Le pagelle di Cagliari – Juventus.

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Buffon n.g: non tocca palla, scende in campo solo pr festeggiare lo scudetto.
Chiellini 6,5: gioca una partita perfetta chiudendo ogni spazio possibile e dando grande sicurezza alla squadra.
Barzagli 6: altra grande partita del difensore bianconero che azzecca una stagione straordinaria.
Bonucci 6: sempre puntuale e preciso in ogni chiusura, gestisce molto bene le sortite offensive cagliaritane.
Pepe 6,5: rientra dopo un periodo di pausa con grande grinta e concentrazione, dando un grande servigio alla squadra.
Marchisio 6,5: gioca una grande partita di sacrificio da entrambe i lati del campo. E’ uno degli uomini chiave del trionfo.
Pirlo 6,5: ottimi passaggi e geometrie perfette anche in questa partita che è il coronamento ad una grande stagione di Andrea, che ha saputo cambiare il gioco della squadra e interpretare il gioco voluto da Conte.
Vidal 6: fisicamente provato, gioca un primo tempo non perfetto e viene sostiuito ad inizio ripresa.
Lichtsteiner 6: buona partita anche per lui, chiusa con un infortunio che però non appare grave.
Matri 6,5: tanto movimento e cerca di rendersi sempre pericoloso. Un attaccante perfetto per il metodo di gioco di questa squadra.
Vucinic 7: segna il gol decisivo che scrolla la tensione accumulata nei giorni scorsi da tutto l’ambiente e spiana la strada verso il trionfo.
Caceres 6: entra a partita in corso e fa bene il suo compito.
Borriello 6: gioca molto di sponda e mette lo zampino sul gol del raddoppio.
Giaccherini 6: ancora una volta è molto disciplinato in campo e chiude ogni spazio agli avversari.

Cagliari – Juventus 0-2. E’ SCUDETTO!!!

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Ho capito che avremmo vinto la partita, quando ho visto la serenità di Buffon che caricava scherzosamente Barzagli prima dell’inizio. Non potevo però immaginare il risultato del derby, che ha vissuto di intense emozioni fino a metà del secondo tempo. Quindi non potevo immaginare che stasera sarebbe arrivato lo scudetto, così come non lo pensavano nemmeno in società Juventus, vista la “disorganizzazione” della festa dopo la gara. Ma le cose più inaspettate e più spontanee, sono sempre le più belle. Belle quanto lo scudetto della terza stella, quello di Conte, di Pirlo, di Vucinic, di Buffon, di Barzagli, di Vidal, e, assolutamente, di Alex Del Piero.

 La partenza della Juve è fulminea, tanto che Vucinic insacca dopo pochissimi minuti di gioco! La partenza è sul filo del fuorigioco, e stavolta Mirko non perdona. Doppia esultanza dei tifosi accorsi al Nereo Rocco, perchè di lì a poco arriva anche la notizia del vantaggio dell’Inter con Diego Milito. Tutto sembra in discesa in questo avvio, ma i primi problenmi arrivano con l’infortunio di Lichtsteiner, costretto ad uscire in favore di Caceres. Nulla varia a livello tattico, ma l’atteggiamento diventa forse ancora più propositivo.

La manovra però non è così fluida come al solito, complice anche il terreno di gioco, reso molto viscido dall’abbondante pioggia. Il gioco è spezzettato dai molti errori di misura da ambo le parti, infatti lo specchio di questo disagio juventino, è visibile dal dato del possesso palla, inferiore alla consuetudine. Il Cagliari mette paura solamente con Pinilla che con una bomba da trenta metri mette paura a Buffon. Le punte bianconere spariscono dalla manovra, anche perchè la Juve sente il peso dell’incontro e non accompagna la manovra con quella spregiudicatezza che l’ha sempre contraddistinta; allora ci pensa Pepe a tentare un tiro ad effetto, ma la posizione è così angolata che è difficile centrare la porta.

La prima frazione finisce con un vantaggio meritato ai punti. Conte però già vede dei correttivi da fare, in quanto ci sono dei cartellini gialli pericolosi. Nei primi minuti della ripresa toglie quindi Vidal per Giaccherini, un ruolo da interno che ha già coperto con buoni risultati altre volte. La sua lucidità e la sua rapidità servono per cercare delle ripartenze più veloci, come quella che intorno al 60′ vede Vucinic a tu per tu col diretto avversario in area di rigore, ma la conclusione è una ciabattata che finisce alta sulla traversa. Non si vede invece Matri, se non per farsi fischiare un paio di fuorigioco, così Conte lo fa accomodare in panca in favore di Marco Borriello. L’ingresso di quest’ultimo risveglia anche Vucinic, che sfodera un bellissimo tiro all’incrocio, ma il portiere si supera. Ma il 2-0 arriva prestissimo, perchè Carini nell’intento di anticipare Borriello, insacca nella sua stessa porta!

