C’è chi mangia il panettone e chi no.
Quest’estate se ci avessero detto che Benitez non sarebbe durato fino a Natale, probabilmente non ci saremmo stracciati le vesti dallo scandalo. Ma che venisse sostituito da un rossonero doc come Leonardo, crediamo possa essere una sorpresa talmente inaspettata che anche qualche interista non riesce e non riuscirà a digerire. Se quindi il tecnico con la squadra “più forte del mondo” è riuscito a sfasciare tutto in soli quattro mesi, rimproverando alla società di non aver abbastanza campioni per il suo progetto, i meriti di Delneri appaiono senza dubbio decuplicati. Nessuno può recriminare sugli infortuni quanto la Juve, e nessuno può dire di lavorare in un ambiente difficile quanto quello bianconero. L’aspettativa intorno alla squadra che in un anno ha azzerato i desideri dei suoi tifosi vincendo praticamente tutto, è nulla confronto a quello che i tifosi juventini bramano in quanto a rivincita e riscatto. Se nel primo caso infatti non si può pensare in nessun caso di bissare l’anno 2010, nel secondo si pretende di fare almeno il doppio. Senza se, e senza ma.
A Delneri la società ha chiesto di rifondare una squadra nel suo carattere, nel suo gioco, nel suo spirito, nella sua juventinità (cosa non da poco). A Delneri invece i tifosi hanno chiesto di fare tutto questo, di farlo subito e di vincere immediatamente. All’inizio siamo tutti lucidi nel constatare che ci vuole pazienza, ma poi, ai primi scricchiolii, ai primi pareggi stentati o alla prima delusione, ecco che diamo subito del perdente al nostro allenatore. La storia di Benitez deve essere un insegnamento (l’ennesimo) sul lavoro di un allenatore. Non è sempre così facile allenare una squadra, anche se piena di campioni, e la storia lo ha dimostrato centinaia di volte. A maggior ragione non è facile ottenere dei risultati mentre stai costruendo ancora qualcosa. Nessuno si sente arrivato, sia chiaro, ma la Juve appare ben diversa dagli altri anni, e in tutta onestà va riconosciuto al nostro mister la bontà del suo lavoro.
Il panettone che non mangerà Benitez, sia dato quindi a Delneri. Buon Natale, Gigi, buona Natale Juve, buon Natale tifosi juventini.


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