Categoria: Commento al campionato

Il commento alla 37a giornata di campionato.

Mag92010

Tutto rimandato all’ultima giornata, o almeno per quanto riguarda l’assegnazione dello scudetto. Roma e Inter vincono entrambe in rimonta, dopo aver subìto il brivido dello svantaggio iniziale. Paura molto breve per quanto riguarda i nerazzurri, che hanno pareggiato praticamente dopo un minuto, dilagando poi col proseguimento della gara, e segnando gol di pregevole fattura. Continua il silenzio stampa di Mourinho (sciolto solo dagli attacchi a Ranieri), che dimostra quanto il campionato italiano gli stia sempre più… sulle scatole. E’ questo che alimenta le voci di un suo possibile addio a fine stagione, che per quanto si può constatare, potrebbe nuocere ad entrambi. Non sarebbe facile sostituire il portoghese, ma sicuramente il suo successore si troverebbe una signora squadra da allenare.

Anche i giallorossi rimontano una difficile partita interna con il Cagliari. Altra vittoria coi denti, che continua ad evidenziare la fatica con cui questi uomini rimangono attaccati allo scudetto come una pulce cerca di rimane attaccata ad un cane che si scuote. Adesso non importa più il gioco, le partite precedenti, e tutto ciò che è avvenuto fino ad ora; è la prossima la partita che si deve vincere a tutti i costi, e se Dio vuole, la Roma può anche farcela. La fatal Verona del Milan, la piscina di Perugia per la Juve, il 5 maggio dell’Inter, sono solo alcuni esempi di risultati clamorosi che si sono concretizzati. Possiamo solo sperare.

Speranza che non è più legata in nessun modo alla squadra della Juventus, che ormai ha perso tutto ciò che poteva perdere, salvo i gloriosi preliminari di Europa League che le permetteranno di iniziare col piede sbagliato anche la prossima stagione. Ricordiamo che i preliminari inizierebbero subito dopo i mondiali in Sud Africa, e quindi coi giocatori già belli spremuti. C’è da dire però che con la squadra che si ritrova Lippi, non si dovrebbe protrarre a lungo la nostra permanenza nella competizione calcistica più importante. Detto questo, oggi è stato tempo di addii a Torino, dove Trezeguet (e forse anche Camoranesi e Buffon) ha salutato con una sconfitta il proprio pubblico. Al contrario dell’Inter, chi si troverà ad allenare la Juventus avrà anche il compito di ricostruire una squadra, di creare un modulo, e di ridare autostima ad un gruppo ormai finito. Mi viene in mente la figura di Delio Rossi, che tutte queste cose le ha fatte benissimo col Palermo, arrivando a lottare fino all’ultimo per la Champions. Ma un “verace” come lui non potrà mai allenare la Juventus.

Amaro anche l’addio di Leonardo che con la sconfitta di Genova rende meno triste il suo addio, aumentando i sostenitori del cambio di panchina. In Inghilterra hanno persino quotato a 25 la carica di allenatore a Silvio Berlusconi. Va bene che adesso fa anche il ministro dell’economia, ma trovare il tempo per andare a Milanello ad allenare è qualcosa che si avvicina ad una barzelletta molto più di quello che potrebbe sembrare a prima vista. 

Il commento alla 36a giornata di Campionato.

Mag22010

Non s’era mai visto che i tifosi di qualsiasi squadra gridassero ai propri beniamini “se vincete ve menamo“! Eppure è successo anche questo, ovviamente nel nostro campionato italiano. Scanso equivoci, i supporters laziali hanno messo ben in chiaro le cose con i giocatori biancazzurri, prima che questi potessero far perdere un altro scudetto ai nerazzurri; ma stavolta lo “scherzo” sarebbe stato addirittura un boomerang che tornava a colpire i laziali, visto che il tricolore se lo giocano Inter e Roma. Meritata vittoria della squadra di Mourinho, che già nel primo tempo avrebbe potuto dilagare e che sicuramente non aveva bisogno di un aiuto ai limiti dell’ufficio indagini. Clamorosa l’esultanza con cui i sostenitori biancazzurri hanno festeggiato le reti interiste, fosse successo con la Juve di Moggi avrebbero aperto sicuramente un’inchiesta per illecito sportivo.

