Archivio per novembre 2011

Le pagelle di Napoli – Juventus.

nov302011

Buffon 6,5: nonostante i tre gol subiti, salva la sua porta in alcune occasioni e si dimostra sempre all’altezza della situazione.
Chiellini 5,5: non è in una delle sue migliori serate, infatti fatica a tenere la difesa unita e quando si spinge in attacco non ha idee molto chiare. Ha un’occasione buona per segnare, ma la sua conclusione lascia molto a desiderare.
Bonucci 4: è spesso fuori posizione e ha grosse responsabilità sui gol del Napoli, in quanto non chiude gli spazi come dovrebbe e appare poco concentrato.
Barzagli 5,5: fatica anche lui come il suo compagno di reparto, apparendo a tratti in netta difficoltà contro gli avanti azzurri.
Lichsteiner 6: dà il meglio di sé, correndo molto e cercando di essere il più propositivo possibile, tuttavia semina molto di più di quello che raccoglie.
Pirlo 5: la sua forma fisica non strepitosa gli impedisce di giocare al meglio delle sue possibilità, per questo ha difficoltà a creare gioco. Brutto errore sul fallo da rigore poi fallito da Hamsik. Perde numerosi palloni.
Vidal 6: spinge molto e si danna l’anima per la causa della squadra, tuttavia non riesce a rendersi pericoloso, anche se assolve bene i suoi compiti tattici.
Pepe 7: ancora una volta si dimostra l’uomo in più della squadra, salendo di tono con l’andare del match, fino a segnare un gol bellissimo che vale un punto d’oro.
Pazienza n.g.: solo uno scampolo di partita per lui.
Estigarribia 6,5: dopo un primo tempo faticoso, si ritaglia maggiore spazio sulla sua fascia di competenza, rendendosi molto pericoloso. Sigla il suo primo gol in bianconero con una bellissima giocata.
Matri 6,5: si muove molto sulla linea difensiva avversaria e cerca di rendersi pericoloso in continuazione. Anche oggi timbra il cartellino col gol che dà il via alla rimonta.
Vucinic 6,5: fa molto possesso palla e gestisce bene le sorti dell’attacco dimostrandosi buon suggeritore per Matri.
Quagliarella n.g.: solo qualche minuto finale per il grande ex.
Del Piero n.g.: il capitano entra solo nel recupero.

Napoli – Juventus 3-3. Colpiteci, ci rialzeremo!

nov302011

Avevamo parlato di una partita difficilissima, giocata sull’agonismo, sulla determinazione, sulla velocità, ma non ci saremmo aspettati una partita così emozionante e avvincente, in un crescendo bianconero che forse ci lascia anche qualche rammarico per gli ultimi 15 minuti della ripresa. Una gara dai due volti, ma che alla fine ci lascia un gran sorriso di soddisfazione per la reazione e il carattere che abbiamo saputo dimostrare contro un signor Napoli. Senza carattere non si fa strada, e questa squadra ha dimostrato di averne parecchio, e che, senza di esso, non andremo da nessuna parte.

Conte schiera in modo inedito la sua Juve, scegliendo a sorpresa Estigarribia al posto di Pazienza come sostituto di Marchisio; a proteggere Pirlo si accentrano quindi Pepe e Vidal, altrimenti designati ad un ruolo più esterno; in avanti, “solo” due punte (Matri e Vucinic). La disposizione più coperta dovrebbe essere sinonimo di solidità a centrocampo, per tamponare al meglio le avanzate napoletane, ma nello stesso tempo anche più velocità nelle ripartenze, grazie all’imprevedibilità di Estigarribia in contropiede. In realtà l’idea di Conte non è assolutamente da buttar via, considerando che Pazienza sarebbe stato un “rischio” farlo debuttare dall’inizio in una partita tanto delicata; ma quello che è mancato, o forse quello che ha fatto la differenza indipendentemente dallo schieramento, è stato l’atteggiamento mentale diverso delle due squadre, che ha determinato il risultato e l’andamento della gara. Il Napoli ha dimostrato di avere più voglia di vincere questa partita, e così è stato nel primo tempo. La Juve ha spesso giocato da ferma, troppo imprecisa, distratta e poco convinta. Ben lontana dalle caratteristiche dimostrate ultimamente. Al contrario, col carattere e la “juventinità” trasmessa da Conte, i bianconeri scacciano la paura e hanno fatto valere le proprie caratteristiche, andando anche oltre le difficoltà indotte dal Napoli.

