Archivio per dicembre 2011

Le pagelle di Udinese – Juventus.

dic212011

Buffon 6,5: si rende protagonista di alcuni interventi provvidenziali che salvano la porta bianconera. Dà comunque grande sicurezza al reparto arretrato.
Lichsteiner 6,5: un motorino costante sulla fascia. Corre, dribbla e crossa con puntualità, anche se i compagni non premiano i suoi sforzi.
Barzagli 7: s’intromette in ogni azione offensiva dei friulani, risultando decisivo in molte occasioni che avrebbero potuto far male alla retroguardia bianconera.
Bonucci 6: gestisce la fase difensiva senza troppi patemi e lascia ancora una volta la difesa imbattuta.
Chiellini 6,5: parte piano, ma carbura col passare dei minuti, alzando i giri sia in fase difensiva, che offensiva. È sempre uno dei punti fermi della squadra.
Marchisio 6,5: è uno dei più pericolosi grazie ai suoi continui inserimenti, che creano non pochi grattacapi alla difesa avversaria. Non riesce ad essere decisivo come altre volte.
Vidal 6: buona partenza con grande velocità e grinta, poi però si spegne col passare dei minuti.
Pirlo 6: gestisce bene il gioco in mezzo al campo e trova sempre buone soluzioni per i compagni tuttavia non gioca una delle sue migliori partite.
Pepe 7: ancora una volta è il migliore in campo con le sue percussioni che creano sempre qualche pericolo alla difesa della sua ex squadra.
Estigarribia 6,5: ottime le accelerazioni del paraguaiano che mette spesso in crisi la difesa dell’Udinese, anche se non riesce a concludere.
Matri 5,5: corre molto e cerca di mettersi in luce, ma ha veramente poche occasioni per concludere. Ultimamente sta attraversando una fase difficile in zona gol.
Quagliarella 6,5: una ventina di minuti di grande qualità per l’attaccante bianconero che dopo essersi sbloccato domenica, appare in palla, impegnando costantemente la retroguardia dell’Udinese. Manca solo il gol.
Del Piero n.g.: qualche buona giocata nel finale, anche se non decisiva ai fini del risultato, forse andava inserito prima.
De Ceglie n.g.: solo pochi minuti finali per lui.

Udinese – Juventus 0-0. Occasione sprecata.

dic212011

 Diciamolo subito, non è stata una gran partita. Ci aspettavamo fulmini e saette dalle due squadre, grazie alla loro verve, al loro dinamismo, alla loro forza in attacco; invece è stata una partita molto tattica, giocata quasi in surpalce dalle due squadre, che si sono opposte con schieramenti molto ordinati, badando a controllare gli spazi e a cercare di pungere in contropiede. Sono stati più i padroni di casa ad attuare una tattica attendista, quasi paurosi di scoprire il fianco agli uomini di Conte. Di Natale è parso l’ombra di sè stesso, e le poche occasioni create dai friulani sono state causate da nostri errori in fase difensiva. La Vecchia Signora invece ha dato un’impressione migliore, cercando di fare la sua partita anche qui a Udine, dimostrando che ovunque vada a giocare, deve mantenere la propria identità, il proprio spirito, e la mentalità vincente. Queste sono le cose che più piacciono del nuovo corso, la personalità di giocare in trasferta così come tra le mura amiche. Difatti, i padroni di casa hanno sofferto l’aggressività di una compagine che non si aspettavano così convinta fin da subito. Il modulo con Estigarribia e Pepe esterni ha messo in difficoltà Guidolin, tanto che in diverse occasioni la Juventus ha sfiorato il vantaggio, meritato, nel primo tempo. 

Pur pasticciando molto, la Juve è parsa più solida dell’Udinese. Un centrocampo così così, ma con un Vidal super, ha permesso di contrastare a dovere la vivacità del team di Guidolin, che non ha saputo tessere le trame per rifornire palloni giocabili a Di Natale. Stupisce come la manovra d’attacco juventina si sia involuto. Pochi palloni filtranti di Pirlo, molta imprecisione sotto porta, manovra prevedibile negli ultimi 16 metri. Teniamoci comunque stretti questa posizione in classifica, e continuiamo a lavorare così.

