Juventus – Sturm Graz 1-0. Una vittoria alla Del Piero.

ago262010

 

 

 

 

 

 

 

Un campione infinito. Non ci sono più aggettivi per descrivere quanto ha dato e cos’è Alessandro Del Piero per la Juventus. Il capitano, all’alba dei suoi 36 anni, raccoglie l’opportunità della cessione di Diego per dimostrare ancora di essere un giocatore importantissimo per questa squadra. Non si parla certamente di un ruolo simbolico, morale, di capitano non giocatore, perchè stasera Alex ha fatto vedere che anche dal punto di vista atletico il fisico c’è, eccome. Novanta minuti di classe e di corsa, senza risparmiarsi e senza togliere la gamba, mai.

Lo Sturm Graz era arrivato a Torino con la concentrazione necessaria per mettere in difficoltà i bianconeri. Grande pressing iniziale, sopratutto a centrocampo per spezzare la nostra manovra, e buona fisicità nel contrasto mettevano in difficoltà la nostra linea mediana, che non riusciva ad organizzare il gioco e di conseguenza non poteva alzare il ritmo partita per incanalare la gara su un binario più consono alle nostre caratteristiche di gioco. Juve quindi un po’ “imbambolata” come già sottolineato nei commenti delle precedenti partite. Ne approfittava il nostro avversario che cogliendo l’ingenuità di Motta sulla fascia destra per far arrivare un giocatore davanti a Storari: il palo ci dava una mano salvandoci dallo svantaggio. Sofferenza anche sui calci piazzati, dove forse la difesa a zona di Delneri non riesce ad essere assimilata nei meccanismi dei calci d’angolo. Ma Del Piero inizia a scaldarsi e va vicinissimo al gol in due occasioni, cogliendo un palo che pareggia il computo dei legni. Sul finire del primo tempo leggero infortunio per Amauri che viene sostituito in via precauzionale. E’ Martinez che entra a fare la prima punta, comportandosi (fuori ruolo) decisamente meglio che in altre occasioni.

La Juve inizia il secondo tempo con una marcia in più, rubata evidentemente allo Sturm Graz che cala alla distanza. I bianconeri iniziano a macinare palle gol, tra cui quella di Lanzafame che in area si trasforma in ”mangiafame” per l’imprecisione con cui spedisce a lato una clamorosa opportunità davanti alla porta. La delusione dura veramente poco, allorchè Del Piero riceve un pallone sulla destra che addomestica perfettamente e dopo aver fintato due volte sull’avversario lascia partire un tiro che si insacca all’incrocio dei pali. Un grandissimo gol che ricorda molto gli albori del grande campione, anche per la posizione da cui ha lasciato partire il tiro imparabile. Grande ovazione di tutto lo stadio che riconosce in Alex il condottiero di questa partita.

Ma a Pinturicchio non basta, e continua a sciorinare giocate e assist per i compagni; Pepe si mangia il passaggio del capitano che lo mette da solo in area, così come poco dopo quando lo stesso spreca un bellissimo contropiede innescato dalla cavalcata di De Ceglie sulla sinistra. Anche Chiellini stasera si sente generoso e grazia lo Sturm Graz all’82′ non riuscendo a deviare in rete una “palla sporca” scaturita da un calcio d’angolo.

Applausi finali per tutti e grande festa, anche per Felipe Melo. E questo è tutto dire.

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