Il commento alla 35a giornata di campionato.
Colpo di scena a Roma, dove i giallorossi hanno perso clamorosamente 2 a 1 con la Sampdoria, pur disputando un’ottima gara e pur passando in vantaggio con Totti già nel primo tempo. Un risultato clamoroso non per il poco valore dei blucerchiati, ma per come è maturato. La squadra di Ranieri ha fatto una gran partita, altro che storie. Sulla sua strada ha trovato un Cassano ispirato, uno Storari in giornata super, e un palo colpito da Totti. Così la beffa si materializzata in una sconfitta che a questo punto del campionato potrebbe costare carissimo alla squadra capitolina, che ha trovato una Sampdoria che doveva a sua volta vincere a tutti i costi per tenere il passo dell’indiavolato Palermo.
I rosanero hanno sconfitto la squadra di Leonardo, con un secco 3 a 1, dimostrando che una squadra con molte assenze perde di colpo la sua competitività . Leonardo oltretutto ha già deciso per il proprio futuro lontano da Milano, e questo non favorisce certamente la coesione della squadra. Palermo e Sampdoria sono le vere rivelazioni del campionato e sarebbe bello vederle entrambe in Champions, anche se ovviamente non a spese della Juventus (cosa impossibile evidentemente). I bianconeri devono recuperare cinque punti su queste due squadre per poter accedere alla Champions, ma francamente non c’è da sperarci. Assolutamente tre gradini sotto è la squadra di Zac a livello di gioco, e di forma fisica. Probabilmente l’anno prossimo un pezzo di Samp arriverà alla Juve (leggi Marotta) e questo può essere già un grande colpo della campagna acquisti 2010/2011.
Stavamo per dimenticarci dell’Inter, anche se in casa nerazzurra tiene più banco l’affare Balotelli piuttosto che i risultati del campo. Larga vittoria anche per l’undici di Mourinho, ma quante scintille nello spogliatoio: la squadra e i tifosi contro Balotelli, Moratti e Mourinho con Balotelli, Balotelli invece contro tutti. Più avvincente della sfida scudetto.Â







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