Le pagelle di Juventus – Novara.

dic192011

Buffon 7: non molto impegnato, ma protagonista di un paio d’interventi che ancora una volta salvano il risultato.
Chiellini 6: si deve leggermente riabituare al ritorno in posizione centrale di difesa, ma col passare dei minuti ritrova la vecchia confidenza e chiude ogni spazio agli avversari.
Barzagli 6: gestisce bene la difesa senza troppe sbavature. Ancora una volta lascia la retroguardia bianconera imbattuta.
De Ceglie 6: fa il suo compito senza problemi, ma dovrebbe osare di più sulla sua fascia, in quanto a conti fatti incide poco.
Lichsteiner 6,5: corre molto e si propone con costanza sulla fascia, dimostrandosi uno dei più pericolosi della formazione bianconera. Funge da ala aggiunta.
Pirlo 7: gestisce il gioco con sapienza e maestria non buttando via neanche un pallone. Un’altra prova di grande solidità.
Pazienza n.g.: entra solo nel finale per pochi minuti.
Marchisio 6,5: si propone con grande continuità e crea molto gioco, anche se non è lucidissimo in fase conclusiva.
Estigarribia n.g.: qualche buono spunto, ma gioca troppo poco per poter incidere.
Giaccherini 6: si adatta a un ruolo non a lui consono dando il meglio di sé, tuttavia è poco lucido in fase conclusiva e sbaglia troppi gol facili.
Pepe 7,5: ancora una volta decisivo con una rete che sblocca il match e lo mette in netta discesa per i bianconeri. Lotta con ardore su ogni palla ed entra da protagonista in ogni azione della squadra.
Quagliarella 7: ritrova il gol dopo un anno con un bellissimo colpo di testa, ma quel che più conta è la sua ritrovata forma fisica e la gran voglia di mettersi in mostra.
Del Piero 6,5: cerca il gol con tutte le sue forze, ma anche in questa occasione non centra il bersaglio grosso. È comunque da lodare per impegno e professionalità.
Matri n.g.: una bellissima girata di testa che sfiora il gol, nel pochissimo tempo concessogli da Conte.

Juventus – Novara 2-0. Senza storia.

dic182011

Si fa fatica a trovare uno spunto tattico di discussione, dopo una partita che ha visto quattordici tiri in porta e nove tiri fuori dallo specchio, tutti quanti per la Juventus. Uno strapotere imbarazzante che però non si esprimeva nel  risultato, sempre in bilico fino alla seconda rete, arrivata nel finale. I bianconeri hanno creato tanto, forse come poche altre volte, ma contrariamente a quanto si possa immaginare, hanno evidenziato dei limiti piuttosto importanti in attacco, date le assenze di Matri, Vucinic e Vidal, pedine che hanno dimostrato quanto influiscano nell’economia del gioco. Le percussioni di Del Piero non sono euivalenti a quelle di Vucinic; Quagliarella non è una prima punta quanto lo può essere Matri; Giaccherini non ha le caratteristiche di Vidal. Indipendentemente dallo schema di gioco, che oggi è stato molto orientato verso il 4-4-2, le occasioni per segnare sono state parecchie, ma la poca qualità in avanti non ha permesso di concretizzare tutte le opportunità, a causa dell’imprecisione, della poca lucidità e dell’assenza di cinismo.

Un Novara troppo remissivo ha permesso alla Juve di proiettarsi costantemente in avanti con tutti gli effettivi e con diversi metodi: contropiede, pressing alto, tiro da lontano, punizioni…. Ma talvolta la fretta e l’egoismo l’hanno fatta da padrone, e le distrazioni di una partita apparentemente facile, hanno permesso al Novara di avere tre palle goal importanti che potevano cambiare le sorti dell’incontro. Tant’è che proprio nel secondo tempo, quando gli ospiti hanno spostato il loro baricentro in avanti, sono riusciti a creare dei problemi alla nostra difesa. Il commento si riduce ad un tabellino delle occasioni bianconere, dal momento che la partita ha avuto un senso unico pressochè costante.

