Cesena – Juventus 0-1. Ci pensa Marco.

apr252012

In uno stadio dipinto di bianconero (non solo per i colori dei padroni di casa, ma anche per lo straordinario supporto dei tifosi juventini), la Juve fatica a fare sua la vittoria, confermando che si dovrà sudare e lottare fino alla fine. La rete di Borriello conferma anche che lo scudetto si vince in 22, non in 11, e che l’apporto della panchina è fondamentale. Nonostante le 7 vittorie consecutive, è inutile nascondere che la squadra ha grossi problemi in attacco. Le reti dei centrocampisti mascherano il fatto che Matri, Borriello e Vucinic hanno deluso sotto il profilo delle marcature, e hanno inciso negativamente in un campionato comunque straordinario. Una polemica in un giorno di vittoria. Starò andando contro corrente, ma pensate se oggi Borriello non avesse pescato questo jolly. Si, perchè di jolly si tratta, visto che è stata la sua prima rete in bianconero, da gennaio.

Parte bene anche questa volta la squadra di Conte, che all’8′ può usufruire di un calcio di rigore assegnato per fallo di mano commesso però fuori area. Andrea Pirlo sbaglia il secondo rigore consecutivo, stampando la sfera sul palo e compensando l’ingiusta assegnazione del penalty. La pressione dei bianconeri è costante ma non riesce a trovare lo sbocco decisivo. Matri, che nel pre partita dicevamo si gioca molto in questo finale, appare piuttosto statico, non agevolando l’inserimento dei centrocampisti. Più mobile Vucinic, che gira intorno a Matri giocando moltissimi palloni, tra cui appunto quello che ha causato il rigore. Ma il montenegrino diventa pericoloso solamente su calcio d’angolo, quando viene pescato tutto solo al limite dell’area piccola: il colpo di testa è facile e ravvicinato, ma il pallone finisce alto di un soffio.

Rispetto alla gara con la Roma gli uomini di Conte sono molto meno precisi nella manovra. Approssimazione anche da parte di Pirlo, che sbaglia diversi palloni anche semplici. La partita diventa quasi noiosa, anche per le poche conclusioni in porta da ambo le parti. Supremazia sterile della Juve, che chiude la prima frazione con il 71% di possesso palla, senza però aver rischiato alcunchè. Non ci sono cambi nell’intervallo, come di consuetudine per il nostro tecnico, ma la maggiore determinazione è quella che caratterizzerà la seconda frazione.

E’ Matri che si rende protagonista nei primi minuti, quando costringe ad Antonioli di togliere un pallone che stava lentamente varcando la linea di porta. Poco dopo è Marchisio a tirare di pochissimo alto. La porta sembra stregata quando anche Bonucci sfiora il palo di testa, da calcio d’angolo. Conte allora decide di usare tutte le sostituzioni per tentare il tutto per tutto: entra Giaccherini per Caceres, Del Piero per De Ceglie, e Borriello per Matri. La Juve prendere velocità e nuova forza. L’assedio è totale, si gioca nell’area cesenate; i padroni di casa non riescono a respirare tanta è la frenesia e la determinazione della Juventus. Ci prova anche Del Piero su punizione, ma Antonioli si supera nuovamente. Ma quando tutto sembra scivolare verso un deludente pareggio, ecco che spunta come un fulmine Borriello, che con un perfetto tiro al volo insacca la palla della vittoria! La nostra punta corre ad abbracciare Conte e tutta la panchina, questa è la Juve. Vincente.

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