Categoria: Primavera

Il carnevale della Signora.

feb172010

 

 

 

 

 

 

 

 

In questo periodo dove tengono banco le Olimpiadi, il Festival di Sanremo, le corna di Terry, e i soliti scandali di corruzione politica, noi juventini doc abbiamo altro a cui pensare. Avevamo scritto in un precedente articolo una sorta di provocazione, dal titolo: “La Juve ad un bivio: vincere o “perdere”? ”. In quello stesso scritto si portava a riflettere su quanto i pessimi risultati di quest’anno rischiavano di minare tutta la programmazione futura, andando a colpire anche la “parte buona” della società, e cioè il settore giovanile. La Primavera infatti, ha dimostrato per l’ennesima volta quanto di buono sia stato fatto dal settore giovanile in questi anni, portando alla ribalta giocatori come De Ceglie, Marchisio, Palladino, Molinaro, Criscito, Giovinco, Ariaudo e in ultimo Marrone, Yago (o Iago) Falque Silva e Immobile, le tre promesse tanto attese. La “supremazia” dei giovani bianconeri è continua da un certo numero di anni, ciò significa che siamo in presenza di una struttura che funziona, che dimostra competenza e garantisce vittorie (oltre che rifornire la prima squadra di talenti). Va sopratutto ricordato che il settore giovanile è un prodotto ereditato dalla gestione Moggi (e forse per questo perfettamente funzionante), studiato apposta per poter “sfornare” ogni anno un paio di campioncini da far debuttare in prima squadra (modello Arsenal, insomma).

Il torneo di Viareggio, così come il campionato Primavera sono gli appuntamenti importanti in cui i giovani juventini non sfigurano mai al confronto con i loro pari età. Esiste quindi la possibilità che la Juventus si fondi realmente sul un sostentamento del suo vivaio? L’Ajax che affronteremo domani sera ne è un secondo esempio. Ma prima che la Juve arrivi ad avere una squadra intera composta da prodotti del vivaio, passeranno ancora degli anni. Molinaro infatti ha deluso alla grande, Palladino è stato ”più bello che utile” (parafrasando l’Avvocato), Giovinco occupa una posizione che in Italia puoi ricoprire solo se arrivi dal Brasile, Criscito si è un po’ perso per strada, e via dicendo. Siamo leggermente in ritardo sulla tabella di marcia.

Ma quello che forse non si è ancora capito è se la società vuole puntare realmente sul vivaio, oppure se lo tiene solo per monetizzare. I tifosi della Juve, benchè ne dicano, hanno già espresso il loro parere negativo. Nessuno è disposto ad aspettare che una squadra di giovani diventi vincente. Tutti sono favorevolia dare più spazio ai giovani, salvo poi criticare la società se punta su Giovinco invece di Diego, o se promuove titolare Marchisio invece che investire su un Diarra o qualche altro grande nome. Ma così il lavoro fatto nel settore giovanile non trova la naturale continuità nel futuro, e i talenti finiscono per marcire in panchina nonostante abbiano dimostrato di saper prendere in mano una squadra (vedi Giovinco ad Empoli).

I tifosi la loro scelta l’hanno già fatta, ma la società che politica intende attuare? Noi non l’abbiamo ancora capito. I tornei di Viareggio servono solo per ampliare la bacheca dei trofei ed allietare il periodo di carnevale?

Juve, getta la maschera!