Aquilani e Krasic: che colpi!

Ago202010

“Aquilani??? Ma davvero?”. Chi di voi non lo avrà pensato o sentito da qualcuno vicino a lui quando la notizia è piombata come un fulmine a ciel sereno. Ebbene si, Alberto Aquilani, ex Liverpool e sopratutto ex pupillo romanista, approda alla corte bianconera con la formula del prestito con diritto di riscatto. Delneri e Marotta hanno visto benissimo, individuando nel giovane centrocampista un’operazione a costo zero ma che potrebbe fare le fortune della linea mediana bianconera. Sedici o diciassette i milioni che la Juve dovrà sborsare tra un anno per il suo cartellino, altrimenti il pacco sarà restituito al mittente e tanti saluti.

Certo è che in un centrocampo a quattro, con due ali “obbligatorie”, i posti di centrali rimangono due, con uno tra Marchisio, Sissoko e Aquilani destinati alla panchina. Peccato non poterli vedere mai assieme! Sarebbe stato interessante un modulo 4-3-1-2 con Diego dietro le due punte, ma diamo fiducia al nostro tecnico che a questo punto inizia ad avere una rosa piuttosto ampia anche a metà campo. Pepe, Lanzafame e sopratutto Martinez (vedi commento della partita di ieri) non devono aver convinto del tutto il nostro allenatore, visto che per la fascia è stato preso Milos Krasic, venticinquenne serbo proveniente dal CSKA. Krasic non è un’ira di Dio, come si è visto ai mondiali, però offre alternativa e sopratutto competizione all’interno del reparto, che sicuramente è ciò che serve per alti gli stimoli di un giocatore. Anche qui infatti, quattro giocatori per due posti, e penso che sarà difficile portare tutta questa rosa fino alla fine della stagione; probabilmente ci sarà uno sfoltimento con la formula del prestito, almeno nel mercato di gennaio.

Chiuso (per quest’anno) il capitolo Dzeko, a questo punto bisognerebbe guardare alla difesa. Sì sono arrivati Motta e Bonucci, ma certamente non basta. Ci saranno squalifiche, turnover, e sopratutto infortuni! Mancano dei sostituti o addirittura dei giocatori ancora migliori di quelli attualmente titolari. Come non sottolineare che a sinistra per esempio non convince De Ceglie, sempre più portato ad offendere che non a difendere. Ma che nessuno parli di Molinaro, per piacere. Altrimenti chiudo il blog e arrivederci.

Le prospettive del mercato Juve.

Giu122010

 

 

 

 

 

 

 

 

E’ tempo di estate, di vacanze, di Mondiali, ma soprattutto è tempo di affari. Il calciomercato inizia ufficialmente il 1° luglio, ma è già in questo periodo che si preparano gli acquisti più importanti. Lo ha capito anche la Juve, tant’è che Marotta e Paratici sono alla ricerca di grandi colpi a basso prezzo per completare (anzi, formare del tutto) il 4-4-2 “delneriano”. Prima di tutto però, si deve vendere quella merce “scaduta” oppure poco redditizia; ecco perché hanno salutato Cannavaro (destinazione Al Ahly) e Molinaro (riscattato dallo Stoccarda), mentre stanno per fare le valige Zebina e Grygera (voluti da squadre turche), Grosso (tentato dalla Roma), De Ceglie (che sarà pedina di scambio), Camoranesi e Trezeguet (desiderosi di tornare in patria), Giovinco (destinato a non rientrare nel modulo di Del Neri) e molto probabilmente  anche uno tra Poulsen, Melo e Sissoko (sperando per il primo); capitolo a parte per Diego, e Amauri che hanno molto mercato ma che potrebbero fare ancora comodo alla causa bianconera.

Tutte queste cessioni potrebbero portare ad un tesoretto di circa 70 milioni, che sommato agli 80 investiti dagli Agnelli/Elkan, potrebbero davvero far sognare la Juve. Tuttavia, i primi colpi sono all’insegna del low cost. Innanzitutto Marotta sta cercando di mettere le ali (in tutti i sensi) alla squadra, non comprando la Red Bull ma aggiungendo Pepe al parco esterni. Il nazionale è stato preso in prestito con soli 2,6 milioni e diritto di riscatto fissato a 7. Un affare come lo sembrava anche per Krasic (il nuovo Nedved?), prima che il CSKA alzasse le pretese dai 15 ai 18 milioni, chiedendo alla Juve di pareggiare almeno l’offerta del Manchester City. Da Torino è partito un ultimatum che fissa a lunedì la scadenza, contando molto sulla volontà del giocatore che ha già firmato l’accordo con i bianconeri.

In pieno stallo invece le trattative per Vargas (su cui c’è soprattutto il Real), e per il nome nuovo Joe Cole, esterno a scadenza di contratto col Chelsea. La sensazione è che Del Neri voglia esterni di grande corsa e quantità, non per forza dei fenomeni, ma di sicuro rendimento. Qualora partisse poi uno tra Poulsen, Melo e Sissoko è pronto l’acquisto di un regista: irraggiungibile Palombo, gli obiettivi sarebbero Aquilani del Liverpool ed Hernanes, che gioca ancora in Brasile.

Capitolo difesa: sulla destra non è stato riscattato Caceres, anche se non è detto che non verrà  rinnovato il prestito. Si cercano comunque rinforzi: certo l’interesse per Cassani, molti giornali parlano anche di Marco Motta della Roma. Le fasce saranno comunque made in Italy, perché a sinistra potrebbe tornare anche Criscito. Ma chi sarà la sua riserva? Si fanno molti nomi, da Fabio Aurelio a Clichy o Aogo. Al centro si vuole completare il reparto già formato da Chiellini e Legrottaglie con un parametro zero di grande esperienza (Gallas) e un giovane italiano, Bonucci, con cui però ultimamente sono sorte alcune difficoltà per le tante comproprietà col Genoa.

Ma il grande colpo, infine, sarà in attacco. Potrebbe arrivare uno tra Aguero e Dzeko: per il primo, Marotta ha offerto Diego, Tiago e 20 mln, mentre per il secondo c’è da affrontare la concorrenza sempre del City. A seconda di chi arriverà, il secondo acquisto sarà di conseguenza meno costoso e blasonato, giusto per completare il reparto. Le opzioni sono dal duttile Martinez (che può fare anche l’esterno), e i soliti nomi di Giuseppe Rossi e Pazzini.

La carne al fuoco non manca.