi, riuscendo ad arginare gli attaccanti avversari e dimostrandosi all’altezza della situazione.
De Ceglie 6: molto buona la sua prova sulla sinistra, dove trova spazio per affondare e lo sfrutta confezionando cross molto invitanti, che però nessuno trasforma in rete.
Pepe 6: prestazione sufficiente per l’ala bianconera, che lavora bene ma senza entusiasmare più di tanto. Un buon allenamento per entrare in condizione.
Sissoko 6,5: nettamente in crescita rispetto al match d’andata; si intravedere qualche segnale che fa ben sperare sui suoi livelli di due stagioni fa, padrone del centrocampo bianconero. Sfiora il gol ma la fortuna non è dalla sua parte.
Marchisio 6,5: gioca ormai con l’esperienza di un veterano, infatti comanda il centrocampo senza affanni e offre buoni palloni ai compagni. Ancora una volta è uno dei migliori in campo.
Lanzafame 6,5: si trova a suo agio quando può spingere, crossare e tirare in porta. Il match lo vede protagonista di ottime giocate e un paio di ghiotte occasioni che non riesce a sfruttare.
Diego 5: prestazione anonima, il brasiliano si eclissa dal gioco e non riesce ad entrare mai veramente in partita, forse a causa del terreno troppo bagnato.
Del Piero 7: ennesima perla da aggiungere alla sua collana. È lui a timbrare il successo con una punizione superba, che non lascia scampo al portiere avversario. Passano gli anni e cambiano i giocatori, ma Alex resta uno su cui contare.
Amauri 6: da premiare l’impegno e gli ottimi movimenti sul fronte offensivo, tuttavia l’attaccante manca di precisione quando gli si presentano occasioni d’oro. Non è sicuramente un opportunista. 
Trezeguet n.g.: entra solo per pochi minuti.

Le pagelle di Shamrock Rovers - Juventus.

Ago22010

Storari n.g.: inizia con una serata molto tranquilla la stagione del portiere juventino, chiamato a sostituire Buffon nel periodo della sua assenza. Gli irlandesi in attacco sono poca cosa, ma il portiere bianconero dà sicurezza alla difesa e mantiene la porta inviolata per tutti i novanta minuti.
Motta 6: si muove bene sulla sua fascia e spinge molto, dando grande linfa alla manovra bianconera. Si trova a suo agio con i compagni e si integra bene negli schemi di Del Neri. Conferma le buone prestazioni delle amichevoli fin qui disputate e si candida a diventare una pedina fissa dello schieramento. A volte è un po’ troppo macchinoso.
Chiellini 6: non è al 100%, anche perché appena rientrato dall’avventura mondiale, ma ormai è un giocatore d’esperienza, quindi guida la difesa senza problemi.
Bonucci 6: positivo l’esordio del nuovo acquisto al centro della difesa. Forse questo non è un test provante, comunque l’intesa con Chiellini pare funzionare, perciò il giovane difensore sembra essere una buona alternativa alla coppia centrale titolare in caso di necessità.
De Ceglie 6: è uno dei più pimpanti dal punto di vista fisico e gioca una partita molto diligente, coprendo con pulizia e precisione l’area, dove gli irlandesi non riescono a trovare varchi.
Pepe 6,5: grande prova del neoacquisto che corre come se fosse nel pieno della condizione e dialoga molto bene coi compagni, sembrando parte della squadra da lungo tempo. Si trova spesso in condizioni favorevoli per concludere ma non è fortunato, come nell’occasione in cui viene messo fuori causa dal palo colpito da Amauri, che il nostro centrocampista non riesce a ribadire in rete.
Sissoko 6: non sembra in grande condizione, infatti non si fa notare più di tanto, tuttavia dà ordine al centrocampo e non permette agli irlandesi di passare.
Marchisio 7: è uno dei migliori in campo, in quanto si dimostra completamente padrone del centrocampo, infatti il gioco della squadra passa dai suoi piedi e dalla sua geometria. Mette spesso i compagni in condizione di concludere e arriva anch’esso più volte al tiro, ma senza fortuna.
Ekdal n.g.: solo pochi minuti per lui sul terreno di gioco.
Lanzafame 6,5: gioca un ottimo match, spingendo molto bene sulla fascia e offrendo ottimi palloni ai compagni. Deve ancora crescere, ma appare essere sulla buona strada. Lascia il posto a Martinez a inizio ripresa.
Martinez 6: si comporta bene sulla destra, rimpiazzando alla grande Lanzafame. Offre l’assist per il raddoppio ad Amauri e timbra un positivo esordio.
Diego 6,5: appare a suo agio nel ruolo di seconda punta, in quanto non dà riferimenti agli avversari e si muove con disinvoltura su tutti i fronti dell’attacco. Conclude spesso in porta, ma non centra il bersaglio.
Del Piero n.g.: gioca poco, ma entra subito nel match sfiorando il terzo gol.
Amauri 8: si presenta ai nastri di partenza con una doppietta e un palo. Corre e s’insedia in ogni spiraglio che la difesa avversaria gli lascia, infatti colpisce subito dopo tre minuti con una giocata d’astuzia, poi con una potente volata coglie il palo e infine sfodera il suo piatto forte e raddoppia con un grande stacco di testa. Tutti i tifosi sperano che questa sia la sua stagione di riscatto.

