Le pagelle di Juventus – Livorno.

set202009

Buffon 8: è lui il vero artefice della vittoria, compie infatti interventi prodigiosi, salvando letteralmente la porta bianconera in ben sei occasioni, facendo apparire facili anche gli interventi più difficili. Se i suoi livelli resteranno questi la difesa può dormire a sonni tranquilli.
Legrottaglie 5,5: si trova spesso in difficoltà, a causa dello scarso filtro del centrocampo e il conseguente spaesamento di fronte alle ficcanti azioni degli attaccanti livornesi. Viene spesso tagliato fuori dal gioco veloce degli amaranto che ne eludono gli interventi.
Chiellini 6: anche lui è apparso in difficoltà contro gli avanti livornesi. L’intesa con Legrottaglie non ha funzionato alla perfezione, dando spazio a pericolose azioni degli avversari. S’è spesso ritrovato in sottonumero, tuttavia è riuscito in più di un’occasione ad arginare bene Lucarelli e Tavano.
Grosso 6: anche lui in difficoltà, come tutta la difesa del resto, ha però compensato con una continua spinta sulla fascia sinistra, che ha messo in grossa difficoltà la difesa del Livorno, creando situazioni pericolose.
Grygera 5,5: è mancata decisamente la spinta sulla fascia destra di sua competenza, il che ha privato la squadra di Ferrara di importanti soluzioni offensive, compensate in parte dai movimenti di Camoranesi e Marchisio. Anche lui è apparso in notevole difficoltà nella fase difensiva, testimoniando un serata negativa per tutto il reparto.
Poulsen 5: consueta prova incolore del danese che si propone poco in fase offensiva, limitandosi solo a smistare il pallone senza impostare alcuna azione degna di nota. Risulta alquanto carente anche nella fase difensiva, infatti il suo compito di filtrare gli attacchi livornesi fallisce miseramente, lasciando così i suoi compagni della difesa in inferiorità numerica, permettendo quindi al Livorno di presentarsi con frequenza dalle parti di Buffon.
Marchisio 7: altra grande prestazione del centrocampista cresciuto nel vivaio bianconero, che combatte su ogni pallone proponendosi con frequenza in fase offensiva e dettando preziosi passaggi ai compagni. È stata lui una delle chiavi della vittoria, non solo per il pregevole gol realizzato con un delizioso pallonetto, che ha dimostrato tutta la freddezza di un giocatore che non può più essere considerato una giovane promessa, ma una solida realtà.
Camoranesi 6,5: vivace prova del centrocampista che assume il ruolo di regista, passano infatti da lui i palloni più importanti della manovra offensiva bianconera. Ottimo suggeritore per i compagni fornisce, oltre alla consueta qualità, anche una prova di quantità svariando nei diversi settori del campo. Cala molto nel finale, per ovvia stanchezza.
Marrone 6: buona partita della giovane promessa bianconera che si rende protagonista di alcuni spunti veramente interessati. Il tempo a sua disposizione non è stato molto, ma ha dimostrato tutta la qualità e le potenzialità di cui dispone, per questo merita una piena sufficienza.
Giovinco 6,5: sempre più a suo agio nel ruolo di trequartista, agisce con velocità e puntualità tra le linee, mettendo in crisi la difesa avversaria con passaggi precisi per i compagni. Forse dovrebbe osare un po’ di più in fase offensiva arrivando più spesso alla conclusione personale, senza cercare necessariamente l’assist, specialmente quando si trova in buona posizione per il tiro.
De Ceglie 6: positiva mezz’ora per lui che si propone con puntualità sulla fascia sinistra, dimostrando di poter essere benissimo utilizzato anche a centrocampo.
Iaquinta 7: conferma il suo stato di grazia (ma ormai sono mesi), non fermandosi neanche per un istante, infatti pressa e propone importanti opzioni offensive, scardinano la difesa avversaria con la sua forza e i suoi rapidi movimenti. Da migliorare l’intesa con Treseguet. Meritatissimo il gol che sblocca la partita con un perfetto colpo di testa; cerca con insistenza la doppietta senza però raggiungere l’obiettivo.
Amauri n.g.: entra al posto di Trezeguet, dimostrandosi molto grintoso e voglioso di mettersi in mostra, tuttavia il tempo a sua disposizione è stato veramente esiguo.
Trezeguet 6: cerca sempre di mettersi a disposizione della squadra, ma il suo nuovo compito di attaccante di movimento non sembra a lui molto congeniale. Il suo istinto del gol lo porta spesso a cercare la conclusione, tuttavia il suo fiuto appare un po’ arrugginito, poiché alterna una grande rovesciata che centra il palo a un paio di occasioni stranamente fallite, per un attaccante del suo calibro. Non è sicuramente l’attaccante di due stagioni fa, ma sta lavorando bene per tornare ad esserlo.

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