La difficoltà della squadra si evidenzia per esempio al 15′, quando Pirlo è costretto ad inseguire Lavezzi fin dentro l’area di rigore, e ad atterrarlo causando il rigore e l’ammonizione che gli costerà la squalifica certa nel prossimo turno. Ma, colpo di scena, il penalty segnato da Hamsik viene fatto ripetere, e il partenopeo tira alto! L’occasione sprecata non scuote i bianconeri che si fanno schiacciare dalla furia del Napoli, che al 22′ trova il gol di Hamsik che fa esplodere il San Paolo.

La Juve sembra in bambola, e Pirlo è nuovamente sfortunato anche nel secondo episodio, quando al 25′ perde palla sulla trequarti e Buffon deve compiere una bella parata su Lavezzi. Le poche iniziative bianconere nascono solo da timide folate sulla sinistra, con Estigarribia. Troppo lenta, prevedibile e poco accompagnata dalla squadra la manovra dei nostri, che si fanno prendere dal nervosismo quando capiscono di non trovare il bandolo della matassa: giallo anche a Matri e Bonucci per proteste. Ma alla terza occasione sfortunata di Pirlo, che rinvia contro un avversario, il pallone finisce a Pandev che sigla il 2 a 0 in diagonale.

Conte si ritira molto pensieroso negli spogliatoi, al termine del primo tempo. Molte cose non vanno, al di là del risultato. Infatti è una Juve diversa quella che rientra in campo dopo il riposo, molto più reattiva e convinta nei propri mezzi, tanto che dopo pochissimi minuti, un assist fantastico di Vidal smarca Matri davanti alla porta e il bomber non sbaglia: 2-1. Poco dopo è Vucinic ad impegna De Santis, e il San Paolo inizia a capire che qualcosa è cambiato, anche se al 69′ Pandev fa il terzo gol con la solita complicità di Bonucci, che mette del suo in ogni gol subito dalla Juve in questa stagione. Tutto da rifare.

Ma dopo soli due minuti, ecco finalmente l’estro di Estigarribia che supera il portiere con un bellissimo guizzo, facendo passare il pallone sotto il suo corpo, riaccorciando così le distanze. Siamo indomabili! Ora si che siamo tornati la squadra che combatte. Vucinic mette ancora i brividi a De Santis, ma è ancora Pepe a mettere il sigillo più importante sulla gara, rubando palla a metà campo e involandosi verso la porta, dove riesce a vincere un apio di rimpalli e a battere a rete di precisione. Clamorosa rimonta bianconera!

La Juve spinge fino alla fine, grazie anche agli ingressi di Pazienza, Quagliarella e Del Piero, ma dobbiamo “accontentarci” dell’imbattibilità, e di una grande Juve nel secondo tempo.

Pre partita Napoli – Juventus. Formazioni e curiosità.

nov292011

Una Juve “gasata” si presenta stasera al cospetto di un Napoli che ha tutta l’intenzione di rientrare nella corsa scudetto. Non fatevi ingannare dai complimenti e dalle gentilezze tra i due allenatori, quella tra i bianconeri e gli azzurri sarà una partita senza esclusione di colpi. Le polemiche per il rinvio causa maltempo non hanno fatto calare l’attesa per questa sfida, ma anzi, l’hanno resa ancor più velenosa. In uno stadio San Paolo che si presenterà gremito in ogni ordine di posto, gli uomini di Conte avranno vita dura contro una compagine che sembra abbia ispirato il nostro mister in fatto di intensità e ritmi di gioco (almeno a detta di Mazzarri).

