Le pagelle di Juventus – Atalanta.

mag132012

Storari n.g.: vive un pomeriggio di totale tranquillità e l’unico in grado di batterlo è Lichsteiner.
Bonucci 6: ottime chiusure senza affanno, in un altro pomeriggio di ordinaria amministrazione.
Chiellini 6: ottima prestazione anche da centrale, in cui dimostra grande senso della posizione e costanza. Esce con un infortunio che si spera non sia troppo grave.
Barzagli 6: entra a poco dalla fine e realizza immediatamente il rigore su invocazione del pubblico.
Lichsteiner 6: compie ottimi inserimenti sulla fascia proponendo grande velocità e ottimi passaggi per i compagni.
Estigarribia 6,5: ottima prova da terzino, con grande corsa e spunti in velocità che mettono in crisi la difesa atalantina.
Giaccherini 6: recupera molti palloni e ringhia sempre sulle caviglie degli avversari, giocando una partita di grande sacrificio, ma anche di grande qualità.
Pirlo 6: ordinaria amministrazione per il centrocampista, che si diverte coi suoi lanci precisi e le sue giocate spettacolari, illuminando i compagni.
Padoin 6: gioca una prova disciplinata, dando ancora una volta grande quadratura alla squadra.
Marrone 7: ha tanta voglia di giocare e scalpita col suo grande atletismo. Da premiare per lo stupendo gol che apre le danze.
Del Piero 8: chiude la sua stagione con una prova maiuscola, grazie a una rete stupenda. Lo stadio gli tributa un applauso lungo molti minuti al momento della sua uscita dal campo.
Borriello 6,5: cerca di segnare in tutti i modi, ma resta a secco. È comunque da premiare per la sua grande volontà e l’ottimo assist in occasione del primo gol della squadra.
Quagliarella 6: cerca il gol nei pochi minuti in cui viene impiegato, ma non lo trova.
Pepe 6: si comporta bene nello spezzone di partita concessogli da Conte.

Pre partita Juventus – Atalanta. Formazioni e curiosità.

mag122012

Che la festa abbia inizio! Sembra questo il leit motiv dell’ultima giornata di campionato, che pur non avendo più nulla da decidere (per la questione scudetto), possiede comunque molti spunti di interesse. Partiamo con il parlare della gestione della vittoria da parte di Conte. Aveva promesso di togliersi qualche sassolino scomodo nei confronti dei molti critici, ma ha saggiamente glissato dimostrandosi in linea con il passo indietro chiesto dopo le molte polemiche del gol “non gol” di Muntari. Altro aspetto da grande allenatore, quello di condividere l’ultima conferenza stampa della stagione, con tutto lo staff tecnico. Oltre al secondo Alessio, spazio anche a Sassi, Carrera, Bertelli, Stellini e Filippi (l’unico sopravvissuto dello staff di Delneri). Ultimo, ma non ultimo, il posto da titolare per l’ultima partita di Alex Del Piero con la maglia bianconera. “Un atto doveroso”, lo ha definito il mister, “il minimo che si poteva fare”, lo definisco io. La società ha già chiamato Antonio Conte per il rinnovo del contratto, scontato per entrambe le parti, ovviamente con un ritocco economico. Sarà un lungo e felice matrimonio.

La partita invece offre ugualmente un tema importante, quello dell’imbattibilità. Non credo sia un traguardo da snobbare, perchè chiudere imbattuti rappresenterebbe un sigillo importantissimo anche nel panorama internazionale, e un richiamo fortissimo per quei famosi top player che tanto facilmente hanno snobbato la Juventus negli ultimi anni. Probabile anche l’impiego di Storari dal primo minuto, per lui si parla di una destinazione romanista, anche se lasciarsi scappare un portiere tanto bravo quanto serio, sarebbe un peccato mortale.

Indipendentemente dal risultato della partita, la domenica terminerà con l’ormai tanto atteso bagno di folla, che vedrà i bianconeri festeggiare il tricolore sul pullman “double decker”, che eseguirà il seguente percorso: “Via Cernaia, Piazza Castello, Via Po, Piazza Vittorio Veneto, Corso Cairoli e Corso Massimo D’Azeglio, fino ad arrivare al parco del Valentino“.