La partita della Juve si era messa subito benissimo, con una partenza razzo che aveva portato al goal di Pepe, che insaccava un bellissimo cross di De Ceglie (uno dei pochi salvabili di tutta la partita). La condizione fisica dei bianconeri schiacciava gli avversari nella propria metà campo, permettendo un po’ a tutti di provare la conclusione a rete. Ci provava De Ceglie dopo pochi minuti, poi un indiavolato Pepe che si liberava dell’avversario sfiorava il palo, poi ancora Del Piero di testa a cercare quella rete maledetta che nel nuovo stadio non riesce ancora ad arrivare. Ma l’occasione più ghiotta capitava a Giaccherini che si faceva chiudere lo specchio del portiere, ritardando la conclusione.

Antonio Conte credeva nei suoi uomini e nell’intervallo non effettuava nessun cambio, come di consueto. Del Piero e Giaccherini ancora protagonisti negativi, fallivano due buone occasioni in contropiede, a cui si aggiungevano Marchisio (tiro in curva), e si confermava Pepe, che serviva in ritardo Del Piero a porta vuota, permettendo il recupero della difesa. Era l’ultima azione per il capitano, che lasciava il posto ad Estigarribia. Ma il Novara iniziava a mettere i brividi con la testa di Rubino, che costringeva Buffon al miracolo per salvare la porta.

Invece era la testa di Quagliarella che riequilibrava occasioni e risultati al 76′, dopo un anno dall’ultima rete, bellissima, col Chievo. Un 2 a 0 di liberazione. Il napoletano usciva per lasciare spazio a Matri, così come Pirlo per Pazienza al 79′. Lo stropotere juventino veniva legittimato ancora con una conclusione di Marchisio deviata sul fondo, una rete sfiorata di testa da Matri, e un palo di Pepe su punizione.

Pre partita Juventus – Novara. Formazioni e curiosità.

dic182011

La Juve è chiamata a rispondere ad un Milan che non molla un colpo, pur non esprimendo contro il Siena un calcio sempre all’altezza dei suoi campioni. Il Novara rappresenta un avversario “rognoso”, perchè a dispetto della posizione in classifica, la neo promossa ha sempre disputato ottime partite contro le grandi squadre, sfoderando grinta, spirito di squadra ed un gioco coraggioso che Tesser (allenatore molto seguito dai suoi giocatori) cerca di inculcare alla sua squadra. Il pericolo di questa partita è rappresentato dal fatto che ci si avvicina alla sosta natalizia, con il conseguente fatto di iniziare a calare la concentrazione e di perdere quel mordente che ci ha caratterizzati fino ad oggi. Inoltre, molti giocatori iniziano a sentire il peso di tante partite consecutive, e avrebbero bisogno di tirare un po’ il fiato. In particolar modo la difesa, che con Barzagli, Liechtsteiner, Bonucci e Chiellini, ha sempre presenziato sul terreno di gioco. La squalifica di Bonucci però, impone un piccolo cambiamento nel reparto arretrato per l’incontro col Novara. Chiellini verrà dirottato al centro, mentre De Ceglie riprenderà la fascia sinistra. Questo dovrebbe aumentare la solidità in mezzo alla difesa, ma lascia qualche legittima perplessità sulla corsia mancina. Rivoluzione invece in attacco, con Del Piero dal primo minuto (quanto tempo), ad affiancare Quagliarella come prima punta (forse concesso riposo a Matri). Sulle ali invece, Pepe e Giaccherini legittimano il 4-4-2 camaleontico di Antonio Conte.

Le pagelle di Roma – Juventus.

