Le pagelle della Juve scudetto. Tutti i voti ai giocatori.

mag142012

Buffon 9: ha risolto i guai fisici della scorsa stagione e ha sfoderato un’annata super tornando ad essere la grande saracinsesca di sempre. È il portiere meno battuto della serie A. Infonde sempre sicurezza ai suoi compagni, infatti la grande crescita della difesa è anche merito suo. L’errore col Lecce è l’unica pecca di una stagione straordinaria.
Storari 6: viene impiegato poco, ma quando c’è risponde sempre presente. È un secondo portiere perfettamente all’atezza del suo collega titolare.
Barzagli 9: s’incolla come un vestito aderente a ogni attaccante avversario, indipendente da chi esso sia. Gioca con movimenti perfetti e si pone come muro insuperabile della difesa bianconera. Uno dei principali artefici della rinascita.
Bonucci 8,5: inizia con qualche incertezza, tanto che la Juve perde molti punti a causa dei suoi errori; ma accanto a Barzagli il suo rendimento cresce vertiginosamente, arrivando a livelli altissimi. Ottime le sue chiusure e le sue marcature con qualche gradita scorribanda in attacco che lo vede protagonista di gol importantissimi come quello di Palermo, fondamentale per il sorpasso ai danni del Milan.
Chiellini 9: inizia al centro e viene poi spostato a sinistra. Le sue votazioni in pagella non ne risentono, infatti il terzino bianconero macina gioco e chilometri in ogni zona del campo, diventando l’uomo ovunque della squadra. Fondamentale il suo gol alla Roma per mantenere l’imbattibilità.
Lichsteiner 8: ha lentamente conquistato la fascia destra con le sue scorribande, che hanno spaccato in due le difese avversarie, fornendo così molti palloni interessanti ai compagni. Il suo rendimento è leggermente calato verso la fine della stagione, ma è stato comunque determinante. Suo il primo goal allo Juventus Stadium.
Caceres 7: s’è rivelato un acquisto azzeccatissimo, in quanto ha dato modo a Lichsteiner di rifiatare e s’è inserito perfettamente in squadra grazie alla sua duttilità tattica in difesa. Fondamentale la sua rete all’Inter che ha iscritto il suo nome alla cooperativa del gol bianconera.
De Ceglie 7: è cresciuto molto in questa stagione il giovane valdostano, acquistando maggiore fiducia nei suoi mezzi e dando sicurezza anche ai suoi compagni, che sanno di potersi fidare delle sue giocate.
Marchisio 8,5: stagione della consacrazione doveva essere e stagione della consacrazione è stata per il futuro capitano bianconero che ha iniziato fragorosamente con una serie fondamentali di reti. Dopo un leggero rallentamento a metà stagione s’è riproposto alla grande nell’ultima parte, tornando a segnare e a rendersi protagonista dei suoi inserimenti spacca difese. Ottimo anche in fase di copertura è ormai un giocatore completo e affidabile.
Pepe 8: domina la fascia destra del centrocampo con le sue scorribande e il suo atletismo che mettono paura a qualsiasi difesa avversaria. Segna gol importantissimi e nonostante una leggera flessione a fine stagione, dovuta soprattutto a guai fisici, si rivela fondamentale per la conquista dello scudetto.
Vidal 9: si presenta con un gran gol al Parma, poi vive un periodo tatticamente difficile. Dopo Natale avviene la svolta, infatti Arturo trova la collocazione perfetta nel centrocampo bianconero insieme a Pirlo e Marchisio e la sua stagione diventa trionfale, in quanto corre, recupera palloni, inventa gioco e segna gol importantissimi e decisivi nel finale di stagione. Uno dei migliori acquisti degli ultimi anni.
Pirlo 10: massimo dei voti per il regista bresciano, arrivato a inizio stagione dal Milan e dato per finito da tutti. Andrea invece si rivela ancora in grande forma, cambiando letteralmente il volto della squadra, dettandone i giusti tempi e mantenendone le redini come nessuno riusciva a fare a Torino dai tempi di un certo Zinedine Zidane. Altro acquisto fondamentale.
Estigarribia 6,5: non gioca molto, ma quando viene impiegato si fa sempre trovare pronto e segna anche gol pesanti come quello di Napoli.
Marrone 6: qualche apparizione per il giovane centrocampista, che sarà uno dei sicuri punti di forza della squadra del futuro.
Giaccherini 7: Conte scommette su di lui e fa bene, infatti Emanuele è costretto a molte partite di sacrificio in mezzo al campo, ma si rende spesso protagonista di giocate importante che creano superiorità numerica. Segna anche gol pesanti come la bellissima volè all’Atalanta.
Del Piero 10: merita il massimo dei voti per il suo comportamento esemplare in ogni fase della stagione, infatti non batte ciglio quando Conte lo relega in panchina e ne centellina l’uso o quando Agnelli annuncia con largo anticipo che questa sarà la sua ultima stagione in bianconero. Lui si allena duramente e motiva i compagni con la sua estrema professionalità. Scrive un’altra pagina di storia quando indovina una punizione perfetta che permette di ottenere una vittoria fondamentale contro la Lazio. Chiude la carriera in bianconero con una super stagione, da vero capitano.
Vucinic 9: genio e sregolatezza, è stato il metronomo dell’attacco, infatti quando lui ha avuto un calo le polveri dei cannoni bianconeri si sono bagnate e i risultati hanno faticato ad arrivare. Mirko ha comunque giocato una stagione super dando atletismo e fantasia all’attacco e deliziando il pubblico con giocate e gol straordinari.
Matri 7: è il capocannoniere della squadra in quanto segna con regolarità fino al mese di marzo, totalizzando dieci centri. Non è sempre titolare, ma quando viene chiamato in causa fa sempre bene, nonostante un calo di marcature nella fase finale della stagione.
Borriello 6,5: arriva a gennaio dopo tanta panchina e una forma fisica che lascia molto a desiderare, infatti le prime prestazioni sono tuttaltro che brillanti. Col passare dei mesi acquista una forma fisica migliore e s’inserisce lentamente nei meccanismi di gioco della squadra, segnando un preziosissimo gol a Cesena che risolve una situazione che stava diventando complicata.
Quagliarella 6,5: veniva da una mezza stagione saltata per infortunio e l’inizio non è facile, in quanto è ancora alle prese con alcuni guai fisici che ne limitano l’impiego. Fabio si riprende lentamente e segna gol decisivi.
Padoin 6: entra in punta di piedi nell’organico, ma dà il suo contributo.

All. Antonio Conte 11: più di Del Piero, più di Pirlo, è il vero artefice dello scudetto bianconero. per lui parlano i numeri, e sopratutto parlano i tifosi, a cui Conte ha ridato il piacere di tornare allo stadio per vedere una squadra dal gioco pazzesco, che mai si era visto con tutti gli allenatori precedenti.

Grazie Antonio. grazie ragazzi.

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