Archivio per febbraio 2012

Le pagelle di Milan – Juventus.

feb262012

Buffon 6,5: preciso e puntuale è sempre vigile sulle conclusioni pericolose degli avversari. Incolpevole sul gol, ma prodigioso su Muntari in occasione della rete fantasma. Ancora una volta un caposaldo della squadra.
Chiellini 7: voto ampiamente positivo per la grinta e la scossa che ha saputo trasmettere alla squadra più che alla prestazione tecnica, infatti Giorgio è stato il leader emotivo della formazione di Conte, lottando fino all’ultimo su ogni pallone.
Bonucci 4,5: pesa sulla sua prestazione l’errore che ha fatto scaturire il gol del Milan e alcuni passaggi leziosi che hanno messo in difficoltà  compagni.
Barzagli 6,5: sempre attento, corre come se fosse un ragazzino bloccando le varie iniziative degli avversari. È un po’ più in difficoltà rispetto alle ultime partite, ma se la cava alla grande.
Lichsteiner 5: Conte forse gli ha detto di stare molto attento alla fase difensiva, ma il terzino svizzero non spinge mai in avanti, togliendo una buona fetta della pericolosità della squadra, pur essendo schierato a centrocampo nel 3-5-2.
Pirlo 5: ben marcato dai centrocampisti avversari, non riesce mai a dare velocità al gioco, in quanto si perde in troppi dribbling statici che rallentano molto la manovra e permettono ai difensori rossoneri di recuperare e schierarsi bene.
Marchisio 5,5: inizia molto male, sembrando un oggetto estraneo alla squadra, poi si riprende e riesce a rendersi abbastanza utile, tuttavia non merita la sufficienza.
Vidal 4: è l’unico che tira, ma spedisce la palla in tribuna per ben tre volte. Cerca di fare qualcosa di buono, ma viene sempre fermato e non è mai nella posizione giusta facendo da ostacolo alle azioni dei compagni. Commette un bruttissimo fallo a un minuto dalla fine, lasciando la squadra in inferiorità numerica. Una partita di dimenticare.
Estigarribia 5,5: nel brutto primo tempo della squadra, è uno dei pochi che cerca di fare qualcosa andando in profondità e cercando di arrivare alla conclusione. Sostituzione un po’ penalizzante.
Pepe 6: combattivo e gagliardo, gioca un buon secondo tempo proponendo importanti cross per i compagni, uno dei quali è trasformato in rete da Matri.
Borriello 4: sembra la sua serata quando recupera due palloni nei primi minuti, ma il resto della gara è da dimenticare, poiché appare pesante, svogliato e incapace di fare gioco. È rimasto in campo anche molto più del dovuto.
Quaglirella 5: fa molto movimento e accorcia la squadra, andando incontro ai compagni e cercando costantemente la sponda per creare qualcosa di buono, peccato che sbagli molti tocchi, compreso un goal facilissimo.
Matri 7,5: due gol regolari, uno dei quali convalidato per il centravanti bianconero che rivolta la squadra come un guanto e fa riprendere a funzionare gli ingranaggi arrugginiti dei primi 65 minuti. Inspiegabilmente tenuto in panchina da Conte regalla alla Juventus un punto d’oro che fa molto morale.
Vucinic 6: il suo tocco di palla è molto prezioso alla causa di della squadra bianconera, infatti rende la manovra più pericolosa e imprevedibile.

Milan – Juventus 1-1. Anche per i goal annullati!

feb262012

Due goal clamorosi annullati, la fuga di Galliani dallo stadio, la rissa finale, e le polemiche che si trascineranno per tutta la settimana. E forse anche oltre. Nessuno si aspettava un Milan – Juve così carico, così elettrizzante e combattuto fino all’ultimo secondo. Peccato  che si vedrà più il goal fantasma di Muntari, piuttosto che di quello annullato ingiustamente a Matri, di cui pochissimo se ne parlerà. Il pareggio non cambia la storia di questo campionato, che non vede spostati gli equilibri che già si conoscevano. Tuttal’più ne conferma la combattività e lo spirito di battaglia aperta tra rossoneri e bianconeri.