dic132011

Buffon 7,5: compie grandi interventi, chiudendo ogni spazio agli attaccanti della Roma. Sublime sul rigore parato a Totti.
Chiellini 7: grande fisicità e determinazione per il terzino che corre instancabilmente per tutta la durata del match. Mette a segno un gol pesantissimo.
Bonucci 6: se la cava bene in numerose situazioni difficili, anche se ha vissuto una serata di grande lavoro.
Barzagli 6,5: gioca di grinta e di cuore, contrastando con grande vigore gli avanti della Roma e salvando la squadra più volte in difficili situazioni. E’ sempre il migliore della difesa.
Lichsteiner 6,5: è uno dei più pericolosi della squadra, in quanto corre molto e tocca palloni importanti, recando molti problemi alla difesa della Roma.
Pirlo 6: non attraversa una delle sue migliori serate, tuttavia merita la sufficienza per la calma e la freddezza dimostrata in ogni situazione. Luci ed ombre.
Marchisio 5: il centrocampista torinese è apparso in affanno, in quanto s’è impegnato molto, ma è riuscito a concludere poco, risultando opaco nella prestazione complessiva.
Vidal 4: nonostante qualche buona giocata, sulla sua prestazione pesa il liscio che ha causato il primo gol della Roma e il fallo da rigore, che poteva provocare la sconfitta.
Estigarribia 5: alcuni buoni spunti per lui, ma nel complesso non incide molto.
Pepe 6: sì dà molto da fare, rendendosi pericoloso in numerose occasioni, tuttavia non riesce a concretizzare.
Giaccherini n.g.: tanta corsa e buona volontà, ma nulla più.
Elia n.g.: entra solo nel finale, ma non si fa notare molto.
Matri 5: si muove tanto, ma non sembra armonizzarsi col gioco della squadra e conclude la partita anche questa volta a bocca asciutta.
Quagliarella n.g.: è animato da tanta buona volontà, ma non riesce a risolvere la partita, nonostante una buona occasione nel finale.

Roma – Juventus 1-1. Non perdiamo mai.

dic132011

Roma – Juve, una delle partite che hanno una storia a parte nel campionato italiano. Opposti gli animi con i quali sono arrivate le due squadre a questa sfida. I giallorossi, a pezzi dalle squalifiche, dagli infortuni e dagli sconvolgimenti tattici derivati da questi due e dalle fantasie di Luis Enrique. I bianconeri, invece, sempre più galvanizzati dalla corsa in campionato e dai continui progressi della squadra, per non parlare dei recuperi di Pirlo e Marchisio dopo le rinunce forzate delle ultime partite di campionato. Per dirla tutta, De Rossi sulla linea di difesa non s’era mai visto. Ma il gol con cui la Roma è passata in vantaggio dopo una manciata di minuti, è stato un autentico regalo di Vidal, degno del premio “vai col liscio” di Paperissima e del seguente Tapiro di Striscia. Una Juve che è apparsa subito distratta sull’azione del gol, lasciando in gioco molti giocatori avversari e finendo poi con il buco di Vidal.

Poi, il pallino del gioco viene ripreso dagli uomini di Conte, che fanno la partita e lasciano ai padroni di casa solo l’opportunità del contropiede. Due occasioni di Estigarribia portano la Juve vicinissima al pareggio, ma in questo caso la fortuna non ci assiste. I bianconeri sono ordinati in campo, ma sbagliano troppo in avanti, dove Pepe, Matri ed Estigarribia sono spesso poco precisi, e il baricentro arretrato di Pirlo non facilita la rifinitura e l’ultimo passaggio. anche Vidal non è in giornata molto positiva, così come del resto marchisio, assente ingiustificato per tutto il primo tempo. Da qui si capisce come i nostri ragazzi fatichino a trovare le trame per essere più ficcanti e riequilibrare una situazione decisamente troppo penalizzante. Non merita infatti lo svantaggio con cui si conclude il primo tempo, povero di occasioni da rete, pur rimanendo una buona partita nel complesso.

La Juve come al solito torna in campo con più convinzione del primo tempo, e al 17′ della ripresa riesce a raggiungere un meritato pareggio con Chiellini, che di testa insacca un pallone mal calciato da Estigarribia. Esce la personalità vincente della squadra di Conte, che a questo punto vuole vincere la partita, ma è un altro pessimo intervento di Vidal a causare subito dopo un calcio di rigore per la Roma. Totti sul dischetto, Buffon tra i pali. Il capitano giallorosso si fa stregare da Gigi che respinge la conclusione del “pupone”.

Determinante episodio che permette ai bianconeri di rientrare in partita e di spingersi a cercare nuovamente la vittoria. Ma nonostante il maggiore e crescente possesso palla, le occasioni non sono così limpide come potrebbero e dovrebbero essere contro una squadra così decimata. Conte prova ad inserire Quagliarella per Matri, ma il napoletano non ha ancora lo stesso peso in attacco del nostro centravanti. Anche l’ingresso di Giaccherini crea qualche vana speranza che si infrange contro la scarsa serata del nostro esterno. Più vivace ed intraprendente il giovane Elia, che a pochi minuti dalla fine crea scompiglio nella retroguardia giallorossa, servendo Quagliarella a tu per tu col portiere, che chiude benissimo lo specchio della porta. Ma l’ultimissima occasione è sempre sui piedi di Totti, che fa un dribblig di troppo, prima di essere murato da Barzagli.

