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Quando nel commento alla partita l’aspetto del tifo e dei tifosi ha più importanza della cronaca dell’incontro, allora si può capire quale sia la situazione della Juventus in questo momento. E’ successo davvero di tutto, ed oggi è stata scritta una delle pagine più nere della storia juventina, sia per risultati sportivi, sia per eventi che riguardano il tifo bianconero. Ma andiamo per ordine.
La Juve si era presentata in campo con Manninger al posto di Buffon (per la nota operazione al menisco di Gigi), confermando Caceres a destra e Legrottaglie al posto di Chiellini, mentre a metà campo Marchisio, Melo e Tiago proteggono Diego e le due punte Amauri e Trezeguet. Squadra con molta trazione anteriore, visto che oltre alle punte e a Diego, le attitudini di Marchisio e Tiago assicurano sempre buoni inserimenti e suggerimenti in avanti. Probabilmente Ferrara voleva un primo tempo d’assalto, confidando nella rabbia dei giocatori bianconeri e forse nella pochezza del Catania.
Ma i piani di Ferrara non trovano evidentemente riscontro nella squadra, che affronta la partita in modo tutt’altro che rabbioso, quasi lezionso in alcune circostanze. Così, senza colpo ferire, il Catania inizia a guadagnare qualche metro, e poi a presentarsi davanti alla porta con Morimoto, che viene anticipato proprio sul tiro da Legrottaglie che rischia persino l’infortunio. Pericolo scampato solo per pochi minuti, quando Tiago sfila letteralmente la maglia di un avversario all’interno della nostra area di rigore, causando il giusto calcio di rigore che punisce l’inconsistenza dei bianconeri fino a quel momento.
Siamo solo al 23′ del primo tempo e già la situazione è molto complicata per via del fatto che oltre allo svantaggio la squadra finisce in bambola: Diego continua a non azzeccarne una, peggio di lui fa Felipe Melo (che viene sostituito alla mezz’ora sotto i fischi di tutto l’Olimpico), Grosso non riesce a mettere un cross sfruttabile, e le punte sono “spuntate”. Ovviamente i tifosi in questo caso non possono far altro che manifestare il loro disappunto; pazienza ne hanno già avuta abbastanza, e la contestazione inscenata subito dopo la rete di Martinez è seria e decisa. Tanti fischi ma anche tanti cori in favore di Andrea Agnelli e Pavel Nedved, nonchè diversi striscioni tra cui quello che evidenzia come Blanc & Soci stiano dilapidando gli investimenti della Famiglia Agnelli.
Si legge chiaramente sul volto di Blanc e Secco la tensione per il risultato di svantaggio, ma sopratutto per la discesa minacciosa dei tifosi della curva Nord fino ai bordi della zona campo, senza però superare le barriere di recinzione (possibili sanzioni per la società in arrivo). Così come è palpaile la tensione e la frustrazione di Buffon e Del Piero che osservano inerti la disfatta della loro Juventus.
Ciro prende il coraggio a due mani e come abbiamo anticipato sopra, sostituisce Felipe Melo per Salihamidzich alla mezzora del primo tempo. La scelta è “coraggiosa” perchè facendolo in quel momento è consapevole di esporre il giocatore ai fischi dei tifosi, e sopratutto di “servirlo” in pasto come capro espiatorio. Ma il brasiliano ha già avuto le sue chances, ed è giusto che adesso si prenda le sue responsabilità .
Primo tempo che scivola via senza nessuna grossa occasione per la Juventus, che oggi spaventa anche per la sua sterilità , al contrario di altre volte che pur uscendo sconfitta riusciva a creare almeno qualche occasione. Bisogna aspettare il 16′ del secondo tempo per vedere una parata del portiere del Catania sulla pericolosissima conclusione di Amauri, perfettamente assistito da Trezeguet. Buon momento per la Juve che sfiora ancora il gol con Salihamidzich dopo soli due minuti dalla stessa posizione di Amauri. Ma è questione di una manciata di secondi per vedere il gol del pareggio: palla di Diego in area, dove si fa trovare smarcato il bosniaco che batte il portiere in uscita: uno a uno, con dedica a Ferrara.
Il tifo riprende vigore, sopratutto quando Ciro inserisce Giovinco per Tiago al 20′, e quindi molto prima dei soliti dieci minuti finali. E i supporters gradiscono anche la sostituzione che toglie Amauri in favore di Alex Del Piero, che come per magia riesce a mettere Trezeguet di testa davanti alla porta al primo pallone toccato, ma il francese viene anticipato dal portiere uscito a valanga. Brutto colpo alla testa per entrambi che rimangono a terra per molto tempo prima di poter riprendere il gioco. David a Andujar riprendono la loro posizione in campo, ma si trovano ancora uno contro l’altro dopo due minuti, quando l’estremo difensore riesce ad opporsi ancora al bomber che batte a rete quasi a colpo sicuro. Ancora il francese ci prova poi tesata ma la sua conclusione è alta. Niente da fare.
Il duello tra i due viene interrotto da un ottimo contropiede del Catania, che con tre passaggi porta Izco davanti a Manninger che batte con sicurezza a rete. Due a uno per il Catania al 42′.
Domani forse l’ufficializzazione di Roberto Bettega nel ruolo di consulente di mercato, a due anni dalla sua esclusione dalla società Juventus. Questo è sicuramente l’unico regalo di Natale che i bianconeri possono darci in questo momento. Auguri a tutti.