Così Mourinho, che ora non può dire di avere tutti contro, riesce a mantenere la testa della classifica con due punti di vantaggio sulla Roma. Va detto con la massima onestà che la formazione nerazzurra attraversa però un momento di forma strepitoso. La partita di Roma ha mostrato una squadra che pareva non avesse giocato in settimana: fresca, veloce, organizzata, lucida… una prova di forza mentale e fisica che l’undici di Ranieri non riuscirebbe a tenere, visto la fatica con cui tiene il passo dei nerazzurri. Ranieri sta facendo di tutto per tamponare le falle e continuare a remare verso il porto, ma per vicino che sia sembra proprio che la sua scialuppa debba cedere da un momento all’altro. Vittoria di misura anche in questo turno, soffrendo fino alla fine ma stringendo i denti e sperando poi nei cugini biancazzurri. Mancano solo due turni e le sensazioni che abbiamo descritto fiono ad ora potrebbero cambiare come nei classici risultati da derby.

La speranza è che l’Inter si senta troppo forte e sicura di sè, e magari che si risparmi anche in vista della finale di Champions a Madrid. Ormai noi juventini possiamo solamente sperare, ma nemmeno più in noi stessi dal momento che tutto è già svanito; quarto posto perso squadra senza cambio di marcia in questo finale di campionato. Le voci della ricostruzione promettono bene: la presidenza di Andrea Agnelli aprirà sicuramente scenari positivi e l’arrivo di Marotta e forse Benitez porteranno finalmente competenza in ogni ruolo della società.

Sguardo al futuro anche per Palermo e Sampdoria, che entrando in Champions League dovrebbero attrezzarsi con idonei giocatori per affrontare questo torneo prestigiosissimo, ma sopratutto per il Milan, che si troverà anch’esso alla ricerca di una soluzione tecnica per l’anno a venire dopo la conferma sull’incompatibilità allenatore - presidente arrivata proprio dal tecnico Leonardo. Tassotti - Galli può essere la soluzione interna, con tutti i “ma” e i “se” che i due possano suscitare. Altrimenti l’idea Lippi è sempre nel cassetto. Dopo Juve, Inter e nazionale, mancherebbe solamente il Milan. 

Il commento alla 34a giornata di campionato.

Apr192010

Cosa c’è di più entusiasmante di un derby vinto in rimonta mantenendo la testa della classifica? Complimenti alla Roma, che ha saputo cambiare volto nel secondo tempo ribaltando lo svantaggio iniziale maturato nel primo tempo. Due le chiavi dell’incontro: i cambi di Totti e De Rossi ad opera di Ranieri, e il rigore sbagliato da Floccari sull’1 a 0 (la fortuna non guasta mai…). Vucinic con la sua doppietta si sta dimostrando un grande attaccante, sempre più completo e sempre più trascinatore, alla faccia di chi diceva che era un attaccante senza gol. Partita molto spigolosa che ha visto Totti protagonista in negativo, prima con una manata ad un avversario, e poi con plateali gesti di sfottò a fine gara, che hanno alimentato la maxi rissa finale che ha visto coinvolte anche le panchine e i vari dirigenti. E poi ci si meraviglia dei tre accoltellati fuori dagli stadi e degli scontri che puntalmente accompagnano il derby. Non è entrando in campo accompagnati dai bambini che si sconfigge la violenza negli stadi.

Delusione quindi per lo spettacolo offerto fuori dal campo a Roma, mentre il Milan ha deluso sul campo di Genova i sostenitori al seguito della squadra. Partita messasi subito bene con la rete di Borriello, e poi clamorosamente buttata con i tanti errori della squadra rossonera, che pure in dieci uomini ha avuto in mano la vittoria. Solo negli ultimissimi minuti la rete di Pazzini ha permesso ai doriani di avere la meglio, conquistando dei punti pesantissimi in chiave Champions, ma i giocatori di Leonardo devono recitare il mea culpa per una partita decisamente alla loro portata. A proposito del tecnico milanista: il tema della sua rescissione tiene banco da giorni, ma è chiaro che ormai le smentite sono assimilabili a quelle della cessione di Kakà e dell’addio di Ancelotti. Peccato perdere una persona tanto garbata nel nostro calcio.

