Archivio per agosto 2011

Trofeo Berlusconi: vince il Milan, la Juve si sveglia tardi.

ago222011

Si potrebbe dire “un tempo a testa”, anche perchè è difficile per qualsiasi squadra reggerne due ad alto ritmo in questo periodo e con questo caldo. Ma l’approccio alla partita dei bianconeri è stato sbagliato. Primo tempo da mettersi le mani nei capelli, dove la determinazione ha lasciato spazio alla leziosità, mentre il Milan si rendeva protagonista di due reti che portavano i rossoneri in meritato vantaggio. Due reti che lasciano qualche dubbio sulla reattività di Buffon, che non è apparso così sicuro tra i pali. Sulla bellissima conclusione al volo di Boateng è apparso sorpreso, mentre sulla punizione di Seedorf la barriera forse non era impeccabile; troppo fermo poi sulle gambe, senza nemmeno tentare un tuffo disperato. Ma questi sono dettagli, rispetto all’atteggiamento della squadra, che ha lasciato l’iniziativa in mano agli avversari, subendone la freschezza atletica, il movimento senza palla e la velocità di esecuzione. Tutte cose che dovevano essere il marchio di fabbrica della Juve targata Antonio Conte, tant’è che il tecnico non ha digerito l’atteggiamento dei suoi uomini, impartendo disposizioni ben precise nell’intervallo, quando evidentemente qualcosa è cambiato.
Si, l’ingresso di Del Piero per Matri infortunato ha cambiato l’assetto della squadra, ma qui si aprono diverse considerazioni:

- la Juve è ancora Del Piero dipendente?
- Vucinic e Matri sono compatibili?
- la coppia formata da questi ultimi due non risulta troppo lenta?

Il gol che accorcia le distanze è una chiara dimostrazione come forse la Juve debba giocare con un rifinitore che giri alle spalle del montenegrino, per poi dargli il pallone giusto al momento giusto. Quasto è il lavoro (egregio) del capitano. Non può essere quello di Matri per ovvie caratteristiche techiche e fisiche. In questo momento quindi mi sento di dire che si, la Juve dipende ancora dal grande Alex, pur a mezzo servizio, ma sicuramente con tanto da dare in termini di qualità.
Vucinic e Matri possono sicuramente affinare la loro intesa, ma a tratti sembrano essere troppo ingombranti l’uno con l’altro. E’ vero che non stiamo parlando di due “Ibrahimovic” che monopolizzano tutto il fronte d’attacco, ma è anche vero che se Ibrahimovic svaria per tutto il campo alla ricerca del pallone, lascia anche lo spazio per l’inserimento degli altri compagni. Matri e Vucinic sono due prime punte che difficilmente si decentrano per fare un lavoro di uomo assist, pertanto Conte dovrà studiare dei validi schemi offensivi per ovviare a questo problema. Un esempio potrebbe essere valorizzare maggiormente il gioco sulle fasce, per permettere alle due punte di concentrarsi sulla fase conclusiva.
Questo dovrebbe permettere di superare parzialmente i problemi di incompatibilità e di manovra, sfruttando così la velocità sulle fasce anzichè per vie centrali. Krasic sarebbe ottimo per questo ruolo, peccato che non lo è altrettando per la fase di rifinitura. A sinistra potrebbe essere una grande sorpresa Pasquato, riproposto continuamente da Antonio Conte.

Trofeo TIM: per la Juve una bella figura.

ago182011

Nella cornice di un San Nicola tutto esaurito, si sono affrontate come di consueto, la Juventus, l’Inter e il Milan, per il triangolare più importante dell’estate. Il bilancio è tutto sommato positivo, anche se il termometro di queste sfide non deve essere mai preso troppo sul serio. Troppe le variabili che influenzano il risultato: lo stato di preparazione, gli esperimenti tattici degli allenatori, le mini partite di soli 45 minuti… Però va detto che nella prima partita, quella che ha visto impegnati i bianconeri con i nerazzurri, la Juve ha quasi impressionato per la sua interpretazione fedele quanto “letale” (per l’Inter), del modulo insegnato da Antonio Conte.

Due tocchi e via, con la palla che viaggia veloci, con le punte a fare movimenti perfetti, ora ad inserirsi, ora ad allargarsi, con i cambi di ritmo devastanti, che mettono in ginocchio gli avversari (peraltro mal messi in campo da Gasperini). Se dovessimo quindi esprimere un giudizio sul nuovo modulo della Juve, basandoci solo su questa frazione di gioco, allora dovremmo dire che si, questa è la strada giusta; anche perchè la differenza tra l’assetto “spregiudicato” (se così vogliamo chiamarlo), e quello più prudente visto contro il Milan, è stata troppo evidente. Si, i rossoneri hanno tenuto meglio il campo, facendo una gara molto equilibrata, ma la Juventus sembrava aver perso energia, idee, aggressività, intensità, voglia di vincere. Come se nel cambio di partita, Delneri avesse avvicendato Conte sulla panchina dei bianconeri. ma come spesso capita, quando giochi meglio, non è detto che raccogli i risultati. Vittoria quindi contro il Milan (reti di Vidal e Matri), sconfitta contro l’Inter ai rigori (nei tempi regolamentari rete di Vucinic).

