Highlander.

mag62011

 

 

 

 

 

 

 

L’assurda telenovela è finita. Del Piero e la Juventus FC continueranno il loro matrimonio fino al 30 giugno 2012. Basterebbero queste poche righe per annunciare il rinnovo di contratto con cui Alex ha inteso proseguire la sua immensa carriera a Torino. Invece, c’è da dire qualcosa in più. Innanzi tutto, il retroscena, svelato da Andrea Agnelli, il quale già da gennaio aveva lasciato al capitano carta bianca per dare a fine stagione le sue “sensazioni” sul proseguimento della carriera. Diamo atto quindi al Presidente di aver rispettato Del Piero e ciò che rappresenta per il nome Juventus. Inoltre, diamo anche credito di aver trovato la giusta sede per mettere in calce le firme sul contratto: il nuovo stadio della Juve. Già, perchè così facendo, Andrea Agnelli ha fatto un gesto estremamente simbolico: nei lavori di costruzione di una struttura epocale, sia per la maglia bianconera che per il calcio italiano, “posare” una pietra fondamentale rappresentata dalla firma di Del Piero, vero anello di congiunzione tra la gloriosa storia juventina che fu, e quella altrettando gloriosa che dovrà essere. Un po’ come dire: “tu sei Pietro, e su questa pietra formerò la mia Chiesa…“. Non a caso, Alex ha dichiarato di voler vedere la terza stella sul petto prima di lasciare il calcio. Sia fatta la sua volontà.

Krasic squalificato per due giornate.

ott272010

La squalifica comminata a Milos Krasic dal Giudice Sportivo Palazzi, è la logica conseguenza del tuffo effettuato dal giocatore durante la gara di Bologna. Inutile discutere sulla simulazione che è sempre apparsa netta ed indiscutibile a tutti. Qualche parola però possiamo spenderla sul comportamento della società Juventus, che personalmente non approvo.

Il nuovo corso post Calciopoli, voleva dare vita ad una Juventus trasparente, leale, corretta e simpatica a tutti. Con John Elkann prima e Andrea Agnelli dopo, si è sempre messo questo aspetto tra le linee principali della società. L’avvenimento di domenica però, ha segnato una netta retromarcia in quanto a lealtà e correttezza. Ciò che è avvenuto sul campo non è certamente attribuibile alla società, anche se Delneri avrebbe fatto bene a far consegnare il pallone tra le braccia del portiere. Ma in mancanza di una certezza assoluta, quello che riguarda il calcio di rigore di Iaquinta è un fatto secondario.

La consecuzione dei fatti, dal post partita fino a ieri, è stata tutt’altro che edificante. Innanzi tutto il giocatore non si è mai scusato pubblicamente, nè sul campo, nè dopo la partita, e questo significa che non c’è in lui nessuna volontà di giustificazione e nessun pentimento. Poi va preso atto della difesa di Delneri, Marotta e Andrea Agnelli, che giudicano assolutamente inopportuna la squalifica a Krasic perchè “Milos è un bravo ragazzo che viene sempre picchiato in ogni partita”. A parte che la motivazione è assolutamente ridicola, ma poi non mi risulta che il regolamento si applichi solo a chi abbia precedenti penali. Allora ogni domenica il Giudice Sportivo dovrebbe guardare tutti i precedenti di un giocatore prima di emettere una sentenza? E poi Del Piero cosa dovrebbe dire in quanto ad interventi duri nei suoi confronti?

Milos Krasic ha commesso una ingenuità e deve essere punito secondo il regolamento, così come Adriano e Zalayeta lo furono stati in precedenza. Non mi ricordo che il “panterone” ex juventino, quando si tuffò sull’uscita di Buffon, potè usufruire dello stesso giudizio e della stessa vena contraria alla squalifica che adesso Marotta e Agnelli vanno tanto a sbandierare. Quella partita, persa a Napoli dai bianconeri, fu accompagnata da feroci polemiche e da unanimi condanne per la simulazione di Marcelo. Per una volta quindi, la Juve taccia. Cosa avrebbero detto se quel tutto lo avesse fatto Ibrahimovic?

Sorteggi Europa League: la Juve pesca l’Ajax.

dic182009

C’è sempre qualcosa di piacevole nell’incontrare l’Ajax… sfida che non può non rievocare la vittoriosa finale di Champions League, vinta dalla Juventus ai calci di rigore. Ma se vogliamo un ricordo meno clamoroso possiamo pensare alla vittoria all’Amsterdam Arena della squadra condotta da Marcello Lippi, con Vieri e Amaruso a farla da padroni per tutto l’incontro. Oppure ancora il bel gol di Pavel Nedved, sempre in Olanda, che d’esterno destro mise la palla all’incrocio dei pali. Frammenti indelebili di storia juventina.

Oggi purtroppo non possiamo paragonare quelle vittorie ad una ipotetica vittoria nei confronti di una squadra che, come noi, milita in Europa League. L’urna ci ha riservato l’Ajax, sicuramente un sorteggio non proprio benevolo, così come le altre italiane nelle competizioni europee. Considerando la pausa invernale, la Juve dovrà far tesoro di questa opportunità per mettere da parte panettoni e cioccolati, per lavorare sodo in vista della ripresa. Oltre infatti ai numerosi problemi legali alla forma, agli infortuni, al modulo, ecc… , Ferrara dovrà tener conto di inanellare subito un buon numero di vittorie, fintanto che non si tornerà a giocare in Europa, dove sicuramente, tra un infortunio e l’altro, pagheremo dazio (ormai la malasorte la diamo per scontata). Andata 18 febbraio ad Amsterdam, ritorno 25 febbraio a Torino. C’è da aspettarsi che i tifosi juventini aspetteranno prima di fare la corsa ai botteghini.

Intanto, John Elkann e Andrea Agnelli si sono trovati ai campi di allenamento per fare i consueti auguri di Natale alla squadra. Sarebbe stato un buon regalo per i tifosi l’ufficialità del rientro di Roberto Bettega nello staff juventino. Peccato, occasione persa.