Juventus – Napoli 2-2. Finalmente è finita.

mag222011

 

 

 

 

 

 

 

Ultima partita di campionato. La partita dei rimpianti, delle delusioni, dei tradimenti, delle promesse non mantenute, dei desideri irrealizzati, la partita delle condanne. La partita anche degli addii, mai come quest’anno tanto graditi. Già l’ha ufficialmente dato Delneri, ritenendosi “con la coscienza a posto per il lavoro fatto”. Lo daranno, giocatori mai amati dai tifosi: Motta, Grygera, Rinaudo, Traorè, Martinez, Salihamidzich, Grosso. Forse anche qualche giocatore più prestigioso, come Iaquinta, Aquilani, Melo, ma questo si vedrà. Sulla carta sarebbe ancora la partita dell’Europa: di fatto, sperando in un clamoroso tonfo della Roma contro la Samp già retrocessa. Formazione inattesa, l’ultima schierata da Delneri, che concede la passerella finale a Salihamidzich nel ruolo di esterno difensivo a destra, e a Toni che prende il posto di Matri. A sinistra spazio a Chiellini, che cede la zona centrale al duo Barzagli – Bonucci. All’andata il mister tentò di sorprendere i partenopei puntando molto sul gioco aereo, e la scelta di Toni continua in questa direzione, tant’è che già al 4′ minuto l’attaccante sfiora il palo proprio con una deviazione aerea, dimostrando di essere secondo a pochissimi sulle palle alte. La fiammata bianconera continua ancora al 7′, quando Del Piero colpisce la traversa con un tiro dalla lunga distanza. Ma il Napoli fa male quando risponde alla Juve con Lucarelli, che pareggia il computo delle traverse, sbagliando un gol già fatto, a due metri dalla porta! Importantissima la deviazione d’istinto di Buffon, che mette la palla sul palo trasversale. Cresce la squadra di Mazzarri, che al 21′ riesce a passare in vantaggio con un colpo di testa di Maggio, che si smarca da Salihamidzich e mette in rete. Uno a zero per il Napoli.

I bianconeri si bloccano e diventano nervosi, i fischi iniziano a scendere inesorabili sui giocatori, tra cui Krasic uno tra i più presi di mira. Delneri rimane seduto in panchina, e la squadra non trova una fonte di gioco o una reazione che porti ad una svolta. E’ sempre Alex che cerca di caricarsi la squadra sulle spalle: punizione dalla sinistra e palla di nuovo sulla traversa! Juventus anche sfortunata in questa partita. Finisce la prima frazione di gioco sotto i fischi dell’Olimpico. Ci vorrebbe un portafortuna per la Vecchia Signora, e allora dentro Boniperti al posto di Pepe.

Sembra funzionare l’amuleto di Delneri, perchè dopo due minuti della ripresa, Chiellini “ciabatta” in mischia un pallone che caracolla in rete: pareggio di sparanza per i bianconeri, che vedono anche la Roma faticare in casa con la Sampdoria. Rinvigoriti dalla rete, i bianconeri sembrano trasformati nello spirito; Barzagli, grintoso come non mai, si spinge in avanti e tenta la conclusione da fuori area, impegnando il portiere in una difficile respinta. Tiene bene il campo la formazione di casa, che al 56′ rischia di perfezionare la rimonta addirittura con Boniperti, che viene anticipato all’ultimo istante, mentre caricava il tiro davanti al portiere. Ma la doccia fredda arriva al minuto 70, quando Lucarelli colpisce di testa indirizzando il pallone ad accarezzare il palo e terminare la corsa in rete. Napoli ancora in vantaggio, e gelo che scende all’Olimpico.

Entra De Ceglie per Krasic, sostituzione doverosa per la partita insipida del serbo, sempre più deludente. Per effetto della sostituzione, Chiellini si sposta al centro e Bonucci si posiziona a destra, liberando Salihamidzich nel ruolo di ala pura. La Juve è combattuta tra lo spingersi in avanti cercando di recuperare lo svantaggio, o coprire il fianco ai veloci contropiedi di Lavezzi. Ci vuole una prodezza di Matri (subentrato al posto di Toni), per arrivare al pareggio: fuga sul filo del fuorigioco e sangue freddo davanti alla porta. Due a due, ma intanto la Roma chiude i conti con la Sampdoria….

E al 91′ è ancora La vezzi a presentarsi davanti a Buffon, che dimostra di essere il numero 1 con una parata di gigante. Gigi esulta, evidentemente perchè non vuole lasciare il campo e lo stadio Olimpico con una sconfitta. Grinta Gigi, classe Alex, da voi dobbiamo ripartire, come nel 2006, così ancora oggi.

  1. Gecomaggio 22nd, 2011

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