Chi uscirà vittorioso da questo match potrà contare su una grande sferzata morale: la Juve prenderebbe la fuga (pur sapendo benissimo che il cammino è ancora troppo lungo) e dimostrerebbe il suo strapotere contro le grandi; il Napoli invece si rilancerebbe in chiave scudetto, proprio contro la più in forma del campionato (insieme al Milan). Inutile parlare di molti tatticismi: la sfida sarà giocata molto più sull’agonismo e sulla corsa, piuttosto che sullo spostamento delle varie pedine. La forma degli attaccanti juventini, fa ben sperare per una partita d’attacco, così come è stato all’Olimpico domenica. Assenti Marchisio e Cavani, sostituiti rispettivamente da Pazienza e Pandev, che dovrà farsi perdonare lo sbotto di domenica scorsa. Per quanto riguarda invece Pazienza, sarà una partita speciale per lui: dovrà dimostrare proprio davanti alla sua ex squadra, di essere all’altezza di giocare con la maglia bianconera. Per il resto, undici titolare con Del Piero e Quagliarella in panchina, ma pronti a subentrare a partita in corso.

Le pagelle di Lazio – Juventus.

nov272011

Buffon 8: para il parabile, e anche qualcosa in più. Oggi San Buffon ha fatto i miracoli nella città del Vaticano.
Liechtsteiner 7: pulito ed efficace, come ci si aspetta da un difensore di grande levatura. Quando spinge produce accelerazioni che spaccano la difesa avversaria.
Barzagli 7: di forza, di testa, sempre puntuale e corretto. Non si fa mai ammonire nonostante non tiri mai indietro il piede. Grande rivelazione.
Bonucci 6: il suo errorino quotidiano viene spesso perdonato, ma fino a quando? Deve mantenere la concentrazione per i 90 minuti.
Chiellini 6,5: si limita alla fase difensiva, con attenziiìone.
Pirlo 7: la sua calma olimpica mette ordine e dà respiro alla manovra. Stavolta la sua azione è risultata più utile nel disimpegno anzichè nello sviluppo del gioco. Non per questo meno utile.
Marchisio 6,5: prende un cartellino giallo che gli costa la sfida del San Paolo, ma la sua prova è di assoluto spessore. ormai è diventato un punto inamovibile del centrocamopo a tre.
Vidal 6,5: sempre più inserito nei meccanismi bianconeri, interpreta il suo ruolo diversamente dalla posizione di trequartista dell’inizio di campionato, visto che tre punte in avanti sono più che sufficienti. Copre la zona di destra, martellando e rilanciando. Fondamentale.
Pepe 7,5: corre fino alla sostituzione, bomber ormai non più “di scorta”, copre il ruolo di terza punta con entusiasmo ed eccezionali risultati. Merito di una condizione ineccepibile. E’ in un momneto di grazia.
Matri 7: centravanti atipico, non perchè abbia qualcosa in meno degli altri, ma proprio perchè questo giocatore sa fare tutto, molto più dei classici centravanti. Fenomenale anche in versione assist-man, nessuno avrebbe mai pensato che potesse essere così forte.
Vucinic 6: stavolta “l’anello debole” della catena d’attacco. Prova molte cose, ma gliene riescono pochissime. Poco incisivo.

Lazio – Juventus 0-1. Siamo una squadra tosta.

nov272011

La parola che sentiremo più frequentemente nei prossimi giorni sarà senza dubbio “scudetto”, ma ad onor del vero dovrebbe essere solo “squadra”. All’Olimpico si è avuta la conferma di una ritrovata compattezza, di una unità di intenti, di una voglia di crescere e soffrire insieme, di una personalità e di una voglia di vincere certamente non comuni, almeno in questo campionato. Giocare alla pari, senza indietreggiare mai contro qualsiasi avversario, sia in casa che in trasferta, erano qualità che non ricordavamo nemmeno nell’ultima Juve vincente, quella che si, vinse il tricolore, ma che non aveva questa forte e spiccata personalità. Il carattere però non può sopperire a tutte le carenze tecniche che comunque sono ancora evidenti: per esempio le amnesie di Bonucci, o i molti cross sbagliati, o ancora la gestione della palla in alcuni frangenti della partita. Molto si è fatto, ma molto, moltissimo ci aspetta ancora.

