Prepartita Juventus – Salisburgo. Formazioni e curiosità.

nov42010

Sappiamo tutti che Delneri è un bravissimo allenatore, ma nel caso della Juve di questi giorni può non essere sufficiente. Per poter schierare col Salisburgo una formazione di undici giocatori, si dovrebbe ricorrere alla magia. Già, perché i giocatori della Juventus (esclusi i primavera) disponibili per la partita di Europa League sono 9: Storari (unico portiere, anche Manninger dovrà stare fermo un mese), Bonucci, Legrottaglie (Chiellini non ha recuperato), Motta, Pepe (costretto a giocare terzino sinistro), Marchisio, Krasic (non squalificato in Europa), Del Piero ed Amauri. E come se non bastasse, anche Melo e Sissoko (gli unici due centrali disponibili, perché anche Aquilani, come Quagliarella, non è disponibile per l’Europa League) hanno accusato problemi fisici e non sono stati neanche convocati. Ecco perché si pensa al reintegro di Brazzo e Grosso (a partire comunque dal campionato, perché non fanno parte della lista Uefa), ma soprattutto al mercato: si parla di Beck, biondo e giovane terzino dell’Hoffeneim, ma anche di Bonera, Zaccardo, Bovo e Glehn Jonshon. Qualche volto nuovo a gennaio sicuramente ci sarà.

Certo sarà invece l’utilizzo di almeno due della primavera dal primo minuto, ed entrambi a centrocampo, visto che Pepe farà il ruolo di terzino sinistro. Sicuro sarà l’impiego di Giandonato (qualche minuto per lui anche l’anno scorso con Zac) al centro, e di uno tra Camilleri e il giovane Filippo Boniperti, di cui si parla benissimo, che vorrebbe seguire la carriera del nonno. Nel caso dell’ingresso di quest’ultimo, Marchisio sarà spostato come centrocampista centrale (com’è molto probabile) e Boniperti giocherà invece a sinistra.

Nonostante tutto, però, la Juve deve vincere, perché dopo tre pareggi in Europa, se non si vuole rischiare la qualificazione, servono assolutamente i tre punti. Il Manchester City infatti è scappato a 7 punti, e il Lech Poznan (che comunque giocherà domani proprio con gli inglesi) ne ha uno in più di noi. Ecco perché non si può sbagliare come due settimane fa in Austria, si deve vincere con l’ultima in classifica e riagguantare almeno il secondo posto, per poi giocarci tutto negli ultimi due scontri diretti. Perché, come ha detto Delneri “questa squadra ha dimostrato di dare il massimo quando è in difficoltà”.

L’avversario, infatti, non è dei più ostici; poteva capitare di peggio, ma si diceva la stessa cosa nel match di andata, poi finito con uno striminzito 1-1. Il Salisburgo gioca palla a terra, e presenta una minaccia nell’esterno sinistro Svento, già a segno all’andata. E non si può poi non ricordare una vecchia conoscenza del nostro calcio, quel difensore centrale Afolabi, poco più di una meteora nel Napoli nel 2000.

Ma, nonostante tutto, gli austriaci sono in grande difficoltà nel loro campionato e in coppa, dove l’unico punto, però, l’hanno ottenuto proprio contro di noi. Bisogna, per vincere, anzitutto non sbagliare l’approccio alla gara, poi essere aggressivi e compatti, e imporre il nostro gioco sugli avversari, cercando di colpire col recupero di Krasic, la classe di Del Piero e la voglia di Amauri, non ancora in condizione, ma desideroso di tornare al gol.

Una motivazione in più potrebbe derivare dalla notizia che tifosi granata saranno allo stadio a tifare Red Bull, naturalmente per gufare contro i bianconeri ed esortare i proprietari del Salisburgo a comprare anche la loro squadra. Una cosa positiva per loro ci sarebbe: i tifosi del Torino finalmente potrebbero guardare dal vivo una squadra vera…

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