Bayern – Juventus 0-0. Dov’è la Juve?
Tremila tifosi juventini a Monaco per veder la squadra giochicchiare solo nel secondo tempo, senza essere paragonabile nemmeno lontanamente al primo tempo dei padroni di casa. La Juve è piccola piccola davanti ad un Bayern che la domina fisicamente e tecnicamente. Grande corsa dei tedeschi che schiacciano i bianconeri nella loro metà campo, spingendo molto sulle fasce laterali, il grande punto debole della Juventus. Forse non passano 2 minuti che la squadra di Van Gaal ha subito una grandissima occasione con Muller che spara a lato.
Pochi minuti dopo è Ribery a dribblarne due dei nostri in area e a presentarsi davanti a Buffon, ma il suo colpo sotto finisce per scheggiare la traversa. I tedeschi non rifiatano e continuano la loro azione martellante: alla mezzora ci prova Klose di testa, ma la sua conclusione è di poco alta. Paradossalmente i bianconeri sembrano essere meno freschi fisicamente, oltre che meno veloci e potenti dei bavaresi.
Il break della Juventus arriva subito dopo, con il tiro a giro di Camoranesi da posizione centrale, ben deviato dal portiere. Primo e unico tiro in porta dei nostri nel primo tempo. Ferrara non cambia tatticamente nulla, forse pensa e spera che i tedeschi calino da un momento all’altro, ma sinceramente da un punto di vista tattico non ci possono essere molte soluzioni alternative, se non provvedendo a qualche sostituzione. Il giallo a Camoranesi è l’immagine della frustrazione del nostro centrocampo che non riesce nè ad arginare nè a proporre.
Nonostante la partita non sia tra quelle che possa mettere in luce Trezeguet, il francese fa addirittura più di Iaquinta, riuscendo a muoversi bene lungo l’attacco e a girare benissimo di prima una palla giunta da sinistra e finita di poco a lato. Esce Robben per infortunio ed entra Olic, altro giocatore molto interessante sulle cui tracce si è mossa anche Alessio Secco. Finisce 0 a 0 la prima frazione di gioco, e le sensazioni sono poco positive.
A sorpresa Ferrara mantiene lo stesso undici iniziale e in principio la squadra sembra tenere meglio il campo anche per effetto della minor veemenza del Bayern; ma la squadra di Van Gaal cresce di minuto in minuto, arrivando a sfiorare il gol al quarto d’ora, con un pallone che danza davanti a Buffon passando da parte e parte l’area di rigore. Entra Poulsen per Diego, ancora opaca la sua prova, seppur in crescita rispetto a domenica col Bologna.
Bianconeri che si mettono molto coraggiosamente col 4-3-3 (con Iaquinta e Camoranesi sugli esterni), e di questo dobbiamo renderne atto a Ferrara. La pressione dei nostri attaccanti causa un grande errore difensivo dei tedeschi che regalano una palla gol alle nostre punte, ma Iaquinta soffia letteralmente a Trezeguet la conclusione sparando alto sulla traversa.
Più ragionata e meno veloce la manovra dei bavaresi, che lascia spesso il campo alle opportunità di ripartenza della Juventus, ma i nostri faticano a salire e a distenderi in avanti; forse anche per questo Ferrara decide di mettere Amauri per Trezeguet a 15 minuti dal termine, e concordiamo con questa scelta tattica per poter dare un po’ più di peso in avanti.
Invece è l’altro attaccante, Iaquinta, ad andare vicinissimo al gol difendendo benissimo un pallone alto e girando in acrobazia la palla, facendola uscire di pochissimo. I bianconeri finiscono sicuramente meglio del primo tempo, riuscendo a non rischiare assolutamente nulla in difesa, anche se non riescono ugualmente a concludere in porta nemmeno una volta.
Ingresso di Tiago per Camoranesi un minuto prima del 90′, che non cambia di fatto la partita e il giudizio di una squadra che deve ancora crescere in personalità e forza.






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