Il commento alla 10a giornata di campionato.

ott312011

La Juve dà un grande segnale al campionato, dimostrando di non essere più un fuoco di paglia. Le belle vittorie contro Milan, Inter e Fiorentina sono la migliore risposta di chi aspettava i bianconeri “al varco”. Ma ora c’è anche il Napoli. Ha ragione Conte nel dire che tutte le partite valgono tre punti, non per sminuire il valore di una vittoria contro i nerazzurri, ma per dare maggiore importanza alle partite dove si perdono dei punti in modo stupido. Sembra che proprio alla vigilia di questo ciclo importante, il mister abbia trovato la chiave tattica per il miglior assetto della squadra. Dentro Vidal e fuori Krasic, apparentemente rinunciando ad uno spiccato gioco sulle fasce, ma in realtà allargando maggiormente l’azione sulla corsia di Vucinic, che riesce ad essere molto più pericoloso di Pepe. Il problema verrà nella gestione degli “uomini d’oro” in panchina, con Quagliarella e Del Piero su tutti. Se Vucinic continuerà ad avere questo rendimento, per il napoletano si parlerà di cessione a gennaio.

Il mercato di riparazione dovrà senza dubbio interessare l’Inter, che ha la necessità di rifondare una squadra ormai spenta e logora. Hanno provato i “senatori” a fornire l’ennesima prova d’orgoglio contro la Juve, ma il dinamismo dei bianconeri ha avuto la meglio. Non si può dire se Ranieri sarà confermato o meno, ma di sicuro servono quattro o cinque innesti importanti, anche in considerazione dell’età di Zanetti, Milito, Stankovic, ecc.. Il solito Pazzini (peraltro ancora protagonista) non può sempre sostenere il peso della squadra. Ma al di là del fattore anagrafico, quello che sembra frenare la squadra di Moratti, è una fragilità psicologica misteriosamente comparsa a dei campioni plurititolati. La paura gioca brutti scherzi, e ai nerazzurri tremano facilmente le gambe.

Gambe tremanti anche per Cassano, colto da un leggero malore dopo la partita di sabato. Sono in corso degli accertamenti che cercheranno di fare chiarezza su alcuni aspetti neurologici. In bocca la lupo Fantantonio! In campo era stato uno dei migliori come spesso succede; il suo Milan ha battuto una Roma “dura a morire”, mantenendo il passo della Juve capolista, inanellando la quinta vittoria consecutiva. Stanno uscendo le potenzialità della squadra di Allegri, e vedremo se con la ripresa della Champions questo processo si rallenterà nuovamente.

Onore anche a Udinese e Lazio, sempre lì ad insidiare la posizione di vertice, mentre pollice verso per il Napoli, fermato da un Catania che sta mettendo in difficoltà molte squadre di vertice. Sarà dura frenare la rabbia degli uomini di Mazzarri, ma questo non deve frenare le nostre ambizioni.

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