Archivio per marzo 2012

Le pagelle di Juventus – Inter.

mar262012

Buffon 8: compie dei super interventi che tengono a galla la squadra nel primo tempo. Una saracinesca che tiene la squadra nella scia del Milan.
Chiellini 7: chiude molto bene gli spazi agli attaccanti dell’Inter e riesce anche molto bene in fase offensiva, perforando più volte la difesa dell’Inter e creando numerose occasioni. Partita molto fisica come al solito, ma non rischia mai il giallo.
Bonucci 6: grande ordine e disciplina per il centrale difensivo, che entra a partita in corso e si rivela decisivo per il successo.
De Ceglie 6: non brillantissimo, lascia a desiderare un po’ in fase offensiva, tuttavia la sua prova è sufficiente.
Barzagli 6,5: gioca una grande partita, marcando molto bene gli attaccanti interisti e lasciando ancora una volta la difesa imbattuta. Non strepitoso come al solito, ma era rientrante da un infortunio.
Caceres 7: sempre più a suo agio negli schemi della squadra, ha ampio spazio sulla fascia e affonda con regolarità e precisione. Ha il grande merito di sbloccare la contesa. Un mistero quando rimane in panchina.
Marchisio 6: cerca di mettersi in luce più volte con i suoi continui inserimenti. Dà una grossa mano ai compagni essendo l’uomo-ovunque della Juventus. Prova la conclusione da fuori, che non fa mai male.
Pirlo 6: ben ingabbiato dalla difesa dell’Inter fa fatica a creare gioca, tuttavia alza il ritmo nel corso del match e piano piano prende in mano il gioco della squadra, risultando molto importante.
Pepe 5,5: fa fatica a mettersi in mostra e non riesce mai a entrare nel vivo del gioco. Viene giustamente sostituito.
Vidal 6: si sacrifica molto per i compagni e cerca di mettere una pezza ovunque. Suo l’assist per il gol di Alex. Altra ottima prestazione.
Matri 5,5: si muove moltissimo e crea numerosi spazi, ritagliandosi anche delle ottime conclusioni, che però non realizza, rimanendo a bocca asciutta. A lui si chiede anche di tenere palle e agevolare gli inserimenti degli esterni, ma in questo Del Piero lo sovrasta.
Vucinic 6: altra buona prestazione per il montenegrino che sembra avere una marcia in più degli altri. Spreca una colossale occasione a tu per tu con Julio Cesar, che ne abbassa il voto.
Del Piero 8: chiude i conti con una pennellata da autore; uno scatto da ragazzino per il trentasettenne attaccante che si conferma il solo e unico capitano della squadra. Un simbolo e un monumento che sembra non tramontare mai.
Quagliarella n.g.: un buon quarto d’ora in questa sua apparizione.

Juventus – Inter 2-0. Ancora nel segno di Alex.

mar252012

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Continua la corsa sul Milan, nel modo più esaltante che ci possa essere, con una sonora vittoria sull’acerrima nemica Inter, e con un goal di Alex Del Piero che mette il sigillo ad un dominio legittimato nella ripresa. Già, la cosa più sorprendente è stata proprio la freschezza atletica che ha permesso ai bianconeri di chiudere addirittura in crescendo, con un secondo tempo quasi perfetto. Vantaggio, gestione della partite, raddoppio, una Juve a tutto tondo in cui si possono trovare delle ombre solamente per la solita imprecisione in fase conclusiva. L’Inter ha fatto molto bene nel primo tempo, mettendoci spesso in difficoltà, ma poi la rete di Caceres ha cambiato la storia della partita, facendo crollare le convinzioni nerazzurre. Questa era la partita dell’orgoglio, come hanno sottolineato i tifosi bianconeri nella loro coreografia iniziale, e i giocatori hanno onorato questo appuntamento.