Se la squadra di Allegri ha sorpreso la Juventus sul suo stesso piano (intensità e ritmo), è stato sopratutto per merito (o demerito) di Antonio Conte. inutile nascondere le colpe del tecnico, anche perchè se altre volte gli abbiamo attribuito gran parte dei meriti del rinnovamento bianconero, questa volta dobbiamo evidenziarne gli errori, evidentemente di formazione, di uomini scesi in campo al posto di altri più in forma, che una volta subentrati hanno cambiato l’esito della gara. La scelta di escludere Vucinic, Pepe e Matri è stata determinante. Estigarribia ha forse sentito troppo la pressione di una grande partita, Borriello è parso il solito “palo” al centro dell’attacco, mentre Quagliarella è stato quasi sempre assente, sbagliando però una clamorosa palla goal davanti ad Abbiati.

E’ vero che il goal del Milan al 14′ è arrivato da un doppio gigantesco errore di Bonucci (si, ancora lui!), che regala palla al Milan e devià nella propria rete la conclusione avversaria. Ed è anche vero che fino a quel momento il match era equilibrato, costringendo di conseguenza la Juventus a scoprirsi di più. Ma la seconda rete di Muntari, ignorata dal guardalinee, avrebbe affossato forse definitivamente la Vecchia Signora, mettendo la partita su un binario veramente negativo. Lo straopotere del Milan, legittimato da un’altra azione di Robinho in contropiede, evidenzia le difficoltà della Juve nel contenere le ripartenze dei padroni di casa, che giocano sulle nostre difficoltà di costruzione della manovra, e ripartono negli ampi spazi lasciati. Desolante vedere il bilancio alla fine del primo tempo: un solo tiro verso lo specchio della porta durante tutto il primo tempo.

Così non va, e Conte risistema la squadra con il più quadrato 4-4-2, arretrando Lichtsteiner sulla linea di difesa, capendo le difficoltà della propria compagine. Ma non sarà l’unica correzione del mister, che in breve tempo farà entrare Pepe, Vucinic, e Matri, che con la complicità del calo fisico del Milan, riescono a cambiae volto alla partita. E’ proprio iniziando a giocare con maggiore rapidità che Quagliarella riceve la palla da spingere in porta, ma fallisce la ghiotta opportunità. Non fallisce invece Matri, che parte sulla linea dei difensori e trafigge Abbiati, ma l’assistente di linea colpisce ancora!

Non c’è nessuna macchia invece all’83′ quando lo stesso Matri inventa una girata al volo che fulmina tutta la difesa milanista, cogliendo un pareggio forse insperato per come si erano messe le cose nel primo tempo. La Juve pareggia ma si tiene stretto il punto di San Siro, sopratutto dopo il rosso diretto di Vidal, che costringe i nostri a finire la partita in dieci uomini. Ma ancora imbattuti.

Pre partita Milan – Juventus. Formazioni e curiosità.

feb242012

Tutto è pronto per la partita più attesa della stagione, quella che già da settimane si è iniziata a giocare a tavolino, da quando cioè, Ibrahimovic schiaffeggiò Aronica in occasione di Milan – Napoli, gesto che gli costò la squalifica di tre giornate, confermate questa settimana dal giudice sportivo. Ma l’assenza dello svedese non ha attenuato l’attesa per questo big match, nè tantomeno affievolisce la pericolosità dei rossoneri, capaci di brillare di luce propria, anche senza la loro punta di diamante, grazie a uomini quali Boateng, Emanuellson, Pato, Robinho, che nonostante la loro discontinuità, riescono sempre ad alternarsi in modo vincente. I rossoneri sono meno legati alla tattica rispetto ai bianconeri. La maggiore qualità permette di uscire dai rigidi schemi di uno schieramento e lasciare agli uomini libertàdi movimento, senza dare troppi punti di riferimento.