Se l’Inter non dovesse vincere il campionato dovrebbe andarsene anche Mourinho, ma in quel caso poche persone sentirebbero la sua mancanza. La sua Inter ha comunque avuto ragione della Juventus, senza grosse difficoltaà. L’espulsione di Sissoko ha condizionato tutto l’incontro, ma non si può certo dare colpa all’arbitro. La differenza di valori in campo era evidente e forse anche in undici uomini i nerazzurri avrebbero vinto. Ad ogni modo la squadra di Moratti rimane a ruota della capolista, tenendo accesissima la sfida scudetto. Il cammino delle due squadre sarà più o meno equilibrato per quel che concerne le avversarie da affrontare da qui alla fine. Ne vedremo delle belle.

Così come ne vedremo delle belle in chiave Champions. Il Palermo ha fatto l’ennesima rimonta, ma stavolta ha raggiunto solo il pareggio, guadagnando però un punto sulla Juventus, che ormai è staccatissima anche dalla Sampdoria. Del Piero ha detto di fare 12 punti e poi si vedrà. Io credo che sarà già tanto farne 9.

Il commento alla 33a giornata di campionato.

Apr122010

Che grande giornata! Il sorpasso della Roma sul’Inter è quello che quasi tutti i tifosi d’Italia si auguravano, molti dei quali avrebbero volentieri barattato una vittoria della propria squadra pur di vedere i nerazzurri dietro i giallorossi. La sorte ha voluto che il sorpasso avvenisse proprio in concomitanza della settimana in cui si è preso coscienza della “lealtà” che Moratti e i suoi hanno sempre sbandierato forti delle intercettazioni non trascritte. L’arroganza di Mourinho, il modo con cui si è rafforzata l’Inter e il complotto ordito ai danni della Juve sono i boomerang che stanno tornando sulla testa della società di Milano, e che fanno dell’Inter la nuova squadra più odiata d’Italia.

Mancano solo cinque giornate, ma il camponato è ancora lungo. Sembra un controsenso, ma se pensiamo che il prossimo turno presenta Inter - Juventus e Lazio - Roma, si capisce quanto ancora aperto sia lo scontro al vertice. I nerazzurri se non riusciranno a riprendere la media scudetto finiranno senza dubbio schiacciati. Quattordici punti nelle ultime dieci partite sono la media punti della formazione di Mourinho, che ha smesso di pensare al campionato già da un paio di mesi, per prepararsi al meglio alla conquista della Champions.

La Roma fatica ma vince sempre. Anche contro l’Atalanta ha usufruito di un errore madornale del portiere avversario che gli ha permesso di passare in vantaggio, mentre nel finale Tiribocchi si è divorato l’occasione del pareggio. Protagonista della gara un ritrovato Totti che può essere determinante per la volata finale.

Il Milan dal canto suo ha perso l’ennesima opportunità di avvicinamento. Brutto primo tempo dei rossoneri che finiscono sotto di due gol. Grande contestazione per Leonardo e per la squadra al termine dei primi 45 minuti. Forse anche per questo motivo i milanisti si svegliano e riescono a raddrizzare la partita fino al pareggio. Qualcuno deve aver mollato troppo presto la rincorsa all’Inter ed immaginate cosa sarbbe potuto essere una corsa a tre!