Grande partenza bianconera, che costringe i nerazzurri a difendersi affannosamente, anche se è Buffon a compiere il miracolo su Milito dopo 13′; Matri pareggia il conto delle occasioni dopo tre minuti, quando incorna di testa verso la porta nerazzurra, ma la conclusione è troppo centrale. Ranieri imposta una marcatura stretta su Pirlo, ma la manovra della Juve non ne risente, grazie alla buona vena di Vucinic, Marchisio, Vidal e Caceres che tengono sempre in apprensione la difesa avversaria. Proprio dai piedi di quest’ultimo partono diversi cross che tagliano come il burro le maglie nerazzurre. Matri sbaglia un rigore in corsa su passaggio dell’assit-man Caceres, mentre lo stesso difensore colpisce di spalla davanti a Julio Cesar. Risponde l’Inter con due tiri di Milito e Obi che impegnano non poco Buffon. Le occasioni da goal fioccano a Torino, anche perchè i bianconeri si spengono progressivamente dopo la fiammata dei primi 15-20 minuti, arrivando alla fine del primo tempo in una situazione di sostanziale equilibrio.

Conte si attarda negli spogliatoi per decidere la scossa da dare alla squadra, e dopo essere rientrato sul campo opera un doppio cambio molto insolito per le sue normali tempistiche: escono Pepe e Matri per Del Piero e Bonucci. La Juve passa a tre in difesa, con Caceres e De Ceglie a spingere sulla linea di centrocampo. Un cambiamento di modulo e di uomini che porta subito i suoi frutti: è Caceres che di testa conferma tutte le sue ottime qualità offensive, incornando in rete tutto solo. Il goal mette le ali agli uomini di Conte, che sembrano giocare con maggiore fiducia e convinzione. L’ingresso di Del Piero è una linfa preziosa in avanti, e sa molto di bocciatura per Matri, sempre più in crisi di gioco e di marcature. L’immortale Alex mette a tacere qualsiasi dubbio sul suo ingresso, quando riceve un illuminante assist di Vidal e incrocia il tiro dove Julio Cesar non può arrivare: 2-0!

Sul raddoppio, Conte fa il cambio più giusto: dentro Quagliarella il contropiedista, fuori Vucinic lo sprecone, che pochi minuti prima ha fallito una gigantesca azione solitaria davanti al portiere. E come commentare l’occasione di Chiellini che si infila nella linea di difesa avversaria palla al piede, ma invece di tirare in porta sceglie l’assist verso un defilato Quagliarella che viene chiuso da Maicon. Lo stesso Fabio s’invola verso la porta nel finale di partita, ma la sua posizione non gli permette di vedere sufficiente specchio per trovare un varco utile. Da qui in poi, gli “olè” che scandiscono il torello bianconero ai danni dell’odiata Inter.

Pre partita Juventus – Inter. Formazioni e curiosità.

mar252012

Una Juve carica più che mai si presenterà questa sera allo Juventus Stadium per affrontare una delle partite più sentite della stagione. Juventus – Inter è da sempre il derby d’Italia, e lo è ancora di più in questi ultimi anni. Contrariamente alle stagioni precedenti però, non si arriva a questo match con troppa aspettativa. I nerazzurri sono in grande crisi, ma l’occasione per porre fine all’imbattibilità bianconera, è una “medaglia” troppo appetitosa per non dare delle motivazioni in più ad una squadra che non trova una propria identità. Ed è questo che deve tenere sulle spine gli uomini di Conte. Il nostro mister deve valutare le condizioni di Barzagli e Matri, mentre il resto degli uomini risulta completamente a disposizione (fatto salvo per Lichtsteiner, squalificato). Nessun dubbio sul modulo, che in questo periodo fa volare la squadra sullo schema 4-3-3, con Vucinic grande trascinatore in avanti. Grande attesa infatti per il montenegrino, che con dei colpi da fuoriclasse ha saputo infiammare lo stadio contro il Milan, unico vero giocatore in grado di farlo tra la rosa bianconera. Ma la vera pecca di Vucinic è sempre stata la continuità, e capiremo presto quanto le sue prestazioni siano state un fuoco di paglia. Curiosa la scelta di Conte che sembra orientato a confermare Bonucci al centro della difesa, a scapito di De Ceglie; la buona sfida con il Milan deve aver convinto il tecnico sul suo stato di forma, anche se non c’è troppo da scommetterci. In avanti, Pepe e Matri dovrebbero essere i compagni di reparto di Vucinic.