Contrariamente, gli uomini di Conte hanno svolto in questi giorni sedute supplementari di tattica, a porte chiuse. Forse il tecnico sta preparando qualche mossa a sorpresa, o forse sta martellando (come ha dichiarato Matri) i suoi uomini su alcuni aspetti che non devono permettersi di sbagliare. La coesione tra i reparti e i movimenti armoniosi di squadra devono essere la base su cui costruire qualsiasi tipo di partita, per quel che riguarda la Juve. Una cosa però è certa, il mister partirà con il 3-5-2, schema che lo stesso Conte ha definito “tagliato su misura per questa squadra”. I dubbi sono solo legati alla scelta di un paio di uomini. Quagliarella merita un posto da titolare, visto il suo stato di forma; dovrebbe essere Vucinic a lasciargli il posto, così come Estigarribia dovrebbe fare il quinto di centrocampo a sinistra, in ballottaggio fino all’ultimo con Pepe.

In ogni caso, la sfida di domani non saràdecisiva per le sorti del campionato, ma le 60 televisioni mondiali collegate la dicono lunga sull’aspettativa di questa gara. Avendo una partita in più da recuperare, ritengo che sarebbe più decisiva una vittoria della Juventus, che vincendo il recupero si porterebbe ad un cospicuo vantaggio sul Milan, piuttosto che il contrario. Ma come sempre è meglio non fare calcoli e puntare sempre e solo sulla vittoria.

Le pagelle di Juventus – Catania.

feb192012

Buffon 7,5: mette una pezza sugli errori dei compagni, compiendo parate che salvano il risultato e i tre punti. Decisivo ancora una volta. Mezza vittoria è merito suo.
Chiellini 7: lotta fino in fondo correndo senza un attimo di sosta. Alla fine viene premiato con una rete che risulta fondamentale.
Bonucci 5: si fa prendere troppo spesso in contropiede e commette un po’ troppe leggerezze, mettendo la difesa in situazioni difficili. Il vero anello debole della retroguardia.
Barzagli 6: anche lui non gioca una delle sue migliori partite, ma non compie grossi errori.
De Ceglie 5: spinge molto e si comporta piuttosto bene, tuttavia pecca un po’ in fase difensiva lasciando troppo spazio agli avversari.
Lichsteiner n.g.: entra nel finale per dare manforte alla difesa quando si tratta di conservare il risultato acquisito.
Pirlo 8: chiamato a una prova di maturità, risponde “presente”, siglando il suo primo gol con la maglia bianconera e orchestrando la squadra come in una delle migliori esibizioni del maestro Muti.
Giaccherini 6: vive una serata d’interdizione facendo il suo compito, ma senza eccellere.
Marchisio 6: parte bene, rendendosi un paio di volte pericoloso, poi però esce di scena senza lasciare il segno sul match.
Pepe n.g.: rientra in campo dopo un periodo di problemi fisici, non è al meglio, ma fa comunque il suo dovere.
Padoin 5,5: non riesce nel suo compito fino in fondo perchè appare frenato e spaesato, in un ruolo che necessita dinamismo.
Quagliarella 7: attivissimo, cerca sempre di rendersi pericoloso. Non ci pensa mai due volte per andare al tiro, ed è quello che serve in attacco.
Borriello 6,5: sembra molto più in forma rispetto alle ultime prestazioni, in quanto combatte con molta determinazione in mezzo all’area e dialoga bene con Quagliarella, creando molte occasioni pericolose.
Vucinic n.g.: mezz’ora per il montenegrino, con qualche buono spunto, ma nulla più.