Il mister vuole blindare il risultato e fa scendere gli esterni arrivando addirittura alla difesa a cinque! Ma la polizza migliore per la Juve sono gli altri due goal dell’Inter con Diego Milito, che chiude tutti i giochi e dà il via alla festa bianconera. Dopo cinque anni di sofferenza.

Juventus – Cagliari 1-1. Brutta Juve.

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Se l’imbattibilità deve continuare a costo di collezionare pareggi di questo tipo, allora è meglio perdere una partita e vincere quella successiva. D’accordo che il Cagliari ha fatto un solo tiro verso la porta di Buffon, ma la Juve di oggi ha fatto quasi tutto per non vincere la partita. Eppure il turno era più che favorevole, visto anche il derby fratricida di Milano. La flessione di molti giocatori è ormai palese e determinante: Pirlo, benchè se ne dica, non è più quello di inizio stagione; Pepe è stato un fantasma in campo; Vidal si limita al compitino; Bonucci è sempre un disastro. I carichi della preparazione invernale sono un alibi leggero. Quando rinunci ad attaccare, non puoi mai pensare di vincere una partita.

Una manciata di minuti e il pressing della Juve permette di recuperare palla e di tessere una fenomenale azione tutta di prima, che coinvolge Pepe, Marchisio, Lichtsteiner che lucidissimo serve Vucinic a porta vuota per il vantaggio bianconero. Ora la Juve può usufruire di maggiori spazi, ma la manovra è lenta e macchinosa. Una iniziativa di Matri fa quasi esplodere lo stadio, ma il suo tiro è fuori di un soffio. I primi scricchiolii nel muro bianconero arrivano intorno alla mezz’ora perchè gli isolani iniziano ad incunearsi pericolosamente fino alla nostra porta.

Troppa “amministrazione” e poca voglia di vincere nella squadra di oggi, che colpevolmente risparmia la grinta come già nelle scorse domeniche, prendendo con sufficienza l’impegno col Cagliari. Ecco perchè, al di là della bella incursione di Lichtsteiner al 37′ (da cui nasce l’assist di Vucinic a Pepe per un debole colpo di testa), il Cagliari inizia a guadagnare campo e convinzione, finchè al 2′ della ripresa, Cossu indovina un tiro da fuori area che s’infila alle spalle di Buffon, con la solita complicità di Bonucci che sbagliando il disimpegno difensivo, serve di fatto il pallone sui piedi del fantasista isolano.

Confusa e prevedibile la reazione della Juve, che proprio non arriva nemmeno a tirare nella porta avversaria. Conte fa in fretta a capire che coì proprio non va, decidendo di cambiare Pepe per Del PieroKrasic per Matri. Lo schieramento d’attacco si posiziona con Alex prima punta, Krasic esterno destro, mentre Vucinic rimane a sinistra. Il capitano non è un centravanti, e lo si vede al 79′ quando ha un facilissimo colpo di testa a disposizione, ma non riesce a fare meglio di una debole conclusione centrale. Sarà forse questo che convince Conte ad inserire anche Borriello per Vucinic.

L’ipotetico gioco sulle fasce che avrebbe dovuto svilupparsi con Krasic e Vucinic / Del Piero, si infrange contro gli scogli della difesa a cinque del Cagliari, che costringe la Juve a giocare sempre spalle alla porta, non concedendo nessuna occasione per riportarsi in vantaggio, finchè al 93′ Krasic si trova sui piedi il ball match che spreca in modo ignobile.