Nell’Inter sono diverse le situazioni da valutare, con parecchi giocatori in condizioni fisiche precarie, tra cui: Ranocchia, Stankovic, Lucio, Guarin, Alvarez, Sneijder. Ranieri metterà sicuramente in avanti “il principe”, Diego Milito. Ballottaggio tra Furlan e Pazzini in attacco e Poli – Cambiasso sulla linea mediana.

Le pagelle di Juventus – Milan.

mar212012

Storari 6: incolpevole sui due gol rossoneri, è impeccabile quando viene chiamato in causa.

Bonucci 6: nel primo tempo annulla Ibrahimovic con una difesa asfissiante, poi soffre un po’ di più la velocità di Maxi Lopez ed El Shaarawy, dimostrandosi in difficoltà in alcune occasioni.
Chiellini 6: roccioso come sempre si batte alla grande su ogni pallone. Si fa colpevolmente aggirare da Maxi Lopez in occasione dell’1-2 del Milan.
Lichsteiner 6: decisivo in occasione del primo gol della Juve, si dimostra sempre intraprendente sulla sua fascia. L’unico errore lo commette non intendendosi con Pepe e lasciando Mesbah libero di colpire a rete.
Caceres 6,5: s’inserisce benissimo nel match dando lucidità e corsa a tutta la squadra.
De Ceglie 6,5: instancabile corre da una parte all’altra del campo senza sosta. Fondamentale in alcune giocate difensive.
Pirlo 6,5: rende semplici le cose più difficili, trattando il pallone con un’eleganza estrema. Pecca saltuariamente di leziosità.
Giaccherini 6: molto volenteroso, cerca gli inserimenti costantemente e si sacrifica alla grande in difesa. Sbagli da solo davanti ad Amelia una colossale occasione.
Pepe 6: è sempre molto attivo, dando parecchi grattacapi alla difesa del Milan con la sua mobilità. Commette un errore grave lasciandosi sorprendere da Mesbah ed esce poso dopo.
Vidal 6,5: è l’uomo ovunque della squadra, infatti lotta su ogni pallone dando una grossa mano sia in difesa che in attacco. Il suo apporto è determinante.
Marchisio 6: ottimo anche il suo apporto in corsa, grazie alla continua voglia di proporsi e di fare male.
Vucinic 8: sembra risorto come una fenice, infatti un mese fa pareva un fantasma che si barcamenava per il campo senza meta. Ora corre, salta l’uomo e segna, rivelandosi il vero asso nella manica della squadra di Conte. Questa sera riesce sempre a creare superiorità numerica con la sua velocità. Sigilla una partita perfetta con una prodezza che manda la Juventus a giocarsi una finale dopo otto anni.
Del Piero 7: il capitano è sempre presente all’appello, infatti timba il cartellino con il primo gol della gara e con una prestazione da vecchio leone che ha perfettamente il controllo delle operazioni e sa tutto ciò che gli accade intorno.
Borriello 5: da premiare solo la volontà dell’attaccante, che fa fatica ad agganciare i palloni proposti dai compagni e sbaglia un gol clamoroso che avrebbe potuto evitare i supplementari. Accetta le provocazioni di Mexes ingaggiando un duello tanto stupido quanto inutile.

Juventus – Milan 2-2. Passiamo noi!

mar212012

La finale di Coppa Italia non è un risultato da poco. E’ la prima finale che la Juve si giocherà nel dopo Calciopoli, ed è forse una delle più inaspettate della storia a strisce bianche e nere. Ha un sapore speciale perchè nessuno avrebbe mai scommesso su questa squadra, su questo allenatore, sulla campagna acquisti. Ha un gusto diverso perchè ottenuta ai danni del Milan, squadra che ci precede in classifica nel campionato. Ha un significato esaltante per le reti di Del Piero (probabilmente all’ultima sfida della carriera contro il Milan), e di Vucinic, un giocatore ritrovato nella sua grandissima classe. Onore al Milan, che ha fatto una grande partita, rischiando di passare il turno, ma nel computo di entrambe le gare, la Juventus ha dato qualcosa in più, anche se in questa partita i rossoneri hanno spesso giocato da Juve, talvolta rinunciando anche al fraseggio palla a terra, in favore del lancio lungo, proprio per cercare di ribaltare il fronte dell’attacco nel modo più repentino possibile.