Le pagelle di Milan - Juventus.

Mag162010

Buffon 6: come per tutta la stagione non ha colpe sui gol subiti, infatti si trova spesso a tu per tu con gli attaccanti rossoneri e fermarli non è facile. Gigi onora comunque l’impegno e fa del suo meglio, ma quando al difesa non regge i risultati non possono che essere disastrosi. Dev’essere uno dei punti della rifondazione.
Manninger 6: anche lui fa quello che può, compiendo alcuni buoni interventi, ma è costretto a subire una rete da Ronaldinho.
Cannavaro 4: è sempre più statico in mezzo alla difesa, infatti non sa bene da che parte girarsi e si fa infilare continuamente dagli avanti avversari, che affondano come un coltello nel burro. Se Cannavaro sarà questo anche ai mondiali saranno guai per gli azzurri.
Chiellini 4: purtroppo viene risucchiato dalla pochezza della difesa e si dimostra impotente di fronte al tracollo generale. Involuzione pericolosa per la spedizione azzurra. 
Grosso 4: si comporta come un dilettante, commettendo errori banali e da principiante che rendono vita facile agli avversari. S’è rivelato uno degli acquisti peggiori degli ultimi anni. per lui non si tratta di involuzione, am soltanto di conferma.
Zebina 4: confusionario e senza alcuna idea, vaga per la fascia destra, cercando di creare qualcosa di buono, ma senza criterio; nella fase difensiva è assolutamente imbarazzante, poiché non copre mai sulle ali avversarie e lascia praterie alle incursioni dei milanisti.
Caceres n.g.: entra a giochi ormai fatti.
Poulsen 4: è assolutamente inconcludente e gioca una partita davvero scialba in cui non chiude mai sugli avversari e li lascia sempre liberi di ragionare e impostare il gioco, perciò il Milan appare sereno e tranquillo e in totale controllo delle operazioni.
Marchisio 6: è come al solito uno dei più attivi, poiché cerca di creare da solo gioco sulla fascia e quando i compagni non lo aiutano si costruisce delle occasioni pericolose, infatti arriva due volte alla conclusione, senza avere fortuna. È un punto da cui ripartire per la prossima stagione.
Salihamidzic 5: gioca fino all’ultima goccia di sudore, ma non dà molto alla squadra, in quanto la tanta quantità non è supportata da una buona qualità. Ha l’occasione per segnare, ma tenta un tocco di fino che non è proprio il suo forte.
Camoranesi n.g.: entra, ma non incide.
Candreva 5: non riesce a trovare l’esatta collocazione in campo, infatti non riesce a creare gioco e a dialogare con i compagni, ma si estranea pian piano dal match.
Del Piero 5: è il ritratto di questa Juventus malata, infatti ha molta voglia di fare, ma poca lucidità. Sulla classe non si discute, ma quando la testa funziona meglio delle gambe, le cose che vuoi fare non riescono, per questo il capitano ha solo qualche lampo in un mare di nullità.
Iaquinta 5: cerca di creare occasioni e di mettere in apprensione la difesa del Milan. In alcune occasioni riesce nel suo intento, ma quando ha la chance per segnare, la spreca malamente con un tiraccio in diagonale, che termina fuori.