Juventus – Catania 3-1. Milan, stiamo arrivando!

feb192012

A riposo Lichtsteiner, Matri, Vidal, Vucinic, Pepe ed Estigarribia, Antonio Conte ha ridisegnato una squadra dal 3-5-2 puro, una formazione molto dinamica e di movimento, con Bonucci, Barzagli e Chiellini nel reparto arretrato, e De Ceglie sulla linea mediana ad aggiungersi al trio centrale Pirlo - Marchisio – Giaccherini, con Padoin a destra. In avanti spazio per Quagliarella (finalmente) e Borriello. Considerando il calo di molti e la sfida scudetto di sabato prossimo, il mister ha giustamente inserito alcuni pezzi pregiati della panchina, quali per esempio Giaccherini e Quagliarella. A dispetto del risultato finale, la Juve ha comunque faticato oltre misura, riuscendo a straripare solamente con gli ospiti in dieci uomini, ma quanta paura per le folate offensive del Catania! A differenza delle altre partite casalinghe, i bianconeri hanno regalato troppo, forse concentrandosi più a come sbloccare il risultato piuttosto a che a difendere, quasi dando per scontato che i siciliani se ne stessero buoni buoni nella loro metà campo. Niente di più sbagliato, visto la partenza inaspettata del Catania che tira due volte verso la porta di Buffon prima di passare in vantaggio clamorosamente. La Juve incredula e tramortita viene persino pressata fino al limite della propria area dagli uomini indomiti di Montella. Questo atteggiamento rallenta le ripartenze dei bianconeri che si trovano in palese difficoltà proprio nella velocità della manovra, su cui conte basava tutta la sua tattica con il tipo di formazione schierata. Ma proprio in questi casi serve usare tutte le armi a propria disposizione, e chi aveva seguito il nostro commento della partita col Parma, aveva letto di come ci rammaricavamo del fatto di avere un Pirlo in squadra che non tirasse mai in porta, e la bontà di questa affermazione la si vede proprio sulla punizione con cui aggira la barriera e si insacca nella rete del Catania. Gli uomini di Conte iniziano a trovare qualche varco in più, ma non smettono di subire le scorribande del Catania, prova ne sono i pali colpiti sia da Quagliarella che da Bergessio a distanza di soli due minuti l’uno dall’altro.

Conte rinnova anche nel secondo tempo la fiducia agli undici iniziali, ma un Padoin troppo spaesato deve lasciare spazio a Pepe sulla corsia di destra, per cercare di accelerare su una fascia già priva dell’importantissimo Lichtsteiner. Ma la doppia svolta della gara avviene intorno al 65′ quando all’espulsione di Motta avviene il miracolo di Buffon che compie una parata da fuoriclasse sulla conclusione di Almiron, dando una svolta decisiva alla partita. Dentro Vucinic per De Ceglie al 65′, è ora di attaccare! E infatti arriva la rete di Chiellini che sfrutta un’errata uscita del portiere per colpire di testa e portare la Signora in vantaggio. Conte corregge subito mettendo Lichtsteiner per Borriello, per un assetto doverosamente più equilibrato visto il vantaggio numerico e il risultato. Basta infatti che il Catania si sbilanci appena per cercare il pareggio, che subito Quagliarella la punisce mettendo il sigillo alla terza rete.

Le pagelle di Parma – Juventus.

feb162012

Buffon n.g.: inoperoso per tutta la durata del match, a dimostrazione dell’andamento della gara.
Lichsteiner 5,5: non ha la brillantezza di sempre, in quanto è impreciso al cross e non dà un contributo determinante in fase di spinta.
Caceres n.g.: entra solo nel finale.
Barzagli 6: giornata di tutto riposo per lui, che deve limitarsi a controllare le poche iniziative del Parma.
Bonucci 6: anche per lui è una serata di estrema tranquillità, in quanto ha vita facile contro gli avanti gialloblu.
Chiellini 6: centra un clamoroso palo a inizio partita, poi non riesce più a rendersi pericoloso, nonostante non molli mai.
Vidal 5: alterna folate di gran gioco e velocità a momenti di totale assenza, risultando a conti fatti un fattore nullo e non incisivo.
Pirlo 6: cerca sempre di rendersi utile per la squadra, non perdendo mai un pallone e cercando di mettere in condizione i compagni di colpire, ma le sue giocate non portano alla marcatura.
Marchisio 5: molti tifosi si chiederanno dov’è finito il centrocampista che s’inseriva come un coltello nel burro delle difese avversarie, e segnava moltissimi gol. La stessa domanda ce la stiamo facendo anche noi, in quanto nelle ultime partite Marchisio sta risultando un fattore ininfluente nel gioco della squadra.
Estigarribia 5: un paio di buoni scatti e non molto di più per il paraguaiano che si annulla da solo, rendendosi protagonista di una prestazione decisamente incolore.
Giaccherini 6,5: di gran lunga il migliore nonostante giochi solo la parte finale del match. È l’unico che riesce a saltare l’uomo e a creare qualche pericolo alla porta del Parma. Dubbio un intervento in area ai suoi danni.
Vucinic 5: bello, ma inconcludente il montenegrino che tratta sempre la palla con grande garbo, ma quando si tratta di concretizzare, si perde in un bicchier d’acqua.
Matri 5: nonostante si dia molto da fare, non riesce praticamente mai a concludere in porta e alla fine risulta nullo e con le polveri decisamente bagnate.
Quagliarella 6: una sola porzione di match per l’attaccante napoletano, che è l’unico a cercare di rendersi pericoloso, nonostante non centri il bersaglio grosso.