Dopo infatti un monologo di Vucinic che nei primi minuti tiene in scacco l’intera difesa del Milan, la squdra di Allegri prende in mano le redini del gioco, facendo 15/20 minuti di grandissima intensità. L’intento di sbloccare il risultato nel più breve tempo possibile, è chiaro fin dall’inizio. Ma il diavolo deve fare i conti col “vecchio” Alex, che al 25′ sguscia da Mexes e anticipa l’uscita del portiere, raccogliendo un assist di Giaccherini: è il vantaggio che aggiunge fiducia al difficoltoso avvio di partita bianconero.

Il Milan accusa il colpo eccome, perdendo quel mordente cha aveva caratterizzato quei venti minuti di fuoco. L’emblema del nervosismo rossonero si evidenzia nell’entrata di Aquilani sulle gambe di Vucinic, che potrebbero significare cartellino rosso diretto, ma che nell’occasione specifica produce solo due gialli, uno per il milanista e uno per le reiterate proteste dello juventino. Partita molto combattuta a metà campo, con poche occasioni reali da goal, ma sul finire della prima frazione, la Juve torna prepotentemente in avanti ancora con Vucinic, che sfrutta una indecisione della difesa avversaria, mettendo un pallone sulla testa di Del Piero che però non colpisce in modo efficace. I rossoneri devono quindi giocarsi tutto nella ripresa, ma gli uomini di Allegri rientrano in campo tuttt’altro che convinti dei propri mezzi. Paradossalmente, in quei primi minuti di calma piatta, dove la Juve cerca di spegnere la partita, arriva quasi per caso la rete di Mesbah, che viene dimenticato in area da Pepe, e insacca di testa un cross che sembrava innocuo.

Il Milan inizia così a fare la partita; è la prima volta che i bianconeri soffrono così il possesso palla, puntando forte sul contropiede e sulla fenomenale coppia Vucinic – Del Piero. Quest’ultimo, nella posizione anomala di centravanti, fa valere la sua classe anche nel ruolo a lui poco congeniale, tenendo palla a colpi di dribblig e procacciandosi preziosissime punizioni che fanno rifiatare la squadra. Il montenegrino invece è un’autentica spina nel fianco nella difesa rossonera, imprendibile a tutti, ma troppo impreciso in fase conclusiva, anche quando, invece di tirare in porta, dovrebbe servire un liberissimo compagno per l’appoggio in rete. Ma questo è Mirko Vucinic, prendere o lasciare.

La Juve soffre anche fisicamente, e viene schiacciata nella propria metà campo. Conte tenta con le forze fresche: dentro Marchisio per Pepe e Borriello per Del Piero. Invece è ancora il Milan ad avere una marcia in più: Maxi Lopez si libera dei centrali juventini e scarica un “bomba” dal limite dell’area, che si insacca nel sotto traversa. Situazione di pareggio che porta le squadre ai supplementari, con una preoccupante Juventus in netto calo fisico e un’occasione fallita da Borriello davanti ad Amelia. I bianconeri però trovano non si sa dove le energie necessarie per una reazione fantastica che crea tre palle gol nei primi due minuti dei supplementari; colossale quella divorata da Giaccherini davanti ad Amelia, che salva il risultato.

Ma la vera perla della serata arriva con un capolavoro balistico di Vucinic che dalla tre quarti campo lascia partire la conclusione da fermo, che si insacca all’incrocio dei pali. Straordinario goal del montenegrino che mette il sigillo alla sua migliore partita da quando è in Italia, e regala la finale, una storica finale per la Juve che torna a giocarsi le finali.