Le pagelle di Cagliari – Juventus.

mag72012

Buffon n.g: non tocca palla, scende in campo solo pr festeggiare lo scudetto.
Chiellini 6,5: gioca una partita perfetta chiudendo ogni spazio possibile e dando grande sicurezza alla squadra.
Barzagli 6: altra grande partita del difensore bianconero che azzecca una stagione straordinaria.
Bonucci 6: sempre puntuale e preciso in ogni chiusura, gestisce molto bene le sortite offensive cagliaritane.
Pepe 6,5: rientra dopo un periodo di pausa con grande grinta e concentrazione, dando un grande servigio alla squadra.
Marchisio 6,5: gioca una grande partita di sacrificio da entrambe i lati del campo. E’ uno degli uomini chiave del trionfo.
Pirlo 6,5: ottimi passaggi e geometrie perfette anche in questa partita che è il coronamento ad una grande stagione di Andrea, che ha saputo cambiare il gioco della squadra e interpretare il gioco voluto da Conte.
Vidal 6: fisicamente provato, gioca un primo tempo non perfetto e viene sostiuito ad inizio ripresa.
Lichtsteiner 6: buona partita anche per lui, chiusa con un infortunio che però non appare grave.
Matri 6,5: tanto movimento e cerca di rendersi sempre pericoloso. Un attaccante perfetto per il metodo di gioco di questa squadra.
Vucinic 7: segna il gol decisivo che scrolla la tensione accumulata nei giorni scorsi da tutto l’ambiente e spiana la strada verso il trionfo.
Caceres 6: entra a partita in corso e fa bene il suo compito.
Borriello 6: gioca molto di sponda e mette lo zampino sul gol del raddoppio.
Giaccherini 6: ancora una volta è molto disciplinato in campo e chiude ogni spazio agli avversari.

Cagliari – Juventus 0-2. E’ SCUDETTO!!!

mag62012

Ho capito che avremmo vinto la partita, quando ho visto la serenità di Buffon che caricava scherzosamente Barzagli prima dell’inizio. Non potevo però immaginare il risultato del derby, che ha vissuto di intense emozioni fino a metà del secondo tempo. Quindi non potevo immaginare che stasera sarebbe arrivato lo scudetto, così come non lo pensavano nemmeno in società Juventus, vista la “disorganizzazione” della festa dopo la gara. Ma le cose più inaspettate e più spontanee, sono sempre le più belle. Belle quanto lo scudetto della terza stella, quello di Conte, di Pirlo, di Vucinic, di Buffon, di Barzagli, di Vidal, e, assolutamente, di Alex Del Piero.

 La partenza della Juve è fulminea, tanto che Vucinic insacca dopo pochissimi minuti di gioco! La partenza è sul filo del fuorigioco, e stavolta Mirko non perdona. Doppia esultanza dei tifosi accorsi al Nereo Rocco, perchè di lì a poco arriva anche la notizia del vantaggio dell’Inter con Diego Milito. Tutto sembra in discesa in questo avvio, ma i primi problenmi arrivano con l’infortunio di Lichtsteiner, costretto ad uscire in favore di Caceres. Nulla varia a livello tattico, ma l’atteggiamento diventa forse ancora più propositivo.

La manovra però non è così fluida come al solito, complice anche il terreno di gioco, reso molto viscido dall’abbondante pioggia. Il gioco è spezzettato dai molti errori di misura da ambo le parti, infatti lo specchio di questo disagio juventino, è visibile dal dato del possesso palla, inferiore alla consuetudine. Il Cagliari mette paura solamente con Pinilla che con una bomba da trenta metri mette paura a Buffon. Le punte bianconere spariscono dalla manovra, anche perchè la Juve sente il peso dell’incontro e non accompagna la manovra con quella spregiudicatezza che l’ha sempre contraddistinta; allora ci pensa Pepe a tentare un tiro ad effetto, ma la posizione è così angolata che è difficile centrare la porta.

La prima frazione finisce con un vantaggio meritato ai punti. Conte però già vede dei correttivi da fare, in quanto ci sono dei cartellini gialli pericolosi. Nei primi minuti della ripresa toglie quindi Vidal per Giaccherini, un ruolo da interno che ha già coperto con buoni risultati altre volte. La sua lucidità e la sua rapidità servono per cercare delle ripartenze più veloci, come quella che intorno al 60′ vede Vucinic a tu per tu col diretto avversario in area di rigore, ma la conclusione è una ciabattata che finisce alta sulla traversa. Non si vede invece Matri, se non per farsi fischiare un paio di fuorigioco, così Conte lo fa accomodare in panca in favore di Marco Borriello. L’ingresso di quest’ultimo risveglia anche Vucinic, che sfodera un bellissimo tiro all’incrocio, ma il portiere si supera. Ma il 2-0 arriva prestissimo, perchè Carini nell’intento di anticipare Borriello, insacca nella sua stessa porta!

