Juventus – Inter 2-0. Ancora nel segno di Alex.
Continua la corsa sul Milan, nel modo più esaltante che ci possa essere, con una sonora vittoria sull’acerrima nemica Inter, e con un goal di Alex Del Piero che mette il sigillo ad un dominio legittimato nella ripresa. Già , la cosa più sorprendente è stata proprio la freschezza atletica che ha permesso ai bianconeri di chiudere addirittura in crescendo, con un secondo tempo quasi perfetto. Vantaggio, gestione della partite, raddoppio, una Juve a tutto tondo in cui si possono trovare delle ombre solamente per la solita imprecisione in fase conclusiva. L’Inter ha fatto molto bene nel primo tempo, mettendoci spesso in difficoltà , ma poi la rete di Caceres ha cambiato la storia della partita, facendo crollare le convinzioni nerazzurre. Questa era la partita dell’orgoglio, come hanno sottolineato i tifosi bianconeri nella loro coreografia iniziale, e i giocatori hanno onorato questo appuntamento.
Grande partenza bianconera, che costringe i nerazzurri a difendersi affannosamente, anche se è Buffon a compiere il miracolo su Milito dopo 13′; Matri pareggia il conto delle occasioni dopo tre minuti, quando incorna di testa verso la porta nerazzurra, ma la conclusione è troppo centrale. Ranieri imposta una marcatura stretta su Pirlo, ma la manovra della Juve non ne risente, grazie alla buona vena di Vucinic, Marchisio, Vidal e Caceres che tengono sempre in apprensione la difesa avversaria. Proprio dai piedi di quest’ultimo partono diversi cross che tagliano come il burro le maglie nerazzurre. Matri sbaglia un rigore in corsa su passaggio dell’assit-man Caceres, mentre lo stesso difensore colpisce di spalla davanti a Julio Cesar. Risponde l’Inter con due tiri di Milito e Obi che impegnano non poco Buffon. Le occasioni da goal fioccano a Torino, anche perchè i bianconeri si spengono progressivamente dopo la fiammata dei primi 15-20 minuti, arrivando alla fine del primo tempo in una situazione di sostanziale equilibrio.
Conte si attarda negli spogliatoi per decidere la scossa da dare alla squadra, e dopo essere rientrato sul campo opera un doppio cambio molto insolito per le sue normali tempistiche: escono Pepe e Matri per Del Piero e Bonucci. La Juve passa a tre in difesa, con Caceres e De Ceglie a spingere sulla linea di centrocampo. Un cambiamento di modulo e di uomini che porta subito i suoi frutti: è Caceres che di testa conferma tutte le sue ottime qualità offensive, incornando in rete tutto solo. Il goal mette le ali agli uomini di Conte, che sembrano giocare con maggiore fiducia e convinzione. L’ingresso di Del Piero è una linfa preziosa in avanti, e sa molto di bocciatura per Matri, sempre più in crisi di gioco e di marcature. L’immortale Alex mette a tacere qualsiasi dubbio sul suo ingresso, quando riceve un illuminante assist di Vidal e incrocia il tiro dove Julio Cesar non può arrivare: 2-0!
Sul raddoppio, Conte fa il cambio più giusto: dentro Quagliarella il contropiedista, fuori Vucinic lo sprecone, che pochi minuti prima ha fallito una gigantesca azione solitaria davanti al portiere. E come commentare l’occasione di Chiellini che si infila nella linea di difesa avversaria palla al piede, ma invece di tirare in porta sceglie l’assist verso un defilato Quagliarella che viene chiuso da Maicon. Lo stesso Fabio s’invola verso la porta nel finale di partita, ma la sua posizione non gli permette di vedere sufficiente specchio per trovare un varco utile. Da qui in poi, gli “olè” che scandiscono il torello bianconero ai danni dell’odiata Inter.


Milos Krasic, Alex Del Piero, Felipe Melo, Gigi Delneri o il gruppo della Juve? Sono tanti gli argomenti di discussione che si presentano dopo questa partita. Diversamente dal solito però, gli argomenti di analisi sono tutti estremamente positivi. Avevamo presentato nel commento del prepartita l’importante tema della continuità dei risultati, cosa fondamentale sia per la classifica, sia per la progressione del lavoro della squadra. Quattro a zero e tante altre occasioni hanno fatto uscire la squadra tra gli applausi dei suoi tifosi. Poco importa che il Lecce abbia avuto almeno tre palle gol, ma la propensione all’attacco del mister è quello che produce occasioni, spettacolo, e vittoria. E con un gioco d’attacco non si può prescindere dai giocatori che più devono dare il loro apporto in questo reparto. Con la a sterilità di Amauri, e con Quagliarella ancora in difficoltà di inserimento, ecco che Milos Krasic è balzato come stella e anima di questa Juve d’attacco. Un giocatore che se continuerà con questi standard di rendimento, potrà addirittura superare un mostro sacro come Pavel Nedved. Come il ceco, Krasic ha un carattere da lottatore, recupera palloni anche sul 4 a 0, è una furia quando corre, è umile e gioca per la squadra. Nemmeno Marotta poteva prevedere un rendimento tale da parte del giocatore, altrimenti non avrebbero aspettato gli ultimi giorni di mercato per il suo acquisto. Così come nessuno si sarebbe aspettato una escalation di prestazioni così buone e puntuali di Felipe Melo, sempre presente nel gioco e senza nessuna scorrettezza al passivo. Applausi a scena aperta per lui da parte dei tifosi, così come per Alex Del Piero, che infila l’ennesima stella nel firmamento delle sue conquiste, raggiungendo il numero di reti di Boniperti in maglia bianconera. Sicuramente il gioco di Delneri agevola ed esalta le caratteristiche dei suoi attaccanti. Per finire, la solidità del gruppo Juve; un gruppo forte, vero, umile…. sempre sotto la curva a raccogliere l’applauso dei suoi tifosi. 





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