Il commento alla 31esima giornata di campionato.
“Clamoroso al Cibali” avevamo detto in concomitanza della sconfitta dell’Inter a Catania, ma con gli occhi di poi e guardando tutto il girone di ritorno, sono parecchie le partite in cui la squadra di Mourinho ha palesato difficoltà e stanchezza psicologica più che fisica. Perdere a Roma ci sta, ma Mourinho non l’ha presa bene, scappando dentro il pullman della squadra senza rilasciare dichiarazioni, probabilmente perchè sicuro che gli avrebbero chiesto qualcosa su Balotelli, e lui non si sarebbe potuto trincerare dietro la gloria di una vittoria (scusate la rima). La partita con i giallorossi è stata strana: grandissimo primo tempo della Roma, poi, dopo il pareggio interista, quando i giallorossi erano in ginocchio e sembrava dovvessero capitolare da un momento all’altro, ecco ancora un nuovo allungo dei padroni di casa. Adesso sì che il campionato è davvero interessante! Gli uomini di Ranieri infatti possono trovare nuove energie in campionato proprio grazie alla nuova posizione di classifica, che senza dubbio dà morale e grinta così come ne ha dati dopo il secondo vantaggio di sabato sera. Ovviamente a Roma si preparano già per lo scudetto, ma il cammino è davvero lungo in quanto si sta facendo il funerale prima ancora che ci sia il morto, difatti l’Inter deve ancora essere superata!
Lo sa bene Leonardo che si è avvicinato anch’egli di pochissimo prima di essere rimbalzato lontano come trasportati da un effetto elastico. Il Milan stasera ha pareggiato con una Lazio in sensibile crescita nelle ultime tre gare. Difficile che possa giocarsi ancora le proprie chances di scudetto, per cui anche per Leonardo se ne parlerà l’anno prossimo, dal momento che proprio in settimana è stato confermato alla guida dei rossoneri dal presidente Berlusconi.
Chi non è stato invece confermato è Zaccheroni, che continua a sentirsi ribadire che l’anno prossimo non sarà  l’allenatore della Juventus. La sua professionalità lo porta a compiere il proprio dovere con estrema dedizione, ma il tatto di Bettega lascia senza dubbio perplessi, anche per il modo con cui si presenta e risponde alle domande dei giornalisti, talvolta con supponenza o poca disponibilità ; un segnale evidente di nervosismo che oggi si è palesato anche negli atteggiamenti di Blanc, il quale ha assistito alla partita in disparte, soffrendo da solo anzichè insieme agli altri dirigenti in tribuna. Sarebbe dovuto andare lui davanti ai tifosi in contestazione prima della partita, quale uno dei maggiori responsabili di uno dei tracolli più grandi della storia bianconera. Ma come al solito, nei momenti importanti, la società tace…. Â







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