Le pagelle di Cagliari – Juventus.

feb62011

Buffon 5,5: sbaglia due uscite alte, probabilmente dopo un decennio. Non una delle sue migliori serate.
Bonucci 6: solido e compatto, non si fa prendere dall’emozione o dai cali di tensione che ogni tanto gli capitano, portando al termine una gara senza errori.
Chiellini 6,5: si fa perdonare l’errore in occasione del gol di Acquafresca con un perfetto assist per la seconda rete di Matri; una prova lodevole in un ruolo che non ricopriva da tempo.
Sorensen 6: prova diligente del danese, che ritorna dopo qualche tempo e risponde presente ad una chiamata a freddo che avrebbe messo in grossa difficoltà molti suoi coetanei; ma si sa, alla Juventus bisogna crescere subito.
Barzagli 6: esperienza, carattere e muscoli; queste le qualità che Andrea ha mostrato questa sera, intimidendo gli attaccanti avversari. Buona intesa con Bonucci.
Aquilani 6,5: dà respiro e concretezza alla manovra, riuscendo a smistare ottimamente i palloni per i compagni. Risulta spesso pericoloso, ma non è fortunato.
Felipe Melo 6,5: non fa passare una palla e vigila su qualunque spazio, chiudendo ogni varco agli avversari e permettendo ai suoi compagni di impostare bene la manovra.
Marchisio 6: si fa spesso vedere e si rende molto utile, come nel caso dell’assist fornito a Matri dopo pochi minuti di gioco; tuttavia non riesce a togliersi il difetto di sparire nel corso della partita.
Krasic 6: non è devastante come al solito, anche se crea spazio e corre molto, tenendo impegnati gli avversari. Ammirevole in fase di copertura.
Sissoko 6: dà forza e robustezza al centrocampo, lottando sempre come un gladiatore.
Martinez 5,5: non riesce ad essere concreto e pratico, infatti vede pochi palloni e quei pochi che ha a disposizione li tratta con leziosità e superficialità. Giusta la sostituzione.
Del Piero 6,5: dà classe e inventiva alla manovra, in quanto riesce a non dare punti di riferimento agli avversari e fornire preziosi palloni ai compagni. Ottima la sua prestazione da trequartista.
Matri 7: i tifosi si disperano quando fallisce da buona posizione dopo pochi minuti e pensano che la squadra abbia ingaggiato l’ennesimo incompiuto, invece Alessandro si riscatta alla grande con una doppietta che rilancia la squadra. Oltre ai gol, anche un’ottima prestazione al servizio della squadra stessa.
Toni 6,5: come Re Mida, trasforma l’unica palla a disposizione in rete e sigilla il match.

Cagliari – Juventus 1-3. La nuova Juve firma la vittoria.

feb62011

 

 

 

 

 

 

 

Nel calcio vince chi fa un gol in più dell’avversario, ma quando non riesci a segnare devi guardare per primo “a non prenderle”. Così Delneri cerca di dare un assetto il più possibile stabile e solido alla sua squadra, facendo di necessità virtù: avendo a disposizione quattro centrali “discreti”, si decide a spostare Chiellini a sinistra, rispolverando dalla naftalina Sorensen sulla destra, e mettendo al centro la coppia Bonucci – Barzagli. L’esperimento è riuscito piuttosto bene, ma a tratti. L’andamento altalenante sembra però dovuto più ai cali di tensione generali di tutta la squadra, piuttosto che di un errore singolo (fermo restando l’errore di Chiellini sul gol cagliaritano). E’ come se ogni tanto si staccasse la spina dalla macchina bianconera, e questa perdesse potenza, accasciandosi sulle sue stesse gambe. Paura? Sfiducia? Condizione atletica scarsa? A guardare bene potrebbero essere tutte e tre le cose insieme, e magari anche qualcos’altro in più. Ma è innegabile che siano stati i nuovi acquisti a determinare questa vittoria. Barzagli ha dato più stabilità alla difesa, Matri ha segnato due reti (sbagliandone però una clamorosa), e Luca Toni ha segnato la sua centesima rete in carriera. Questa è la testimonianza che una squadra più al completo può senza dubbio dire la sua nel prosieguo della stagione.

Partenza al fulmicotone delle due squadre: al 1′ minuto tiro del Cagliari dalla distanza, a cui risponde il colpo di testa a lato di Bonucci dopo 2′ minuti. La Juve fatica a tenere la velocità dei padroni di casa, incassando l’ammonizione di Krasic e un intervento al limite del giallo di Aquilani, che genera una punizione pericolosissima, finita di poco a lato. I bianconeri sono pericolosi in contropiede, quando Marchisio orchestra una ripartenza micidiale che mette Matri davanti al portiere, ma I nostro attaccante tira nuovamente sul portiere come in occasione della partita di Palermo. Cresce la Juventus nel primo quarto d’ora, andando ancora al tiro con Aquilani, che conclude da fuori area con una grande volè, deviata da Agazzi in calcio d’angolo. La retroguardia rossoblù non è imperforabile, e lo dimostra il pallone che lascia passare verso il proprio portiere al 20′, sulla sfera si avventa Matri che tira di prima intenzione cogliendo di sorpresa difensore e portiere: 1 a 0 per la Juventus!

