Il commento alla 9a giornata di Campionato.

ott262011

Una giornata tutto sommato positiva, se consideriamo di aver ripreso la vetta della classifica. Molte partite si sono “raddrizzate” a nostro vantaggio nei minuti finali (vedi Lazio, Roma, Inter), confermando un campionato all’insegna dell’incertezza e dell’imprevedibilità. La vittoria della Juve è stata netta, pur con qualche sofferenza di troppo nel finale, ma per detta dello stesso Mihajlovic, il primo tempo sarebbe dovuto finire 3-0. Juve bella, quindi, ma non ancora perfetta. Manca precisione sotto porta, alcuni inserimenti che tardano ad arrivare (vedi Quagliarella ed Estigarribia). Giocare con l’Inter una partita di intensità come il primo tempo con la Fiorentina, sarebbe creare dei grandissimi problemi ai nerazzurri, che quest’anno soffrono molto l’aggressività e l’agonismo di chi li attacca. Oltretutto una squadra fragile psicologicamente fa sempre il doppio della fatica, ecco perchè occorre essere ottimistiin vista della sfida di San Siro. Gli uomini di Ranieri hanno rischiato la sconfitta in quel di Bergamo, salvati solo dal rigore parato da Castellazzi al 90′. Sono sicuro che se fosse stata sconfitta, si sarebbe già parlato di Ranieri in bilico. La realtà è che i problemi ci sono, ma che non si risolvono con un semplice avvicendamento alla guida tecnica. Occorre tanto lavoro, e sopratutto tempo.

A corrente alternata anche il Milan, che nonostante le due vittorie con 7 reti segnate in due partite, evidenzia notevoli difficoltà. A Lecce subì 3 goal prima di iniziare a giocare, regalando un tempo agli avversari, mentre con stasera è arrivata una vittoria molto generosa sotto il profilo del risultato, che non rispecchia il gioco espresso dalla squadra di Allegri. E’ la forma di Cassano e Ibrahimovic che sta tenendo a galla i rossoneri, segno evidente che in mezzo al campo qualcuno manca davvero (leggi Andrea Pirlo). Così come manca davvero qualcosa alle romane; la Lazio, a mio avviso sopravvalutata, animata dalla sola buona vena di Klose, non va più il là del pareggio casalingo col Catania, non riuscendo a mantenere la vetta pur avendo a disposizione una partita casalinga. La Roma, salvata domenica da un gol di Lamela, soccombe in quel di Genova dimostrando di essere ben lontana dal progetto di Luis Enrique.

Chiudiamo con Napoli – Udinese, match che si preannunciava spettacolare e spumeggiante. Lo è stato, grazie a due compagini che hanno messo in campo cuore e voglia di vincere. Onore all’Udinese che è andata al San Paolo per fare risultato, ma la differenza qualitativa tra le due squadre si è vista piuttosto bene.  un goal come quello di Lavezzi racchiude classe e potenza, un mix che è la prerogativa di questa squadra. Inspiegabile però il silenzio stampa dei partenopei, qualcuno dovrebbe far presente che quando si scannano per i diritti tv, devono anche considerare quello che loro devono concedere alla cronaca.

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