Il commento alla 23a giornata di Campionato.

Feb82010

Genoa, Sampdoria e Palermo. Tanto per non cominciare sempre con la marcia trionfale dell’Inter, parliamo di queste tre squadre, ma solo come pretesto per sottolineare quali formazioni abbiano agganciato o superato la Juventus in questo ennesimo, tragico fine settimana. Il fatto di non aver perso a Livorno non significa nulla, per chi ha visto la partita. Solita squadra vuota, solita assenza di idee, pessima prestazione del collettivo. Talvolta la voglia di alzarsi dalla poltrona (di casa o dello stadio) e andarsene, è trattenuta a stento. Ma i tifosi della Juve hanno una gran voglia di capire che cosa stia succedendo a questa squadra e ognuno ha la sua tesi, come è giusto che sia (la nostra la diremo in settimana). Certo è che quello che può fare Zaccheroni non lo si può vedere in due incontri. Difficile centrare la Champions quest’anno, la realtà è questa. Anche se si dovesse tornare a vincere, dovremmo sempre avere la continuità di risultati per poter allungare e distanziare le concorrenti. Se mai Zac dovesse farcela, tanto di cappello. La dirigenza aspetterà di vedere i suoi risultati o nel frattempo cercherà di trovare un sostituto che magari può fare peggio di lui? Secondo me ci si deve interrogare su questo, perchè vincere o perdere in questo momento ha poca importanza se anche l’anno prossimo ci troveremo a fare i conti con l’ennesima annata fallimentare per colpa del tecnico sbagliato o della campagna acquisti ridicola.

Un discorso simile può essere esteso al Milan, anche se con toni molto meno tragici. I rossoneri sono passati da un possibile aggancio all’Inter, ad uno svantaggio di dieci punti! La cosa però che deve far riflettere, è che tutte queste brutte prestazioni sono maturate con squadre assolutamente inferiori alle qualità rossonere. Pareggiare a Bologna e in casa con Livorno, e perdere con l’Udinese in Coppa Italia, sono un crollo verticale che può innescare una crisi profonda di lunga durata. Milan sfortunato a Bologna, che colpisce due traverse con Ronaldinho e Ambrosini, ma che dal punto di vista del gioco non è più la squadra che aveva fatto esaltare Leonardo in tutti i salotti televisivi.

Ormai nelle cosiddette tribune sportive non ci si chiede più chi sia l’antagonista dell’Inter, perchè dopo aver eletto la Juve e il Milan, si correrebbe il rischio di rendersi ridicoli aggrappandosi alla Roma, che riesce sì a sorprendere domenica dopo domenica, ma che comunque non ha lo strapotere interista. Fatica contro la Juve, fatica contro il Siena, rischia di prendere una valanga di gol a Firenze, ma alla fine vince sempre! Ci vorrebbe per noi un allenatore così pratico…………….

Penso di aver detto tutto, anche se qualcuno mi vorrà far notare che non ho parlato dell’Inter. Ma c’è qualcosa di cui discutere? Ogni tanto penso che gli screzi tra Balotelli e Mourinho siano solo delle trovate per riuscire a parlar male dei nerazzurri almeno fuori dall’ambito calcistico; perchè se stiamo a ciò che si vede in campo…. 

  1. davidenaturaliFebbraio 8th, 2010
  2. CigarFebbraio 10th, 2010

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