Le pagelle di Juventus – Udinese.

gen312011

Buffon 6: per sua fortuna gli avanti avversari hanno la mira scarsa, altrimenti avrebbe incassato ben più di due gol. Ce la mette tutta, ma non riesce a evitare la sconfitta. Uno dei pochi che la curva salva dai fischi.
Chiellini 5: vede arrivare gli avversari ovunque e cerca di arginarli come può, ma questa sera viene infilato troppo facilmente. Non può essere sempre il salvatore della patria.
Bonucci 4: un primo tempo accettabile, dove si rende anche pericoloso con un’ottima percussione centrale. Secondo tempo da dimenticare, quando rovina la sua prestazione con l’espulsione di chi non ha ancora la maturità per gestire certe situazioni.
Grygera 4,5: si fa saltare con regolarità e non riesce mai a trovare l’esatta posizione, così da far sviluppare senza disturbo la manovra avversaria. Inesistente in fase di spinta.
Grosso 4: anche lui non ne azzecca una, in quanto è lento e prevedibile e gli avversari fanno quello che vogliono sulla sua fascia. Non è un caso che i due gol nascono dalla sua fascia. F>orse è meglio mettere Grygera a sinistra e Sorensen a destra.
Marchisio 6,5: una prodezza balistica che maschera una prova ancora sotto tono. Ancora lontano da dai suoi standard abituali.
Libertazzi n.g.: pochi minuti per l’esordio del giovane primavera.
Felipe Melo 5: scadente rientro per il brasiliano, che parte con grinta e buona volontà, ma finisce col fiaccarsi, lasciando all’Udinese completa libertà di manovra. Non esce solamente perchè Aquilani cala più di lui.
Aquilani 5: il centrocampista romano non riesce più a gestire la squadra. I lanci di un tempo sono svaniti, così come pure le geometrie e il gioco a centrocampo. Se continuerà così ci sarà da valutare se sia il caso di riscattare un giocatore che gioca mezza partita e per di più in modo talvolta non sufficiente.
Sissoko 5: entra  a partita in corso e non può cambiare l’esito della gara.
Krasic 5,5: spesso ignorato dai compagni, non riesce ad essere incisivo e a proporre i suoi soliti perciolosi cross. Talvolta appare volontariamente ignorato dai compagni. Inspiegabile.
Del Piero 6: si dà molto da fare e rimane l’inossidabile faro dell’attacco bianconero. Manca talvolta di precisione ma non si può pretendere tutto dai suoi 36 anni.
Martinez 5: fa molto movimento, ma non è mai nel vivo della manovra. Non ci si può aspettare molto da un giocatore fuori ruolo.

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