Ufficiale: Zaccheroni alla Juventus al posto di Ferrara.

gen292010

Zaccheroni batte Gentile uno a zero. Ma quell’unico punto permette al tecnico romagnolo di poter guidare la Juventus da oggi fino al termine della stagione, quando (si spera) dovrebbe arrivare un tecnico di spessore. Basta esordienti, basta scommesse, basta allenatori in disgrazia che cercano di rimettersi in mostra sulle spalle della Vecchia (e già decrepita) Signora.

La scelta caduta sul tecnico di Meldola, si può motivare da una maggior esperienza nelle squadre di club rispetto a quella di Claudio Gentile, maturata solamente in ambiente azzurro. Inoltre, cosa non da poco, il neo bianconero ha “nelle corde” la padronanza del 3-4-3, un modulo che ha fatto la fortuna di Zac già all’epoca udinese, e che potrebbe risultare utile con l’organico al completo. Questo sistema di gioco, tuttaltro che spregiudicato come lo si vuol dipingere, sarebbe uno dei pochissimi mai tentati da Ferrara. Faremo una disamina i questo metodo in commento a parte, anche se non è poi detto che sia questa l’idea del nuovo mister.

In bocca al lupo…. Alberto! Scusate il gioco di parole. 

Crisi Juve? Forse una soluzione c’è.

gen202010

 

 

 

 

 

 

 

Quando le cause di una crisi sono troppe, è difficile capire quale sia stata quella scatenante. Tutti noi additiamo alla società la poca organizzazione, la mancanza di polso, la scarsa lungimiranza e la competenza più che approssimativa. Eppure, tornando indietro all’estate 2009 non c’era nessuno che avesse avanzato dubbi tanto pesanti sul mercato bianconero, compatibilmente con le casse della società, ovviamente.

E che dire di Ferrara, accolto come il salvatore della patria che scacciò l’infedele Ranieri dalla Terra Santa di Torino. Ci ricordiamo bene quando sentir parlare Ciro di modulo a tre punte, rombo o trequartista, pareva di udire una musica celestiale, tanto eravamo rimasti nauseati da quel 4-4-2 che veniva usato anche per salire sul pullman.

E infine i giocatori, che sulla carta sono Campioni con la “C” maiuscola, ma in campo so un’altra cosa, con la “C” maiuscola. Altro che mondiali, o Champions League, o scudetto… gli stimoli erano maggiori in serie B o quando si giocava per il quarto posto, che non quando si dovrebbe lottare per il vertice.

Ma, appunto, si diceva che quando la nave ha troppe falle non si può certo fermarsi a pensare quale sia stata la prima mentre si sta affondando. Bisogna agire e cercare di salvare il salvabile, tamponando il buco più grande. La crisi juventina tocca tutti i lati tecnici, tattici e societari, ma un aspetto ovviamente prevale in modo gigantesco su tutti gli altri, così come abbiamo da tempo sottolineato: la squadra non gioca a calcio. Questo non è da intendersi come crisi di gioco in senso stretto, ma proprio nel senso più elementare del termine. La Juventus non ha un modulo su cui si basa tutta la teoria e tattica calcistica; non ha un’organizzazione anche minima, per sapere come gestire le varie fasi di una partita; non ha mentalità vincente e personalità per ambire a qualsiasi risultato; infine, non si muove mai come una squadra compatta, offrendo sempre il fianco agli avversari.

Considerando che queste cose vengono insegnate nelle giovanili, si capisce chiaramente come, smarriti totalmente questi “dettagli”, la Juve abbia cominciato ad avere una media da retrocessione. Come fare quindi a recuperare la mentalità e l’organizzazione di gioco quando non puoi permetterti di cambiare allenatore e quando devi preparare il terreno per il successore? No, non assumi l’ennesimo traghettatore che porterebbe solo ulteriore confusione (i soli nomi di Zoff e Trapattoni mi mettono i brividi….), occorre assumere una sorta di “consulente tecnico” che sappia indirizzare o affiancare sul campo il lavoro di Ferrara nel dare una identità e una organizzazione alla squadra.

Il nome di questo “consulente”? Arrigo Sacchi.  

