Il commento alla 37a giornata di campionato.

mag162011

Il Milan festeggia degnamente davanti al suo pubblico, ballando sul povero Cagliari che anche lui non aveva nessuno stimolo da questa partita. attro reti sonanti, e tanto spettacolo, sopratutto dopo la partita, quando i canti e le danze sono proseguiti nella notte. Questa sarà una settimana impegnativa per la società, in quanto verranno discusse molte posizioni eccellenti di alcuni senatori, Seedorf e Inzaghi su tutti. Inizierà così a prendere forma il nuovo Milan 2011/2012, ad un bivio tra il debito di riconoscenza verso questi straordinari giocatori, ed una necessità di ringiovanire la rosa per fronteggiare l’impegno Champions League, sicuramente l’obiettivo primario dei rossoneri il prossimo anno.

Obiettivo Champions già raggiunto anche da Inter e Napoli, che ieri sera si sono affrontate nell’ennesimo “biscotto” calcistico. Se pensiamo a quante volte l’Inter è stata conivolta in queste partite – farsa, è comico pensare che ci siano degli interisti che ancora si dicano “Onesti” con la lettera maiuscola. Secondo tempo da ufficio indagine, quello del San Paolo, con le due squadre a tirare palesemente fino al 90′ per chiudere con un risultato che stava benissimo ad entrambe. Anche al San Paolo, grandissima festa per il raggiungimento di un traguardo prestigiosissimo, e anche qui in settimana ci saranno passi fondamentali per il futuro. Martedì infatti avverrà il faccia a faccia tra Mazzarri e De Laurentiis, che si sono praticamente ignorati nonostante i festeggiamenti. Mano tesa del presidente verso l’allenatore, che però rimane fermo nella sua posizione apparentemente attendista. Questo è il segnale più lampante di una frattura o di una decisione già presa.

Emozioni alterne a Roma, dove la Lazio continua ad inseguire il sogno Champions, vincendo in goleada, e contendendo all’Udinese la quarta piazza. Quest’ultima, anch’essa vittoriosa, appare comunque la favorita dai pronostici, ma solo l’ultima giornata sarà arbitra delle loro sorti. Sulla sponda romanista invece, amara sconfitta a tempo scaduto contro il Catania, che decreta l’esclusione definitiva dalla Champions.

Psico-dramma invece a Genova, dove la Sampdoria raggiunge Brescia e Bari nel terzetto che retrocede alla categoria cadetta. E pensare che solo un anno fa i doriani festeggiavano la qualificazione alla Champions.

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