Ancora Marchisio pochi minuti dopo ad andare in velocità contro due difensori avversari e liberarsi con uno strano numero, fino ad arrivare da solo davanti alla porta, ma Claudio si addormenta sulla conclusione, facendosi rimontare da un giocatore cagliaritano. Buona la tenuta del campo e il possesso palla dei bianconeri, che però non riescono a dare ulteriori problemi ai padroni di casa, senza peraltro subire nemmeno le iniziative cagliaritane. Squadre che vanno così a riposo con il vaantaggio degli ospiti.

Dopo cinque minuti del secondo tempo, la difesa della Juve concede una grossa palla gol, sbagliando con Chiellini la linea del fuorigioco, permettendo così ad Acquafresca di insaccare il cross di Cossu, alle spalle di Buffon. Pareggio del Cagliari. Delneri corre subito ai ripari, facendo entrare Del Piero al posto di Martinez; ma è ancora l’undici sardo ad andare vicinissimo al gol con Daniele Conti, servito a sorpresa su punizione, quando tutti si aspettavano il tiro in porta. Cala la Juve, perdendo fiducia in sè stessa dopo il pareggio. Manovra contratta e baricentro basso permettono ai padroni di casa di aggredire maggiormente l’avversario. Delneri cambia Krasic per Sissoko e Marchisio per Luca Toni, ridisegnando un 4-3-1-2 che potrebbe essere interessante per variare quel 4-4-2 delneriano che non riesce a convincere sopratutto i suoi giocatori. Infatti al 75′ Matri suggerisce sulla fascia per Chiellini, che restituisce la palla in area con un cross che la nostra punta è bravissima a sparare direttamente in rete: due a zero con doppietta di Matri!

Gli uomini di Donadoni si riversano in blocco nella metà campo juventina, ma la fuga di Barzagli sulla destra produce un cross millimetrico per toni che sulla corsa effettua un colpo di testa poderoso dal limite dell’area che va ad insaccarsi alle spalle del portiere. Primo gol dell’attaccante in maglia bianconera (centesimo in carriera), che conferma le sue capacità aeree, indispensabili sopratutto dopo la cessione di Amauri al Parma. La partita si spegne a risultato acquisito, con i bianconeri bravi nel possesso palla, che portano a casa una vittoria fondamentale per il morale e la classifica della Juventus.

Prepartita Cagliari – Juventus. Formazioni e curiosità.

feb52011

Il calendario di partite che riguarda la Juventus in questo periodo della stagione è molto particolare e sembra essere proprio adatto al momento generale che sta vivendo la squadra bianconera: Udinese, Palermo, Cagliari… la Juve affronta, per pura casualità (e per via dei risultati negativi) sempre la squadra che le sta immediatamente dietro in classifica, e che quindi, in caso di vittoria, potrebbe superarla. Il condizionale si è trasformato in indicativo per l’Udinese e per il Palermo, vincenti dalla sfida contro i bianconeri, e ora entrambi davanti in classifica alla squadra di Delneri. La speranza è che la regola per una volta si trasformi in una eccezione, e che almeno il Cagliari non riesca a vincere contro di noi. La storia, la reputazione delle due squadre e anche il valore qualitativo della rosa dovrebbe porre tutto dalla nostra parte. Ma se, osservando le quote dei bookmakers, vediamo i sardi favoriti, allora c’è qualcosa che non quadra. E quel “qualcosa” è il triste, deprimente momento che stanno vivendo tifosi e giocatori juventini da circa cinque anni. Quella che sembrava essere la stagione del rilancio si è incredibilmente e inaspettatamente trasformata nella solita stagione disastrosa, senza che nessuno se l’aspettasse, ma in realtà come se la Juve non fosse mai uscita da quest’incubo, come se la scorsa buia stagione non sia mai finita. Di norma ogni occasione potrebbe (anzi, dovrebbe) essere quella giusta per poter ripartire, ma la sensazione è che in realtà serva soltanto a confermare l’incubo, e ad aumentare la sofferenza.

