Napoli – Juventus 3-0. Altra batosta.

gen92011

 

 

 

 

 

 

 

Se la partita di oggi è finita “solo” 3 a 0, lo è per merito del Napoli. Cavani, Lavezzi  ed Hamsik avrebbero potuto affondare ancora di più il galeone di Delneri (o forse è meglio dire la “bagnarola”), ma ad un certo punto del secondo tempo, gli azzurri hanno evitato di infierire sulla nostra retroguardia inerme. E’ un commento troppo severo? Non credo proprio. Talvolta bisogna essere semplicemente cinici e realisti nelle valutazioni. Il progetto di Delneri sta fallendo per un semplice motivo: sta perdendo la fiducia dei giocatori. Credo che questo risultato sia maturato più per lo scarso impegno dei giocatori che non per un’effettivo divario delle due squadre. Del Piero, Pepe, Sissoko e Buffon sono gli esempi dei giocatori che già ora sono scontenti dei metodi, delle scelte o del trattamento di Delneri. Così si arriva a non correre, a non lottare, a non dare l’anima per questa maglia, arrivando quindi a sprofondare come sprofondò la Juve di Ferrara dopo che perse il polso dello spogliatoio, in modo ahimè irreversibile. Ovviamente sarò il primo ad essere contento di sbagliarmi, ma è indubbio che Delneri debba ripartire prima dallo spogliatoio anzichè dalla tattica.

Grande novità nelle formazioni; Delneri mischia le carte e schiera a sorpresa Traorè e sopratutto Amauri insieme a Toni, creando una coppia di attacco che nessuno si sarebbe mai aspettato alla vigilia. La presenza di Pepe e Krasic sulle fasce fanno sperare ad un modulo studiato per creare problemi aerei ad una difesa non proprio insuperabile. Sorpresa anche per il ritorno di Grygera al posto di Sorensen, che paga le ultime prestazioni un po’ deludenti.
Parte bene la Juve, che costringe a tratti il Napoli nella sua metà campo, sfruttando bene le ripartenze e la vivacità di toni in attacco. Attimi di gioco confuso delle due squadre, che si affrontano a centrocampo senza riuscire a creare una limpida azione di gioco. Ci pensano i partenopei a sbrogliare la matassa, quando Cavani appoggia in rete un precisissimo cross dalla destra. Vantaggio del Napoli, per opera del suo miglior giocatore.

La partita si accende in mosìdo incredibile, tanto che tra il 19′ e il 21′ assistiamo a tre conclusioni in porta ed un gol annullato. Due di queste sono opera del Napoli (un tiro deviato sul fondo e uno respinto da Storari), mentre l’occasione grossa è per Amauri che si libera bene e batte sull’angolo lontano, costringendo il portiere alla difficile deviazione. Il colpo di testa di Toni su calcio d’angolo invece, finisce in rete ma l’arbitro annulla per un dubbio fallo sul portiere. Ma dal possibile pareggio si passa in fretta al raddoppio dei padroni di casa, grazie ad un’altra rete dell’imprendibile Cavani, che ancora una volta svetta di testa in mezzo alla nostra difesa. Due a zero Napoli, che beffardamente applica la stessa tattica che forse cercava di attuare Delneri con il duo Amauri – Toni. La Juve dovrebbe essere una tigre ferita, ma invece si limita ad una manovra lenta, come se volesse controllare il gioco. Krasic e Pepe inesistenti sulle fasce, Marchisio e Aquilani non riescono né a filtrare né ad impostare, Grygera in difesa è un disastro. Paradossalmente sono le due punte a giocare meglio, sopratutto con Toni che riesce a tenere bene la palla ed impegnare la difesa di Mazzarri. Finisce il primo tempo sul 2 a 0, certamente troppo severo per la Juve, che può sperare in un calo fisico degli azzurri che hanno speso molto interpretando un primo tempo molto generoso.

I tifosi juventini pensano già ad un ingresso di Del Piero insieme alle due punte, magari al posto di Krasic che lamenta un fastidioso dolore al polso, invece la novità è Grosso al posto di Traoré, che purtroppo lamenta un altro ennesimo problema fisico. Juve senza dubbio più concreta nel secondo tempo, con un colpo di testa di Toni che fa gridare al gol prima che il portiere tolga letteralmente la palla dalla rete. Un altro contropiede velocissimo di Krasic che in tre contro tre non riesce a mettere in area in modo preciso per le due torri. Entra Del Piero al posto di Amauri, non in grado di reggere fisicamente tutta la partita. Ma è il Napoli ad insegnare cos’è la concretezza. Ennesima azione sulla fascia, cross di Hamsik per il solito Cavani che spunta alle spalle di Grygera ed incorna la sua personale tripletta alla Juventus. Tre gol di testa per uno che è fortissimo di piede è un dato eccezionale che ne fa un attaccante tra i migliori del nostro campionato.

I bianconeri combinano poco in avanti, nonostante vi si riversino a testa bassa, e il Napoli ottiene buoni spazi per il contropiede. Lavezzi si beve tutta la nostra difesa e invece di tirare appoggia per l’accorrente Cavani, ma l’assist è troppo laterale e l’azione sfuma in un nulla di fatto. Delneri sostituisce Pepe, più attivo di Krasic, per inserire Motta. Simone non la prende bene e lascia subito la panchina. Il cambio in effetti non sortisce alcun cambiamento, poichè i nostri si imbrigliano da soli nella loro ragnatela, evitando al Napoli qualsiasi guaio e permettendogli di amministrare fino al 90′ minuto, senza dover ricorrere alla famosa zona Mazzarri.

  1. Andrea Jgennaio 10th, 2011
  2. Maurogennaio 10th, 2011
  3. drugogennaio 10th, 2011
  4. N1K1gennaio 10th, 2011
  5. Alfgennaio 10th, 2011
  6. Eta Betagennaio 10th, 2011
  7. Gloria Bngennaio 10th, 2011

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