Bari – Juventus 3-1. Dimissioni di Ferrara? Secco osserva.

dic132009

E per l’ennesima volta ci troviamo a parlare di sconfitta. Davvero inspiegabile il periodo “sfortunato” dei bianconeri, anche se la causa dei nostri mali siamo per primi noi stessi. Marchisio in settimana si era detto disposto a barattare il suo gol con l’Inter per poter rigiocare la partita col Bayern. Tieniti il tuo bellissimo gol, caro Claudio, con questa Juve perderesti il gol e nuovamente la partita.

Al Sant’Elia largo alle seconde linee: Poulsen, Tiago, Molinaro, Legrottaglie, Trezeguet. La “prima linea” invece è rappresentata da Diego, che fa girare tutta la squadra e tutti i moduli intorno a sè, punto inamovibile dell’undici di Ferrara, e, purtroppo, il triste specchio delle prestazioni juventine. Renderebbe meglio Del Piero pur non essendo nel suo ruolo? Di questi tempi forse si, ma abbiamo capito che per Ciro Alex è “cotto”, e questa è la spiegazione delle tante panchine del capitano.

Dopo i primi minuti interlocutori, il Bari passa in vantaggio al 6′, grazie ad una dormita colossale del duo Cannavaro-Marchisio che, “rinvia tu che rinvio io”, si fanno soffiare la palla al limite dell’area da Meggiorini che non ci pensa due volte a sparare in porta; tiro deviato dallo stesso Marchisio che spiazza Buffon nella più classica delle autoreti: Bari 1, Juventus 0.

I giocatori bianconeri cercano di organizzarsi in campo, sfruttando anche le pause di gioco per parlare tra di loro e trovare il giusto assetto (e l’allenatore cosa ci sta a fare??). Ma la reazione non è così veemente, tanto che la combinazione Amauri-Marchisio-Amauri che porta il brasiliano davanti al portiere (tiro da dimenticare), è più un fatto sporadico che il frutto della rabbia messa in campo. Tant’è che la difficoltà degli uomini di Ferrara si rispecchia anche in un giallo preso da Tiago per un intervento certamente evitabile. La Juve infatti gioca in modo molto “tiepido”, permettendo ancora al Bari un’enorme occasione per il raddoppio; stavolta è Buffon a sbagliare incredibilmente l’uscita su un cross da sinistra, ma altrettanto incredibilmente Bonucci riesce ad alzre sopra la traversa il colpo di testa a porta vuota!

Per fortuna ogni tanto vale ancora la legge del “gol sbagliato, gol subito” e i nostri riescono a passare di lì a poco, con una bella percussione centrale di Diego che resiste ad una carica e tira in porta in modo non irresistibile, impegnando il portiere in una deviazione che si trasforma in assist per il grandissimo Trezeguet che non sbaglia l’ennesima marcatura: pareggio importantissimo giunto al 23′ che permette di affrontare gran parte del tempo con più fiducia nei propri mezzi.

Tatticamente la Juve non è mal messa in campo, con Cannavaro che dirige bene la difesa, Caceres che spinge come un treno ed è autore di cross che sono sempre occasioni da gol (finalmente un terzino di spinta degno di questo nome!), Poulsen (si, proprio lui) a recuperare molti preziosi palloni, e le due punte molto mobili e pronte a colpire. Eppure, mentre la squadra si sta esprimendo in modo più sciolto e meno contrato (mettendo alle corde il Bari), ecco che Cannavaro viene lasciato nell’uno contro uno in area con Barreto, sicuramente più veloce di lui: intervento falloso del nostro difensore che causa il calcio di rigore che trasforma lo stesso Barreto per il nuovo vantaggio dei baresi. Un rigore che per qualcuno lascia molti dubbi, mentre ad altri (come il sottoscritto) appare piuttosto chiaro, in quanto l’attaccante, pur accentuando la caduta, viene ostacolato dalla gamba del difensore che si frappone tra il giocatore e la palla quando questa è già passata. 

Primo tempo che termina con un 1-2 immeritato per quanto si è visto in campo, pur non essendo una partita ricca di occasioni da rete per entrambe le parti. Juve che inizia rischiando di farsi segnare subito, come nel primo tempo, ma poi è assalto bianconero alla porta barese, con Diego e Trezeguet rimpallati davanti al portiere, Amauri anticipato di un soffio di testa, e Diego che non riesce per l’ennesima volta a tirare nello specchio della porta una ghiotta punizione. E’ sconcertante proprio quest’ultimo dato, con il brasiliano nominato due volte miglior giocatore della Bundesliga, che non riesce a tirare una punizione in porta.

Ma la mancanza di tranquillità dei nostri giocatori prende il sopravvento, mandando i nostri letteralmente in bambola, in diverse occasioni. Tragicomica l’azione che vede il Bari protagonista di un bel contropiede che per pochissimo non porta a 3 le reti avversarie, con Cannavaro a rinviare una palla vagante direttamente a colpire la testa di Molinaro, causando un rimpallo pericolosissimo davanti alla porta di Buffon.

Partita apertissima con la Juve a spingere, il Bari a lasciar giocare dando la possibilità ai nostri di crossare e tirare, ma prontissimi a sfruttare ogni contropiede in modo micidiale. Tiro di Poulsen fuori, colpo di testa di Tiago alto…. la palla sembra non voler proprio entrare. Fuori Molinaro per Grosso, sostituzione quanto mai benedetta. Prima discesa di Grosso e fallo in area sul nostro difensore: è rigore! Anche qui, i dubbi possono starci, ma se valeva il discorso a favore del Bari, a maggior ragione questo intervento pare ancora più netto. Diego si presenta sul dischetto e la palla finisce in curva. Che occasione buttata! E che importanza aveva questo gol! Uno squarcio nel cuore dei tifosi juventini che sicuramente è stato aperto dal brasiliano dopo un rigore tirato in modo così irresponsabile, alzando il tiro oltre il lecito.

Dentro Camoranesi per Tiago, cambio giusto anche se non sufficiente, perchè ad un Diego sfiduciato si potrebbe preferire la velocità e la freschezza di Giovinco.

Altra occasione di Legrottaglie che alza di testa di un soffio un calcio d’angolo. Ma è Almiron che pesca il jolly da lontano, con un siluro che si insacca nell’angolo alla sinistra di Buffon. Tre a uno per il Bari! E complimenti ad Almiron che in bianconero non ne ha azzeccata una, ma che passando davanti a Ferrara dopo il gol ha letteralmente chiesto scusa per la situazione che gli stava causando. Questa è signorilità. Onore all’uomo Almiron che non ha nemmeno esultato nonostante avesse motivazioni di rivalsa. Chapeau.

Fuori Camoranesi per infortunio, dentro Giovinco, ma ormai è l’86′. La “formica atomica” fa vedere però quanto sarebbe cambiata la partita con lui in campo. Juve con tanto cuore nel secondo tempo, ma solo quello, purtroppo. Bari che nel finale spreca altri due gol fatti, e la partita finisce con “soli” tre gol da portare a Torino, e con la posizione di Ferrara sempre più decisa. Ciro ha respinto ogni rumor sulle sue presunte o future dimissioni, ma quest’oggi, per la prima volta, Alessio Secco è andato in panchina. E questo vuol dire che la società ha messo l’occhio vigile sull’operato dell’allenatore.

  1. AldoNo Gravatardicembre 13th, 2009
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