Le pagelle di Juventus – Bologna.

dic92011

Storari 6,5: non molto impegnato, compie comunque un paio d’interventi decisivi, fondamentali per la vittoria finale.
Bonucci 5,5: non ha molto da fare, ma in un paio di occasioni non si dimostra all’altezza della situazione e lascia i compagni in difficoltà.
Barzagli 5,5: sempre impegnato nelle ultime partite, sente un po’ la stanchezza e non appare sempre al meglio.
De Ceglie 6: fa il suo compito senza troppi patemi, ma non risulta decisivo. Finalmente inizia a spingere con maggior convinzione.
Sorensen 6: gioca una partita molto ordinata, senza commettere leggerezze. Conte lo sposta anche centrale, il suo ruolo naturale. 
Pazienza 6,5: gestisce bene il gioco della squadra dando ordine e disciplina ai compagni.
Marrone 6,5: sente un po’ l’emozione dell’esordio stagionale, ma non si estranea mai dal gioco, crescendo alla distanza.
Marchisio 8: pochi minuti per lui, ma ancora una volta decisivo con un super gol che qualifica la squadra. È uno dei centrocampisti europei più forti in circolazione.
Krasic 5,5: qualche buona fuga sulla fascia e qualche spunto degno di nota, ma poco conclusivo.
Elia 6,5: tanta velocità e buona volontà per l’olandese che ha anche alcune occasioni per colpire, ma non ha fortuna.
Estigarribia 6,5: dà un grande apporto alla squadra sulla fascia sinistra saltando spesso l’uomo e mettendo in difficoltà la difesa avversaria.
Quagliarella 6,5: cerca con insistenza il gol e lo spazio per concludere, ma non riesce a centrare il bersaglio.
Del Piero 6,5: sempre positivo il capitano che crea gioco e occasioni per sé e per i compagni, anche se non va a rete.
Giaccherini 7: si muove bene tra le linee e gioca una gara di grande sacrificio, premiata con un bellissimo gol che poteva significare la qualificazione.

Juventus – Bologna 2-1. E’ una Juve supplementare.

dic92011

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In uno stadio quasi pieno (unici posti vuoti quelli degli abbonati che hanno fatto il ponte dell’Immacolata, perchè i tagliandi in vendita si sono praticamente “bruciati” subito), i bianconeri passano il turno schierando titolari Sorensen, De Ceglie, Krasic, Pazienza, Marrone, Giaccherini, Quagliarella e Del Piero. Turnover? Macchè. Sorprendentemente a proprio agio le “riserve” bianconere, giocano una partita molto positiva, dando la convinzione che la cura di Conte abbia toccato non solo i titolari, ma anche tutti quelli che fanno parte del gruppo. Addirittura in alcuni tratti si è vista una squadra maggiormente pericolosa del solito. La verve di Giaccherini e le geometrie di Marrone a supporto di Pazienza, hanno dato velocità ed imprevedibilità alla manovra bianconera. Questo non solo è motivo di grande soddisfazione, ma anche di grande tranquillità futura nel vedere che gli uomini in organico offrono il loro contributo quando vengono chiamati in causa.

Jsi inizia con Jimenez che per poco la mette dentro, facendo capire che il Bologna non intende starsene sulle sue. Il ritmo non è molto alto, così i bianconeri manovrano con ordine e sembrano giocare a memoria anche se questi undici non hanno mai giocato tutti assieme simultaneamente. Krasic si impegna ma sbaglia molto, facendo alternare applausi a fischi, mentre Alex e Quagliarella mettono qualità che però non è sufficiente a sbloccare il risultato. E’ infatti il Bologna ad essere ancora pericoloso su punizione al 33′, ma Storari si oppone. Risponde Quagliarella che al 40′ va vicinissimo alla rete, iniziando a scaldare i guantoni di Agliardi.