Le pagelle di Juventus - Parma.

Mag92010

Buffon 6: gioca praticamente da libero perché oggi la difesa sembra non essere in campo; tuttavia, nonostante la sua immensa classe è costretto ad incassare altre tre reti.
Cannavaro 4: è sempre fuori posizione e si fa saltare con una regolarità degna di un ragazzino della primavera. Vede spuntare gli attaccanti gialloblù ovunque e non sa dove mettersi per tappare i buchi.
Chiellini 4: in questa occasione non riesce ad incidere, e si fa trascinare nella spirale negativa di tutti i suoi compagni di reparto, e quando si spinge in avanti rientra in maniera fiacca e svogliata. La sua prestazione e quella di Cannavaro non sono certo di buon auspicio per gli imminenti mondiali. Concediamogli l’attenuante di una stagione comunque ad alto livello.
Caceres 4: al rientro dopo mesi, ha tanta voglia ma scarsa lucidità. Spinge bene sulla sua fascia creando qualche occasione discreta, ma lascia spesso i compagni in inferiorità numerica e i risultati purtroppo sono palesi.
De Ceglie 4: anche lui si dedica principalmente alla fase offensiva, anche con discreti risultati, ma va a completare la disfatta della difesa, uniformandosi al comportamento tattico dei suoi tre compagni di reparto che portano a maturare l’ennesima sconfitta stagionale.
Grosso n.g.: entra quando ormai non c’è più nulla da fare e non cambia certo il volto alla partita.
Felipe Melo 6: continua il suo rendimento altalenante, infatti in questa occasione risulta uno dei migliori in campo, poiché riesce a recuperare un po’ di palloni e ad incunearsi nella difesa avversaria con delle percussioni centrali che creano qualche grattacapo agli emiliani (come in occasione dell’iniziale vantaggio di Del Piero). Nonostante la buona vena del brasiliano, la squadra non ne approfitta.
Poulsen 5: sembra un oggetto misterioso in mezzo al campo, in quanto si estranea dal gioco e compie più giocate negative che positive, infatti la sua copertura alla difesa è pressoché nulla e gli attaccanti del Parma si divertono come se fossero in allenamento.
Trezeguet: n.g.: solo pochi minuti per lui a risultato ormai compromesso. Giusto il tempo per un saluto ai suoi (ex) tifosi.
Marchisio 5,5: non riesce ad esprimersi ancora una volta, in quanto non trova spazio e si estranea via via dal gioco senza riuscire ad incidere. Mezzo punto in più per aver recuperato e servito il pallone del secondo gol juventino.
Diego 5: ennesima prestazione anonima del brasiliano che ogni tanto lancia qualche segnale di vita con ottime giocate che creano situazioni pericolose, ma dieci minuti di lucidità e buon gioco non bastano a salvare la squadra.
Candreva n.g.: entra solo per cercare di migliorare la situazione, ma non crea molto.
Iaquinta 6: trova un meritatissimo gol in pieno recupero, in quanto si danna l’anima per tutto il match cercando di ottenere palloni giocabili e creare spazio per l’inserimento dei compagni.
Del Piero 6: timbra il cartellino e si dimostra ancora una volta il più in forma degli attaccanti. Peccato non abbia più dimestichezza con i calci piazzati.

Le pagelle di Catania - Juventus.