L’occasione di questa sera si chiama Cagliari, squadra che, per il recente passato, non evoca bei ricordi ai bianconeri (in effetti fatico a ricordare una squadra che negli ultimi quattro anni possa evocarli): già la scorsa stagione il duo Matri-Nenè si rivelò ostile per i bianconeri, e due stagioni fa Biondini, Cossu e lo stesso Matri posero fine alle speranze scudetto. Potrebbe rincuorare il fatto che, a partire da questa sera, la bestia nera Matri non sarà più contro di noi, ma con noi: quantomeno non sarà lui a provocarci ulteriori delusioni. I sardi, dopo una avvio di campionato sui livelli delle scorse stagioni (nonostante il cambio allenatore), e poi un improvviso calo (che ha determinato l’esonero di Bisoli e la nomina di Donadoni), ora ricopre una posizione di tutto rispetto, in corsa per le zone alte della classifica, contando anche su giocatori di alto livello: dal sottovalutato Nenè al ritrovato Acquafresca, supportati da un pur sempre determinante Cossu e dal talento (seppure incostante) di Lazzari (uno capace di segnare cinque gol alla Juve in due partite, nell’epoca “felice” di Capello), e guidati da capitan Conti, vero leader (dentro e fuori dal campo) della squadra.

La Juve, dal canto suo, può contare sulla seconda da titolare di Matri (proprio contro la sua ex squadra), che rimne la novità principale per Delneri. Ma andiamo con ordine. In difesa, davanti al solito Buffon, si potrà assistere a dei cambiamenti sulle fasce: Grygera e Grosso, possono pagare le disattenzioni difensive e perdere il posto in favore di Sorensen (dimenticato da Delneri) e di Barzagli, con Chiellini dirottato sulla fascia sinistra, e Bonucci, al rientro dalla squalifica, al centro. A centrocampo il mister pare non voglia rinunciare (nonostante lo scarso periodo di forma) ad Aquilani, che guiderà il reparto ancora assieme a Felipe Melo, con Sissoko quindi ancora in panchina. Esterni di centrocampo Krasic (in recupero) e Marchisio (il più in forma). In attacco, invece, il neo-acquisto Matri (nonostante i gol sbagliati giovedì) è stato riconfermato, perché sembra l’unico che possa dare una scossa in questo sterile attacco, affiancato da uno tra Martinez e Del Piero (probabile staffetta tra i due. Recupera invece per la panchina, Toni, a 3 settimane dal suo infortunio al ginocchio. Nonostante i 34 anni e la sua reputazione da giocatore “finito”, questa stagione di Toni può essere proprio uno specchio di quella passata: partenza sofferta, poi approdo in una big italiana, primo mese da infortunato, ma poi un fine stagione positivo, dove a suon di gol (quattro in totale) ha contribuito alla grande rincorsa della Roma in campionato. Si spera che l’ex azzurro possa dare almeno lo stesso contributo anche alla Juventus, formando con Matri una coppia sulla carta difficile (entrambi centravanti di peso), ma che Delneri potrebbe provare così come fece con Iaquinta e Amauri a Napoli. Ormai, come avevamo detto nel commento della partita di Palermo, andare a tentativi fa parte di una condotta necessaria quando ogni progetto è svanito.

Le pagelle di Juventus – Cagliari.

set272010

Storari 6,5: un paio di grandi interventi che salvano il risultato. Incolpevole sui gol. È sempre più una sicurezza tra i pali. Il miglior sostituto di Buffon degli ultimi anni.
Chiellini 5,5: gioca una partita pulita e corretta, tuttavia compie un grave errore non chiudendo sul primo gol di Matri. 
Bonucci 6: dimostra maggiore sicurezza e disinvoltura rispetto al match contro il Palermo. Mette lo zampino sul terzo gol bianconero che porta la sua firma.
Rinaudo 6: non si fa notare molto, ma pare a suo agio sulla fascia, pur non essendo il suo ruolo naturale. Un buon esordio per lui e una possibile alternativa in più per Del Neri.
Legrottaglie n.g.: gioca solo pochi minuti, ma fa in tempo a farsi sfuggire Matri, che sigla il gol del 4-2.
Gygera 6: prestazione pulita e senza sbavature, anche se fa solo il suo compito senza eccellere. La squadra ha comunque bisogno di un giocatore solido e quadrato ogni tanto.
Aquilani 6,5: ottima presenza in mezzo al campo in cabina di regia. Non è appariscente, ma corre molto e propone interessanti palloni ai compagni. Si fa notare anche in attacco con un gran tiro dalla distanza, che però finisce fuori.
Sissoko n.g.: solo una breve apparizione per il maliano.
Felipe Melo 6: sembra molto concentrato, attento e preciso in ciò che fa, infatti non commette errori e si dimostra molto presente in mezzo al campo. Quando il brasiliano è al 100% anche i risultati della squadra migliorano.
Pepe 6: in continua crescita, è a suo agio sulla fascia in quanto salta spesso l’uomo e dialoga con facilità coi suoi compagni. Sta diventando sempre più importante nell’economia della squadra.
Krasic 9: una partita perfetta per il serbo, che era un po’ in debito con la fortuna in zona gol. Oltre alla solita prestazione monumentale sulla fascia destra,  sigla le prime tre reti della sua esperienza italiana, trascinando la squadra alla vittoria e candidandosi al ruolo di uomo-chiave. Qualcuno insinua già che la Juventus sia Krasic-dipendente. Forse è così.
Iaquinta 6: tanto impegno e una forza fisica prorompente che gli permette di fare fuori gli avversari spesso e volentieri. Dà profondità alla manovra della squadra e mette i compagni in posizioni favorevoli per concludere. Cerca anche la gloria personale, ma non è fortunato né molto preciso.
Del Piero n.g.: solo i minuti finali per il capitano.
Amauri 5,5: forma un attacco di movimento in coppia con Iaquinta, in quanto la loro velocità unita alla loro fisicità mette in grossa difficoltà la retroguardia cagliaritana. Non sembra al 100% dal punto di vista atletico, poiché alcune volte si dimostra impacciato nei movimenti e perde l’attimo giusto per concludere, rimanendo ancora una volta a bocca asciutta.

