Archivio per novembre 2008

Juventus – Roma 2-0. Spettacolo All’Olimpico.

nov22008

Una di quelle partite che non vorresti mai che finisse. Tante occasioni da gol per entrambe le parti nel primo tempo, e poi tanta, tantissima Juve. Partono a raffica i bianconeri, così come nelle ultime partite vittoriose; dieci minuti di grande calcio ribattuti da altrettanti dieci minuti di grandissima Roma, che arriva persino a colpire il palo con Manninger battuto. Da lì in poi il vantaggio della Juve con una strepitosa punizione di Capitan Alex che la mette dove Doni non può arrivare, coniugando potenza e precisione. Ma se il primo tempo si fosse chiuso con un pareggio o addirittura con un vantaggio romanista nessuno si sarebbe stracciato le vesti scandalizzato. La nostra difesa infatti, pur giocando molto bene nel complesso, ha concesso nel primo tempo diverse occasioni da gol, sopratutto per merito dell’attacco giallorosso che in alcuni frangenti ha fatto delle azioni davvero ammirevoli. Detto del palo avversario però, dobbiamo sottolineare come anche la Juve abbia avuto la sua colossale occasione sul finire della prima frazione, con un colpo di testa di Chiellini che a 3 metri (dico tre!) dalla linea di porta è riuscito a farsi parare la conclusione da Doni.

Scesa in campo nel secondo tempo con immutato spirito combattivo, la Juve riesce a cogliere (meritatamente) il raddoppio con Marchionni, che finalizza una perfetta e corale azione di contropiede. Premio di un costante atteggiamento propositivo (ben diverso dalle altre partite), di un possesso palla molto redditizio e di un baricentro sempre molto alto. In questo modo la Roma non ha potuto nemmeno tentare l’assalto in quanto il pallino del gioco era sempre in mano ai bianconeri.

Questa partita è stata senza dubbio la migliore da inizio stagione, ma ritengo anche una delle migliori dell’era Ranieri. Nonostante la dozzina di infortuni che ancora hanno costretto il mister a schierare l’ennesiva formazione diversa, tutti i giocatori sono apparsi in grande forma, come non mai. Finalmente si è capito per quale motivo era stato acquistato Marchionni, fino ad oggi “oggetto misterioso quanto Tiago”. E che dire del portoghese? Messo lì in mezzo al posto di Poulsen, da regista di centrocampo; ottima partita, di qualità, detta i tempi e gioca di prima: quello che ci era mancato fino ad ora. Avete notato che tutti quelli che hanno giocato centrale al posto di Poulsen si sono tutti comportati (chi più chi meno) meglio del danese? Machisio, Camoranesi, Nedved, Tiago, e se ci fosse stato Zanetti…. Qualcuno dovrà pur riflettere su questo fatto.

Anche Molinaro pare rinato, proponendosi avanti e indietro sulla sinistra fino al novantesimo, inesauribile come i soliti Nedved e Sissoko. Altra nota speciale va a Legrottaglie, ormai non più una novità, ma la sottolineatura va alla sua acquisita sicurezza e personalità davvero di grande spessore. Un po’ deludente Amauri, anche se una sua rovesciata respinta da Doni avrebbe meritato più fortuna (e in quel caso sarebbe venuto giù lo stadio). In area si muove bene, ma è la sua condizione che pare un po’ in calo, tant’è che non si vede nel gran lavoro di copertura che faceva nelle prime partite. Ranieri gli risparmia uno spezzone di gara, e lui manifesta di non gradire troppo. Siamo lontani dalla polemica, ma la cosa è molto evidente.

Crisi finita. Passo e chiudo.