Amauri e la nazionale: perchè stiamo con Cobolli.

feb12009

La Juventus ci ha messo due anni per ricostruirsi un’immagine pulita agli occhi di tutti, e non è stata soltato questione di tempo. Ci sono stati anche scudetti revocati, processi (televisivi e giudiziari), l’onta della serie B, l’azzeramento della dirigenza, la diaspora dei giocatori, ecc….

Quello che il mondo del calcio imputava alla famosa Triade, non era solo il sistema del controllo (a loro dire) di arbitri e risultati, ma anche il clima di terrore e di arroganza che Moggi e Giraudo in primis si erano cuciti addosso.  Le cose dovevano andare come dicevano loro, sempre e comunque, perchè questa era la legge del più forte. Ovviamente stiamo riportando parole che non ci appartengono, ma questa era l’immagine della nostra dirigenza. Per collegare il passato al presente, e cioè per trovare un nesso tra la nota Triade e l’attuale presidente Giovanni Cobolli Gigli attraverso il caso Amauri, dobbiamo pensare all’eco mediatico della convocazione di Amauri per la Selecao, dopo che per due anni interi la domanda finale di ogni intervista era “nazionale brasiliana o italiana?”. Arrivata la convocazione in tarda serata di ieri (appena prima della partita), si è subito capito che la patata bollente era nelle mani della società Juventus. Rifiutare o acconsentire alla convocazione?

Ritengo impossibile che Amauri e la Juventus non abbiano mai parlato di cosa fare nell’eventualità di una chiamata di Dunga. Ecco perchè Cobolli Gigli avrà chiesto già da tempo ad Amauri quale fosse la sua decisione in fatto di nazionale. Il fatto che Amauri dichiari candidamente che la decisione spetta alla società, è come una bugìa “bianca”. Infatti, se la nazionale verdeoro fosse stata la massima aspirazione del giocatore, e il nostro presidente si fosse opposto, come avrebbe reagito il ragazzo? Quali dichiarazioni e reazioni si sarebbero avute? Come ne sarebbe uscita la società da questa “querelle”? Sicuramente si sarebbe detto “riecco la prepotenza bianconera”. Ecco perchè qualcosa non quadra, o meglio, quadra sotto un altro punto di vista. La scelta della società Juve è certamente figlia di una decisione presa dal giocatore e avallata da piazza Crimea senza nessuna nessuna pressione verso il giocatore. Ecco perchè nalla scelta di Cobolli Gigli, che si è preso la responsabilità decisionale, va letta (a nostro avviso) la volontà di Amauri e sopratutto la signorilità della nostra dirigenza che si è esposta in prima persona.

Ben fatto Giuan!   

  1. BeppEfebbraio 2nd, 2009
  2. gennaroNo Gravatarfebbraio 2nd, 2009
  3. Drugofebbraio 2nd, 2009
  4. AldoNo Gravatarfebbraio 2nd, 2009
  5. js-staffNo Gravatarfebbraio 2nd, 2009

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