Juve attendista fino al colpo di testa di Marchisio all’8′, che apre le danze di questa sfida, ma che termina fuori di pochissimo dallo specchio. Poco dopo è Pirlo a provare una delle sua magiche punizioni, mettendo in esrema difficoltà Marchetti che non riesce a respingere in modo efficace, tanto che sul pallone si avventa Liechtsteiner, contrato nella conclusione. La Juve corre il primo grande rischio sul solito rinvio sbagliato di Bonucci, che favorisce Rocchi davanti alla porta ma San Buffon arriva ovunque. Buon momento laziale che sfiora il goal con Ledesma da fuori area. Ma proprio da un ennesimo miracolo di Buffon su Rocchi, parte il perfetto quanto micidiale contropiede di Matri, che dalla sinistra serve un pallone perfetto al centro, dove l’accorrente Pepe non può far altro che spingere in rete. Grande vantaggio della Juve e bellissima palla di Matri che gioca sempre a testa alta, come solo un grande attaccante sa fare.

I bianconeri controllano la gara con grande maturità e sicurezza fino al termine della prima frazione, con Pirlo, Marchisio, Pepe e Vidal a primeggiare in mezzo al campo, una spanna sopra tutti. La Lazio invece torna in campo nel secondo tempo molto aggressiva, con l’idea di riequilibrare subito il risultato, per poi cercare la vittoria nei restanti minuti. Soffre l’undici di Conte, che viene messo alle strette colpendo il palo con Hernanez e costringendo Buffon ad altri due grandi interventi. Gli uomini di Reja si sbilanciano in avamti, e Conte pensa che Giaccherini al posto di Vucinic può essere la mossa giusta per un contropiede maggiormente efficace. Il cambio sortisce gli effetti al 72′ quando Marchetti para alla grandissima su Giaccherini. Partita eccezionale per entrambi i portieri. Le squadre si allungano per i continui capovolgimenti di fronte e le energie in calo progressivo. Il mister toglie uno stremato Pepe per il fresco Estigarribia, ed è Matri a pareggiare il computo dei montanti, scheggiandolo con una bellissima girata. Dentro anche Quagliarella per Matri, ed è una cosa eccezionale che una squadra che vinca in trasferta non effettui nessun cambio a scopo di maggior copertura. Anche per questo i bianconeri non rischiano nulla e portano a casa i tre punti.

Le pagelle di Juventus – Palermo.

nov212011

Buffon 7: tanta sicurezza e alcuni ottimi interventi per il portierone bianconero, che lascia la sua porta immacolata.
Barzagli 6,5: vive una partita di tranquillità, controllando senza troppi problemi gli avanti palermitani.
Bonucci 6: non si dimostra sicurissimo in alcune occasione e rischia un po’ troppo su alcuni disimpegni, tuttavia conserva l’imbattibilità del reparto.
Lichsteiner 6: svolge il suo compito con diligenza e pulizia, dimostrandosi all’altezza della situazione sia dal punto di vista difensivo che offensivo.
Chiellini 6,5: nonostante gli impegni in nazionale, il terzino bianconero appare in forma e con ottima lucidità, che mette in pratica con buoni inserimenti sulla fascia, creando costanti pericoli alla difesa del Palermo e fraseggiando bene coi compagni.
Pirlo 7,5: giostra il gioco della squadra, orchestrando i compagni con passaggi e tocchi veloci, che danno grande fluidità alla manovra bianconera.
Marchisio 7,5: agisce molto bene come filtro di centrocampo e s’inserisce con la consueta continuità in attacco, trovando ancora una volta la via della rete.
Pazienza n.g.: solo pochi minuti per il centrocampista bianconero.
Pepe 7: agisce perfettamente in posizione di ala, facendo molto male alla difesa avversaria. Segna anche un gol da perfetto centravanti.
Vucinic 7,5: svaria su tutto il fronte d’attacco, senza dare punti di riferimento al Palermo, creando così grande mobilità offensiva e pericoli continui, anche se il gol alla fine non arriva.
Quagliarella n.g.: metà tempo per l’attaccante napoletano, che cerca di inserirsi con grande volontà nel gioco della squadra.
Vidal 6,5: è forse il meno in forma dell’intera squadra, in quanto fa bene il suo compito, ma non stupisce come i suoi compagni di reparto.
Matri 7: funge da punto di riferimento offensivo, smistando palloni e giocando di sponda coi compagni. Meritatissima la rete del 2-0.
Del Piero n.g.: solo pochi minuti per il capitano, verso la partita numero 500 in bianconero.