Juventus – Cagliari 4-2. A tutto Krasic!

set262010

 

 

 

 

 

 

 

Nessuno dica che la Juve è risorta. Sia perchè nessuno è andato sotto terra prima, nè tantomeno nessuno è andato in cielo adesso. E poi perchè la prova della Juve non è che si sia evidenziata proprio per brillantezza, a dispetto del risultato piuttosto rotondo. Risultato ottenuto per merito di un grande Krasic (sempre più protagonista e trascinatore della Juve), e per demerito di una pessima difesa cagliaritana. Il gioco? Beh, arriverà. Ora bisogna fare punti. Troppo importante per questa squadra infilare quattro o cinque partite vincenti, sia perchè la squadra deve iniziare a prendere fiducia nelle proprie potenzialità, sia perchè la classifica evidenzia un periodo di estrema discontinuità di tutte le squadre, e quindi i punti guadagnati valgono spesso il doppio. Quattro gol che evidenziano un attacco piuttosto prolifico, altri due gol subiti che sottolineano una difesa più che lacunosa.

Scelta obbligata in difesa, con quattro difensori centrali che presidiano la difesa: Rinuado, Bonucci, Chiellini e Grygera… praticamente la più ermetica linea che Delneri potesse schierare, (visto appunto il discorso che si faceva sui gol subiti). A metà campo esordio dal primo minuto di Aquilani, in coppia con Felipe Melo in questo inedito duo centrale che ”a pelle” può lasciare qualche perplessità. In avanti Iaquinta e Amauri, la coppia che ha giocato negli ultimi minuti con il Palermo.

Dopo le prime battute iniziali, la Juve passa in vantaggio al 12′ con Milos Krasic, primo gol in maglia bianconera davanti ai tifosi del Comunale! Sulla ribattuta di un calcio d’angolo, ecco il serbo che dal limite dell’area si avventa sul pallone gonfiando la rete! Ottimo premio per il serbo che dall’inizio della stagione ha continuato a migliorare mettendosi al servizio della squadra e dimostrando un attaccamento alla maglia che non si vedeva dai tempi del suo clone (Pavel Nedved).

La squadra comunque si muove lenta e non accompagna l’azione di attacco con le linee arretrate. I reparti sono spesso scollegati e non c’è compattezza di squadra e omogeneità nel gruppo in campo. Infatti gli stessi sembrano assolvere il loro compito “singolarmente”, senza partecipare alla manovra o ai compiti che devono essere svolti dai compagni. Così gli attaccanti non tornano, i centrocampisti non coprono e non si inseriscono, e i difensori non spingono. Fortunatamente il Cagliari inizia molto arretrato, permettendo alla Signora di pagare meno del dovuto in avvio di gara.

Ci pensa però Matri, che approfitta di un cross dalla destra per infilare in rete da due passi dalla porta. Chiellini e Bonera letteralmente fermi sulle gambe, mentre Rinaudo troppo leggero sull’ala sinistra cagliaritana. Difesa da bocciare in toto in questa occasione. Palla al centro e si ricomincia dall’uno pari. Non passa però molto tempo che Amauri recupera una palla persa in area di rigore e serve pepe sulla sinistra, che crossa in direzione di Krasic che allunga il piedone e in scivolata riesce a mettere dentro. Due a uno per la Juve! Ma quanti errori il Cagliari, che perde palla a pochi passi dalla porta e non riesce a chiudere in tempo sul facilissimo cross di Pepe.