Qualche nota sui singoli che abbiamo potuto ammirare stasera: iniziamo col dire che Storari ha confermato di essere un grandissimo portiere, quasi un peccato tenerlo in panchina. I nuovi esterni (Liechsteiner e Ziegler) hanno confermato ottime potenzialità, insieme al ritrovato De Ceglie. Piacevole la sorpresa di Pasquato che a tratti ha giocato con il piglio e la sicurezza di un veterano. Pirlo già uomo squadra e perfettamente inserito all’interno del telaio juventino. Krasic è il solito sprecone sotto porta, dovrebbero multarlo ogni volta che non alza la testa in area di rigore. Del Piero è ancora l’anima della squadra, ma si vede che il suo serbatoio contiene sempre meno benzina. Vucinic già in goal e sempre pericoloso. Matri già in palla e scalpitante di non perdere il posto. Vidal autore di una rete e di una traversa, con soli due giorni di allenamento con i nuovi compagni.

Tutto sommato non è affatto male.

Programma amichevoli di agosto.

ago122011

Iniziano i test indicativi dello stato di preparazione delle squadre. Anche se le partite non contano ancora nulla, perdere con Milan, Inter o Betis Siviglia, non fa mai piacere, sopratutto se l’allenatore si chiama Antonio Conte. Questa sera storico appuntamento in quel di Villar Perosa, feudo di casa Agnelli. Partitella in famiglia che si giocava quasi per il vezzo personale dell’Avvocato, un assaggio dei suoi ragazzi per conoscere da vicino le loro caratteristiche. Sabato la Juventus scenderà nel profondo sud, come di tradizione negli ultimi anni, per tener vivo l’ardore per i colori bianconeri che è tanto più acceso al meridione, quanto è la distanza che separa questi tifosi dalle partite della loro squadra. L’incontro con il Betis Siviglia è un ottimo test preparatorio per il triangolare più importante dell’estate, quello che dopo cinque giorni vedrà impegnate come al solito Juventus, Milan ed Inter, nel Trofeo TIM. Chiuderà la carrellata un altro classico del calcio d’estate, e cioè il Trofeo Luigi Berlusconi.

Ma ecco a voi il quadro sintetico degli appuntamenti:

11 17.00 Amichevole Villar Perosa Juventus A – Juventus B
sab 13 20.45 Amichevole Salerno Juventus – Betis Siviglia (Spagna)
gio 18 20.45 Trofeo TIM Bari Juventus – Milan – Inter
dom 21 20.45 Trofeo Berlusconi Milano Milan – Juventus

gio 11, ore 17.00 Amichevole Villar Perosa Juventus A – Juventus B
sab 13, ore 20.45 Amichevole Salerno Juventus – Betis Siviglia (Spagna)
gio 18, ore 20.45 Trofeo TIM Bari Juventus – Milan – Inter
dom 21, ore 20.45 Trofeo Berlusconi Milano Milan – Juventus

Vucinic è un affare?

ago102011

L’acquisto di Vucinic da parte di Marotta, segna una tappa fondamentale del mercato bianconero. Finalmente sappiamo che la coppia d’attacco della Juventus targata Antonio Conte non vedrà mai Aguero, Giuseppe Rossi, Tevez (o qualsiaso altro “big” del calcio europeo), al fianco di Matri. Finalmente si è fatta luce sulle vere possibilità economiche dei bianconeri. Ma questo tesoretto non era stato stanziato? Finalmente cala la maschera di Marotta, che aveva sbandierato ai quattro venti quanto la i bianconeri avessero ancora il loro forte appeal, quasi a voler far credere che ogni giocatore fosse raggiungibile, e che il vil denaro non fosse un ostacolo insormontabile. Tutte storie. La “pretattica” di Marotta ha fatto un buco nell’acqua. I fondi stanziati dal CDA e dagli Agnelli per la campagna di rafforzamento sono appena sufficienti per far un mercato oculato. E cioè il minimo indispesabile. Se il nostro direttore generale arriva a scandalizzarsi sulle cifre richieste per Pastore, Rossi, Sanchez, Aguero, ecc… mi chiedo quali fossero le valutazioni che avesse in mente lui. Pensava forse di presentarsi a Madrid o in altri posti e dire “questi sono 20 milioni, prendere o lasciare”? Se i prezzi fossero così calmierati, mezza Europa concorrerebbe all’acquisto dei giocatori sopra citati, invece, chissà perchè, di aste ce ne sono ben poche.

A poco a poco quindi si è abbassata l’asticella, ponendo l’ostacolo ad un’altezza più consona alle capacità di una Vecchia Signora. E’ arrivato Mirko Vucinic, un giocatore di sicuro valore, affidabile, fisicamente integro, e, cosa che non guasta mai, costato relativamente poco. In questi ultimi anni il giocatore ha fatto vedere il suo valore, risolvendo moltissime volte match importanti e salendo alla ribalta con un periodo impressionante dove la sua media gol si aggirava ad una rete a partita. Ma le prestazioni del neo juventino non sono sempre state così elevate. Una squadra che ambisce a lottare per lo scudetto, o in ogni caso per vincere qualcosa, deve avere due attaccanti che vanno puntualmente in doppia cifra.

Se contiamo che Iaquinta è in partenza (e che se anche dovesse rimanere non garantisce più una continuità da vero bomber, considerando infortuni ed età avanzata), Del Piero a mezzo servizio, Quagliarella sempre più esterno e Krasic che non la butta dentro nemmeno a porta vuota, il peso dell’attacco sulle pur solide spalle di Matri, appariva assolutamente inadeguato. Vucinic è considerato da tutti un ottimo bomber, il problema è che non si è mai guardato quanto renda effettivamente nell’economia di una stagione. Perchè nessuno ha sottolineato che la sua media gol degli ultimi due anni è di nove reti a campionato?

Possiamo essere così sicuri che un pur valido giocatore riesca a garantire la continuità di gol di cui la Juve ha bisogno? Possiamo ritenerci soddisfatti del grande colpo di Marotta? Nove reti a stagione non sono una garanzia ma un’ennesima scommessa.