Juventus – Cagliari 1-1. Brutta Juve.

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Se l’imbattibilità deve continuare a costo di collezionare pareggi di questo tipo, allora è meglio perdere una partita e vincere quella successiva. D’accordo che il Cagliari ha fatto un solo tiro verso la porta di Buffon, ma la Juve di oggi ha fatto quasi tutto per non vincere la partita. Eppure il turno era più che favorevole, visto anche il derby fratricida di Milano. La flessione di molti giocatori è ormai palese e determinante: Pirlo, benchè se ne dica, non è più quello di inizio stagione; Pepe è stato un fantasma in campo; Vidal si limita al compitino; Bonucci è sempre un disastro. I carichi della preparazione invernale sono un alibi leggero. Quando rinunci ad attaccare, non puoi mai pensare di vincere una partita.

Una manciata di minuti e il pressing della Juve permette di recuperare palla e di tessere una fenomenale azione tutta di prima, che coinvolge Pepe, Marchisio, Lichtsteiner che lucidissimo serve Vucinic a porta vuota per il vantaggio bianconero. Ora la Juve può usufruire di maggiori spazi, ma la manovra è lenta e macchinosa. Una iniziativa di Matri fa quasi esplodere lo stadio, ma il suo tiro è fuori di un soffio. I primi scricchiolii nel muro bianconero arrivano intorno alla mezz’ora perchè gli isolani iniziano ad incunearsi pericolosamente fino alla nostra porta.

Troppa “amministrazione” e poca voglia di vincere nella squadra di oggi, che colpevolmente risparmia la grinta come già nelle scorse domeniche, prendendo con sufficienza l’impegno col Cagliari. Ecco perchè, al di là della bella incursione di Lichtsteiner al 37′ (da cui nasce l’assist di Vucinic a Pepe per un debole colpo di testa), il Cagliari inizia a guadagnare campo e convinzione, finchè al 2′ della ripresa, Cossu indovina un tiro da fuori area che s’infila alle spalle di Buffon, con la solita complicità di Bonucci che sbagliando il disimpegno difensivo, serve di fatto il pallone sui piedi del fantasista isolano.

Confusa e prevedibile la reazione della Juve, che proprio non arriva nemmeno a tirare nella porta avversaria. Conte fa in fretta a capire che coì proprio non va, decidendo di cambiare Pepe per Del PieroKrasic per Matri. Lo schieramento d’attacco si posiziona con Alex prima punta, Krasic esterno destro, mentre Vucinic rimane a sinistra. Il capitano non è un centravanti, e lo si vede al 79′ quando ha un facilissimo colpo di testa a disposizione, ma non riesce a fare meglio di una debole conclusione centrale. Sarà forse questo che convince Conte ad inserire anche Borriello per Vucinic.

L’ipotetico gioco sulle fasce che avrebbe dovuto svilupparsi con Krasic e Vucinic / Del Piero, si infrange contro gli scogli della difesa a cinque del Cagliari, che costringe la Juve a giocare sempre spalle alla porta, non concedendo nessuna occasione per riportarsi in vantaggio, finchè al 93′ Krasic si trova sui piedi il ball match che spreca in modo ignobile.

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