Cagliari – Juventus 2-0. Fine dei giochi.
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La sfida di domenica prossima con l’Inter ha cominciato a giocarsi già in questo turno, condizionando spirito e formazione delle due contendenti. Ma mentre l’Inter vince di misura con la Fiorentina, la Juve si limita a sostituire alcuni uomini, senza cambiare lo spirito da mettere in campo per arrivare alla gara con i nerazzurri con il minor divario possibile. Rotazione con duplice intento: recuperare i rientranti e far riposare i previsti titolari di domenica prossima. Da qui la formazione inedita proposta al Sant’Elia, che rivede Molinaro come difensore esterno di sinistra, Poulsen centrale a metà campo insieme a Sissoko, e Marchisio che “soffia il posto” sia a Giovinco che a Del Piero.
Juventus imbarazzante nei primi venti minuti, non ci sono altri aggettivi per descrivere l’imprecisione e i tanti palloni persi dai bianconeri in questi minuti. Addirittura Sissoko deve sacrificare un giallo per
stendere al limite dell’area un cagliaritano lanciato a rete, mentre Conti impegna Buffon in una difficile parata sulla seguente punizione e poi ancora con un forte tiro da fuori area uscito di poco. Poi, mentre la Juve iniziava a prendere le misure, il brasiliano Nenè tira fuori dal cilindro il gol dell’anno, sorprendendo Buffon da lontanissimo con una conclusione micidiale. Uno a zero per i padroni di casa, con la grande complicità di Buffon che veramente ha molte colpe su questo gol.
Lo smarrimento della squadra juventina è tutta nel colpo di tacco mancato di Molinaro (che si becca lo scherno di tutto lo stadio), e nell’unico “tiro” bianconero (di Diego), finito debolmente a lato senza impensierire il portiere. Termina così il primo tempo col meritato vantaggio della squadra di Allegri.
Risultato che si legittima nei primi minuti della ripresa, quando un fallo di mano di Caceres meriterebbe forse più il rigore che la prosecuzione del gioco. Animi che si accendono per questo episodio e per un gol giustamente annullato ad Amauri per fuorigioco (e anche per fallo di mano), coinvolgendo ovviamente Camoranesi che non si estranea mai dai climi ”roventi”: giallo anche per lui.
La partita adesso è molto vivace perchè la Juve si proietta in avanti lasciando campo ai contropiedi cagliaritani, a cui i nostri devono spesso opporre interventi ”alla disperata”. Al 16′ Juve ancora più sbilanciata in avanti, con il cambio Marchisio – Del Piero, che ridisegna la Juve nel modulo con il rombo, che prevede Alex a fianco di Amauri con Diego a ridosso delle punte.
Maldestra la spinta in area ai danni di Amauri che fa gridare al rigore, anche perchè piuttosto vistosa; ma le proteste del brasiliano e di Ferrara nei confronti del quarto uomo, producono solamente un cartellino giallo a sfavore del giocatore. Buona pressione comunque dei bianconeri intorno alla mezzora, che costringono i rossoblù a ripiegare nella loro area, pur senza far trovare spazi importanti ai nostri, come nel caso del tiro ribattuto a Molinaro prima che arrivasse in porta.
La mancanza di fantasia e soluzioni finali costringe Ferrara a cambiare radicalmente la squadra: dentro Giovinco per Molinaro e Juve ancora più offensiva a giocarsi gli ultimi dieci minuti. Marchetti si salva bene in due occasioni di Diego e Del Piero, ma questo non evita la sconfitta, meritata nonostante l’assalto generoso, e sopratutto l’ennesimo contropiede che porta Matri a saltare Cannavaro nell’uno contro uno e battere Buffon per il definitivo raddoppio. Quasi in concomitanza col vantaggio dell’Inter a San Siro.
Così trova fondamento ancora una volta il mio pensiero, che i campionati non si vincono negli scontri diretti, ma portando a casa tutte le partite che devi obbligatoriamente vincere con le squadre che ti sono inferiori. E la Juve di quest’anno è maestra nel fare il contrario. Difficile trovare un reparto più colpevole di un altro: la difesa subisce sempre gol, il centrocampo non è solido e non fornisce palloni alle punte, l’attacco non segna.
Con questi presupposti non ci si può aspettare nulla di buono non solo per il big match con l’Inter, ma per tutto il campionato. Dura da dire, ma la realtà è proprio questa.

