Novara – Juventus 0-4. Dilagante derby piemontese.

apr292012

Una partita scontata dall’inizio alla fine. Ogni tanto le squadre cosiddette “piccole” fanno ciò che ci si aspetta da loro, e cioè mostrare tutti i propri limiti. Novara inesistente ed infinitamente debole rispetto alla corazzata di Antonio Conte, decisa come non mai a non concedere nulla all’avversario, nemmeno a risultato abbondantemente acquisito. Strapotere tecnico, psicologico, ma anche fisico. La squadra appare sempre brillante e concentrata, sintomo di una condizione atletica davvero unica. Questa può essere la chiave per le altre tre battaglie che ci separano dallo scudetto, associata alla totale disponibilità della rosa, che permette al mister di effettuare le scelte solamente in base allo stato di forma dei suoi giocatori e al modulo da attuare.

Dicevamo che la Juve è stata padrona della partita fin dall’inizio, mettendo Borriello davanti a Fontana già al primo minuto, ma il centravanti sfiora soltanto il palo lungo della rete biancoazzurra. Il vantaggio arriva al 15′ per merito di una sponda di Vucinic, che gioca con il pallone spingendolo in porta. Le occasioni di Marchisio al 19′ e di Giaccherini al 25′ non fanno altro che legittimare la rete iniziale e far presagire un match a senso unico. Imbarazzate infatti il predominio bianconero, anche se il ritmo gara non è molto alto; la Juve non ha convenienza ad aumentare la velocità, mentre il Novara viene puntualmente stoppato appena riesce a recuperare il pallone. Le uniche difficoltà degli uomini di Conte stanno nel controllo di palla sui lanci lunghi, perchè il terreno sintetico e bagnato fa schizzare spesso il pallone troppo velocemente. Sembra troppo facile vedere il Novara che non accompagna mai le azioni di ripartenza, come se fosse già consapevole dell’esito delle proprie azioni. Così gli ospiti possono giocare in scioltezza, concentrandosi sulla fase d’attacco, tanto che in alcuni momenti sembra addirittura che tre difensori possano essere anche troppi. La manovra avvolgente della Juventus trova il secondo sbocco vincente al 40′, quando Borriello viene pescato tutto solo da Giaccherini, ed incorna per la rete del raddoppio.

Tutti al riposo con il doppio vantaggio bianconero, e con altri 45 minuti che preannunciano altre segnature. Infatti passa solo un minuto dalla ripresa delle ostilità, quando Borriello ha sui piedi l’occasione per la doppietta personale, ma svirgola il pallone in scivolata. Ci pensa allora Vidal, che raccoglie una respinta del portiere ed insacca comodamente in rete per il 3-0. A risultato acquisito, il cileno esce di lì a poco per lasciare posto a Padoin, così come De Ceglie rileva Marchisio nell’ottica di un logico turnover in vista dell’impegno di mercoledì col Lecce. Le sostituzioni non cambiano il volto della Juventus, che arriva al quarto goal con Vucinic, cha approfitta della corta respinta del portiere su una buona azione dei Giaccherini.

Il montenegrino esce subito dopo, lasciando il posto, a sorpresa, ad Elia. Peccato non aver visto Del Piero in una porzione abbondante della partita, ma forse Conte intende impiegarlo maggiormente nella sfida di mercoledì. Elia ha un buon impatto sulla partita, arrivando due volte davanti a Fontana, ma non riesce a capitalizzare le occasioni create. Nel finale spazio anche ad una bella punizione di Pirlo che rimbalza sul palo.

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