Il commento alla 12a giornata di campionato.

nov202011

La Juve dà un segnale forte al campionato. Ormai è inutile nascondersi, i bianconeri devono provare a vincere lo scudetto. La vittoria col Palermo è tanto limpida quanto spettacolare, pensando poi che i margini di miglioramento sono ancora alti, e che nel mercato di gennaio potrebbero esserci ulteriori rinforzi (magari proprio nel reparto difensivo). La regolarità di risultati è uno di quei pregi che manca per esempio alle altre pretendenti. Negli anticipi di sabato abbiamo assistito ai pareggi di Milan, Napoli e Lazio. I rossoneri sbattono contro il muro di gomma di Delio Rossi, esordiente sulla panchina viola, e che strappa il pareggio con la complicità della terna arbitrale. Un goal annullato per fuorigioco inesistente e un palo colto da Pato, non permettono alla squadra di Allegri di continuare una serie molto positiva di risultati. La partita di mercoledì con il Barcellona può essere un alibi che giustifica parzialmente i rossoneri, che giustamente devono spendere molto nella massima competizione europea.

Molto più rammarico invece per il Napoli che domina letteralmente la Lazio, salvata in molte occasioni dal suo portiere Marchetti, ma incapace di affondare il colpo decisivo. Gli azzurri infatti, pur essendo riconosciuti come una delle squadre più forti e capace di esprimersi meglio in fatto di intensità e agonismo, continua a perdere punti preziosi sprecando, ora contro squadre minori, ora con prestazioni a cui manca solo il goal, situazioni che potrebbero esserle molto favorevoli. C’è da dire, a onor del vero, che anche in questo match, un goal di Maggio è stato ingiustamente annullato.

Chi invece tra le grandi squadre ha usufruito favorevolmente degli sbagli arbitrali, è l’Inter. Una rete in fuorigioco e tanta paura nel finale per il vantaggio accorciato. Continua la faticosa stagione dei nerazzurri che non riescono ad uscire da una crisi di gioco profondamente negativa. In settimana si è parlato più delle questioni 2006 che dei problemi di Ranieri. Meglio così, è giusto concentrarsi sulle cose importanti.

Brutto stop per l’Udinese, che perde malamente in casa del Parma.

Juventus – Palermo 3-0. Vittoria indiscutibile.

nov202011

Aveva ragione Conte quando diceva che la Juve era in forma. I ritmi sostenuti dalla squadra nell’ubriacare un Palermo già disordinato per conto suo, e tenuti sino alla fine dell’incontro, mantenendo lucidità in fase realizzativa, uniti all’unità di squadra e alla voglia di vincere, hanno portato la limpida vittoria di oggi e posto un’altra pietra miliare nella costruzione del progetto Juve. Le caratteristiche evidenziate qui sopra iniziano ad essere sempre più il marchio di fabbrica dei bianconeri, e sempre più vicini a quella Juve di Lippi, affamata come un lupo, e rabbiosa come una tigre ferita. Forza e velocità, ma a nche tanta classe, con Pirlo, Vucinic e con giocatori che coniugano entrambe le caratteristiche, come Marchisio, Matri e Vidal. Se Conte avrà ragione anche sul secondo importante concetto espresso alla vigilia, e cioè che il tempo delle scelte legate agli infortunati è finito, e che da oggi inizia il tempo delle scelte tecniche, beh, allora ci sarebbe veramente di che divertirsi.