Piuttosto sotto tono il nostro reparto avanzato, sostenuto da Krasic che propone e conclude con una efficacia devastante. La partita “no” di Iaquinta si palesa con la conclusione di Vincenzo che colpisce il volto del portiere trovandosi a tu per tu davanti alla porta. Non succede altro fino alla fine del primo tempo.

Al rientro, la Juve porta a tre le reti sui sardi, dopo una mischia in area che vede in Bonucci l’ultimo a toccare la palla prima che questa varchi la linea: tre a uno! E la Juve inizia a mettere al sicuro la vittoria, anche se i bianconeri non ci stanno a rinunciare all’attacco, mettendo Amauri in condizione di colpire di testa senza però centrare il bersaglio grosso.

Cagliari piuttosto sfiduciato nell’iniziativa e nella ricerca del gol, gioca su lanci lunghi senza produrre grandi preoccupazioni alla formazione di Delneri. Come al solito la sveglia arriva da Matri che riesce a colpire con la punta del piede indirizzando il pallone non lontano dall’incrocio dei pali. Che brivido!

Ma la serata magica di Krasic non è finita: ancora lui a controllare una palla al limite dell’area e a cercare il tiro piazzato verso la porta: deviazione di un difensore che spiazza il portiere permettendo a Milos Krasic di fare la sua prima tripletta in maglia bianconera, e alla Juve di mettere al sicuro la partita.

Via alle sostituzioni finali, con Rinaudo che esce colto dai crampi, sostituito da Legrottaglie, mentre Alex Del Piero rileva uno spento Iaquinta. Grande leggerezza della nostra difesa che concede a Matri il 2 a 4, frutto di una dormita colossale che lascia passare l’assist per l’attaccante cagliaritano. Errore più da distrazione che da incapacità tecnica. Ma comunque un errore da evitare sempre.

Positivi quindi Krasic, e con lui tutto il centrocampo. Da rivedere la difesa e l’affiatamento Bonucci - Chiellini che deve assolutamene maffinarsi.

Le pagelle di Juventus – Cagliari.

apr122010

Buffon 6: buon rientro per il portierone bianconero che non corre grossi rischi (incolpevole sulla traversa di Cossu), ma si fa trovare pronto quando chiamato in causa.
Chiellini 7: si sente il suo peso, infatti la difesa non prende più gol dopo ben un girone e lui realizza anche la rete decisiva, che tiene vive le speranze bianconere per il quarto posto.
Cannavro 6: come per tutto il corso della stagione è apparso in affanno e con il fiato un po’ corto, tuttavia se la cava sempre con una grande dose d’esperienza che lo salva da figuracce.
Grosso 5: impalpabile la sua prova, infatti fa il suo in difesa, ma non incide per nulla in attacco privando la manovra bianconera di sbocchi sulla fascia sinistra.
Poulsen 6: entra nel secondo tempo e compie una buona azione di filtro, tanto da dare un minimo di impenetrabilità alla difesa.
Zebina 6: non incappa in troppe disattenzioni difensive e spinge molto bene in attacco, creando situazioni importanti e pericolose. Se migliorasse l’attenzione in difesa sarebbe un grosso passo in avanti per lui e per tutta la squadra.
Felipe Melo 6,5: continua la sua stagione altalenante, infatti quest’oggi offre una buona prova mostrando una grinta e un’attenzione che i tifosi hanno avuto il piacere di vedere solo poche volte in questa stagione. Difende bene e si spinge sovente in attacco con fiducia, fisicità e pericolosità.
Marchisio 6,5: si trova sempre più a suo agio sulla fascia sinistra, svariando bene per il fronte offensivo avversario senza dare punti di riferimento. S’inserisce bene alle spalle delle punte, ma non ha fortuna perciò non centra il bersaglio grosso.
Camoranesi 6: non ha ancora i novanta minuti nelle gambe, perciò non è del tutto lucido, tuttavia riesce sempre a fare grandi giocate e a mettere i compagni in condizione di colpire.
Sahliamidzic n.g.: entra solo nel finale.
De Ceglie 5,5: si danna l’anima, ma non è molto preciso e inserito nei giochi della squadra, perciò fa fatica a creare situazioni pericolose. Spesso i suoi cross sono poco precisi e molte occasioni potenziali vanno in fumo.
Iaquinta 6: fa molto lavoro per la squadra e dà profondità, tuttavia sbaglia anche alcune facili occasioni.
Giovinco n.g.: conferisce velocità all’attacco bianconero, ma non incide più di tanto.
Amauri 6: dialoga bene con Iaquinta e cerca di rendersi pericoloso in zona offensiva, senza però riuscire a centrare il bersaglio.

