Le pagelle di Inter - Juventus.
Buffon 6,5: non bastano le sue parate e i suoi guizzi tra i pali per evitare un’altra sconfitta senza appello. Il nostro portierone non festeggia nel migliore dei modi il suo trentaduesimo compleanno, ma anche dalle sue parate deve partire la risalita.
Grygera 5: come al solito non sembra inserirsi nel match, infatti non si sovrappone mai sulla fascia destra e spesso si fa saltare o trovare impreparato in difesa consentendo facili azioni agli attaccanti nerazzurri, che alla fine riescono a sfondare.
Chiellini 7: regge praticamente da solo il reparto difensivo, mostrandosi sempre puntuale e preciso su Balotelli, tuttavia non viene aiutato dai compagni e non riesce a infondere loro la sua fiducia e la sua calma, così deve infine arrendersi. Punge anche in zona offensiva, colpendo un palo che avrebbe potuto concludere anzitempo la contesa.
Cannavaro 5: non si fa notare molto per i suoi interventi difensivi, infatti è spesso in affanno contro gli attaccanti dell’Inter e lascia pericolosi spazi in centro alla difesa, che vengono ampiamente sfruttati da Balotelli e Pandev.
Grosso 5: arriva una volta sul fondo a crossare e puntualmente scaturisce qualcosa di positivo, anche se pare inspiegabile il motivo per cui il gioco della squadra si sviluppi così poco sulle fasce e crei così poche occasioni pericolose. La colpa non è da attribuire solamente ai terzini, tuttavia Grosso ci mette ampiamente del suo, in quanto si sovrappone pochissimo e fatica a saltare il diretto avversario. Al contrario nella metà campo avversaria si fa spesso saltare e mette in grossa difficoltà tutti i suoi compagni di reparto.
Sissoko 6: la partita del maliano parte subito male, con un infortunio alla spalla che lo condiziona per il resto dell’incontro, Momo però è di ferro e riesce a reggere sulle sue spalle tutto il reparto mediano, recuperando tantissimi palloni e facendo ripartire l’azione. Gli interisti fanno girare bene palla e lui ne soffre, infatti spesso insegue la sfera senza riuscire a conquistarla. Come purtroppo accade spesso ultimamente col suo calo fisico naturale, cala anche il rendimento di tutta la squadra e la diga difensiva cade.
Felipe Melo 5: vicino a Sissoko, riesce a esprimersi su buoni livelli, ma non riesce a incidere e sembra un oggetto vagante all’interno del terreno di gioco, se non fosse per un netto intervento di mano in area degno di un campione di pallavolo che per fortuna l’arbitro non vede e che permette ai bianconeri di chiudere il primo tempo in vantaggio. Nel secondo tempo sparisce definitivamente di scena, riapparendo solo per compiere un fallo al limite dell’area, da cui nasce il pareggio interista. Il brasiliano è anche sfortunato, ma appare sempre meno concentrato e sempre più propenso ad errori grossolani, che possono costare molto alla squadra.
Candreva 6: gioca quasi una buona partita, mettendo grinta e impegno al servizio della squadra con le sue giocate sulla fascia destra, sia in fase di ripiegamento che in fase di proposizione. Essendo arrivato alla Juventus da poco tempo, non riesce ancora ad essere decisivo e ha bisogno di ambientarsi, ma può costituire una buona alternativa per il futuro.
De Ceglie 5: cerca di proporsi sulla fascia sinistra, ma viene poco servito e si produce solo in qualche cross, che Amauri potrebbe sfruttare meglio. Non fa molto per mettersi in mostra e si spegne nel corso del match, fallendo la tecnica del fuorigioco che permette a Balotelli di siglare il gol partita, che elimina i bianconeri.
Paolucci n.g.: entra solo per pochi minuti.
Diego 6: prestazione nel complesso positiva, in quanto il brasiliano va dai compagni a prendersi la palla e imposta le azioni bianconere che se pericolose, portano la sua firma. Riesce anche a togliersi la soddisfazione personale del gol del vantaggio, che purtroppo non basta. Purtroppo non riesce ancora ad essere decisivo, ma se trovasse continuità potrebbe essere la vera chiave di volta della squadra.
Amauri 5: altra partita impalpabile per lui, che si ritrova solo e abbandonato in attacco, perciò non riesce mai a ricevere un pallone giocabile. Il momento del centravanti rispecchia quello della squadra e ormai ci sono poche parole da spendere o ragioni da trovare per spiegare questa situazione critica.

Iscriviti per essere sempre aggiornato!