Categoria: Stadio

Juventus – Atalanta 3-1. La giornata di Alex.

mag132012

La partita Juventus – Atalanta è durata fino al 12′ del secondo tempo, minuto in cui Antonio Conte ha concesso a Del Piero la giusta standing ovation da parte di tutti i tifosi juventini. Un attestato d’affetto mai visto su nessun campo di calcio, un’esplosione di emozioni che raramente si vedrà ancora per un giocatore. Il giro di campo che Alex ha fatto per salutare il suo pubblico, è durato circa venti minuti, durante lo svolgimento della partita che nessuno in quel momento stava guardando, neppure Buffon, che a bordo campo ha osservato tutto lo spettacolo, con visibile commozione. Questa è la Juve, grandi giocatori, grande squadra, grandi tifosi, tutti vincenti.

Tante le novità nell’undici titolare, più di quelle anticipate nel nostro pre partita. Compreso il modulo sembra abbia influenzato Conte nell’intento di far giocare più uomini possibili tra quelli che hanno giocato meno durante la stagione, Cominciando da Storari in porta  Estigarribia sulla linea di difesa a quattro, pronto a spingersi fino in fondo all’out di sinistra; Giaccherini e Padoin ad affiancare Pirlo in mezzo al campo; Marrone e Borriello le punte che completano il tridente d’attacco insieme a Del Piero.

Partenza col brivido quando Denis anticipa Bonucci di testa e prova la reattività di Storari. Risponde Borriello sparando fuori da ottima posizione, su assist di Alex Del Piero, che inizia a scaldare le polveri. Non è però il capitano a portare in vantaggio i bianconeri, bensì la novità Marrone, dal futuro juventino sicuro. Il goal di vantaggio mette ancora più tranquillità ai padroni di casa, che giocano in scioltezza, pur non forzando i ritmi di gioco, in vista anche della finale di Coppa Italia. Ma quando il pallone arriva a Del Piero al limite dell’area, ecco che Alex quasi in surplace, mette il pallone di giustezza nell’angolo basso, alla destra del portiere. E’ il raddoppio che fa esplodere di gioia lo Juventus Stadium. L’Atalanta si esprime soltanto attraverso le iniziative di Denis, che prima della fine del tempo si beve la difesa ma tira inspiegabilmente alto.

Si chiude così la prima frazione di gioco, e al rientro delle squadre, l’attenzione è tutta rivolta al tributo da riservare ad Alex Del Piero, a cui Conte concede al 12′ minuto, gli applausi di tutto lo stadio. Un pezzo di storia che lascia la maglia bianconera, una storia d’amore che finisce e che lascia dietro di sè ricordi indimenticabili ed ineguagliabili.

Il racconto della partita finisce qui, perchè dopo l’addio di Alex Del Piero, è giusto fermarsi e pensare che dopo quasi vent’anni la domenica non sarà più come le altre volte.

Inaugurazione stadio, inizia una nuova era.

set92011

 

 

 

 

 

 

 Il rivoluzionario stadio della Juventus è stato inaugurato ieri sera, in una magica notte che ha commosso milioni di tifosi bianconeri. Una splendida cornice architettonica (quella dello stadio), unita ad fantastica coreografia (degna di una cerimonia olimpica), hanno strabiliato i fortunati presenti e tutti coloro che hanno seguito la lunga diretta (ahimè solo su SKY e sul canale Cielo), dell’importantissimo evento. Difficile immaginarsi una cerimonia inaugurale così elegante, ma anche commovente, organizzata da Marco Balich (già ideatore di Torino 2006), all’insegna della storia, per lanciare il futuro, passando inevitabilmente dal ricordo delle vittime dell’Haysel. Le luci, il fuoco, i colori, hanno emozionato gli spettatori sopratutto nella fase notturna quando la panchina dove fu fondata la Juventus da un gruppo di studenti, è scesa magicamente sul campo, accompagnata dalle note di un pianoforte, e trovando sul terreno di gioco Giampiero Boniperti e Alessandro Del Piero ad aspettarla. Toccante l’incontro tra questi due mostri sacri della storia juventina, così come la parata delle 50 stelle presentate da Linus di Radio DeeJay, che hanno ripercorso la leggenda dei nostri colori: da Scirea a Senimenti IV (91 anni!), a Bettega, da Causio, a Ferrara, passando per Michel Platini (purtroppo solo un videomessaggio per lui). Importante e commosso anche il ricordo di Gianni e Umberto Agnelli, che ha suscitato una spontanea standing ovation di tutto lo stadio.

Già ma come è apparso al pubblico questo impianto? Entusiastici tutti i commenti per questa struttura funzionale, avveniristica, e tagliato su misura per il calcio; bella anche l’idea di incorporare le panchine all’interno delle tribune, per essere a maggior contatto con il pubblico dello stadio. La nuova struttura “lancia” la Juventus verso una nuova era, basata su investimenti importanti, sull’autofinanziamento, sulla fidelizzazione del tifoso, e la rilancia invece dal punto di vista sportivo. Ma sono ancora due le “sorprese” da svelare prossimamente. La prima è legata al nome dello stadio, che non potrà essere nè un’azienda concorrente della Fiat, nè una concorrente alla Nike, attuale sponsor tecnico della squadra. La seconda invece è legata alla futura inaugurazione del museo Juventus, ancora in fase embrionale, ma che promette di essere uno dei musei calcistici più importanti al mondo.