Il mister vuole blindare il risultato e fa scendere gli esterni arrivando addirittura alla difesa a cinque! Ma la polizza migliore per la Juve sono gli altri due goal dell’Inter con Diego Milito, che chiude tutti i giochi e dà il via alla festa bianconera. Dopo cinque anni di sofferenza.

Pre partita Cagliari – Juventus. formazioni e curiosità.

mag62012

La calma è la migliore medicina quando si tratta di finali di campionato incandescenti, sopratutto quando si arriva con l’ormai famosa papera di Buffon, che ha tagliato le gambe e gli entusiasmi di tutto il popolo bianconero. La salvezza raggiunta dal Cagliari non deve essere motivo di tranquillità, lo abbiamo visto il famoso 5 maggio, con l’Inter che affrontava “l’amica” Lazio. I sardi emigrano dal Sant’Elia in favore dell’inedito “Nereo Rocco” di Trieste, stadio intitolato ad uno storico rossonero, a cui i milanisti chiedono benevola intercessione. Sicuramente ci sarà il pieno di tifosi juventini, visto che anche questa potrebbe essere una serata di celebrazione. Antonio Conte modificherà parzialmente l’assetto della squadra, schierando a sorpresa Pepe sulla sinistra, rientrante dal primo minuto dopo molte panchine consecutive. In avanti il ballottaggio Borriello – Matri si prolungherà fino all’ultimo secondo. Il resto del 3-5-2 invece è confermatissimo. Sicuramente spazio a Del Piero se il risultato sarà abbondantemente acquisito.

Le pagelle di Juventus – Lecce.

mag32012

Buffon 4: commette un grave errore che può pesare molto nell’economia di questo campionato. A volte capita anche ai migliori. Per il resto non tocca palla.
De Ceglie n.g.: esce dopo pochi minuti per infortunio.
Caceres 6: s’impegna molto cercando di mettere i compagni in condizione di far male, ma non riesce a fornire assist degni di  questo nome, nonostante goda di ottima libertà.
Barzagli 6: non corre grossi rischi, gestendo al meglio la difesa.
Bonucci 6: chiude bene gli spazi e non lascia troppo spazio alla velocità degli attaccanti avversari.
Chiellini 5,5: non sembra lucidissimo, infatti fa molta più quantità che qualità.
Lichsteiner 5,5: pecca un po’ sulla corsa, infatti sembra in flessione rispetto alle ultime uscite e sbaglia un po’ troppo.
Marchisio 6,5: segna un altro gol importantissimo e non si arrende mai, credendo fino in fondo nella vittoria, anche se stavolta resta deluso.
Pirlo 6,5: inventa un gran pallone per Marchisio, poi però cala col passare dei minuti e il gioco della squadra rallenta.
Vidal 6: decisivo nelle ultime uscite, la sua gara è divisa a metà. Prima bellissima, poi anonima; stasera sbaglia troppe occasioni da rete, risultando decisivo in negativo per il risultato.
Quagliarella 6: gioca sempre sul filo del fuorigioco e cerca di mettersi in mostra, non riuscendo però a segnare e a risultare decisivo.
Vucinic 5: gioca una partita anonima, viaggiando al piccolo trotto, senza mai farsi vedere e rendersi utile.
Del Piero n.g.:il solito spezzone finale di partita per il capitano che questa volta non riesce a salvare la patria.
Matri 6: è sempre pericoloso quando viene messo in campo, anche se non riesce a siglare una rete.