Corsa a quettro invece per l’ultimo posto Champions, che vede impegnate Juventus, Sampdoria, Palermo e Napoli. I bianconeri passano indenni il turno casalingo con il Cagliari, guadagnando tre punti importantissimi sul Napoli di Mazzarri, sconfitto in casa e furibondo per l’arbitraggio sfavorevole (ma non succedevano cose strane solo con Moggi?). Il Palermo invece tiene il passo alla grande, rimontando lo svantaggio iniziale ad opera del Chievo. Bene anche la Samp nel derby della Lanterna, con Antonio Cassano sempre più protagonista e trascinatore della squadra. Vista la pochezza dei giocatori che vestono l’azzurro, chissà che davvero Lippi non ci stia facendo un pensierino…. 

Il commento alla 32a giornata di campionato.

Apr32010

Parola d’ordine: vincere! Tutte le tre contendenti lo scudetto hanno interpretato al meglio l’imperativo della 31a giornata, conservando invariati i loro distacchi ed il loro punteggio in classifica. Inter, Roma e Milan hanno quindi vinto rispettivamente con Bologna, Bari e Cagliari. Facile il successo dei nerazzurri che in casa hanno trovato un risultato rotondo grazie anche al gol del reddivivo Balotelli, che chiude così il suo capitolo buio con Mourinho. Nessuno saprà davvero cosa si siano detti il giocatore e l’allenatore nel famoso incontro con Oriali, entrambi sono troppo orgogliosi per abbassare la testa e piegarsi per il solo bene dell’Inter. Penso che la riammissione di Balotelli e le contemporanee scuse sino state imposte da entrambi: Mourinho obbligato da Oriali a reintegrare l’attaccante, mentre Super Mario obbligato a fare il “mea culpa”. E’ una sensazione anche vostra che non sarà l’ultima puntata della telenovela?

Meno facile il successo delle inseguitrici, che hanno sofferto in trasferta la coriacità di squadre “dure a morire”. I giallorossi sono passati di misura grazie al solito golletto di Vucinic (accidenti, la mette sempre dentro!), mentre ci sono voluti ben tre gol ai rossoneri per aver ragione del Cagliari.

Intanto la Juve continua la sua marcia… sul posto. Il Palermo ha perso, ma questa non può essere una consolazione. Il quarto posto è attualmente un’utopia, visto che si arriva a punti (badate bene, non “a vincere”), una volta ogni tre o quattro partite. Poche squadre hanno una difesa peggiore della nostra, per non parlare dell’attacco. Ora non ci sono più le scusanti degli infortuni o delle settimane spezzate dalle coppe europee, così dice Zaccheroni. E quindi?

Campionato vivissimo quindi sia nella prima fascia (quella dove si lotta per il titolo), che nella seconda fascia (dove si lotta per il quarto posto. Forse potranno essere determinanti alcuni sconvolgimenti psicologici dettati dal ciclone intercettazioni “parte seconda”, che vede l’Inter protagonista di incontri e telefonate al designatore Paolo Bergamo, fino ad ora negate dalla società nerazzurra e non trascritte dal pubblico ministero. Chissà come le avrebbe commentate il grande Maurizio Mosca? Non so quanto avrei pagato per sentire come ”bomba” di Mosca la retrocessione dell’Inter con la restituzione degli scudetti. Ciao Maurizio.

Il commento alla 31esima giornata di campionato.

Mar282010

“Clamoroso al Cibali” avevamo detto in concomitanza della sconfitta dell’Inter a Catania, ma con gli occhi di poi e guardando tutto il girone di ritorno, sono parecchie le partite in cui la squadra di Mourinho ha palesato difficoltà e stanchezza psicologica più che fisica. Perdere a Roma ci sta, ma Mourinho non l’ha presa bene, scappando dentro il pullman della squadra senza rilasciare dichiarazioni, probabilmente perchè sicuro che gli avrebbero chiesto qualcosa su Balotelli, e lui non si sarebbe potuto trincerare dietro la gloria di una vittoria (scusate la rima). La partita con i giallorossi è stata strana: grandissimo primo tempo della Roma, poi, dopo il pareggio interista, quando i giallorossi erano in ginocchio e sembrava dovvessero capitolare da un momento all’altro, ecco ancora un nuovo allungo dei padroni di casa. Adesso sì che il campionato è davvero interessante! Gli uomini di Ranieri infatti possono trovare nuove energie in campionato proprio grazie alla nuova posizione di classifica, che senza dubbio dà morale e grinta così come ne ha dati dopo il secondo vantaggio di sabato sera. Ovviamente a Roma si preparano già per lo scudetto, ma il cammino è davvero lungo in quanto si sta facendo il funerale prima ancora che ci sia il morto, difatti l’Inter deve ancora essere superata!

