Brutta sconfitta della Juve nella seconda partita del torneo londinese.
Inaspettato un risultato tanto pesante, sopratutto dopo la vittoria con l’Arsenal che aveva evidenziato una squadra sempre in crescita.
C’è da dire che gli undici scesi in campo erano totalmente diversi dalla precedente partita, tant’è che per questo motivo non si può fare un discorso di progressione e miglioramento.
La formazione iniziale è stata la seguente: Chimenti; Zebina (dal 1′ s.t. Grygera), Legrottaglie, Knezevic (dal 10′ s.t. Chiellini), Salihamidzic; Camoranesi, Ekdal (dal 7′ s.t. Marchionni), Poulsen (dal 27′ s.t. Iaquinta), Rossi (dal 1′ s.t. Molinaro, dal 43′ s.t. Tiago); Amari, Del Piero.
Juve troppo macchinosa e priva di idee nel primo tempo. Il centrocampo soffre e non riesce a rilanciare la manovra. Poulsen recupera qualche pallone ma non ha la fantasia per impostare il gioco. Camoranesi è in ritardo di condizione e gioca con le gambe pesanti. Ekdal e Rossi si muovono ancora timidamente. Se a tanta pochezza si aggiungono le solite amnesie difensive, ecco che la Juve prende gol, stavolta grazie a Legrottaglie che si lascia sorprendere da un lancio che smarca Guerrero davanti a Buffon: 1 a 0 per l’Amburgo.
Squadra solida quella tedesca, ma non solo. In questi anni è cresciuta molto e alcune stelle alzano il tasso tecnico della squadra, come il solito Van der Vart (assente però nella gara con la Juve) e l’egiziano Zidan.
Nel secondo tempo brutta distorsione al ginocchio per Knezevic, che viene sostituito da Molinaro, che uscirà a sua volta per una contusione all’anca, lasciando spazio a Tiago. L’Amburgo accusa la stanchezza e la Juve cresce. Un paio di occasioni meglio sfruttate da Sahliamidzic e Amauri ci avrebbero regalato il pareggio, anche se a Camoranesi lo hanno annullato ingiustamente.
Ranieri sostituisce Poulsen con Iaquinta e riprova il tridente, mettendo Del Piero alle spalle dei due attaccanti. Subito due occasioni da gol per Vincenzo, che però non riesce a sfruttarle al meglio. La Juve adesso c’è, e mette d’assedio i tedeschi. Ma su un contropiede l’ennesima leggerezza difensiva porta l’Amburgo al raddoppio con Olic, che firma poi anche la terza rete.
Una brutta giornata se si considerano anche gli infortuni di Knezevic e Molinaro, da aggiungersi allo sfortunatissimo Andrade. Salgono quindi a tre i difensori in infermeria, per un reparto che di certo non abbonda in soluzioni di qualità .
Morale basso ma bisogna guardare avanti, ripartendo senz’altro dal tridente, la nostra arma letale, come già scritto nei precedenti post.