Juventus in formazione “tipo” come annunciato alla vigilia. Unica novità la convocazione di Iaquinta che però viene relegato in tribuna; Vucinic preferito a Del Piero, grazie alla sua duttilità da esterno che serve molto al gioco d’attacco della Juve, con Matri centravanti inamovibile, con Vidal a far da guastatore insieme a Marchisio. Proprio quest’ultimo ha in avvio l’occasione per il vantaggio, grazie ad un pallone vagante che giuge sui suoi piedi al limite dell’area di rigore, ma la sua sforbiciata termina a lato. Risponde Ilicic che si fa chiudere lo specchio da uno strepitoso Buffon. Ma i bianconeri spingono, e grazie ad una difesa traballante come quella siciliana, riescono a segnare l’1-0 con Simone Pepe, che schiaccia di testa in perfetto stile Amauri, nell’inedita posizione di centravanti. Ottimo anche il cross di Chiellini che affonda sulla fascia, proponendosi in sovrapposizione a Vucinic.

I bianconeri mantengono il possesso palla e hanno l’occasione di raddoppiare con Vucinic, che viene pescato da solo in area, ma sbaglia lo stop. Il momentaneo strapotere juventino si palesa al 30′ quando Andrea Pirlo si inserisce centralmente e piazza un pallone che si stampa clamorosamente sul palo! Ma i rosanero cercano di sfruttare le briciole lasciate dalle sbavature dei nostri difensori, quando Bonucci sbaglia il rinvio e libera il contropiede che mette Ilicic davanti a Buffon; fortunatamente il palermitano si emoziona davanti a Buffon e cicca il pallone. Palermo che chiude in attacco la prima frazione di gioco con la terza occasione per Ilicic, parata da Buffon con estrema sicurezza. Tre occasioni sono tante per una Juventus che pure ha comandato il gioco, ma che ha rischiato troppo in difesa, concedendo occasioni per il pareggio.

Conte non cambia nessuno nell’intervallo, come di consueto, ma “pronti-via” e Matri raddoppia con un bellissimo inserimento in profondità: sguardo in mezzo a controllare avversari e compagni, e rasoiata imprendibile per il portiere. Due a zero! Ma non è finita. Vucinic si procura lo spazio per tirare, la sua conclusione è uno splendido giro che esce di pochissimo. E’ una Juve straripante e il terzo goal è solo questione di poco. Bellissima combinazione tra Vucinic, Matri e Marchisio, con il velo del centravanti per il centrocampista che può concedersi il lusso di concludere di precisione in rete. Tre a zero!

Lo spettacolo offerto dai bianconeri può essere ancora più succulento, quando Vucinic in contropiede tenta un pallonetto che sarebbe stato uno dei più bei gol di questa stagione, ma il pallone finisce fuori. Il montenegrino lascia il posto a Quagliarella, che dal 66′ può iniziare il suo programma di reinserimento. Conte fa bene a questo punto concedere spazio alla sua panchina: dentro anche Pazienza per Marchisio (applauditissimo) e Del Piero per Matri. Alla fine, applausi per tutti.

Pre partita Juventus – Palermo. Formazioni e curiosità.

nov202011

Ventidue giorni di assenza dai campi di gioco per la Juventus di Antonio Conte, che dopo il rinvio – farsa di Napoli, torna a giocare con un Palermo ambizioso, che punta in alto anche guardando i risultati degli ultimi tre anni, che l’hanno sempre vista vincitrice a Torino. Il nostro mister ha proprio evidenziato questo aspetto alla vigilia, puntando a voler dimostrare che qualcosa è cambiato rispetto agli anni precedenti. La lunga pausa ha permesso se non altro di poter continuare il recupero di Elia e Quagliarella, importantissimi per il progetto di Antonio e per il turnover di una lunga stagione. Proprio le fasce sono infatti il settore di maggior “usura” nel gioco bianconero, pertanto più bisognose di ricambi ed alternative.