Lo sa bene Leonardo che si è avvicinato anch’egli di pochissimo prima di essere rimbalzato lontano come trasportati da un effetto elastico. Il Milan stasera ha pareggiato con una Lazio in sensibile crescita nelle ultime tre gare. Difficile che possa giocarsi ancora le proprie chances di scudetto, per cui anche per Leonardo se ne parlerà l’anno prossimo, dal momento che proprio in settimana è stato confermato alla guida dei rossoneri dal presidente Berlusconi.

Chi non è stato invece confermato è Zaccheroni, che continua a sentirsi ribadire che l’anno prossimo non sarà l’allenatore della Juventus. La sua professionalità lo porta a compiere il proprio dovere con estrema dedizione, ma il tatto di Bettega lascia senza dubbio perplessi, anche per il modo con cui si presenta e risponde alle domande dei giornalisti, talvolta con supponenza o poca disponibilità; un segnale evidente di nervosismo che oggi si è palesato anche negli atteggiamenti di Blanc, il quale ha assistito alla partita in disparte, soffrendo da solo anzichè insieme agli altri dirigenti in tribuna. Sarebbe dovuto andare lui davanti ai tifosi in contestazione prima della partita, quale uno dei maggiori responsabili di uno dei tracolli più grandi della storia bianconera. Ma come al solito, nei momenti importanti, la società tace….  

Il commento alla 30a giornata di campionato.

Mar262010

Non si può dire che non fosse una giornata pro-Inter, con le due inseguitrici impegnate in due insidiose trasferte, mentre la capolista ad ospitare un Livorno sempre più disastrato. I pronostici sono stati rispettati più per le due milanesi che per la squadra capitolina. Infatti, L’Inter vince facile in casa per 3 a 0, mentre il Milan subisce la sconfitta nel finale, pur reclamando un calcio di rigore colossale. La Roma vince a Bologna grazie a capitan De Rossi e ad un Toni che inizia a ritagliarsi i suoi spazi all’interno della formazione giallorossa.

Fortunatamente per la Juve, il Palermo non approfitta delle disgrazie juventine procedendo a piccoli passi, ma Napoli e Sampdoria hanno agganciato l’una e superato l’altra, la squadra di Zaccheroni. Una discesa quella della Juventus, che fa addirittura tenerezza agli avversari. Mai sentito un presidente di una squadra diretta avversaria alla conquista di un posto in Champions, dire che bisogna capire questi grandi campioni in crisi, stargli vicini e cercare di fargli recuperare le posizioni che li competono, perchè in fondo “c’è bisogno di queste grandi squadre“! Incredibile.

Per fortuna che ogni settimana ci sono le avventure di Mario Balotelli a tenerci compagnia.

Il commento alla 29a giornata di campionato.

Mar222010

Quanto durerà il periodo nero dell’Inter? Tutti se lo chiedono, ma due squadre sperano che sia più lungo possibile. Roma e sopratutto Milan si avvicinano sempre di più alla squadra di Mourinho, che sembra non ritrovarsi più in campionato. Dopo la vittoria di Londra i tifosi nerazzurri si erano praticamente dimenticati tutti i problemi e le ultime difficoltà che anche l’Inter sta palesando in queste ultime domeniche, ma la partita con il Palermo ha riaperto tutte le critiche verso la squadra di Moratti. Qualcuno dice che ai giocatori dell’Inter interessa solo la Champions, perchè considera già vinto lo scudetto. Ma se oggi il Milan avesse vinto lo scontro casalingo col Napoli, avrebbe scavalcato la squadra nerazzurra. Non è così che lo scudetto si vince, piuttosto è così che si perde.