Parma – Juventus 0-0. Ennesimo brutto pareggio.

feb152012

Da come era stata presentata la partita, sembrava potesse essere un match aperto e combattuto, degno dei migliori Parma – Juve degli anni che furono. Invece, il solito tema che si ripropone, e la stessa partita che si incanala su un binario morto, da cui non si riesce ad uscire. Che Donadoni avesse detto che la Juve non avrebbe avuto vita facile, lo hanno sentito tutti, non me lo sono immaginato io; ma probabilmente non si riferiva allo spirito della sua squadra, e questo lo abbiamo capito dopo. Il renderci la vita difficile stava nel fatto che ormai il punto debole dei bianconeri è stato scoperto: imbrigliarli in un gioco estremamente difensivo, lasciando che poi gli stessi giocatori sbaglino con i propri piedi. E’ successo in tutte le partite pareggiate dalla Juve contro le piccole. Tutti punti persi. E tutti allo stesso modo. Per carità, nessun appunto si può muovere alla mentalità offensiva degli uomini di Conte, che hanno attaccato per 90 minuti concedendo pochissimo agli avversari. Ma come al solito, questo non basta.

Fino a quando Pirlo sottraeva un uomo alla difesa avversaria, e superando questa marcatura riusciva a creare situazioni di superiorità, allora le cose andavano bene. Quando gli allenatori hanno capito che lasciare libero il nostro regista e arretrare un uomo a coprire meglio gli spazi, sarebbe stata un’arma più efficace, allora ecco che sono nati i problemi della Juve. Pirlo gioca tantissimi palloni, e quasi tutti in libertà, fronte alla porta, ma i problemi sono due: il primo è che non sa a chi dare il pallone, il secondo è che ha una forte avversione per il tiro dalla lunga distanza. Il che complica le cose in una squadra che in avanti ha perso la brillantezza, e dove nessuno è più capace di saltare il diretto avversario (ad eccezione di Giaccherini), se non su lancio illuminante di Pirlo. Allora mi chiedo come mai Conte si ostini a tenere Giaccherini e Quagliarella in panchina, vedendo che sono gli unici capaci di dare una scossa alla squadra e cambiare il volto della partita. E’ successo anche stasera, ma venti minuti a disposizione per raddrizzare una gara, non sono sempre sufficienti.

Ma non sono solo Vucinic e Pepe o Estigarribia a finire sul tavolo degli imputati; Matri per esempio rimane inoperoso per lunghissimi tratti di gara, nonostante sia un centravanti che si presta molto alla manovra. Ma nelle aree affollate di difensori, sembra essere un pesce fuor d’acqua. Forse perchè i terzini quando salgono non azzeccano un cross che sia uno? Questo anche perchè la pressione delle squadre avviene principalmente sulle fasce, mentre frontalmente lasciano una certa libertà di manovra, sapendo che spalle alla porta si può combinare ben poco, e che Vidal, Pirlo e Marchisio non azzardano mai una conclusione dalla distanza, giusto per iniziare a far uscire in pressing qualche difensore.

