Pre partita Cesena – Juventus. Formazioni e curiosità.

apr252012

Le celebrazioni per lo scudetto juventino sono già iniziate, e incredibilmente nessuno si ricorda di quanti scudetti si sono decisi nell’ultima o nelle ultimissime giornate. Per noi sono indimenticabili due giornate su tutte: quella della piscina di Perugia, e quella del famoso 5 maggio. Solo quest’ultima basterebbe per farci tirare il freno davanti a tutto questo entusiasmo. Vorrei ricordare le parole di Conte, quando all’inizio spegneva i facili entusiasmi dicendo che la Juve non aveva ancora alzato nessun trofeo; la situazione è uguale a prima, la Juve non ha ancora alzato nessun trofeo. In questa situazione che io definisco rischiosa e surreale, andiamo a giocarci questa “facile” trasferta di Cesena. Rischiosa perchè la trappola della sconfitta è proprio dietro l’angolo, surreale perchè si sta esaltando una squadra come vincitrice, sapendo che stasera potremmo trovarci tranquillamente a pari merito col Milan, di scena contro il Genoa. Sicuramente l’entusiasmo e lo slancio sono armi in più che innescano una maggior consapevolezza dei propri mezzi, mentre la retrocessione già sicura per il Cesena non dovrebbe dare molti stimoli ai romagnoli.

Le intenzioni di Conte erano quelle di una partita d’attacco costruita sul 4-3-3 con Pepe in campo, ma l’infortunio alla caviglia di quest’ultimo ha costretto il tecnico a confermare il 3-5-2 che comunque ha dato ampie garanzie. Lo schieramento dovrebbe quindi essere quasi identico a quello messo in campo con la Roma; le eccezioni saranno per Quagliarella, la cui squalifica favorisce l’ingresso di Matri dal primo minuto, e forse di De Ceglie preferito ad Estigarribia. E’ una grande occasione per Matri, che si gioca il futuro in queste ultime giornate. Il poco spazio che gli ha dato Conte ultimamente, nasce dalle poche reti segnate dal centravanti, che potrebbe essere ceduto in prestito o addirittura a titolo definitivo. L’assenza di Mutu e Iaquinta nel Cesena rappresentano invece un buon vantaggio per noi, visto che la classe del primo e la potenza del secondo potevano far soffrire la nostra retroguardia.

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