C’è una cosa che però va detta. La situazione che avrebbe portato al sorpasso rossonero, è frutto di un periodo circoscritto in cui la squadra di Mourinho ha perso molti punti; periodo che tornerà ad essere florido nel momento in cui la ruota girerà in favore di Milito e compagni. Il Milan invece è una squadra che dall’inizio dell’anno fa della discontinuità la sua caratteristica principale: a volte quasi imprendibili, altre volte quasi irritanti. Appare quindi difficile che il sorpasso dia garanzie di vittoria finale.

Ad ogni modo Ranieri spera sempre di godere tra i due litiganti. La sua Roma è riuscita a guadagnare due punti su entrambe le milanesi, portandosi ancora più in zona scudetto. Bella la vittoria di sabato, bei gol, giocatori in forma e squadra che appare serena ed in piena sintonia con il suo allenatore. Sembra che gli ingredienti per la torta scudetto siano solo da far lievitare. Tutto può accadere, e secondo noi sarà determinante in questo finale il cammino dell’Inter in Champions.

Curiosa la dichiarazione di Leonardo a fine gara, quando “accusa” Pato di enfatizzare i suoi problemi fisici, chiedendo sempre anzitempo la sostituzione. Un atteggiamento che non riconosciamo nè in Pato nè in Leonardo, ma se il mister è uscito così allo scoperto qualcosa di vero ci deve per forza essere. Vedremo ciò che succederà in futuro.

Il pareggio del Palermo permette alla Juve di perdere solo un punto dai rosanero, ma adesso ci sono anche i ragazzi di Del Neri davanti ai bianconeri. Situazione molto complicata dal momento che quando la Juve può riuscire ad avantaggiarsi sui siciliani, si ritrova puntualmente a perdere l’opportunità. Ora non ci saranno più gli impegni europei e dovrebbero rientrare anche gli infortunati, ma la fragilità dei nostri non è fisica, dovuta agli infortuni o alla stanchezza, è una fragilità psicologica, di personalità e di atteggiamento in campo. Una fragilità che non si addice ad una grande squadra.

Il commento alla 28a giornata di campionato.

Mar152010

Clamoroso al Cibali!”, hanno urlato tutti i media sabato sera dopo la sconfitta dell’Inter in quel di Catania. Sconfitta inaspettata nonostante nell’ultimo periodo fosse riemersa “la pareggite” in casa nerazzurra, e nonostante la sempre più insofferente presenza di Mourinho nel campionato italiano. Dopo aver dilapidato un patrimonio di punti non indifferente, i nerazzurri sono veramente al bivio della loro stagione: martedì col Chelsea si giocheranno la qualificazione Champions e da quella partita dipenderanno molte altre cose. Per esempio l’equilibrio psicologico della squadra, che se non dovesse farcela dovrà affrontare l’onta dell’ennesimo fallimento europeo, accompagnata da una situazione di campionato tutt’altro che tranquilla, e un allenatore che quasi sicuramente inizierà già a preparare le valige. La proverbiale pazienza di Moratti ha già toccato il fondo, e la possibile sconfitta col Chelsea potrebbe far rompere definitivamente il rapporto con il tecnico portoghese.

Clamoroso al Picchi!“, dove la Roma ha giocato “alla morte” per riuscire a strappare un pareggio all’indemoniato Livorno. E pensare che la squadra di Ranieri stava addirittura perdendo. Un’occasione sprecata, come ha ammesso il tecnico romano, ma potrebbe essere un’occasione addirittura irripetibile visto che questo è il periodo buio dell’Inter, ma passato questo….