Mag32010

Buffon 8: compie dei veri e propri miracoli che permettono di evitare l’ennesima sconfitta stagionale, ma ormai i suoi interventi non servono più per rimanere in corsa per nessun obiettivo, perché la stagione è ormai finita e priva di ogni stimolo.
Zebina 5,5: è sempre piuttosto impacciato sulla fascia, dove spinge con poco impegno e precisione, inoltre si fa spesso impallinare in difesa, offrendo il fianco agli avanti del Catania che arrivano ripetutamente alla conclusione.
Salihamidzich n.g.: dà vivacità alla squadra, ma entra troppo tardi per cambiare le sorti dell’incontro.
Cannavaro 6: fa valere la sua esperienza fermando come può gli attaccanti avversari, che però spesso gli sfuggono e arrivano a tu per tu con Buffon.
Chiellini 6: si comporta bene in fase difensiva, riuscendo a fermare bene gli attaccanti catanesi, cerca di essere il valore aggiunto, anche in attacco, ma questa volta non è decisivo, anche se è normale non poter essere sempre uno stakanovista.
De Ceglie 5,5: si fa notare poco all’interno del match da una parte all’altra del campo, costituendo così un elemento nullo per il gioco bianconero, che avrebbe decisamente più bisogno di lui.
Felipe Melo 5: ennesima prova deludente di una stagione totalmente negativa, infatti non fa nulla di particolare per mettersi in mostra, se non colpire un avversario in malo modo e rischiare un’altra espulsione.
Poulsen 5,5: fa sempre il suo senza eccedere, tuttavia non risulta decisivo e spesso non compie una buona azione di filtro, lasciando troppo soli i compagni della difesa.
Marchisio 6,5: è il più in forma dei centrocampisti, in quanto riesce ad incunearsi bene nella difesa avversaria e a dialogare in maniera egregia coi compagni. Ad inizio ripresa prende in mano la situazione e con una percussione di forza riesce a riequilibrare le sorti dell’incontro.
Diego 5,5: cerca di mettersi in mostra e di dialogare con i compagni, ma non riesce proprio ad inserirsi nel gioco della squadra, finendo per estraniarsi sempre di più nel corso del match.
Candreva n.g.: inserito solo nel finale, non ha possibilità di esprimersi bene.
Del Piero 5: il capitano appare in forma e crea numerosi grattacapi alla difesa del Catania, tuttavia commette degli imperdonabili errori sottoporta che privano i bianconeri di una vittoria importante. È vero che non può salvare sempre la squadra, ma certi errori da un campione come lui non ci se li aspetta.
Iaquinta 6: si danna l’anima come sempre per crearsi occasioni e fare gioco. Ha sui piedi qualche buona palla, ma non riesce a trasformarla in gol, tuttavia s’impegna fino all’ultima goccia di sudore, anche se non riesce a produrre risultati decisivi.
Amauri 5,5: entra nel secondo tempo per Del Piero, cercando di essere incisivo e di guadagnarsi spazio, tuttavia non riesce a combinare nulla di buono.

Le pagelle di Juventus - Bari.