Pre partita Juventus – Milan. Formazioni e curiosità.

mar202012

Coppa Italia all’insegna del grande calcio, questa sera a Torino. La Juventus ospita un Milan deciso a ribaltare il risultato dell’andata, che lo ha visto sconfitto in casa con due reti dell’esordiente Caceres. A giudicare dall’ultimo turno di campionato, si può dire che le due squadre oltre ad essere le più forti di questa stagione, sono attualmente anche le più in forma, perciò la sfida si preannuncia avvincente più che mai. Inutile dire che proprio in virtù del precedente risultato, i bianconeri sono quelli che hanno dalla loro il favore del pronostico, potendo contare su due risultati su tre per passare il turno. Questa sarà anche l’ultima occasione per le due squadre di affrontarsi direttamente sul campo, ma nonostante l’importanza di questo incontro, i due allenatori faranno un doveroso turnover per centellinare le forze in vista del campionato.

Per la Juventus dovrebbe esserci almeno una novità per reparto: oltre ai pali difesi da Storari, dovremmo vedere in campo Caceres in difesa (vedremo al posto di chi, in base anche allo schema tattico adottato da Conte), Giaccherini a centrocampo, e Del Piero in attacco di fianco a Vucinic (confermatissimo) e Pepe. Stesso discorso anche per il Milan, che dovrebbe schierare Yepes al centro della difesa, Aquilani in mezzo al campo, e Maxi Lopez in attacco. Il nostro tecnico ha caricato non poco il capitano, dicendo di aspettarsi molto da lui in questa partita. Che sia l’ultima grande occasione per strappare un rinnovo di contratto?

Le pagelle di Fiorentina – Juventus.

mar182012

Buffon 7: un solo decisivo intervento ma decisivo, che lo lascia imbattuto anche in questa occasione. Strepitoso il tuo volo d’angelo.
Bonucci 6: vive una serata di tutto relax, chiudendo bene gli spazi agli avversari.
Caceres 6: sta prendendo sempre maggiore confidenza nella posizione di centrale, muovendosi in perfetto accordo coi compagni e aiutando a mantenere la difesa imbattuta.
De Ceglie 6,5: gioca con diligenza e personalità, facendo bene sia la parte offensiva che quella difensiva. Anche lui in costante progressione, anche se in realtà sono stati proprio i viola ad agevolare i suoi compiti.
Lichsteiner 6,5: si dimostra esuberante e decisamente più in forma rispetto alle ultime uscite, in quanto ritorna ad essere il solito motorino sulla fascia, renendosi costantemente pericoloso. Peccato per il giallo che gli farà saltare la partita con l’Inter.
Vidal 7,5: gioca forse la sua migliore partita della stagione inserendosi perfettamente col gioco dei compagni, cosa mai accaduta durante la stagione. Ritorna al gol dopo tanto tempo.
Pirlo 7,5: tutte le azioni pericolose passano dai suoi piedi e quando ha libertà di ragionare, la qualità di gioco della squadra decolla vertiginosamente. Si permette il lusso di sganciarsi e inserirsi tra le linee, siglando un bellissimo gol.
Marchisio 7: completa la serata perfetta del trio di centrocampo mettendo il suo nome sul tabellino dei marcatori, non volendo essere da meno dei compagni di reparto. Si dimostra in forma fisica nettamente superiore rispetto alle ultime uscite.
Matri 6: si muove bene tra le maglie della difesa viola e cerca sempre di creare spazi per gli inserimenti dei compagni. Si sacrifica molto per il bene della squadra, ma nemmeno stasera riesce a metterla in porta.
Vucinic 7,5: nelle ultime tre partite ha risposto alle critiche che gli erano state mosse, con tre prestazioni all’altezza della sua fama di grande campione. Questa sera è protagonista di una partita sontuosa in cui corre, lotta, smista palloni per i compagni, ma soprattutto segna, spianando la strada verso il successo.
Pepe 6,5: sempre positivo coi suoi inserimenti e le sue giocate, mette molta paura alla difesa viola.
Quagliarella n.g.: non riesce a incidere a risultato ormai acquisito.
Padoin 6,5: cala la manita appena dopo il suo ingresso in campo. Da premiare per il suo inserimento nel match.
Borriello n.g.: solo pochi minuti per lui.

