Il commento alla quattordicesima giornata di serie A.
Con un gol di Milito (e molte altre occasioni sciupate), l’Inter batte in casa una Fiorentina che non ha creato troppi problemi ai nerazzurri. Sempre più decisivo l’ex attaccante genoano, che sarà uno dei maggiori artefici della conquista dello scudetto. Sicuramente uno tra gli attaccanti più sottovalutati in Europa, forse per il fatto che non ha grandi colpi ad effetto scenico, come li possono avere i vari Ronaldinho, Kakà, Ronaldo, Messi, Ibrahimovic, ecc… ma che forse sotto porta è il più micidiale di tutti. Milito è un “Inzaghi evoluto“, o se vogliamo, un “Trezeguet ancora più completo“. Animali da gol che ti portano tanti, tanti punti. La gioia al gol dell’Inter è stata fatale ad un tifoso nerazzurro, che è caduto dal secondo anello travolgendo poi un altro tifoso. Le sue condizioni sono molto gravi, e ci si chiede per l’ennesima volta se gli stadi italiani siano proprio così sicuri.
Il Milan vince a Catania portandosi al secondo posto scavalcando la Juve. Vittoria fondamentale che però non deve far pensare ad un dominio rossonero. I due gol, nati da due colpi di classe di Huntelaar, sono appunto il frutto di due giocate degli ultimi minuti, poichè per gli 80 minuti precedenti i rossoneri hanno avuto il loro filo da torcere. Leonardo sta sicuramente raccogliendo ciò che ha seminato, con l’aiuto ovviamente di una buona dose di fortuna. Nel prossimo turno la squadra milanese potrà sfruttare anche lo scontro diretto tra Juve ed Inter, che se finisse in pareggio potrebbe fargli guadagnare altri due punti su entrambe le avversarie.
Della Juve invece non si sa più cosa dire. Per la gioia dei vari processi televisivi, gli argomenti da mettere al fuoco sono davvero tanti: Ferrara, la campagna acquisti, la società, Del Piero, e chi più ne ha, ne metta. Addiritura ho sentito a Controcampo Giovanni Galli che faceva coincidere il periodo nero della Juve con l’uscita dal CDA di Montali. Spero per lui che stesse scherzando, sempre che voglia conservare almeno un briciolo di credibilità televisiva. La sua uscita equivale alla figura che fece sul tiro molle di Maradona ai mondiali messicani, che ovviamente finì in rete. Sono già nell’aria le voci di un cambio panchina, e se Ciro e la squadra continueranno di questo passo non faranno altro che convincere la società che questa è la scelta migliore. Poi ovviamente bisognerà vedere chi sarà il prescelto. E intanto sabato c’è l’Inter.









Iscriviti per essere sempre aggiornato!