Juventus – Lecce 1-1. Giochi riaperti.

mag22012

Come negli scacchi, molto spesso le partite si vincono conquistando il centro. La potenza e la classe del centrocampo juventino si sono viste enormemente questa sera, rispecchiando quella che è stata la stagione dei bianconeri fino ad oggi. Supremazia espressa finchè la condizione atletica ha tenuto, straripante all’inizio, smarrita nel finale. La Juve aveva segnato fino ad oggi 25 goal con le punte e 29 con i centrocampisti, oltre a svolgere il compito più importante di costruzione del gioco e filtro difensivo. Stasera ha fatto in modo eccezionale queste cose per almeno 50 – 60 minuti, e dopo si è vista un’altra Juve. Troppo riduttivo parlare dell’errore di Buffon che ha condannato gli uomini di Conte al pareggio, davanti ad un Lecce già in dieci uomini. Non è stata quella la causa del pareggio, ma il narcisismo (o se vogliamo, la presunzione) di pensare che una squadra tanto bella nel primo tempo, potesse vincere comodamente nella ripresa, senza lottare su ogni pallone. Il calo dei nostri ragazzi è stato sia fisico che psichico. E’ parso quasi che i bianconeri siano crollati per la paura di aver visto troppo da vicino lo striscione del traguardo

Inizia in modo sfortunato la partita della Juve, quando nei primi minuti De Ceglie si infortuna e viene sostituito da Caceres; nessun cambiamento tattico, visto che Conte mantiene il 3-5-2, con l’uruguagio a sinistra. In realtà però non c’è il tempo però di pensare alla sfortuna, perchè Pirlo inventa l’ennesimo assist per la testa di Marchisio, che coglie in controtempo il portiere depositando la palla in rete. Tutto sembra facile con questo Pirlo signore del centrocampo, con Vidal che lotta come un guerriero, osannato dalla folla, con lo stesso Marchisio che si propone costantemente in attacco, sfiorando nuovamente la rete intorno al 30′. La Juve chiude il primo tempo con pochissime occasione, ma con moltissimo gioco.

Nel secondo tempo la metamofosi bianconera, che paradossalmente inizia con l’espulsione di Cuadrado, complice della rilassatezza che taglia le gambe e annebbia la mente degli uomini di Conte, seppure Vidal sbagli un’occasione colossale davanti al portiere. La Juve inizia a calare e cerca per ben due volte la conclusione dalla distanza con QuagliarellaFabio lascia poi il posto a Matri, che sfiora il subito il goal in contropiede, costringendo il portiere al miracolo. Esce anche Vucinic per Del Piero, ma i minuti per vedere Alex sono davvero pochi. Proprio per questo tutti pensano che ormai il risultato sia al sicuro, prima del tragico ed inaspettato errore di Buffon, che lascia tutti ammutoliti. Lo scudetto è ancora da vincere, come dicevamo settimana scorsa.

Le pagelle di Novara – Juventus.

apr292012

Buffon n.g.: una sola grande parata su una punizione avversaria. Per il resto una giornata di tutto risposo, come al solito.
Bonucci 6: ha vita facile contro i rari attacchi degli attaccanti del Novara, chiudendo sempre con precisione.
Barzagli 6: gestisce il reparto con la consueta sicurezza e generosità.
Chiellini 6: è molto volenteroso e corre parecchio, recuperando parecchi palloni e rilanciando costantemente l’azione.
Lichsteiner 6,5: si propone costantemente sulla fascia, confezionando deliziosi cross per i compagni.
De Ceglie 6: entra nel secondo tempo e si mette in grande mostra, grazie ad alcune interessanti cavalcate, che mettono i brividi alla difesa del Novara.
Vidal 7: a segno ancora una volta, gioca anche una gran partita recuperando moltissimi palloni e rendendosi pericoloso in numerose occasioni.
Marchisio 7: s’inserisce sempre con puntualità e precisione, inoltre gioca con naturalezza e grande personalità facendo sembrare facili, le cose difficili.
Padoin 6: sostituisce egregiamente Vidal, mantenendo bene la sua posizione in campo e giocando una partita disciplinata.
Pirlo 8: inventa dal nulla e rifornisce i compagni di un’inifinit di ottimi palloni giocabili. Ancora una volta è l’uomo in più di Conte.
Giaccherini 6,5: spezza l’equilibrio della gara con la sua velocità, che gli permette di fornire molto assist ai compagni e rendersi molto pericoloso. Si appanna leggermente col passare dei minuti.
Vucinic 7,5: gioca a velocità alterne, ma segna una doppietta fondamentale per mettere in ghiaccio i tre punti.
Borriello 6,5:  dopo la rete di Cesena, ci prende gusto andando ancora in gol. Per il resto gioca una buona partita con discrete giocate di sponda e un buon dialogo con i compagni.
Elia n.g.: non ha molto tempo per rendersi pericoloso, anche se sfiora il gol nel finale.