Il primo tempo è tutto in queste poche occasioni, pur disputando una buona gara con Marrone, Giaccherini, Quagliarella e Del Piero. Al 1′ del secondo tempo Krasic ha la palla del vantaggio ma clamorosamente sbaglia a porta vuota! Cerca di riscattarsi il ceco con una azione solitaria che non tira per il timore del suo sinistro lasciando la sfera a Del Piero che impegna Agliardi. Sembra una partita a senso unico quando ancora Alex gioca al tiro a segno pochi istanti più tardi, mancando però il bersaglio grosso. Fuori Krasic per Elia, cambio giusto anche per far rientrare l’olandese nel clima partita.

Grandi brividi al 65′ quando Storari salva da due metri su Acquafresca. Dentro Estigarribia per Quagliarella che deve rifiatare dopo una buona gara. Ora la partita è bella e il ritmo sale per gli assalti finali. La Juve ha giocatori di velocità e cerca di alzare il ritmo. Giaccherini dal limite chiama Agliardi ad un’altra grande parata, così pure Elia da distanza ravvicinata: la porta bolognese sembra impenetrabile. Invece, è proprio Giaccherini, il più vivace tra i bianconeri, ad inventarsi un’azione travolgente e a trafiggere Agliardi in uscita: esplode lo Juventus Stadium, la Juve è in vantaggio al 90′!

Ma quando tutti pensano che sia finita, arriva al 95′ il pareggio di Raggi, con un colpo di testa tra le belle statuine della nostra difesa. Si va ai supplementari con squadre lunghissime e occasioni ad ogni minuto di gioco. E’ un colpo di genio di Elia che smarca Marchisio in area e gli permette di battere in modo imparabile per il definitivo gol della vittoria. Ci sarebbe spazio anche per la terza rete, ma prima l’arbitro valuta male un fuorigioco di Del Piero, e poi Elia si fa ipnotizzare da uno stratosferico Agliardi.

Le pagelle di Juventus – Cesena.

dic42011

Buffon n.g.: partita inoperosa per il portiere bianconero, che non viene mai chiamato in causa, se non per un tiro da lontono che para in due tempi, e su cui poteva fare meglio.
Chiellini 6,5: spinge molto sulla fascia sinistra e crea molto gioco, dialogando in maniera perfetta coi compagni. Accentra un po’ troppo la sua azione.
Barzagli 7: copre ogni minimo spiraglio che gli attaccanti avversari potrebbero sfruttare e fa vivere una giornata molto tranquilla a tutti i suoi compagni della difesa, permettendo ai terzini di spingersi sovente in avanti.
Lichsteiner 7: in costante proiezione offensiva, si dimostra uno dei più pericolosi della squadra fornendo moltissimi cross ai compagni e mettendo in grossa difficoltà i difensori avversari.
Bonucci 6: svolge il suo compito senza troppi intoppi e problemi. Giornata di relax dopo gli incubi di Napoli.
Pazienza 6: tiene unito il reparto di centrocampo, gestendo bene i palloni che gli vengono affidati e suggerendo buone palle per i compagni.
Marchisio 7,5: un altro gol pesantissimo che sblocca una partita divenuta molto difficile. Tanta quantità e tanto lavoro sporco, premiato ancora una volta da un tocco risolutore.
Pepe 6,5: sempre molto attivo e intraprendente, è ancora una volta pericolosissimo, ma non trova la via della porta.
Vidal 6,5: recupera moltissimi palloni e gestisce molte azioni offensive della squadra, cercando di mettere i compagni in grado di colpire. Viene premiato con un gol su rigore.
Vucinic 6,5: il dolore alla coscia destra non lo fa giocare al meglio, per questo alterna folate di immensa classe a momenti di assenza dalla manovra.
Del Piero n.g.: i 35 minuti a disposizione sembravano far presagire il ruolo da salvatore della patria per il capitano, che però è costretto a uscire sanguinante dal terreno di gioco dopo soli 7 minuti.
Matri 5,5: fa tanto movimento, ma spesso si fa pescare in fuori gioco e non riesce a concludere praticamente mai. Partita sotto tono.
Giaccherini 6: entrato nell’ultima parte del match, dà velocità al gioco della squadra, creando qualche situazione pericolosa, come in occasione del calcio di rigore assegnato.
Quagliarella 6,5: tanta voglia per l’attaccante napoletano, che sfiora il gol più volte, ma non lo trova.