Non poteva mancare un bel “clamoroso all’Olimpico!“, dove la Juventus si è suicidata davanti al Siena dopo essere andata in vantaggio di tre gol nei primi dieci minuti. Un pareggio tra i più scandalosi della storia juventina. Una vergogna che molti di noi si ricorderanno negli anni a venire. Cosa sia successo nella mente dei giocatori è difficile dirlo. In campo c’erano uomini molto esperti: Cannavaro, Del Piero, Trezeguet, Sissoko, Melo, Camoranesi, ecc.. ecc… e nemmeno gli impegni di Europa League possono aver impensierito la formazione bianconera, visto che il black out è avvenuto già dal 15′ del primo tempo. C’è da chiedersi come sarebbe finita la partita senza i dieci minuti iniziali. Forse la Juve avrebbe tenuto la concentrazione per tutto l’incontro? Noi ne dubitiamo, oggi si sarebbe perso comunque. Complimenti sinceri invece al nostro capitano Alessandro Del Piero che con una doppietta festaggia il gol numero 300 e 301 della sua mirabile carriera bianconera.

Niente di clamoroso invece ciò che succede a San Siro, dove il Milan ha battuto il Chievo portandosi a -1 dall’Inter e riscattando la pessima figura dell’Old Trafford. Il gol di Seedorf al 91′ è l’emblema della partita sofferta dei rossoneri, e il simbolo di come in questo turno tutte le grandi abbiano perso o pareggiato contro le loro avversarie. Campionato ampiamente riaperto, anche se la squadra di Leonardo appare decisamente più debole della capolista, inferiorità che si accentua con l’infortunio a David Beckam che si ipotizza molto serio. Si parla della rottura del tendine d’achille, che in questo caso lo terrebbe fuori anche dai mondiali sudafricani. In bocca al lupo, Becks!

Intanto, anche Genoa e Sampdoria si avvicinano sempre più alla Vecchia Signora, rendendo la corsa per il quarto posto molto interessante, grazie anche alla sconfitta del Palermo a Udine che ci permette di accorciare di un punticino in classifica. Di questi tempi è oro colato…

Il commento alla 27a giornata di campionato.

Mar82010

Alla vigilia di questo turno di campionato, Roma e Milan si dichiaravano anche favorevoli ad un pareggio nel loro scontro diretto, sicuramente per paura che una sconfitta potesse tagliarle fuori dalla rincorsa all’Inter. Ma forse non avevano calcolato che le rincorse si completano a suon di vittorie e non di pareggi. Peccato per loro, visto che la squadra di Mourinho è stata ben imbrigliata dal Genoa in uno 0 a 0 che poteva riaprire alla grande il campionato in caso di vittoria di una delle inseguitrici. Gli impegni di Champions hanno senza dubbio influito sulle formazioni impegnate questa settimana. Peccato non poter frazionare i due tornei.

La Juve invece, con la bella vittoria di Firenze riesce a tenere il passo del… Palermo. Non è un grande motivo di orgoglio, ma in questo momento la squadra può solo far la corsa sui rosanero, che tra l’altro sono in uno splendido stato di forma. Ci aspetta un marzo davvero infernale, e il rientro degli infortunati può essere la chiave della stagione. Iaquinta e Marchisio sono gli uomini che forse ci sono mancati di più (insieme a Sissoko precedentemente), con loro in forma si può osare qualsiasi vittoria, anche se bisogna vedere come risponderà Diego alle sempre più insistenti voci sulla sua cessione in cambio di Ribery.

Intanto un fatto curioso nelle retrovie: la classifica è praticamente divisa in due, dove fino ai 38 punti del Genoa si lotta per l’Europa, mentre dai 35 punti di Chievo e Fiorentina si inizia già il discorso retrocessione. La squadra di Prandelli attraversa un brutto periodo, ma non rientrerà nella lotta per la salvezza, anche se matematicamente viene inserita nel computo di queste squadre. Il Bologna sta facendo un mezzo miracolo, ma la strada è ancora lunga. Sono diverse le squadre che non meritano la posizione che hanno, vuoi per i giocatori che annoverano tra le proprie fila, vuoi per le prestazioni che riescono ad esprimere sul campo: Lazio, Udinese, Parma e Bari sono esempi spesso elogiati ma che a livello di classifica non riescono a racimolare punti sufficienti ad una situazione di tranquillità. Non è prematuro già adesso parlare di salvezza come non lo è parlare di Champions. I traguardi si conquistano… “ogni maledetta domenica“.