Fiorentina – Juventus 0-5. Partita a senso unico.

mar172012

Juve costretta a tornare al successo dopo la vittoria del Milan nell’anticipo con il Parma, nonostante la trasferta tra le più calde della stagione, e nonostante le tensioni delle passate settimane e della crisi di risultati. Partita assolutamente non facile che però si rivela ben presto meno impegnativa del previsto, grazie all’approccio alla gara assolutamente azzeccato degli uomini di Conte, che sembrano una squadra molto diversa rispetto ad alcune prestazioni recenti, in fatto di maturità e personalità. Non di meno lo stato di grazia di alcuni uomini quali ad esempio Vucinic, che coglie il palo dopo soli cinque minuti, e che non finirà mai di trascinare i compagni verso la vittoria. Infatti è proprio lui l’artefice dalla rete che al 15′ spiana la strada verso la vittoria, permettendo ai nostri di impostare una partita giocando con più spazi a disposizione, un fattore che ha condizionato molto spesso i tanti pareggi della stagione. Ma ancora più determinante in fatto di spazi, è l’espulsione di Cerci che avviene intorno al 20′, per un calcetto su Caceres a palla lontana.

Ma al di là del fattore numerico, la Juve gioca benissimo, gestendo palla e manovrando in modo molto veloce e preciso. L’aggressività dei bianconeri mette alle corde i viola, che non riescono ad uscire dalla loro metà campo. Il pressing attuato dal nostro centrocampo è asfisiante, sopratutto con una Fiorentina in dieci uomini; giocando di prima intenzione e cambiando continuamente il fronte dell’azione, nasconde continuamente la palla all’avversario e li costringe a rincorrere perennemente la sfera. Vidal in serata di grazia mette in cassaforte la partita, mettendo nel sacco il secondo gol, ancora su assist di uno scatenato Vucinic. Juve appagata? Nemmeno per sogno! Gli uomini di Delio Rossi vengono sovrastati e annichiliti dal gioco di Pirlo, Vidal e Vucinic che, una spanna sopra tutti, guidano l’arrembaggio alla porta della Fiorentina. La spavalda difesa a tre dei viola soffre il tridente bianconero, lasciando sempre i propri uomini nell’uno contro uno in condizione di inferiorità numerica, per questo i padroni di casa non sono predisposti mentalmente ad attaccare, visto che hanno una situazione di costante sofferenza nel reparto arretrato.

Nella ripresa la Juventus fa capire che non intende cedere l’iniziativa all’avversario, creando subito un’altra occasione da rete: lancio di Marchisio per Matri che appoggia per l’accorrente Vucinic, ma il tiro del montenegrino è fuori di pochissimo. La terza rete non tarda però ad arrivare, perchè con un altro contropiede magistrale, Marchisio colpisce in solitaria di testa ed insacca facilmente la sfera. Conte capisce che il contropiede a questo punto deve essere l’arma su cui puntare, e inserisce Quagliarella per Matri. Lazzari ha sui piedi la prima occasione viola della partita, ma tutto è vanificato da una grandissima parata di Buffon che devia la sfera sul palo.

E’ solo un break nel monologo bianconero, che vede andare a segno Pirlo al 65′, ancora su azione di contropiede, che anticipa il portiere in una uscita non troppo convinta. Così, a risultato ormai acquisito, Conte pensano giustamente al turnover, inserendo Padoin per Vidal, che ricambia la fiducia con la rete dello 0-5 definitivo.

Prepartita Fiorentina – Juventus. Formazioni e curiosità.

mar172012

Nonostante Fiorentina -  Juventus sia una delle sfide più infuocate del campionato (e questa ormai è una costanza), l’attenzione della vigilia si è accentrata nuovamente su Antonio Conte, sulle sue esternazioni e sulle considerazioni che il tecnico ha fatto a 360 gradi.