Nessuna novità quindi sul sistema di gioco che adotterà la Juve con i rosanero. l’esclusione di Krasic è ormai “doverosa” visto il rendimento di Matri, Vucinic e Pepe, per non parlare di Arturo Vidal (rientrato dall’imbarazzante esclusione per motivi disciplinari dalla nazionale cilena). Per Milos lui si prospetta una giusta cessione a gennaio, visto che il giocatore pretende di giocare in una squadra che non lo vede protagonista da tempo. Detto del reparto avanzato, a centrocampo l’immancabile Pirlo salirà in cambina di regia affiancato da Marchisio, con il solito Vidal a fare da pendolo tra i reparti. In difesa invece, nessun problema per Buffon, mentre la coppia centrale sarà sempre Bonucci – Barzagli, affiancati di Lichtsteiner e Chiellini.

Per il Palermo dovrebbe tornare in campo Miccoli al posto dell’infortunato Hernandez. Attenzione anche a Ilicic, già nel mirino di Marotta e Paratici.

Il commento alla 11a giornata di Campionato.

nov62011

Il rinvio del posticipo Napoli – Juventus, causa bel tempo, ha monopolizzato le discussioni su questo turno di Campionato. Si, avete letto bene, siccome nel pomeriggio splendeva il sole, il vertice composto da Prefetto, Sindaco e Napoli Calcio (senza la Juventus!), hanno deciso che i partenopei sarebbero stati troppo stanchi per affrontare una partita sotto un (eventuale) acquazzone. Mi torna in mente il diluvio universale di Perugia, quando Collina lanciava un pallone che si fermava nelle pozzanghere del campo. Allora si potea giocare, vero? massimo rispetto per le vittime dell’alluvione di Genova, ma al San Paolo era tutta un’altra cosa. Chiediamoci infatti come mai non sono state prese in considerazione le ipotesi di rimandare a domani l’incontro, oppure di giocare a porte chiuse. Invece no, rinvio lungo, a data da destinarsi, perchè domani era troppo vicino.

 Ma passiamo al calcio giocato. Il Milan continua il suo cammino a suon di goal, asfaltando il Catania a San Siro e confermandosi una squadra capace di creare e trasformare tantissime occasioni. rossoneri a trazione anteriore, con o senza Cassano. Robinho e Ibra hanno fatto ciò che volevano, anche se le diverse prestazioni tra Campionato e Champions evidenziano che affrontando squadre che esprimono potenzialità offensive maggiori del Catania, la squadra di Allegri evidenzi tutti i suoi punti deboli difensivi.

Punti deboli che, all’alba dell’undicesima giornata, tutti si aspettavano di vedere nell’Udinese. Invece, la squadra friulana non molla il colpo. Anche oggi una vittoria col Siena, e primo posto in classifica mantenuto. Chiaro che, contrariamente a quanto fatto dal Napoli e dalle altre squadre impegnate in Europa, l’Udinese ha preferito lasciare ogni ambizione internazionale, dando ampio spazio al turnover, mantenendo le forze fresche e preservando gli uomini migliori per il Campionato. I friulani lo possono fare, senza rischiare polemiche o contestazioni. Questo è un altro punto a favore di Guidolin, che ormai può puntare ad arrivare tra le prime quattro in classifica.

Otttimo momento anche per le romane, che iniziano ad avere qualche fiducia in più da parte dei loro supporters. Reja può concedersi il lusso di passeggiare per Roma senza essere insultato e minacciato per la strada dai suoi stessi tifosi, a causa del primo posto in classifica. Luis Enrique può continuare con un po’ più di ossigeno il progetto di crescita di una squadra su cui c’è ancora molto da lavorare. Bojan, Lamela e Osvaldo sono talenti da coltivare e da far giocare con continuità finchè certi meccanismi e certe qualità non maturino al punto da far fare il salto di qualità ai giallorossi.