Sorteggi Europa League: la Juve pesca l’Ajax.

dic182009

C’è sempre qualcosa di piacevole nell’incontrare l’Ajax… sfida che non può non rievocare la vittoriosa finale di Champions League, vinta dalla Juventus ai calci di rigore. Ma se vogliamo un ricordo meno clamoroso possiamo pensare alla vittoria all’Amsterdam Arena della squadra condotta da Marcello Lippi, con Vieri e Amaruso a farla da padroni per tutto l’incontro. Oppure ancora il bel gol di Pavel Nedved, sempre in Olanda, che d’esterno destro mise la palla all’incrocio dei pali. Frammenti indelebili di storia juventina.

Oggi purtroppo non possiamo paragonare quelle vittorie ad una ipotetica vittoria nei confronti di una squadra che, come noi, milita in Europa League. L’urna ci ha riservato l’Ajax, sicuramente un sorteggio non proprio benevolo, così come le altre italiane nelle competizioni europee. Considerando la pausa invernale, la Juve dovrà far tesoro di questa opportunità per mettere da parte panettoni e cioccolati, per lavorare sodo in vista della ripresa. Oltre infatti ai numerosi problemi legali alla forma, agli infortuni, al modulo, ecc… , Ferrara dovrà tener conto di inanellare subito un buon numero di vittorie, fintanto che non si tornerà a giocare in Europa, dove sicuramente, tra un infortunio e l’altro, pagheremo dazio (ormai la malasorte la diamo per scontata). Andata 18 febbraio ad Amsterdam, ritorno 25 febbraio a Torino. C’è da aspettarsi che i tifosi juventini aspetteranno prima di fare la corsa ai botteghini.

Intanto, John Elkann e Andrea Agnelli si sono trovati ai campi di allenamento per fare i consueti auguri di Natale alla squadra. Sarebbe stato un buon regalo per i tifosi l’ufficialità del rientro di Roberto Bettega nello staff juventino. Peccato, occasione persa.

Nuovo sondaggio: è giusto criticare Ferrara?

nov272009

Le critiche a Ferrara non sono roba di questi giorni. Ciro è stato messo in dicussione dopo ogni prestazione opaca della squadra, anche perchè si considerava che questa campagna acquisti poteva aver colmato di molto il divario con l’Inter, sopratutto dopo la cessione di Ibrahimovic al Barcellona, che sembrava aver avvicinato i nerazzurri ai bianconeri rispetto al contrario. Invece le cose non vanno come i tifosi juventini si aspettavano. Logico che anche Ferrara abbia le sue colpe, ma a parer mio si sta creando un clima forse troppo accusatorio nei confronti del mister, che rischia di pagare per tutti gli insuccessi della squadra.

Abbiamo visto che in rete cominciano a circolare i primi gruppi anti-Ferrara, o le prime petizioni per cambiare l’allenatore. Io sposterei anche il mirino sugli uomini che dovevano trascinare questa squadra, che non hanno avuto assolutamente un rendimento sufficiente in questa stagione, e che giustamente il giornale Tuttosport stamattina mette sotto accusa: Felipe Melo, Diego e Amauri. Il quotidiano torinese intitola “Non meritate questa Juve”, e per ciò che hanno mostrato da inizio stagione si può anche condividere. Ma a voler ben vedere quanti altri giocatori si potrebbero aggiungere… Perciò una delle verità innegabili è che le colpe devono essere divise, perchè come riportato nel commento alla partita di Champions col Bayern, è vero che sono i giocatori a scendere in campo, ma la mentalità vincente deve essere trasmessa dall’allenatore.

Vi proponiamo quindi un nuovo sondaggio per capire voi da che parte state, e di seguito una piccola riflessione che può sintetizzare meglio ciò che può essere un’accusa o una discolpa per Ciro, e ovviamente vi invitiamo a votare per il sondaggio riportato nella colonna alla vostra destra. 

CONTRO FERRARA

  • Poca esperienza come allenatore e nella gestione dello spogliatoio
  • Modulo di gioco ancora non definitivo
  • Squadra troppo rinunciataria e senza personalità
  • Troppi punti persi in Campionato e Champions

A DISCOLPA DI FERRARA

  • Troppi infortuni
  • Basso rendimento di molti giocatori
  • Campagna acquisti lacunosa
  • Molti “big” in fase calante