Il commento alla 9a giornata di campionato.

ott312010

Tanti, forse “troppi” gli spunti di analisi per quest’ultima giornata di campionato. Procediamo in ordine cronologico degli avvenimenti. Venerdì l’Inter ha strappato una vittoria in quel di Genova, senza peraltro convincere nessuno come succede da parecchie giornate. Forse solo un paio di volte si è vista quest’anno una Inter dirompente, per il resto solo partite abbastanza mediocri. Che sia veramente una “annata no” per i nerazzurri? E’ presto dirlo, ma i problemi dei nerazzurri sono evidenti, anche nelle prestazioni singole dei giocatori. Finchè c’è la vittoria i probleimi passano però in secondo piano.

Dalle “gioie e dolori” nerazzurre a quelle giallorosse. La squadra di Ranieri ha vinto contro il Lecce per due reti a zero, ma quante polemiche per l’ennesima reazione di Totti che gli è costata il cartellino rosso e l’automatica squalifica nel derby con la Lazio. Un provvedimento senza dubbio molto severo da parte dell’arbitro, che poteva limitari al giallo, visto la scarsa gravità del gesto, ma resta il fatto che in ogni partita il capitano giallorosso finisce sempre protagonista in qualche rissa o in qualche gesto incomprensibile. Nervosismo di un campione che non riesce più a tenere i sui standard di rendimento?

Continuando il tempa “gioie e dolori”, arriviamo alla partita tra Milan e Juve di ieri sera. I bianconeri si sono esaltati in una vittoria esterna tanto importante quanto ottenuta in grande emergenza, con l’assenza di Krasic, Chiellini, Buffon, Grygera… e gli infortuni in campo di Martinez e De Ceglie. Titoli a dodici colonne per la Juve targata Gigi Delneri, che ha puntato ancora una volta sull’importanza di indossare questa maglia. Siamo molto soddisfatti per questi valori che vengono sempre evidenziati dal nostro mister, e che devono essere lo spirito trainante per conseguire risultati sempre più ambiziosi. Il rammarico è rappresentato dal lungo stop che dovranno rispettare Martinez e De Ceglie. Grosse tegole visto lo stato di forma di due tra i migliori in campo a San Siro. Solo ombre invece per il Milan che è riuscito a concretizzare soltanto una delle tante occasioni da gol create. I giocatori devono imputare la sconfitta principalmente ai loro errori, e fa bene Allegri a guardare avanti e considerare anche il numero di occasioni create.       

Per quanto riguarda invece le partite di oggi, continua a sorprendere la cavalcata vincente della Lazio, che si sbarazza a anche del Palermo, mentre il Napoli tiene il passo della Juventus a quota 15 punti. Continua a vincere anche l’Udinese, arrivato in zona Europa, mentre la Sampdoria priva di Cassano (ormai quasi un ex giocatore blucerchiato), vince al 92′ in quel di Cesena grazie al gol del solito Pazzini.

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