Juventus – Fiorentina 2-1. Ricominciamo a correre.

ott252011

Era già la partita della verità per entrambe le squadre. La Juve è scesa in campo con grande determinazione e un ottimo approccio alla gara, la Fiorentina assolutamente no, regalando un intero tempo ai bianconeri. Alla fine è stato questo primo tempo a determinare il risultato, in quanto il vantaggio juventino è arrivato proprio in questa frazione, mentre nella ripresa c’è stato molto più equilibrio. Importantissima la presenza di Vucinic larghissimo a sinistra (che ha creato un sacco di occasioni sia come suggeritore che come finalizzatore), e Vidal a fare l’elastico tra le due linee, spesso vicinissimo a Matri per rifinire l’azione, e molte altre volte a recuperare innumerevoli palloni. E’ però d’abitudine che la squadra si spenga nel finale, soffrendo più del dovuto e finendo spesso rimontata, ma noi avevamo già avanzato questa ipotesi in tempi non sospetti, addirittura prima dell’inizio del campionato, parlando del gioco di Conte, così bello e redditizio, quanto dispendioso in ogni reparto. Mi meraviglio che nessuno abbia fatto ancora emergere questo aspetto, parlando sempre di problemi di testa; per vincere con questo modulo e con questi giocatori si deve sempre essere al 100%, altrimenti si paga dazio. E nei finali è fisiologico soffrire sempre un po’. Le partite vanno chiuse per tempo.

Partita vivacissima fin dalle prime battute, con grande ritmo da ambo le parti. Pepe si mangia un grandissimo gol davanti al portiere, e tutti pensano già ad una serata stregata. Anche i viola partono bene nei primi minuti, dimostrando una mentalità tutt’altro che arrendevole. Ma la Juve inizia presto a premere forte sull’acceleratore, trovando il gol del vantaggio con Bonucci, che sfrutta una corta respinta del portiere sul tiro di Vidal. Il cileno ancora protagonista poco dopo, quando si improvvisa ala e serve un bellissimo cross a Matri che tenta la conclusione spettacolare al volo, purtroppo alta.

Juve padrona del campo, e tutti sanno benissimo cosa fare. Al 22′ Vucinic in veste di rifinitore lancia Pepe nello spazio, grande galoppata del centrocampista che si mangia il secondo goal tirando ancora su Boruc. Partita sempre più a senso unico, il coraggio e la caparbietà degli uomini di Conte si evidenziano nelle avanzate di Lichtsteiner, nel pressing indiavolato, nella grande circolazione di palla, nelle combinazioni spettacolari, nella velocità di esecuzione. Così come al 43′ quando il triangolo in area Vucinic - Vidal – Vucinic porta il montenegrino davanti alla porta, ma il nostro attaccante fallisce la conclusione clamorosamente. Finisce il primo tempo con un solo gol di scarto, pochissimo per quello che si è visto in campo! Imbarazzante (per la Fiorentina) lo strapotere bianconero!

Conte non cambia la formazione, come di sua consuetudine tra una frazione e l’altra. Per i viola entra il pericolo Gilardino, insieme a “grinta” e “personalità”, i due “giocatori” che erano mancati ai toscani nel primo tempo. Bastano solo pochi minuti per far girare la partita in un altro modo, stordendo la Juve e pareggiando con una grande conclusione di Jovetic da fuori area. I bianconeri accusano la reazione dei viola, ma sono bravi a rialzare la testa già dopo pochi minuti, con Matri che sfrutta una palla vagante per mettere in rete da grande opportunista, mettendo nuovamente il sigillo su una grande partita per lui. La conferma arriva subito dopo, con un’ennesima conclusione da fermo su cui Boruc deve superarsi per evitare un altra rete. La Vecchia Signora non vuole rischiare un’altra rimonta e spinge senza badare alle energie, per questo Vucinic viene sostituito per il più fresco Estigarribia, che può avere in questo finale maggiori spazi in avanti. Stessa sorte per Pepe, che finisce stremato all’86′, sostituito da De Ceglie. Conte vuole lucidità e sfrutta tutte le sostituzioni, inserendo Pazienza per Vidal. Fa bene il mister a coprirsi, perchè si soffre fino al 94′, ma stavolta la difesa è granitica.

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