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non sarà stato troppo presto per ferrara come allenatore????
e poi queste uscite con una sola punta….. non cisono più parole.. speriamo di non perdere le speranze!! speriamo anche di vedere di più il mitico ALEX!!
vedremmo sabato con l’inter!!
ALEX,ALEX,ALEX……Non basta un singolo giocatore a questa Juve…..Corrono male e sinceramente continuo a pensare che se Diego non è Diego bisogna cambiare modulo….E basta con giocatori fuori ruolo!!!!Del Piero come Marchisio oggi….Ma vogliamo giocare con 2 punte o no????Cosa mi serve Amauri solo soletto se da 4 anni ormai non si fanno cross per le punte?????Ma Ciro Diego o Camoranesi dietro Del Piero e Amauri ti fà cosi schifo????…Che mi frega se si fanno male,Cagliari,Inter e Bayern sono partite della vita….E già la prima è andata…Perdere con l’ Inter avrà riflessi su tutta la stagione e non si può fallire!!!
qui non si tratta di modulo… la squadra si e’ svuotata proprio nell’anno in cui poteva agganciare l’Inter. Forse non e’ nemmeno colpa di Ferrara, come ne e’ stata colpa di Lippi quando si era dimesso dalla Juve. Sono annate in cui non riesci a concludere niente per tanti motivi. speriamo solo di arrivare ancora secondi
E pensare che una persona ci sarebbe per sistemare la squadra e farla giocare bene anche in emergenza. Vediamo chi ci arriva……
Capello non tornerà mai alla Juve …… se e’ lui che intendi
capello non farebbe giocare bene la Juve, anche se gli darebbe una grossa mano
il problema grosso sarà l’anno prossimo a giugno quando ci troveremo con un sacco di giocatori vecchi o svalutati che nessuno vorra’ e nello stesso tempo con la necessita’ di rinnovare tutta la squadra. Mi riferisco a Tiago, Melo, Amauri, Cannavaro, Molinaro, Grygera, Del Piero, Trezeguet, Poulsen, Legrottaglie, Grosso…..
x l’indovinello di andrea rispondo Antonio Conte
a questo punto direi Claudio ranieri,visto che con la squadra dell’anno scorso in rapporto eravamo messi molto meglio
non capisco una cosa di Ciro. perche’ ha tenuto Giovinco in panchina fino all’ultimo se ogni volta che entra e’ uno dei + veloci??? con lui riusciamo sempre a creare almeno una o due palle gol in quei pochi minuti. non capisco che senso aveva mettere marchisio quando poteva far giocare un tempo a testa Giovinco e Alex
spalletti?
Non so a chi si riferisca Andrea J,in quanto Capello allena la Nazionale Inglese,Lippi quella italiana e se intende davvero Spalletti se ne parla al massimo per il prossimo anno in quanto chi è stato esonerato durante la stessa stagione non può assumere la guida di un’altra squadra ma solo eventualmente essere richiamato dalla società che lo aveva sollevato dall’incarico.
mi riferivo proprio a Spalletti, l’unico che riesci a tirar fuori il meglio dai propri giocatori, a trovare il modulo giusto, a inventare soluzioni tattiche e ad esprimere il miglior calcio italiano. Se fosse chiamato dalla Juve penso che non farebbe fatica a rescindere il contratto con la Roma e anche Rosella Sensi risparmierebbe un po’ di soldi che penso servano anche a lei……
Il massimo dei massimi (passatemi il termine) è Cesare Prandelli!!!!
stai scerzando vero????
Sono d’accordo con Aldo.Prandelli è l’uomo giusto.
scusate se mi intrometto ma tra prandelli e spalletti prendo sempre spalletti. secondo me prandelli non ha dimostrato nulla….mentre spalletti con la roma ha fatto miracoli inventandosi anche un modulo nuovo
Si ma guardate le 2 squadre a confronto….La Roma era una bellissima squadra ma gli uomini a disposizione di Spalletti erano un tantino più forti..Su Spalletti dico che ha fatto cose ottime senza una punta di ruolo ma non parlerei tanto di miracolo Roma……Vorrei porre un quesito a proposito di Fiorentina:qualcuno ha notizie di infortuni muscolari a C.Zanetti?????.