Il commento alla 33a giornata di campionato.

apr252012

E’ durata una manciata di minuti l’illusione della Juve di portarsi a +5 sul Milan, finchè Boateng non ha sparato in porta l’ennesima bomba. Tanta fatica per i bianconeri, altrettanta per i rossoneri. Entrambe le formazioni, che fino ad oggi avevano avute alterne difficoltà ed alterni momenti di forma, si sono trovate oggi con i medesimi problemi. A Cesena la Juve ha rischiato di sbattere contro l’ennesimo muro di gomma di una piccola squadra, palesando i problemi in fase offensiva, presenti da inizio stagione. Stavolta Borriello ha messo una pezza importante, consentendo di mantenere invariate le distanze dai rossoneri. A San Siro il Milan ha rischiato ancora di più, raggiungendo il Genoa nel finale, dopo che era passato virtualmente a -5 in classifica. Similitudini anche per alcuni episodi che hanno avvantaggiato le due squadre. Il rigore è stato protagonista su entrambi i campi, dato che quello assegnato alla Juve non c’era, mentre il rigore non fischiato a Nesta era sacrosanto.

Intanto, alle spalle delle due contendenti si consuma la lotta per la Champions, anche qui con molte alterne vicende. La Lazio cade davanti ad un modesto Novara, che ha fatto una partita normale, riuscendo a battere i biancoazzurri di Reja. Cade anche l’Udinese, sconfitto pesantemente in casa dall’Inter, per di più in rimonta. Nerazzurri galvanizzati e in piena corsa Champions, a questo punto. Bel risultato anche del Napoli a Lecce, che fa densità alla lotta per il terzo e quarto posto. Ma l’attenzione viene monopolizzata dalla situazione della Roma, nuovamente sconfitta, in casa con la Fiorentina, e sempre più contestata apertamente dai tifosi. La società non si è mai espressa in modo dubbioso nei confronti di Luis Enrique, ma lo stesso tecnico ha profondamente messo in discussione la sua permanenza sulla panchina giallorossa la prossima stagione. Se fosse così, sarebbe l’ennesimo naufragio di un valido progetto, che inevitabilmente richiede i suoi tempi.

Le pagelle di Cesena – Juventus.

apr252012

Buffon ng: viene schierato solo per battere le rimesse da fondo campo e girare qualche sponda. Merito di una difesa che a volte sembra impenetrabile.
Barzagli 6,5: il solito Barzagli, con un pizzico di spinta in più. Nell’assalto finale tenta addirittura la conclusione, oltre a proporsi come terzo uomo sulla fascia.
Bonucci 6: alcuni palloni a campanile sono una sua costante. Non bellissimo da vedere, ma comunque efficace.
Chiellini 6,5: ruvido quanto basta, mai fermo sulle gambe. Ovunque lo metti fa la sua parte.
Caceres 6: non così devastante come nelle precedenti occasioni, ma ugualmente brillante sulla fascia. Deve migliorare il cross.
De Ceglie 6: il fatto che Conte sostituisca entrambi i giocatori di fascia, è significativo di come il gioco della Juve si fondi sugli esterni. Il valdostano deve migliorare coi piedi se vuole continuare a giocare.
Vidal 6,5: solito guerriero, ma meno lucido del solito. Porta l’acqua per Pirlo ma non sempre riesce ad essere preciso.
Pirlo 5: sbaglia troppo, e il rigore ne è l’emblema. Stavolta non riesce a giocare alla Pirlo, irriconoscibile in alcuni tratti della partita.
Marchisio 6,5: si vede che sta riprendendo la forma e lo smalto di qualche mese fa. Lotta, corre e prova spesso la conclusione. Segnerà ancora.
Matri 5: l’altro bocciato di questa gara. E’ in crisi di gioco e di segnature. Non si trova a proprio agio nè negli spazi stretti, nè nei contropiedi ampi.
Vucinic 6: tocco felpato, ma spesso più estetico che pratico. Anche lui non segna, ma almeno si rende partecipe del gioco in misura molto superiore a Matri. Un giocatore di movimento che dovrebbe girare intorno ad una grande punta.
Giaccherini 6,5: pochi minuti che danno però una scossa fondamentale. A destra o a sinistra, fa sempre bene.
Borriello 7: per il gol, e per incoraggiamento
Del Piero 6,5: sfiora il gol su punizione e tenta un magico cucchiaio.