Apr252010

Buffon 7: vive una giornata abbastanza tranquilla, ma quando viene chiamato in causa è sempre presente e salva la squadra da un paio di reti sicure. Il suo valore è inestimabile, infatti quando c’è lui in porta i passivi si riducono incredibilmente al minimo.
Cannavaro 6,5: giostra bene la difesa, chiudendo con tranquillità ed esperienza sugli avanti avversari, senza lasciare loro troppo spazio per concludere. Nelle ultime partite ha mostrato una discreta forma, apparendo in discreta condizione per il mondiale.
Chiellini 7,5: è il valore aggiunto della squadra, infatti oltre alla solita eccellente fase difensiva, si spinge spesso in avanti schiacciando gli avversari nella loro area e diventando un fattore importante nell’economia dell’attacco bianconero. In questa occasione potrebbe anche segnare, ma si vede parare una conclusione a botta sicura dall’ottimo Gillet.
De Ceglie: 6,5: spinge bene sulla fascia sinistra, offrendo un buono sbocco alla manovra della squadra. Si fa notare con continuità e precisione, distribuendo quantità e qualità di palloni ottima, infatti è lui che mette sulla testa di Del Piero un pallone solo da spingere in rete, ma il capitano manda sulla traversa.
Zebina 6: non brilla molto, ma se la cava comunque bene, anche se ogni tanto è un po’ in affanno e costringe Buffon a una super parata che scongiura una clamorosa autorete.
Poulsen 6: tiene bene l’equilibrio del centrocampo, facendo sentire la sua fisicità agli avversari e sorvegliando bene la sua zona di competenza. Guadagna molti palloni e fa ripartire bene la squadra. Il suo rendimento sta migliorando sempre di più e la Juventus ne trae giovamento.
Camoranesi 5: è nervoso e irriverente, arrivando addirittura a spingere il guardalinee. Cerca di creare qualche buona occasione, ma quando non riesce perde le staffe e si arrabbia come un bambino che non ci sta a perdere. Zaccheroni prende la saggia decisione di sostituirlo al termine del primo tempo. Camo ha disputato una bruttissima stagione costellata da infortuni, ma anche da un nervosismo insolito che risulta sempre più controproducente verso la squadra.
Candreva 6,5: contribuisce a cambiare il volto della squadra nella ripresa, trovando la giusta collocazione in campo e dando molta verve alla squadra. Pregevole la discesa che ha fornito l’assist a Iaquinta per la terza e definitiva rete.
Marchisio 6,5: gioca fino all’ultimo respiro tenendo botta sulla fascia sinistra e svariando su tutto il fronte offensivo, senza dare punti di riferimento agli avversari. È uno dei più attivi e competitivi della squadra, risultando quindi decisivo. Abbandona anzitempo per crampi, ma la sua prova è lodevole.
Salihamidzic n.g.: entra a pochi minuti dal termine.
Diego 6,5: gioca una delle migliori partite dell’anno, tenendo la palla con grande maestria e professionalità. La squadra risente positivamente della sua ottima prestazione. Il brasiliano prima offre l’assist per la prima rete di Iaquinta, poi si procura il rigore che trasforma Del Piero. Se avesse iniziato a giocare prima così, probabilmente il rendimento della squadra sarebbe migliorato.
Amauri 5: ha alcune buone occasioni, ma le spreca malamente. È troppo tempo che non è concreto in zona gol, non ha fiducia in sé e sbaglia occasioni elementari. Si spera che finisca presto la sua agonia, ma se continua così il mondiale lo vedrà in tv, anche se Lippi forse ha già preso la sua decisione.
Iaquinta 7: è lui l’uomo decisivo della squadra, infatti è vitale per la formazione di Zaccheroni. In quarantacinque minuti segna due gol e ne rischia di mettere a segno un terzo, ma Diego devia in fuori gioco, poi però mette il brasiliano davanti a Gillet, che si procura il rigore del 2-0. Purtroppo è tardi, ma con Iaquinta in questa forma la stagione avrebbe potuto essere sicuramente diversa.
Del Piero 6: è sempre il capitano a tenere alta la bandiera della squadra, infatti gioca con impegno e cerca di rendersi pericoloso in zona gol. Si prende la soddisfazione di segnare il rigore del raddoppio. Il tempo passa, ma il capitano il suo golletto lo fa sempre. Cala vistosamente nel finale, tanto che Zac lo vorrebbe sostituire prima dell’infortunio di Marchisio.

Le pagelle di Inter - Juventus.

