Le pagelle di Juventus - Palermo.

Mar12010

Manninger 6: un’ottima parata su un contropiede avversario che salva il risultato e alcuni buoni interventi quando ce n’è bisogno. Non riesce ad evitare la sconfitta in quanto sui gol che subisce non ha nessuna colpa.
Grygera 4: partita sufficiente fino al momento fatale. Non è Candreva nella spinta, ma ogni tanto ci prova. Macchia la sua prestazione con un erroraccio che innesca il raddoppio di Budan e ne pregiudica la sua votazione. È vero che errare è umano, ma certi errori pesano veramente tanto.
Cannavaro 6: appare un po’ sulle gambe risultando spesso in difficoltà contro gli avanti rosanero, che però riesce a fermare grazie alla sua esperienza. Ritorna anche al gol in Italia dopo tanto tempo, ma l’arbitro annulla.
Chiellini 7: è una diga in mezzo alla difesa e vince spesso il duello col velocissimo Miccoli, dimostrandosi in forma strepitosa e con una maturità ormai raggiunta. Nemmeno la sua grande prestazione riesce ad evitare la sconfitta. Si spinge anche in avanti e sfiora la rete senza fortuna.
De Ceglie 6,5: macina moltissimi chilometri sulla fascia sinistra, spaccando in due la difesa avversaria e proponendo costanti cross agli attaccanti e sovrapposizioni, che però non portano la squadra alla rete. È apparso in buona forma e in costante crescita, tuttavia non riesce a dare una marcia in più alla manovra.
Grosso n.g.: pochi minuti e tanti fischi per lui.
Candreva 6,5: gioca un’ottima prima frazione schiacciando il Palermo nella sua metà campo e dando l’idea di poter sbloccare il risultato da un momento all’altro. Col passare dei minuti cala fisicamente e i riflessi si annebbiano, così ne risente anche il gioco della squadra e la manovra offensiva in generale.
Sissoko 7: corre a più non posso e recupera un’infinità di palloni trasformando le azioni da difensive in offensive. È lui il motore dell’attacco bianconero nel primo tempo. Nella ripresa deve sopperire anche al calo fisico dei compagni che lo costringe agli straordinari, così tutto il reparto mediano cala e il Palermo affonda.
Felipe Melo 6: non sfigura al fianco di Sissoko, combattendo su ogni pallone e cercando di far reggere la diga bianconera in mezzo al campo, tuttavia non appare irresistibile e la sua prestazione piuttosto normale non è troppo degna di nota.
Diego 5: è sempre spaesato in mezzo al campo. Prova a creare gioco, ma proprio non ci riesce, inoltre appare poco cattivo in fase conclusiva non mettendo la necessaria rabbia nelle azioni offensive e nelle conclusioni. La sua scarsa vena si ripercuote sul gioco di tutta la squadra che sembra ritornata quello della gestione Ferrara.
Zebina n.g.: in campo solo per qualche minuto.
Del Piero 5: prova a mettersi in mostra, ma fatica molto poiché è ben ingabbiato dalla difesa del Palermo ed è spesso costretto ad arretrare per poter ottenere palloni giocabili. I compagni non lo seguono, perciò la sua prestazione risulta avara di spunti e piuttosto anonima.
Paolucci n.g.: entra solo per pochi minuti.
Trezeguet n.g.: solo un colpo di testa in novanta minuti è troppo poco per un attaccante di razza come lui, che sembra avere le polveri bagnate e pare essere completamente al di fuori dai giochi della squadra. Non dà profondità e aspetta il pallone senza partecipare alla manovra, risultando del tutto sterile.

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