Questione arbiti: la scelta di Bergonzi deve aver indispettito non poco l’ex capitano bianconero, che ha definito “singolare” questa designazione in occasione di una partita così delicata, riservandosi ad un “vedremo a fine gara”, facendo imbufalire l’entourage della Fiorentina, che gli attribuisce le colpe di una tentata pressione psicologica ai danni del direttore di gara. Conte sposta poi il tiro su Allegri, reo di essere il predicatore del silenzio, ma allo stesso tempo l’unico a continuare a parlare.

Questione pareggite: i sei pareggi su sette partite non sarebbero un problema reale, in quanto tantissimi di questi risultati “sfavorevoli” sono il frutto in realtà di partite dominate e sfortunate, come ad esempio la partita di Genova.

Questione obiettivi: l’obiettivo scudetto è quanto mai presente nella mente di Antonio Conte, che sostiene la bontà della stagione in corso, facendo appello all’imbattibilità di ben trenta partite, e di essere l’unica vera antagonista del Milan.

Per quanto riguarda la formazione che scenderà in campo, il rientro di Chiellini e Bonucci fa rientrare l’emergenza difensiva, pur essendo pesante comunque l’assenza di Barzagli. Vidal riprenderà la sua posizione di centrocampo, dopo la parentesi più che positiva di Genova. In avanti Pepe e Vucinic saranno sicuramente schierati, vista la buona prova dimostrata domenica, mentre il dubbio tra Matri e Borriello sarà probabilmente sciolto solamente negli ultimi minuti. Attenzione a questa Fiorentina, che nonostante l’assenza di Jovetic, potrà contare sulla voglia di riscatto di Amauri e di un sempre imprevedibile Cerci. Inoltre, quella ”vecchia volpe” di Delio Rossi sa sempre come ottenere il massimo dalle sue squadre.

Le pagelle di Genoa – Juventus.

mar112012

Buffon 7: due parate: una su Palacio e una su Kaladze. Sempre molto attento.
Lichtsteiner 6: partita tranquilla, di copertura. Anche perchè con la difesa di oggi c’era poco da avanzare. Fortuna vuole che il Genoa se ne è stato buono buono.
Caceres 6: compito svolto senza grosse apprensioni, spazzando il pallone alla “viva il parroco” alla necessità.
Vidal 6,5: mezzo voto in più per il suo esordio nel ruolo di centrale difensivo. A proprio agio anche nella tattica del fuorigioco.
De Ceglie 6: dovrebbe spingere di più, invece i suoi cross si contano sulle dita di una mano.
Giaccherini 6: da centrocampista puro, non fa velere la sua velocità e sopratutto non cerca conclusioni pericolose. Tiene però bene la posizione, diligente come al solito.
Marchisio 6,5: prova in crescendo per il futuro capitano bianconero. Cerca anche la conclusione dalla distanza, ma il suo tiro è troppo centrale.
Pirlo 7: l’anima dell’assalto alla porta gialloblù. Stavolta si prende tutte le responsabilità di tirare da ogni posizione possibile. Sempre preciso e puntuale nei suggerimenti, si fa notare fino al 90′ anche in fase di interdizione. Significa che è in buona forma fisica.
Pepe 7: quelli del Genoa se lo vedono sempre spuntare dal nulla, come un ninja nella notte. Segna un gol e colpisce un palo, “arando” la corsia di destra come nei primi mesi del campionato. Non è un caso che quando le fasce funzionano, la Juve vola.
Matri 5,5: in una partita così, avrebbe dovuto come minimo fare tre tiri in porta. Eppure lo schema a tre lo concentra solamente nella zona calda del campo, ma lui riesce lo stesso a non combinare nulla.
Vucinic 6,5: meriterebbe un voto in più, se la palla entrasse almeno una volta. Vero rifinitore avanzato della squadra, quando parte è difficile fermarlo. la sua velocità è fondamentale per questa squadra.