Qualcuno potrebbe sollevare il dubbio se non siano troppo severe queste critiche nei confronti di una formazione che ancora risulta imbattuta. Ma che prezzo stiamo pagando questa imbattibilità? Ricordate quando con Zaccheroni uscimmo dall’Europa senza aver mai perso una partita? Ebbene, è con le vittorie che si alzano i trofei, non con l’imbattibilità.  Ah, mi stavo quasi dimenticando del rigore non fischiato a Giaccherini…. ma ormai rientra nella normalità delle cose.

Pre partita Parma – Juventus. Formazioni e curiosità.

feb152012

Tuonò Donadoni: “Per la Juve non sarà facile”. Rispose Antonio Conte: “sentiamo il bisogno di vincere”. I due allenatori incrociano le spade della dialettica aprendo di fatto le ostilità di Parma – Juventus. I padroni di casa punteranno a battere la Juve con le sue stesse armi, mettendola sulla determinazione e sulla voglia di vincere. Occhi puntati in particolare su Sebastian Giovinco, sia per le aspirazioni di vittoria parmensi, sia per il probabile ritorno della “formica atomica” in maglia bianconera, in dubbio solo per la compatibilità all’interno degli schemi di Antonio Conte.

Quest’ultimo ha ribadito che lo schema tattico con cui scenderanno in campo i bianconeri sarà solo un “dettaglio secondario”, rispetto alla mentalità con cui i suoi uomini dovranno affrontare la gara. Lo scoglio duro a questo punto è infatti la rincorsa sul Milan che, nella strana quanto fortunata vittoria di Udine, si è messo nella posizione di testa, costringendo la Juve a vincere obbligatoriamente per poter mantenere il vertice della classifica. Conte dice che questi sono stimoli positivi, ma sono anche termometro di maturità di una squadra.

Le pagelle di Milan – Juventus.

feb92012

Storari 6: molto attento e preciso guida bene la difesa e corre pochi pericoli. Incolpevole sul gol del Milan.
Chiellini 6,5: gioca con grande grinta e coraggio arginando tutte le avanzate degli attaccanti del Milan. Limita le avanzate in attacco.
Barzagli 7: con una marcatura asfissiante su Ibrahimovic, annulla buona parte del reparto offensivo rossonero. Un’altra grande prova in una stagione da incorniciare.
Bonucci 6,5: dà una grossa mano a Barzagli, chiudendo bene gli spazi e frenando i tentativi d’azione di Robinho ed El Sharaawy. Stavolta mantiene la concentrazione per 90 minuti.
Caceres 8: timbra il suo ritorno in maglia bianconera con una splendida doppietta che spinge i bianconeri verso la finale. Molto meglio la fase di attacco che quella difensiva. Una freccia i più all’arco di Conte.
Pirlo 7: non sente minimamente la pressione del ritorno a San Siro da avversario e orchestra il gioco della Juventus in maniera esemplare con geometrie che rendono la manovra molto fluida.
Estigarribia 6,5: le sue discese sulla sinistra sono ficcanti e sempre pericolose. Rispetto alle sue ultime apparizioni è apparso più in sintonia col gioco della squadra. Anche lui in costante crescita.
Giaccherini 6,5: si comporta bene in ogni zona del campo che Conte gli ordina di presidiare, in quanto conferisce molta quantità alla squadra oltre a un ottimo tocco di palla che gli permette di creare numerose occasioni pericolose per i compagni. Entra sempre in tutte le azioni importanti.
Padoin 6: ottimo esordio per il centrocampista bianconero che sembra già integrato nei giochi della squadra.
Del Piero 6: vivace e pimpante, mette in apprensione la difesa rossonera con alcune buone giocate e con qualche conclusione pericolosa che però non centra il bersaglio grosso.
Marrone n.g.: solo pochi minuti per lui.
Borriello 5: è piuttosto statico e poco conclusivo, infatti non riesce quasi mai a rendersi pericoloso e anche il dialogo coi compagni non è dei migliori.
Vucinic 6; entra nel finale, ma dà tanto vigore e freschezza all’attacco della squadra di Conte, tenendo sempre sull’attenti la difesa del Milan.
Quagliarella n.g.: entra nei minuti conclusivi, ma non riesce a graffiare.