Apr172010

Buffon 6,5: compie alcune parate prodigiose che evitano altre marcature all’Inter, purtroppo però non può nulla sulle due reti avversarie.
Cannavaro 6,5: appare in gran forma e determinato; combatte su ogni pallone e ferma ripetutamente gli avanti interisti. Spesso è in inferiorità perciò deve concedere spazi agli avversari, che vengono sfruttati solo alla fine.
Chiellini 7: è il migliore dei bianconeri, infatti lotta come un gladiatore e ferma con puntualità gli attaccanti interisti, anche se nel finale deve inchinarsi. Cerca anche di spingersi in avanti risultando lui uno dei più pericolosi della squadra.
Grosso 6: si sacrifica molto in copertura, anche se non è sempre preciso e ogni tanto denota una preoccupante insicurezza; compie però un ottimo lavoro in attacco, fornendo l’unica via di sbocco alla manovra bianconera.
Zebina 4: è sempre insicuro e poco determinato nelle sue giocate, perciò risulta il vero punto debole della difesa, infatti i pericoli maggiori per la porta di Buffon arrivano dalla sua fascia, dove viene saltato con regolarità da chiunque. La sua brutta prestazione condiziona quella di tutta la Juve.
Sissoko 4: in questa stagione è apparso irriconoscibile, non riuscendo più ad essere dominante in mezzo al campo. Si disinteressa sempre della posizione e va addosso agli avversari con irruenza e spesso con cattiveria. I risultati della sua condotta non sono positivi e l’espulsione di questa sera condiziona la prestazione di tutta la squadra, che è stata comunque positiva nel complesso e senza l’uscita di scena del maliano, avrebbe portato a risultati migliori.
Felipe Melo 6: è sembrato in crescita nelle ultime partite, mostrando più cattiveria e convinzione in sé stesso e anche questa sera s’è dimostrato all’altezza della situazione, in quanto s’è dato molto da fare per fermare gli avanti nerazzurri e ha tenuta botta per larghi tratti, limitando gli errori e andando a coprie le lacune della squadra.
Marchisio 6,5: gioca una partita di estremo sacrificio, spingendosi in avanti quando necessario e supportando i compagni dell’attacco durante tutto il periodo d’inferiorità numerica. Recupera moltissimi palloni e fa ripartire sempre la squadra, ma anche lui da solo non basta.
Salihamidzic n.g.: entra solo per pochi minuti.
Diego 5: su di lui vertono le ripartenze della squadra e a lui Zaccheroni affida le sorti offensive della sua formazione, nel momento dell’inferiorità numerica. Il brasiliano conferma le sue ottime qualità di palleggio, ma non riesce mai a dare profondità alla squadra, tornando sempre indietro col pallone e tergiversando troppo anziché verticalizzare e cercare d’infilare la difesa avversaria. Il suo estenuante possesso palla blocca la manovra bianconera che non arriva mai a impensierire Julio Cesar. Per il brasiliano è l’ennesima prestazione sottotono e un’altra bocciatura che mette in dubbio il suo talento tanto decantato.
Del Piero 6: s’è dimostrato in palla e molto attivo, però è stato inspiegabilmente sostituito dopo l’espulsione di Sissoko. La Juventus ha bisogno di un uomo come il capitano in queste situazioni, data la sua esperienza e la grinta che riesce a infondere ai compagni, per questo sostituirlo un momento topico è come offrire un vantaggio psicologico all’avversario e mostrare debolezza. Probabilmente Zaccheroni ha pensato che alla lunga non potesse reggere fisicamente.
Poulsen 6: fa quello che può a centrocampo, tamponando i vari buchi e cercando di fermare le avanzate avversarie. La sua prova risulta comunque positiva e da apprezzare dal punto di vista dell’impegno.
Iaquinta 6: fa reparto da solo e tiene sempre viva la squadra dandole un minimo di profondità. Il suo lavoro per far rifiatare la difesa è lodevole, ma in una partita così non riesce proprio ad avere occasioni ed è costretto ad uscire esausto e a bocca asciutta.
Amauri n.g.: non gioca molto, ma ha il tempo di saltare come un trapezista davanti ad una mezza finta di Maicon che consegna partita e scudetto (a detta di Bergomi) all’Inter.