Juventus – Cagliari 1-0. Torna a vincere la Signora.

apr112010

 

 

 

 

 

 

 

Sarà stato il nuovo filone di indagini su Calciopoli, stavolta a carico dell’Inter, a dare nuovo vigore alla formazione bianconera. Dopo 19 partite di passione la nostra squadra torna alla vittoria, pur non convincendo sotto il profilo del gioco e del numero di occasioni.

Zaccheroni schiera un 4-4-2 polivalente, con Marchisio e Felipe Melo in mezzo al campo, affiancati da Camoranesi e De Ceglie, due giocatori che sanno spingere ma anche abbassarsi sulla linea di difesa, arrivando a creare un muro di cinque o addirittura sei difendenti; per contro, in fase di spinta, sia Zebina che Grosso possono dare il loro contributo sovrapponendosi ai due estrni di centrocampo. Niente rifinitore quindi (nè Diego e nè Giovinco), con Amauri e Iaquinta di punta, alternandosi nella profondità e nel ripiegamento. Una disposizione che trova motivazione nella tanto annosa questione dei troppi gol subìti dalla Juve in questa stagione, pur vantando nel proprio reparto due super giocatori come Chiellini e Buffon.

I bianconeri però non sfruttano le fasce, sviluppando la propria trama sull’asse centrale, dove persino Camoranesi arriva ad accentrarsi piuttosto che cercare il fondo. Facile per il Cagliari difendersi con questa tattica, avendo poi la possibilità di riproporsi in avanti in modo piuttosto regolare. Al 13′ infatti è Cossu a tirare d’esterno verso la porta di Buffon, colpendo una clamorosa traversa! Replica l’argentino della Juve che impegna il portiere dalla lunga distanza, ma è sempre Cossu la spina nel fianco della Juventus, che offre un ottimo pallone in profondità a Matri, ma a tu per tu con Buffon non riesce a battere a rete. La partita prende ritmo e da un cross di Camoranesi c’è un primo colpo di testa di Amauri che prolunga il pallone in area per Chiellini che supera il portiere ancora di testa, portando in vantaggio i bianconeri. Uno a zero per noi!

Sul finire del tempo, Marchisio si rende protagonista prima di una conclusione dal limite che termina alta sulla traversa, poi per un fallo a centrocampo che determina l’ammonizione per il nostro giocatore. Appena prima del fiscio è Iaquinta ad avere sulla testa l’oocasione migliore, ma Vincenzo si mangia letteralmente la palla gol. Dopo l’intervallo Felipe Melo e Chiellini riescono a farsi ammonire a distanza di 30 secondi uno dall’altro, segno evidente di qualche difficoltà dei nostri di controllare la vivacità degli ospiti in questo avvio, mentre Camoranesi colpisce volontariamente un avversario con una gomitata degna del cartellino rosso, nemmeno sanzionata col semplice fallo dalla terna arbitrale. Juventus in difficoltà anche sulla velocitò di Nenè che per pochissimi centimetri non riesce a deviare una bella palla di Agostini.

Ancora una palla gol per Matri, lasciato libero di colpire di testa in area, mentre Zac capisce che occorre coprirsi ancora di più per portare a casa la pelle, visto anche la quantità di cartellini gialli che sta collezionando la squadra: esce Grosso, appena ammonito, per Poulsen. Cambia la disposizione con De Ceglie terzino sinistro e Marchisio a coprire il centro sinistra con il danese in mezzo, ed effettivamente la squadra inizia a soffrire sempre di meno. Addirittura è Chiellini a firmare la sua personale doppietta, ma prima che la palla varchi la linea di porta c’è l’intervento di Iaquinta che, in fuorigioco, tocca il pallone vanificando la conclusione di Chiello. Ultimo intervento di Iaquinta, che lascia il posto a Giovinco, mentre al 90′ è Salihamidzich a prendere il posto di Camoranesi.

Juve che porta il vantaggio fino alla fine, senza più grossi patemi e sopratutto senza subire gol. Missione compiuta Zac.