Milan – Juventus 1-2. Micidiale Juve!

feb92012

Ci sono momenti dove capisci quando un ciclo può iniziare, quando una squadra è realmente forte, quando prendi coscienza delle potenzialità concrete di vittoria. Questa è una di quelle volte. Una Juve che non ha mai avuto paura del Milan, affamata, convinta, e sopratutto “nuova”. Otto titolari diversi rispetto all’ultima di campionato dimostrano la bontà di una rosa trasformata dalla mentalità del progetto Conte. Padoin, Estigarribia e Giaccherini, hanno brillato, Caceres ha stupito. La qualificazione è ad un passo, il nostro ciclo, forse è già iniziato.

Partenza in sordina delle due squadre, che pensano molto a controllare l’avversario prima di buttarsi a testa bassa nella metà campo avversaria. Il ritmo partita è piuttosto basso, ma entrambe le compagini sono ben messe in campo, giocando molto larghe e facendo girare bene la palla. Le difese invece non sono parimenti ben schierate, lasciando qualche varco più del dovuto. La Juve si schiera con la difesa a tre, dove raramente Caceres si abbassa sulla linea inferiore, facendo di fatto le veci di Lichtsteiner, mentre il solito Barzagli tiene al guinzaglio “lo zingaro”, stasera un po’ sotto tono. Dicevamo di Caceres che a destra spinge con continuità, ma con la tendenza ad accentrarsi troppo nei suoi movimenti. Dall’altra parte è Estigarribia ad animare la corsia mancina, sfiorando addirittura la rete con un’azione caparbia intorno al 20′. Con Pirlo e Giaccherini a completare il reparto, la Juve è padrona del centrocampo, dando l’impressione di concedere le avanzate al Milan, solamente per poter avere gli spazi per cercare il contropiede. Ricordiamoci infatti quante difficoltà hanno i bianconeri nel colpire le squadre che si chiudono troppo nella loro metà campo. Proprio Giaccherini al 33′ tenta la conclusione dalla lunga distanza che viene deviata pericolosamente verso la porta milanista, salvata con difficoltà da Amelia.

Del Piero e Borriello (più intraprendente il primo, assente come al solito il secondo), sembrano frecce spuntate all’arco della Juve. Il primo tempo si chiude con un inevitabile pareggio tra due squadre che hanno concluso molto poco verso la porta avversaria. Gli uomini di Conte hanno fatto la classica gara da andata – ritorno, cercando di controllare l’avversario per poi spingere maggiormente nella ripresa alla ricerca del colpaccio. Infatti, al 52′ un passaggio fantastico di Giaccherini suggerisce a Padoin la percussione centrale che costringe al fallo Thigo Silva, ma la palla finisce a Borriello che tira in diagonale, salva Amelia ma sulla respinta si avventa Caceres che spinge comodamente in rete. Vantaggio Juve!

Dopo soli due minuti si vede Ibrahimovic che tira una bomba su punizione, ben respinta da Storari. La Juve è vicina al raddoppio quando al 60′ Del Piero scappa da metà campo e arriva fino al limite dell’area, facendo partire un tiro che termina di pochissimo a lato. Ma nel momento migliore dei bianconeri, arriva il pareggio del Milan con El Sharawy, che batte un incolpevole Storari da due passi. Conte al 66′ opera due giustissimi cambi Del Piero e Borriello per Quagliarella e Vucinic, dimostrando la voglia di vincere di questa squadra. La bontà delle scelte premia la Juve oltre ogni aspettativa: prima è Vicinic a piazzare una conclusione che mette in seria difficoltà il portiere, poi all’82′ è Caceres ad inventarsi il goal capolavoro finalizzando un contropiede con un tiro all’incrocio dei pali! Incredibile Caceres! Bellissima vittoria!