Le pagelle di Juventus – Lazio.

dic132010

Storari 5: per la prima volta in questa stagione appare insicuro, e purtroppo la squadra paga dazio subendo il vantaggio laziale. Peccato che l’errore arrivi proprio dopo una settimana di complimenti a scena aperta nei suoi confronti. Sappiamo che non è dovuto a tutto questo, ma molti diranno che si è montato la testa.
Bonucci 6: è molto concentrato e attento sul da farsi. Non lascia spazio agli avversari e chiude ogni varco con precisione. Sempre pulito negli interventi, e questo gli permette di risparmiare tanti cartellini gialli.
Chiellini 7: apre la gara con un’incornata che sembra mettere tutto in discesa per la formazione di Del Neri. Governa la difesa con maestria e sapienza, inoltre si rivela l’arma in più nello spirito della squadra, non solo per la fascia da capitano che oggi indossava.
Grosso 5,5: fa il suo dovere, ma risulta lento e prevedibile. Gioca solo col piede sinistro e raramente affonda la sua azione, bloccando gli sbocchi della manovra offensiva bianconera.
Sorensen 5,5: alcuni ottimi interventi, ma anche qualche preoccupante incertezza per il giovane terzino, sulla cui votazione incide la scarsa mano data a Krasic (non che il serbo ne avesse bisogno), nella fase di spinta, anche quando c’era molto spazio in avanti.
Aquilani 6,5: è lui la mente del gioco bianconero, che manovra con passaggi calcolati e precisi sui piedi dei compagni. Dà geometria e quadratura alla squadra, offrendo un’altra ottima prestazione. Buona anche la tenuta atletica, a dispetto delle ultime prestazioni. Prova anche il tiro da lontano più volte, ma senza essere fortunato.
Felipe Melo 6: tanta grinta e applicazione per il brasiliano, che spezza le trame di gioco avversarie, sacrificandosi anche con falli tattici, quando è necessario. Un’altra solida prestazione di un giocatore ritrovato.
Sissoko s.v: gioca solo pochi minuti, ma lancia Krasic verso l’azione del gol-partita.
Marchisio 5,5: è in affanno sulla fascia sinistra, infatti si fa vedere poco ed è spesso costretto a ripiegare per proteggere la difesa, risultando così prezioso, ma al tempo stesso poco incisivo. 
Pepe 6: entra a partita in corso e conferisce un po’ di vivacità alla manovra della squadra, mettendo in maggiore apprensione la difesa laziale. Impegna Muslera in una difficile parata.
Krasic 8,5: una prova capolavoro per il serbo, che è il vero spauracchio della difesa biancoceleste. Milos crea sempre la superiorità numerica liberandosi costantemente del suo avversario; non sempre però i cross sono così precisi per i compagni. Visti gli scarsi risultati dei suoi assist, prende l’inziativa personale e nonostante avesse corso per oltre novanta minuti ininterrottamente, salta per l’ennesima volta il suo avversario diretto e grazie all’aiuto di Muslera, manda in visibilio il popolo bianconero.
Quagliarella 5: si muove tanto e cerca di non dare riferimenti alla difesa avversaria, tuttavia fa fatica a trovare spazio e non conclude mai verso la porta, subendo una giusta sostituzione.
Iaquinta 5: fa la boa dell’attacco, ma non appare concentrato e lucido nel posizionarsi, infatti finisce spesso in fuorigioco o commette fallo sugli avversari. Il risultato è una prestazione evanescente.
Del Piero n.g.: cerca il colpo risolutore con una punizione a sorpresa, ma ha poca fortuna. Per il qualche buon tocco, ma nulla più.

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